I 3 Pecorini volano negli USA

I Consorzi di Tutela dei 3 formaggi D.O.P. – Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Fiore Sardo – protagonisti a due delle più importanti fiere di settore d’oltreoceano: l’International Dairy Deli Bakery Association di Orlando e il Summer Fancy Food Show di New York

Dopo la partecipazione all’ultimo Winter Fancy Food Show, tenutosi dal 13 al 15 gennaio, il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano D.O.P., il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Sardo D.O.P. e il Consorzio per la Tutela del Formaggio Fiore Sardo D.O.P., hanno fatto ritorno negli Stati Uniti, raddoppiando gli appuntamenti.

Infatti, i 3 Pecorini hanno concluso da poco la loro partecipazione all’ International Dairy Deli Bakery Association, nota fiera di settore che si è tenuta dal 2 al 4 giugno ad Orlando e che ha avuto più di 9.000 visitatori tra buyers, managers e rappresentati dei settori Bakery, Lattiero-Caseari e Panificazione. Una vera opportunità per i 3 Consorzi che hanno potuto raccontare l’unicità dei tre prodotti, portando nel panorama internazionale l’antica tradizione casearia sarda.

Allo stand 3 Pecorini, allestito all’interno del Padiglione Italia, i visitatori hanno così potuto conoscere, apprezzare e degustare la qualità dei singoli prodotti: l’aromatico Pecorino Romano D.O.P., il delicato Pecorino Sardo D.O.P. Dolce, il più deciso Pecorino Sardo D.O.P. Maturo e l’intenso Fiore Sardo D.O.P.

Si avvicina anche il prossimo appuntamento con il Summer Fancy Food Show, il più grande evento di specialità alimentari in Nord America e la principale vetrina per l’innovazione del settore, che avrà luogo dal 23 al 25 giugno a New York presso il Javis Center.

Anche in questa occasione, i 3 Consorzi saranno presenti con uno stand a loro dedicato ubicato nel Padiglione Italia, che darà la possibilità di degustare e conoscere i 3 prodotti nelle loro unicità.

Lunedì 24 giugno alle ore 14:30 sempre presso il Javits Center (Conference room #1A04 – Level 1) si terrà una conferenza – aperta ai professionisti del settore e alla stampa – volta ad approfondire caratteristiche, origini e specificità di questi prodotti.

Moderata dal Dott. Antonio Pirisi (Responsabile di ricerca – Tecnologia prodotti di origine animale Agris Sardegna) e in presenza dei rappresentantidei 3 Consorzi, durante l’incontro verranno approfondite diverse tematiche mirate quali il territorio sardo, il valore e il significato della D.O.P., le peculiarità della pecora sarda e del suo latte, ma soprattutto le caratteristiche distintive delle 3 D.O.P ovine sarde: Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Fiore Sardo.

Il mercato americano è considerato tra i principali mercati strategici nell’ambito della campagna triennale di comunicazione 3 Pecorini: ne è la prova la presenza dei 3 Consorzi alle tre maggiori fiere di settore degli Stati Uniti, unite ad altre importanti attività di media relations e promozioni. 

Con questi appuntamenti si conclude la seconda annualità del progetto di comunicazione e promozione delle produzioni ovine sarde D.O.P. e dal mese di luglio prenderà il via il 3° anno di campagna con tante attività già in calendario.

Al via la Chianti Academy, la scuola per diventare esperti del vino Chianti docg

Lo studio Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti: i rossi toscani Dop leader nelle esportazioni. Il presidente del Consorzio Vino Chianti, Busi: “percorsi di formazione per aumentare le competenze di professionisti del settore e rafforzare la consapevolezza dell’alta qualità dei nostri prodotti”

 Crescono le esportazioni di vini rossi Dop della Toscana, soprattutto nei paesi extra Ue. Un aumento in molti casi superiore alla media nazionale: dal 2013 al 2018 l’export ha fatto registrare un più 17% negli Usa (più 12% il dato nazionale) e ben +47% in Svizzera (è del 16% la crescita italiana). Bene anche il Canada, con un aumento del 16% contro il 10% della media nazionale. Èquanto emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti. La Toscana conquista la vetta della classifica per valore dei vini rossi esportati rispetto a quelli veneti e piemontesi nei principali mercati, compresi Giappone e Cina, con un valore nel 2018 pari rispettivamente a 14,2 milioni di euro e 10 milioni di euro.

