Cile: Amnesty International in difesa di una bimba di 11 anni incinta dopo stupro del patrigno

20130710_stuproAborto proibito in Cile, ma 38 minori al giorno subiscono violenza sessuale spesso con conseguenti gravidanze

Roma, 20 luglio – Uno studio realizzato dalla Unidad de delitos sexuales de la Fiscalia Nacional de Chile evidenzia una drammatica realtà: sono 38 al giorno i bimbi sottoposti a violenza sessuale in Cile, molto spesso in ambito familiare. Tra i casi più recenti quello di Belen, una bimba di 11 anni rimasta incinta dopo il reiterato stupro del patrigno. A quanto emerge dalla denuncia di Amnesty International si tratta di una bambina che viveva con la nonna e ogni fine settimana andava in visita dalla mamma. Continue Reading

Amnesty International Italia a Lampedusa: dal 20 al 27 luglio settimana sui diritti umani

logofestivalTerzo campo di Amnesty sull’isola: premio alla migliore opera sui diritti umani

Roma, 20 luglio – A Lampedusa, Amnesty International Italia apre sabato 20 luglio il suo terzo campo sui diritti umani. Fino al 27 luglio, i 70 partecipanti realizzeranno diverse attività tra cui un laboratorio coadiuvato dall’artista Lorenzo Terranera per comporre alcuni murales per le strade dell’isola, raccontando le storie di bambini, donne e uomini in fuga da condizioni di vita drammatiche. I murales saranno realizzati insieme agli ideatori del progetto Colors revolution in Lampedusa.
Nel corso della settimana, sarà assegnato un premio alla migliore opera sui diritti umani nel programma della mostra cinematografica LampedusaInFestival. Le attività del campo saranno raccontate su un nuovo blog. Continue Reading

Calabria: un casting etico per dire no all’illegalità

935835_10201608735849449_1932373701_n‘MafiaNo’ e ‘Promuovi’ individuano un percorso al sicuro da ogni illegalità e compromesso per giovani che vogliono recitare

Roma, 19 luglio – L’Associazione di volontariato ‘ProMuovi’ organizza, presso il Teatro Piccolo dell’Università della Calabria, una manifestazione culturale multietnica con il fine di conoscere e scegliere giovani ambosessi da indirizzare verso la carriera artistica. La scelta di dare vita ad un casting etico, aderendo al Progetto Etico mafiaNO, è, ormai, indispensabile in un mondo che approfitta della necessità, della disponibilità e della genuinità dei giovani. Molto spesso, infatti, lungo la tortuosa strada dell’arte, i ragazzi incontrano schiere di approfittatori che mortificano il sogno, sporcandolo con biechi interessi personali. Continue Reading

A Roma arriva l’università svizzera: presentata oggi la Ludes di Lugano

Ludes

di Maria Vittoria Arpaia

Obiettivo dell’Ateneo privato è “far emergere l’uomo nel senso più alto del termine”.

R0ma, 19 luglio – L’Università di Lugano sbarca a Roma. Da oggi, infatti, al panorama formativo universitario della Capitale si aggiunge l’ateneo privato svizzero Ludes, la Libera Università degli studi di Scienze umane e tecnologiche di Lugano. Si tratta di una realtà accademica di eccellenza e di qualità che ha fin dalla sua origine una vocazione internazionale. Fondata nel 1999, dal presidente Paolo Sotgiu, la succursale italiana presentata oggi a Roma si trova in via delle Quattro Fontane 29,  per il momento avrà solo una sede di rappresentanza per poi sviluppare un percorso più ampio che avrà come obiettivo principale innanzitutto la volontà di volersi confrontare con diversi  saperi e mettersi in discussione per “far emergere l’uomo nel senso più alto del termine”. Continue Reading

Kazakistan, manager italiano in carcere da 3 anni: trovato con hashish

SidagniDeve scontare una pena a sei anni di reclusione.  Scrive a Repubblica: “Sono disperato”. Per lui impossibile l’estradizione. 

Roma, 19 luglio – Si chiama Flavio Sidagni, è un italiano, e da 3 anni è rinchiuso in un carcere del Kazakistan dove sta scontando una condanna a sei anni per traffico internazionale, spaccio e induzione all’uso di droghe. Sidagni ha 58 anni ed è un dirigente dell’Eni, società per la quale ha lavorato per oltre 30 anni. Dal 2000 è stato trasferito in Kazakistan, dove ha lavorato come manager dei due consorzi Kpo e Agip Kco per dieci anni. Il 20 aprile 2010 la Polizia è arrivata a casa sua e ha cominciato a perquisire e cercare finchè non ha trovato 120 grammi di hashish che il manager deteneva per uso personale. Da quel momento inizia l’odissea di Sidagni che è stato arrestato, processato e condannato dalla giustizia kazaka con indagini dubbie dalle quali sarebbe emerso che l’uomo spacciava e che organizzava festini a base di droghe leggere e prostitute. Continue Reading

La Lidu sul caso Shalabayeva: disattesi i diritti umani per interessi economici di lobby contrapposte

liduUna lettera ad Emma Bonino a firma dell’Associazione denuncia: lo Stato in crisi di sovranità mette a rischio i diritti umani a favore di potentati economici transnazionali.

