UNICEF / Siria: aiuti per i bambini sfollati da Ain Al Arab / Kobane

Squadre di volontari della Luna Rossa Crescente araba siriana distribuiranno gli aiuti nella periferia di Afrin ad Aleppo dove circa 1.000 famiglie provenienti da Ain Al Arab si stanno rifugiando

 

1111111Roma, 21 ottobre – Gli aiuti salva vita dell’UNICEF come kit igienici, coperte, acqua e biscotti ad alto contenuto energetico sono stati distribuiti nell’area a Nord di Aleppo dove migliaia di bambini hanno trovato rifugio dalla città di confine siriana di Ain Al Arab/Kobane, sotto attacco. Squadre di volontari della Luna Rossa Crescente araba siriana distribuiranno gli aiuti nella periferia di Afrin ad Aleppo dove circa 1.000 famiglie provenienti da Ain Al Arab si stanno rifugiando. “Questo è un piccolo ma significativo passo in avanti, nel nostro impegno di arrivare ai bambini più difficili da raggiungere a causa del conflitto,” ha detto Hanaa Singer, Rappresentante UNICEF in Siria. “Speriamo di vedere progressi ancor più grandi in Siria, nelle prossime settimane.” Prima degli scontri attuali per il controllo di Ain Al Arab/Kobane, negli ultimi dodici mesi la città non aveva ricevuto nessun aiuto. Entro la fine di questa settimana, l’UNICE​F farà parte di un’ operazione umanitaria delle Nazioni Unite per portare gli stessi aiuti ad Afrin e in altre città nel nord ovest della Siria che sono rimaste isolate per almeno sei mesi.

Nuovo Rapporto UNICEF: la violenza uccide un bambino ogni 5 minuti

Il rapporto rileva che la maggior parte dei bambini sono stati uccisi lontano da zone di guerra e che gli abusi fisici, sessuali e psicologici sono diffusi tra milioni di bambini che non sono al sicuro nelle loro case, scuole o comunità

Logo-bannerRoma, 21 ottobre – Secondo un rapporto dell’UNICEF Regno Unito lanciato oggi, ogni 5 minuti un bambino muore a causa di violenze. Nel rapporto “Children in Danger. Act to End Violence against children” – pubblicato in occasione del lancio della campagna ‘Children in Danger ‘– l’UNICEF sottolinea che, senza un’azione dei governi, il prossimo anno 345 bambini e ragazzi sotto i 20 anni potrebbero morire ogni giorno a causa di violenze. Il rapporto rileva che la maggior parte dei bambini sono stati uccisi lontano da zone di guerra e che gli abusi fisici, sessuali e psicologici sono diffusi tra milioni di bambini che non sono al sicuro nelle loro case, scuole o comunità.

Evidenze:

–          I bambini vittime di violenza hanno un attività cerebrale simile a quella di un soldato in guerra.

–          Un terzo dei bambini vittime di violenza ha più probabilità, nel lungo periodo, di sviluppare sintomi da stress post traumatico.

–          Tutti coloro che vivono in povertà hanno più probabilità di essere vittime di violenza, ovunque nel mondo.

–          Oltre il 75% delle morti di bambini causate da violenza ogni giorno derivano da rapporti interpersonali violenti, piuttosto che da conflitti.

–          Una ragazza o un ragazzo tra gli 0 e i 19 anni muore a causa di violenze ogni 5 minuti.