“Una fotografia che ci dà la misura e l’importanza che i vini Dop toscani hanno sul mercato internazionale – ha detto Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –  e su cui costruire un programma di promozione e valorizzazione lungimirante e strategico. Proprio per consolidare la posizione acquisita e dare nuovo slancio ai progetti in corso in paesi dalle potenzialità interessanti, come la Cina, abbiamo avviato percorsi di formazione per aumentare le competenze di professionisti del settore e rafforzare la consapevolezza dell’alta qualità dei nostri prodotti”.

Nasce con questo scopo la Chianti Academy, la prima scuola dedicata a professionisti del settore per diventare esperti del vino Chianti docg già avviata in Cina e ora anche in America Latina. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere la storia e la cultura legata alla denominazione, la catena di produzione e le politiche di tutela del prodotto e naturalmente gli abbinamenti con il cibo, oltre che le strategie di marketing e di comunicazione del prodotto. Le lezioni sono abbinate a degustazioni specifiche delle 30 diverse etichette del Consorzio rappresentative di tutte le tipologie esistenti. Dopo gli esami finali i partecipanti all’Academy riceveranno la qualifica di Chianti Wine Expert rilasciata dal Consorzio Vino Chianti. Alla prima edizione in Cina sono stati 240 gli studenti iscritti nelle quattro città coinvolte: Shenzhen, Guangzhou, Shanghai e Beijing.

Presentato a Roma il progetto Miss Chef  2019

Si è svolta nella mattinata di ieri presso il Ristorante Baaria a due passi da Piazza Cavour la conferenza stampa di presentazione della 7° edizione di Miss Chef 2019, il format ideato e diretto dalla giornalista e autrice Mariangela Petruzzelli.

Di Andrea Cavazzini

Una conferenza che ha visto una larga partecipazione non solo della  stampa ma anche di artisti e personalità del mondo  Eno-gastronomico e culturale in qualità di  relatori  come lo stesso Chef e proprietario del Baaria  Antonino Di Carlo, Andy Luotto attore, scrittore e chef, per l’occasione in qualità  di presidente della giuria tecnica, Leonardo Metalli giornalista e caporedattore del TG1,  Liberato Minenna presidente dell’Expo Universale 2019, oltre alla presenza istituzionale dell’incaricata d’affari presso l’ambasciata della repubblica dominicana, Camilo Garcia,  la  presidente della Camera di Commercio dello Sri Lanka in Italia dottoressa Kanthie De Silva con la quale sono stati avviati dei progetti per l’expo universale del 2020 a Dubai, e il professore Salameh Ashour, docente di cultura islamica.

Diversi gli appuntamenti che vedranno questa gara itinerante che è un vero progetto multiculturale  a partire da sabato  8 giugno  presso il  ristorante della Main Street di Cinecittà World  dove si potrà ammirare il set ricostruito del film Gangs of New York  di Scorsese, per proseguire con la capitale europea della cultura 2019 Matera, e poi ancora Campania, Piemonte, Malta fino alla città di  New York con la quale è stata avviato già da sei anni un gemellaggio che ha consentito  nel tempo di organizzare gare con gli chef americani nei ristoranti di Manhattan e di avviare un’Accademia di cucina  a Brooklyn. Ed  in ogni territorio dove Miss Chef “accenderà” i riflettori e i fornelli verrà eletta una Miss che valorizzerà il Made In Italy con  le sue eccellenze gastronomiche, ed ogni vincitrice verrà  fregiata del cappello e della fascia tricolore che vogliono  rappresentare simbolicamente una provocazione post femminista, perché sono donne brave e  vincenti in grado di dare una risposta concreta anche alla crisi economica.Tutto questo avrà un riverbero positivo di riuscire a creare in un circuito  virtuoso di nuove opportunità professionali attraverso la possibilità di fare rete.

Miss Chef è anche un format televiso su America Oggi  un canale televisivo rivolto agli italo- americani e sara presente anche con un appuntamento radiofonico a New York dall’8 giugno attraverso un collegamento con Toni Pasquale dalle 10 di mattina.

A Roma la gara vedrà impegnate 4 donne di 4 nazionalità diverse: Italia India, Repubblica Dominicana e Libia che nonostante sia una terra martoriata dalla guerra ha creduto fermamente in questo progetto come possibilità di trasformarsi in  messaggere di pace. E non si può parlare di famiglia senza parlare di donne perché Il valore delle donne delle “mater familias” rimane quello di consigliera morale, di custode dei valori civici, di esempio che sprona all’affermazione non solo di se stessa ma anche dei propri figli.