Roma, 18 luglio – Mentre la mozione di sfiducia presentata dal M5S al Senato contro l’operato di Angelino Alfano sul caso di espulsione a danno di Alma Shalabanieva, la kazaka moglie del dissidente Mukhtar Ablyazov rimpatriata il 30 maggio scorso con la figlia Alua di soli sei anni, mette a rischio l’attuale Governo, la Lidu (Lega italiana diritti dell’uomo) solleva una questione di principio legata al significato più profondo della tutela dei diritti umani, intesi come cardine portante delle odierne democrazie. Non ci sta la Lidu e lo fa con una lettera rivolta ad Emma Bonino, ministro degli Esteri, e a Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica. “La Lidu rileva quanto, nell’attuale età globale, gli Stati nazionali non siano più in grado di garantire i diritti fondamentali che li connotano quali Stati liberi quando siano in gioco gli interessi d’assetti imprenditoriali transnazionali che dominano scenari più estesi dei territori sottoposti alla loro sovranità”, si legge nella lettera . Continue Reading

Sudafrica, per Mandela compleanno in ospedale: ma le condizioni migliorano

MandelaFesteggiamenti in tutto il Paese per Madiba.  Per l’occasione è stato organizzato un dibattito dell’Assemblea Generale dell’Onu a New York.

Pretoria, 18 luglio – Le condizioni di Nelson Mandela, nel giorno del suo 95esimo compleanno, “migliorano a vista d’occhio”. Ricoverato nell’ospedale di Pretoria dall’8 giugno scorso a causa dell’infezione polmonare che lo perseguita da anni, il premio Nobel per la Pace festeggia anche il quindicesimo anniversario di matrimonio con Graca Machel. . “Madiba – si legge in una nota diramata dal governo del Sudafrica – rimane in ospedale a Pretoria, ma i medici hanno confermato che il suo stato di salute migliora costantemente”.  Continue Reading

Egitto, sostenitori e oppositori di Morsi domani di nuovo in piazza

EgittoOggi gli appelli arrivati da entrambi gli schieramenti. 

(Adnkronos – Aki) – Roma, 18 luglio – Nuove manifestazioni di sostenitori e oppositori del presidente egiziano deposto Mohamed Morsi sono previste per domani in Egitto dopo gli appelli odierni a scendere in piazza arrivati da entrambi gli schieramenti. L’Alleanza nazionale per il sostegno alla legittimita’, guidata dai Fratelli Musulmani, ha fatto sapere che le manifestazioni di domani ”manderanno al mondo il messaggio che la maggior parte degli egiziani” contesta l’intervento dei militari che il 3 luglio hanno deposto Morsi, primo presidente eletto del Paese. ”Il golpe conferma la fine della sovranita’ del popolo”, hanno aggiunto. Continue Reading

Kazakistan, la Procura di Roma acquisisce la relazione di Pansa

++ Caso Ablyazov: Farnesina, da questura no indicazioni ++Nel dossier si ipotizzano i reati di ricettazione e di possesso di documenti falsi da parte della Shalabayeva. I pm vogliono sentire la moglie del dissidente. 

Roma, 17 luglio – Il pasticcio kazako si sposta nei palazzi della giustizia. Mentre la politica prova a trovare il bandolo della matassa sull’estradizione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente Mukhtar Ablyazov, la Procura di Roma oggi ha acquisito  la relazione del capo della Polizia, Alessandro Pansa. Continue Reading

Egitto, non vuole portare il velo: 15enne si uccide

velo donne islamiche 2Amira si toglie la vita con la pistola del padre: non voleva cedere alle pressioni della sua famiglia.

Il Cairo, 17 luglio – (Adnkronos/Aki) – Non voleva indossare il velo e per questo si e’ uccisa. E’ la storia di Amira, una ragazzina egiziana di 15 anni, che non voleva cedere alle pressioni della sua famiglia. La giovane, riportano i media locali, aveva deciso di dire addio allo hijab, ma dopo questa scelta era stata vittima di ”violenze” da parte della sua famiglia. E alla fine, stando a quanto emerso dalle indagini, si e’ uccisa con la pistola di suo padre. La tragedia e’ avvenuta la scorsa settimana nella provincia di Giza, ma la notizia e’ stata diffusa solo oggi.

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