La Lidu su caso Paplov fa rete con Associazioni diritti umani in Spagna

liduLidu( Lega italiana diritti dell’uomo) interviene urgentemente  in difesa di Alexandr  Paplov dopo richiesta d’aiuto di Open Dialog Foundation

Di Maria Vittoria Arpaia

Roma, 12 luglio – Dopo l’incontro di ieri con l’Open Dialog Foundation, la Lidu onlus non ha perso tempo e il presidente,  Alfredo Arpaia, ha scritto immediatamente una lettera a tutte le leghe spagnole facenti capo alla Aedh (Association européenne pour la défense des droits de l’homme) e alla Fidh ( Fédération internationale des ligues des droits de l’homme), sull’urgente caso di Alexandr Paplov, ex guardia del corpo Kazaka, falsamente accusato di terrorismo dal regime dittatoriale e poliziesco instaurato dal presidente Nursultan Nazarbayev, ed arrestato a Madrid l’11 dicembre del 2012. Continue Reading

Il Vaticano toglie l’ergastolo: un esempio per l’Italia

comunità papa giovanniRamonda: “Diamo a chi ha sbagliato la possibilità di riparare”.

 Roma, 12 luglio – “La scelta di Papa Francesco resa nota ieri di abolire l’ergastolo dal codice penale Vaticano è un esempio che dovrebbe seguire anche l’Italia, impegnata com’è ad affrontare l’emergenza carceri”. E’  quanto dichiara Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII. Continue Reading

Pakistan, Malala nella sede Onu: non sarò ridotta al silenzio dai talebani

Malala

La 16enne sopravvissuta ad un attacco talebano parla nel palazzo di vetro e ricorda la sua battaglia per l’affermazione del diritto allo studio. 

Roma, 12 luglio – Malala ha solo 16 anni ma non ha paura di parlare dei talebani, non come i suoi nemici, ma come persone di cui avere pena. Nel giorno del suo compleanno la giovane pakistana, sopravvissuta ad un attacco talebano lo scorso ottobre, parla nella sede newyorchese delle Nazioni Unite, davanti a una platea di centinaia di studenti provenienti da più di 80 Paesi e diplomatici riuniti nel palazzo di vetro.

(foto thepostinternazionale.it) Continue Reading

Si del Cdm, stop a distinzione tra figli naturali e legittimi

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Approvato il decreto legislativo sulla filiazione.

Roma, 12 luglio – Cancellata la distinzione tra figli naturali e figli legittimi. Il Consiglio dei ministri ha approvato il il decreto legislativo in materia di filiazione che prevede la “modifica della normativa vigente al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento fra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi”. La norma, inoltre, introduce “il principio dell’unicità dello stato di figlio, anche adottivo” e dunque “l’eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli ‘legittimi” ed ai figli ‘naturali” e la sostituzione degli stessi con quello di ‘figlio'”.  Continue Reading

India, violentata a 17 anni: parenti aggressore le tagliano lingua per zittirla

India

Volevano impedirle di testimoniare al processo contro lo stupratore. 

Roma, 12 luglio – Violentata brutalmente e aggredita per impedirle di testimoniare al processo contro il suo aguzzino. E’ l’ennesima storia di abuso in India dove le donne, già in tenera età, subiscono violenza senza poter reagire. Questa volta la vittima è una 17enne, violentata a gennaio scorso in un villaggio dell’Uttar Pradesh, a cui i parenti e amici dello stupratore hanno tagliato la lingua per impedirle di parlare al processo. Già da qualche tempo, infatti, tentavano di conviverla a ritirare la denuncia. Non ottenendo risultati, però, sono passati alle maniere forti. La ragazza è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale con diverse ferite da coltello e un profondo taglio sulla lingua. Le forze dell’ordine stanno dando cercando tre persone sospettate di tentato omicidio. Continue Reading

Kazakhistan, Rapporto Amnesty: la tortura è radicata. Nessuno è responsabile

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 Il presidente Nursultan Nazarbaev inganna  la comunità internazionale con promesse non mantenute.

Roma, 11 luglio – In un nuovo rapporto pubblicato oggi, Amnesty international ha accusato il presidente del Kazakhistan, Nursultan Nazarbaev, di ingannare la comunità internazionale con promesse non mantenute di sradicare la tortura e indagare sull’uso della forza letale da parte della polizia. Il rapporto, intitolato ‘Vecchie abitudini: l’uso regolare della tortura e dei maltrattamenti in Kazakhistan’, denuncia come le forze di sicurezza agiscano con impunità e come la tortura nei centri di detenzione sia la norma.  Continue Reading

Vaticano, Papa Francesco riforma la giustizia penale: abolito l’ergastolo

Udienza papale del mercoledì

Firmato oggi il motu proprio. Stretta anche sui reati contro i minori e la pedofilia. 