Ed è per questo che MISS CHEF ha sostenuto e continua a sostenere l’associazionismo femminile e non solo e comunque tutte quelle realtà impegnate nella tutela delle donne e dei diritti dell’uomo  come per per esempio LIBERE DONNE e la LIDU.

Andy Luotto  nel suo intervento ha espresso Il piacere di lavorare con le donne,  mettendo in luce l’esistenza di un movimento di donne chef di grande valore, perché  la donna in quanto tale  ha  un rapporto più stretto con la terra, conosce meglio i prodotti,  la filiera  e tutto questo si traduce in un’attenzione in più  in cucina, anche con la preparazione di piatti molto semplici e di assoluta qualità.

Liberato Buttaroni organizzatore di eventi internazionali, con l’Expo Universale si propone di riunire le varie culture, le diverse associazioni, socializzare e condividere percorsi importanti anche attraverso l’eccellenza dell’arte culinaria spendersi nel promuovere lo splendore e il fascino della propria cultura. In due anni sono stati promossi tantissimi eventi, una vetrina internazionale che ha rappresentato un contenitore di oltre 30 brand di successo.

Leonardo Metalli, giornalista del tg1, profondo conoscitore della realtà americana, ideatore di tanti reportage sui nostri connazionali negli Stati Uniti e Presidente di “Mad for Italy” un’associazione che non solo rappresenta da alcuni anni il meglio del nostro Paese a New York, ma che aiuta soprattutto i giovani talenti italiani a farsi conoscere in America. Perché il Made in Italy sostiene Metalli, purtroppo non è più sinonimo di successo, ne garanzia di qualità, vista l’infausta tendenza a “taroccare” il buon cibo italiano con marchi spesso improponibili dal nome cacofonico: Dal Parmesan al Prosquitto!!.

Infine anche la musica con la presenza di Morena Rosini storica componente dei Milk & Coffee ma anche voce di Radio Italia anni ’60, per sua ammissione poco attratta dai fornelli pur rimanendo una buona forchetta, che nell’ambito di Miss Chef 2019 si occuperà di “The Best Voice in the World” una grande festa dove si esibiranno giovani voci attraverso un percorso di pre selezioni fino alla finale di sabato 8 al teatro 1 di Cinecittà World oltre a “Siddharta” un vero e proprio musical scritto e diretto dalla stessa Mariangela Petruzzelli forte di un cast di 40 giovani che sarà in scena il 16 giugno presso il Teatro Uno e che  girerà l’Italia con tappa anche a Roma al Teatro Brancaccio a dicembre.

A Cori la Seconda Sagra del prosciutto cotto al vino

Il 24 e 25 maggio a piazza del Tempio d’Ercole. Degustazioni, mercatini, folclore, visite guidate, musica e balli.

Il Prosciutto di Cori cotto al Vino sarà il protagonista della Seconda Sagra che si terrà nel paese lepino il24 e 25 maggio in un contesto storico architettonico di grande bellezza: piazza del Tempio d’Ercole.VENERDÌ 24 MAGGIO, alle ore 17:30, l’evento sarà aperto dagli Sbandieratori dei Rioni di Cori e dal saluto istituzionale del Sindaco di Cori Mauro De Lillis, dell’Ass.re all’Agricoltura della Regione Lazio Enrica Onorati, dall’Ass.re all’Agricoltura del Comune di Cori Simonetta Imperia e dalla consigliera delegata alla Promozione del Territorio Sabrina Pistilli.

Sarà possibile degustare il Prosciutto di Cori accompagnato da vini, pane, dolci e olive acquistando unticket con calice annesso (quota degustazione di 5,00 euro: comprende 1 calice con custodia, 1 degustazione di prodotti gastronomici, 1 degustazione vini). Sarà possibile assaggiare il prosciutto delle aziende che hanno ottenuto il riconoscimento De. Co.: Le Bontà e F.lli Saccucci, oltre quello prodotto dalla macelleria Bernardi. I prodotti sott’olio dell’Az. Agnoni, Ortocori e Francesco Lucarelli, il pane del fornoAngela Pistilli ed i vini delle cantine Cincinnato, Carpineti, Pietra Pinta e Filippi e della costituenda cantinaMolino700.