Solo 41 paesi hanno vietato  legalmente ed esplicitamente la violenza contro i bambini, mentre solo il 2% dei paesi ha un quadro giuridico completo per prevenire la violenza. L’UNICEF Regno Unito afferma che è necessario fare tutto il possibile per assicurare ad ogni bambino di vivere al sicuro. I governi stanno attualmente discutendo dei nuovi obiettivi di sviluppo globali, al termine degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che scadranno nel 2015. Se non ci sarà un’azione condivisa per mettere fine al la violenza sui bambini a livello globale, l’UNICEF Regno Unito teme che la violenza possa annullare i progressi fatti nella sanità e nell’istruzione e fa un appello per includere nell’agenda di sviluppo globale l’obiettivo di fermare la violenza, l’arruolamento e l’abuso di bambini. L’UNICEF Regno Unito sta per chiedere al Primo Ministro David Cameron di appoggiare questo nuovo obiettivo globale, sulla base del fondamentale lavoro da parte del Governo Inglese per pervenire matrimoni precoci, Mutilazioni Genitali Femminili e per mettere fine allo sfruttamento sessuale nei conflitti. La campagna UNICEF Regno Unito “Children in Danger” ha l’obiettivo di proteggere i bambini da violenza, malattie, fame, guerre e disastri. Per l’occasione è stato realizzato un video di 90 secondi che spiega come i  bambini affrontino situazioni di violenza. Il video sollecita il pubblico a immaginare come sarebbe se ci fosse un “vaccino per la violenza” per proteggere i bambini e garantire loro sicurezza.

Unicef su Giornata mondiale dell’Alimentazione

Dichiarazione del Presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera

giornatamondialealimentazioRoma, 17 ottobre – “Oggi, nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione, vogliamo porre l’attenzione sul tema della malnutrizione infantile, uno dei problemi sanitari prioritari a livello mondiale. Più di 200 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, dei quali 162 milioni di malnutrizione cronica. Questo significa che un bambino su 4 a livello globale, ha ritardi nella crescita, con conseguenze irreversibili su suo sviluppo fisico e intellettivo”. “La malnutrizione espone i bambini a un rischio maggiore di morte e di sviluppare gravi malattie da comuni infezioni infantili come la polmonite, la diarrea e il morbillo o da malaria e HIV/AIDS, tanto da rappresentare una causa concomitante nel 45% delle morti dei 6,3 milioni di bambini che ogni anno non arrivano al loro quinto compleanno”. “La malnutrizione è una delle tante facce della povertà, eppure combatterla e salvare i bambini è possibile con misure semplici e a basso costo. La lotta contro la malnutrizione materna e infantile è da sempre una parte fondamentale dei programmi dell’UNICEF. Ecco perché anche quest’anno abbiamo deciso di focalizzare la nostra Campagna natalizia 2014 di sensibilizzazione e raccolta fondi su questo tema”. “Vogliamo inoltre ricordare che la drammatica emergenza di Ebola che ha colpito alcuni paesi dell’Africa occidentale rischia di mettere ulteriormente a repentaglio i bambini malnutriti; infatti,  il collasso dei servizi sanitari di base e di monitoraggio non permette di poter fare delle diagnosi tempestive sui livelli di malnutrizione e garantire in tempo le terapie nutrizionali necessarie”.

 

Roma, “ Luce sull’ombra” per riconoscere i manipolatori emotivi

L’associazione ‘La volpe nascosta’  in Campidoglio il 7 novembre per un  incontro tematico su violenza psicologica e manipolazione mentale.