Roma, 11 luglio – La giustizia penale del Vaticano è stata riformata. Papa Francesco continua nella sua opera di cambiamento e, con un motu proprio firmato oggi, ha modificato un sistema penale fermo al codice Zanardelli del 1929, all’indomani dei Patti Lateranensi. E così il Santo Padre “venuto da un Paese lontano”, elimina l’ergastolo che sarà sostituito con la pena alla reclusione da 30 a 35 anni. Ma la riforma, di valenza storica, è ad ampio raggio e tocca i punti nevralgici di un sistema complesso finito nell’occhio del ciclone non solo per i casi di pedofilia. Continue Reading

Caso Kazakistan: rischio crisi diplomatica per espulsione moglie di Ablyazov

Perché il ministero degli Interni ha autorizzato il rimpatrio di Salabayeva e Alua, moglie e figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov?

387283Roma, 10 luglio – Il ministro dell’Interno e segretario del Pdl, Angelino Alfano, il 29 maggio scorso ha autorizzato un’operazione che ha portato al rimpatrio forzato di Alma Salabayeva e Alua, moglie e figlioletta di 6 anni di Mukhtar Ablyazov, dissidente kazako e strenuo oppositore del dittatore Nursultan Nazarbayev, in esilio a Londra dal 2009. Le due donne sono state prelevate nella loro abitazione di Casal Palocco – Roma, da una cinquantina di uomini armati della Digos con l’accusa di avere passaporti falsi. Continue Reading

Allarme Afghanistan: la guerra ferisce e uccide sempre più bambini

afganisthan bambiniDa gennaio sono 414 i minori che hanno perso la vita. Sono il 27% in più rispetto al 2012

ROMA, 16 giugno – Il numero di bambini uccisi o feriti a causa del conflitto in corso in Afghanistan è aumentato del 27% nei primi quattro mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo nel 2012. Dal 1° gennaio al 30 aprile di quest’anno, sono state registrate – tra i bambini- 414 vittime legate al conflitto, rispetto alle 327 registrate nello stesso periodo dello scorso anno. Tale forte aumento nei primi mesi dell’anno desta seria preoccupazione. Il Rapporto sui bambini e i conflitti armati presentato questa settimana dal Segretario generale delle Nazioni Unite rivela che in Afghanistan, nel 2012, sono state registrate – tra i bambini – 1.304 vittime, causate da azioni di tutte le parti in conflitto. Queste morti sono inaccettabili e l’aumento di vittime tra i minori nei primi mesi del 2013 è molto preoccupante. La maggior parte delle morti di bambini legate al conflitto negli ultimi due anni sono dovute ad attacchi effettuati con ordigni esplosiviimprovvisati – compresi gli attacchi suicidi – iniziati da gruppi armati di opposizione. Proprio la scorsa settimana, il 3 giugno, un attacco suicida nei pressi di una scuola nella provincia di Paktia ha causato la morte di dieci bambini e il ferimento di altre sette. Il giorno seguente, nella provincia di Farah, un padre e i suoi tre figli sono stati uccisi mentre erano in macchina a seguito di un attacco lungo la strada. Qualche giorno dopo, il 6 giugno, un attacco aereo da parte delle forze militari internazionali nella provincia di Kunar ha ucciso tre bambini e ne ha feriti altri sette. Questi tragici incidenti, e molti altri che non vengono denunciati, servono da critici promemoria sul devastante impatto che il conflitto in corso in Afghanistan ha sui bambini e sulla urgente necessità che sia portato rapidamente a termine.

L’appello dell’UNICEF 

L’UNICEF rinnova l’invito a tutte le parti in conflitto a impegnarsi maggiormente per garantire che la vita dei bambini, delle donne e degli altri civili sia protetta in ogni momento, in conformità con il diritto internazionale umanitario. Ciò include cambiare gli schemi di coinvolgimento che mette i bambini in prima linea e a rischio di morte e di ferimenti. L’UNICEF esorta tutti i gruppi armati di opposizione a rispettare il divieto di utilizzare tattiche indiscriminate che non riescono a distinguere tra civili e combattenti, tra cui gli attacchi suicidi e il collocamento di ordigni esplosivi improvvisati nelle aree pubbliche dove i bambini e altri civili rischiano di essere presenti. L’UNICEF esorta le forze militari internazionali e il governo dell’Afghanistan a proseguire nella revisione delle tattiche e delle procedure relative alle operazioni militari, in particolare le operazioni aeree, per evitare vittime civili, soprattutto i bambini.

 

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