I prodotti De.Co. potranno essere anche acquistati, insieme a quelli di altri produttori: il prosciutto dell’azienda Pietro Trocchi, il rinomato pane di Cori dei forni Alessi, Trifelli, Arciulo, Pietrosanti. La pasticceria di Maciste, i prodotti caseari di Costantino Giordani, lo zafferano di Quinto Marafini ed il Mercato Contadino. Nella serata di venerdì la musica dei Light Blue Quartet e del duo AmoRdiVino.  SABATO 25 MAGGIO, oltre alle degustazioni, la giornata sarà animata da pizziche e saltarelli de I Trillanti. Chi vorrà abbinare anche una escursione storico-archeologica nelle vie della Città di Cori e una visita guidata del Museo della Città e del Territorio a cura dell’Associazione Arcadia dovrà prenotarle: 06.96617243 – 3288126501 – [email protected]). Saranno allestiti anche mercatini di hobbistica.

“La manifestazione enogastronomica rappresenta una delle iniziative sulle quali l’amministrazione comunale sta puntando per valorizzare le produzioni e le tipicità locali – spiegano De Lillis, Imperia e Pistilli – sin dall’inizio del nostro mandato abbiamo creduto nelle potenzialità di questo territorio e vogliamo continuare a valorizzarlo con azioni mirate, di promozione e soprattutto di attribuzione di marchi di provenienza territoriale, come IGP, DOP e De.Co. I prossimi progetti di riconoscimento sui quali stiamo lavorando sono il pane e la ciambella scottolata di Cori”.

Sicilia en Primeur, l’annuale anteprima di vini siciliani a Siracusa

Sicilia en Primeur, l’evento annuale di Assovini Sicilia rivolto alla stampa e ai professionisti di settore approda a Siracusa per la sua sedicesima edizione. Un appuntamento che ogni anno vuole far conoscere le aziende di Assovini Sicilia e le maggiori attrazioni artistiche, archeologiche e paesaggistiche dell’isola.

Rossi, bianchi, rosati, passiti, liquorosi, spumanti e novelli, molte sono le varietà del vino ricavate dalla fermentazione del mosto d’uva, a loro ed al lavoro svolto dai produttori è stato dedicato l’evento annuale “Sicilia en Primeur”, giunto alla sedicesima edizione, cominciato il 6 maggio e conclusosi il 10 all’Ex Convento del Ritiro nell’isola di Ortigia, a Siracusa. Organizzato da Assovini Sicilia e curato da Ais Sicilia, Associazione Italiana Sommelier, delegazione della città aretusea, l’evento rivolto alla stampa ed ai professionisti del settore ha concluso gli appuntamenti più importanti dell’anno per le aziende del vino siciliane, dopo Prowein e Vinitaly. A rendere unici i cinque giorni, sono state le degustazioni; i seminari tecnici guidati dai Master of Wine, consulenti appartenenti all’associazione esclusiva di esperti di vino esistente al mondo; visite in cantina e tour culturali per la Sicilia, durante i quali oltre 100 giornalisti provenienti da tutto il mondo, suddivisi in 8 gruppi, hanno avuto modo di confrontarsi con le migliori realtà produttive e visitare alcuni dei principali beni Unesco dell’isola.

“È così-dice Allessio Planeta, presidente di Assovini Sicilia- che la valorizzazione del vino passa anche attraverso la valorizzazione del territorio e, contemporaneamente, il vino diventa una delle chiavi di lettura più importanti della nostra regione”. L’ultimo giorno, riservato al walk around tasting, un’occasione per mostrare i mille volti del vino siciliano con una degustazione di vini delle cinquanta aziende partecipanti. “La Sicilia – ha dichiarato Edy Bandiera, l’assessore regionale Agricoltura e Pesca – si conferma il territorio più vitato del Paese e la Regione italiana alla quale l’Ue assegna le maggiori risorse comunitarie per il comparto: oltre 55 milioni di euro, a testimonianza della capacità di spesa e di piena attuazione degli obiettivi prefissati dal Programma europeo. E’ con questi numeri che la Sicilia ha appena chiuso i battenti del Vinitaly 2019, registrando piena soddisfazione da parte di aziende, produttori e visitatori, oltre che una grande affluenza qualificata”.

Olivicoltore e Assaggiatore olio di oliva vergine ed extravergine

Seminario e consegna degli attestati di fine corso di formazione a Sonnino

Si è chiusa a Sonnino la seconda parte del corso gratuito di formazione “Olivicoltore e Assaggiatore olio di oliva vergine ed extravergine”, organizzato dall’associazione CAPOL (Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina), nell’ambito dell’attività di promozione e valorizzazione dei migliori oli extra vergine d’oliva prodotti sul territorio della provincia di Latina, e promosso dalla XIII Comunità Montana dei Monti Lepini e Ausoni, con il patrocinio dell’ASPOL (Associazione Produttori Olivicoli Latina) e dei Comuni di Rocca Massima e Sonnino. La prima parte, si era svolta la scorsa settimana a Rocca Massima.

Sabato 11 Maggio, presso il Museo Terre di Confine di Sonnino, dopo il seminario a tema “L’Itrana, risorsa del territorio dei Lepini e Ausoni”, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai 35corsisti, con degustazione dei prodotti tipici locali e oli evo classificati al Concorso “L’Olio delle Colline”, a cura degli assaggiatori CAPOL. Alla cerimonia sono intervenuti: Luigi Centauri, presidente e capo panel CAPOL; Luciano De Angelis, sindaco di Sonnino; Andrea Dell’Olmo, assessore XIII Comunità Montana, Franco De Cupis consigliere delegato del Comune di Sonnino.

L’iniziativa puntava a favorire, mediante analisi sensoriale, la conoscenza dell’olio prodotto dallacultivar “Itrana” che caratterizza la DOP Colline Pontine, per imparare a “scoprirne” e “riconoscerne” i pregi e i difetti. Le lezioni, tenute da esperti del settore, prevedono sia prove pratiche di assaggio, sialezioni sul quadro normativo nazionale e comunitario, oltre ad approfondimenti sui metodi di coltivazione, sulle tecniche di trasformazione e conservazione, confezionamento, etichettatura, Sian e metodologie di valutazione delle caratteristiche sensoriali. 

Olivicoltore e Assaggiatore olio di oliva vergine ed extravergine

Seminario e consegna degli attestati di fine corso di formazione a Rocca Massima. Il 10 e 11 Maggio a Sonnino

Si è chiusa a Rocca Massima la prima parte del corso gratuito di formazione “Olivicoltore e Assaggiatore olio di oliva vergine ed extravergine”, organizzato dall’associazione CAPOL (Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina), nell’ambito dell’attività di promozione e valorizzazione dei migliori oli extra vergine d’oliva prodotti sul territorio della provincia di Latina, e promosso dalla XIII Comunità Montana dei Monti Lepini e Ausoni, con il patrocinio dell’ASPOL (Associazione Produttori Olivicoli Latina) e dei Comuni di Rocca Massima e Sonnino. A Sonnino si svolgerà la seconda parte, il 10 e 11 Maggio, al Museo delle Terre di Confine.

Sabato 4 Maggio, presso la Scuola Statale dell’Infanzia “Maestra R. Marchetti” di Rocca Massima (Località Boschetto), dopo il seminario a tema “L’Itrana, risorsa del territorio dei Lepini e Ausoni”, sono stati consegnati gliattestati di partecipazione ai 25 corsisti, con degustazione dei prodotti tipici locali e oli evo classificati al Concorso “L’Olio delle Colline”, a cura degli assaggiatori CAPOL. Alla cerimonia sono intervenuti: Luigi Centauri, presidente e capo panel CAPOL; Angelo Tomei, sindaco di Rocca Massima; Onorato Nardacci, presidente XIII Comunità Montana, Alessandro Rossi, presidente Lilt Latina, e l’agronomo Alberto bono.

L’iniziativa punta a favorire, mediante analisi sensoriale, la conoscenza dell’olio prodotto dalla cultivar “Itrana” che caratterizza la DOP Colline Pontine, per imparare a “scoprirne” e “riconoscerne” i pregi e i difetti. Le lezioni, tenute da esperti del settore, prevedono sia prove pratiche di assaggio, sia lezioni sul quadro normativonazionale e comunitario, oltre ad approfondimenti sui metodi di coltivazione, sulle tecniche di trasformazione e conservazione, confezionamento, etichettatura, Sian e metodologie di valutazione delle caratteristiche sensoriali.

A RiminiWellness ampio spazio alla sana alimentazione

FoodWell Expo, l’area di RiminiWellness interamente dedicata all’alimentazione sana, sarà anche quest’anno parte integrante della più importante kermesse dedicata al fitness e al benessere organizzata da Italian Exhibition Group (IEG).

Dal 30 maggio al 2 giugno, alla fiera di Rimini, la sesta edizione di FoodWell Expo guiderà i visitatori nella ricerca di uno stile di alimentazione ideale per chi vuol essere in forma attraverso un viaggio tra le nuove proposte appositamente sviluppate per non rinunciare mai alla qualità dei prodotti e alla propria salute, anche quando si consumano pasti brevi e veloci.

Si tratterà poi di un importante momento di business, aggiornamento e formazione per tutti gli operatori e gli ospiti. Durante la fiera infatti, i migliori chef e foodblogger si esibiranno in showcooking, guideranno degustazioni, proporranno corsi di cucina e focus su prodotti specifici. I concetti che avranno più risalto saranno quelli relativi ai pasti “on the move”, in the street, sul posto, in auto, o per gli over (silver generation).

Ampio spazio sarà dedicato anche alle aziende, che a FoodWell Expo avranno l’opportunità di promuovere e vendere i loro prodotti ad un pubblico specifico e decisamente interessato a scoprire tutti i segreti per nutrirsi in modo sano, praticare al meglio attività di fitness e soprattutto mantenersi in forma.

Tra quelle che hanno già confermato la propria partecipazione figurano Kellogg’s Italia, Herbalife, Rio Mare, Tonno Nostromo, Coop Italia con il marchio Bene.sì, Citrosodina, AdeZ, Acetificio M. De Nigris, Biovita con il marchio Jamieson, Damiano Spa, Dole, Euro Company, Felicia Srl, Fugar, Madigest, Natural Point, Prugne della California, e The Juice Plus Company.

Per tutti gli amanti del fitness che desiderano prendersi cura del proprio corpo non solamente concentrandosi sull’attività fisica, ma anche curando l’alimentazione, l’appuntamento è quindi a FoodWell Expo, padiglione A1 del quartiere fieristico riminese, durante tutti i quattro giorni di RiminiWellness.

La Regione con Vetrina Toscana lancia una raccolta delle ricette della tradizione

Sono 11 i video già realizzati sui dolci tipici che raccontano la Toscana. “Trastulli Toscani”  è il titolo, che esprime l’idea di svago, passatempo divertente.

La Toscana punta sui dolci della tradizione per raccontare il territorio e la propria identità culturale. I dolci sono molto legati alle festività religiose con un forte valore identitario, sono simbolo di condivisione e accoglienza, di festa e ricorrenza. Raccontano di tradizioni, storie familiari e generazionali, di identità e peculiarità. Ogni piccolo borgo ha il suo dolce, ogni ricorrenza ha le sue “chicche”, tenerne traccia è il modo di riappropriarsi di una memoria che rischia di scomparire.

Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti del territorio ha realizzato 11 video sui dolci tipici toscani. “Trastulli Toscani”, questo è il titolo, che esprime l’idea di svago, passatempo divertente. Un modo per passare del tempo, coccolandosi, tanto che in Toscana “trastullini”, erano chiamati i semi di zucca tostati e salati.

Ogni dolce è emblema di una città Toscana a cui è particolarmente legato per tradizione e poi ci sono i cantuccini, come prodotto simbolo, dell’accoglienza di questa regione.

Firenze: Schiacciata alla fiorentina, Prato: le Pesche, Pistoia: i Brigidini, Pisa: la Torta coi becchi, Arezzo: Il castagnaccio (Badino), Livorno: la Schiaccia Briaca dell’Isola d’Elba, Siena: il Panforte, Lucca: il Buccellato, Massa Carrara: la Torta di Riso, Grosseto: lo Sfratto di Pitigliano.

Non solo, Trastulli Toscani è anche un contest che parte oggi per raccontare la Toscana dalle radici ai giorni nostri. I dolci della tradizione, le ricette delle nonne, quelle tramandate nei secoli, ma anche le versioni familiari, le reinterpretazioni o le nuove proposte, diventano il punto di partenza per raccontare le storie e il vissuto di una regione.

Con questo scopo nasce il contest: “Trastulli Toscani” presentato da Vetrina Toscana, una raccolta delle antiche ricette perché non vadano perse e uno sguardo a come queste si adattano alle esigenze di oggi. Soprattutto, un momento di racconto. Cittadini, blogger, giornalisti italiani e stranieri sono chiamati a raccontare la loro Toscana, o un ricordo legato a questa regione, attraverso la storia di un dolce. Il contest inizierà il 17 aprile e terminerà il 17 luglio 2019. Per info e regolamento: www.vetrina.toscana.it.

Il testo inviato dovrà raccontare un’esperienza o una storia legata alla ricetta inviata.  Tutti i testi e le ricette valutate positivamente saranno pubblicate su www.vetrina.toscana.it

I migliori 50 testi selezionati verranno premiati in un apposito evento organizzato dalla Regione Toscana.
Questi stessi testi verranno pubblicati attraverso un e-book gratuito scaricabile dai siti istituzionali.

Infine, sempre i dolci, sono protagonisti di: “dulcis in primis”, iniziativa promossa dalla Regione Toscana, riservata agli istituti alberghieri che si sfideranno preparando dolci tipici della tradizione toscana. La finalità è quella di valorizzare la cucina del territorio utilizzando i prodotti tipici toscani di qualità.

Tra sacro e profano, tra tradizioni contadine e la cucina dei monasteri, i dolci scandivano le varie stagioni in una sorta di calendario del gusto, perché il dolce era simbolo di occasioni speciali, ricorrenze e feste.

Il pan di ramerino, veniva consumato esclusivamente nella Settimana Santa prima di Pasqua. Ormai nelle panetterie e nei forni di Firenze si trova per tutto l’anno, ma prima era in vendita solo il Giovedì Santo, quando veniva comprato e portato a far benedire in chiesa.

Oggi che i dolci sono alla portata di tutti, in ogni momento, diventa importante non dimenticare da dove nascono certi tradizioni e certi sapori.

A Pasqua tra uova di cioccolato e quelle di gallina il giro d’affari è di 400mln di euro

A sostenerlo, basandosi su dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare e della Coldiretti, è l’Università Popolare “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche (www.upda.it) che in occasione della Pasqua ripropone l’ormai storico dibattito sull’uovo e la gallina.

Sode da mangiare o anche dipinte a mano per abbellire le tavole, di cioccolato oppure di gallina quali ingredienti dei molti prodotti tipici pasquali, saranno 453 milioni le uova che si consumeranno quest’anno in occasione della Pasqua. Lo sostiene l’Università Popolare “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche .

Basandosi su dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare e della Coldiretti, l’Università Popolare “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche ha stimato infatti che durante la settimana Santa si consumeranno 436 milioni di uova di gallina per un giro d’affari di 130 milioni di euro, mentre quelle di cioccolato saranno 17 milioni per un business da 270 milioni.

«A spingere i consumi nuovi studi secondo i quali le uova sono un alimento sano ed utile anche a dimagrire. Complessivamente stiamo parlando di 453 milioni di uova per volume complessivo di 400 milioni di euro» puntualizza Samuela Stano, presidente dell’Università Popolare “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche, che in occasione della Pasqua ripropone l’ormai storico questito: «è meglio un uovo oggi o una gallina domani?».

La risposta non è poi così scontata. «Che l’uomo sappia scegliere il meglio, almeno per se stesso, e che solo in circostanze emotive particolari perda il controllo razionale è un falso mito» sottolinea lo psicologo Stefano Benemeglio(www.stefanobenemeglio.com), padre delle discipline analogiche, mettendo in evidenza che l’essere umano -alla fine- non è poi così razionale.

«L’essere umano è un essere razionale, ma a razionalità limitata. Il sistema cognitivo umano è infatti un sistema a risorse limitate che, non potendo risolvere problemi tramite processi algoritmici, fa uso di euristiche come efficienti strategie per semplificare decisioni e problemi» spiega Samuela Stano.

É dunque meglio un uovo oggi o una gallina domani? Per rispondere a questa domanda vengono oggi in aiuto proprio le discipline analogiche, consentendo di dare una spiegazione a ciò che fino a questo momento sembrava inspiegabile e di capire quindi perché ciascuno predilige una scelta piuttosto che un’altra.

Stefano Benemeglio ha individuato tre archetipi che corrispondono a tre diversi stili di preferenze: Asta, Cerchio e Triangolo.

«In base a questi archetipi si determinano 8 tipologie emotive in funzione delle quali si ha una preferenza verso le “ricompense” più grandi -la gallina- anche se ritardate, oppure verso le”ricompense” immediate -l’uovo- anche se più piccole» conclude Stefano Benemeglio. (AJ-Com.Net).

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