cinziaRoma, 13 ottobre – “ Luce sull’ombra” è il titolo del seminario in programma venerdì 7 Novembre  dalle ore 16.00 alle 19.00 presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, promosso dall’associazione La volpe nascosta, incontro tematico su violenza psicologica e manipolazione mentale. Al centro della riflessione un ‘reato’ che non solo donne, ma anche moltissimi uomini che tendono ad accettare questa forma subdola di abuso, che molto spesso vede come vittime anche i minori che assistono a tali comportamenti.
La manipolazione emotiva segue un gradiente crescente di intensità e dannosità, attraverso la continua e sottile umiliazione e svalutazione della vittima, e nel tempo porta ad una perdita di autostima, fiducia e senso di identità nella persona che ne è fatta vittima, che si trova smarrita, confusa e preda di sentimenti contrastanti di colpa, vergogna e rabbia.
Si tratta di un vero e proprio omicidio dell’anima, in grado di provocare conseguenze anche molto gravi nella vittima: da un disturbo d’ansia crescente, ad attacchi di panico, senso di perdita di identità, sfiducia nelle proprie capacità, sensazione di perdita di valore personale fino a veri e propri episodi di depressione.
Purtroppo si tratta di un fenomeno sottostimato e ancora poco conosciuto, che vede ad oggi troppi esecutori impuniti e troppe vittime incomprese e per questo lasciate da sole ad affrontare un dolore ed un disagio senza nome. Riteniamo perciò assolutamente necessario avviare una politica di informazione e sensibilizzazione, e parallelamente iniziare a costruire servizi di consulenza ed assistenza mirati ad aiutare proprio le persone che ne subiscono – direttamente o indirettamente – le conseguenze. Spesso il crimine non viene denunciato perché proviene proprio dalle persone che più si amano e che si sentono, per tale ragione, autorizzate a continuare a delinquere.
Obiettivo del seminario è quello di contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica aiutando, al contempo, le vittime a riconoscere il fenomeno per potersene difendere autonomamente o chiedendo aiuto. Ciò non soltanto per tutelare se stesse e la propria integrità, ma anche per salvaguardare eventuali minori che, assistendo alla violenza su un genitore di riferimento, potrebbero, a loro volta un domani, divenire degli abusanti.

#EbolaResponse, grazie alla partnership UNICEF – UE

Gli operatori umanitari e le famiglie in Sierra Leone ricevono aiuti salvavita. La donazione di 1 milione di euro all’Unicef finanzierà 3 cargo per i paesi colpiti dall’Ebola

 

ebolaRoma, 11 ottobre – Un cargo aereo con circa 100 tonnellate di scorte mediche è partito oggi da Amsterdam per la Sierra Leone, come parte della risposta dell’UNICEF all’epidemia di Ebola che sta colpendo duramente alcune aree dell’Africa Occidentale. Altri cargo raggiungeranno la Liberia e la Guinea, grazie ad una donazione di 1 milione di euro del Dipartimento per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile della Commissione Europea (ECHO). “Ogni giorno il numero di persone colpite dall’Ebola e che muoiono a causa di questa malattia cresce drammaticamente”, ha dichiarato Claus Sorensen, Direttore Generale del Dipartimento per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile della Commissione Europea. “I finanziamenti sono  necessari. Dobbiamo, comunque, trovare soluzioni che vadano oltre. Uno stretto coordinamento con partner come l’UNICEF è di importanza vitale per portare in tempo aiuti alle popolazioni che hanno estremo bisogno”. Il carico partito oggi comprende misure protettive come maschere, guanti, grembiuli, tute, sacchi, occhiali, visiere, medicine e scorte mediche, che saranno distribuite nelle case e nei centri sanitari. Questi aiuti sono stati finanziati da donatori come la Banca Mondiale e il Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale del Regno Unito (DFID). “L’Ebola sta devastando interi paesi, comunità e famiglie”, ha dichiarato Yoka Brandt, Vice Direttore Generale dell’UNICEF. “Tutti coloro che rischiano le proprie vite per curare i malati, siano essi operatori sanitari o familiari, devono essere protetti adeguatamente. Queste scorte li aiuteranno a tenersi al sicuro”. Ad oggi, l’UNICEF ha trasportato più di 912 tonnellate di aiuti in Guinea, Liberia e Sierra Leone, la più grande operazione aerea di aiuti contro l’Ebola.

“Emergenza Ebola”: è possibile effettuare donazioni tramite il sito: www.unicef.it.

Giornata internazionale delle bambine: violenze su 1 ragazza su 4

Unicef: ‘A livello globale circa metà delle ragazze tra i 15 e i 19 anni crede che un uomo sia giustificato a picchiare la moglie o la partner in alcune circostanze’

giornata_bambina-retedelleretiRoma, 10 ottobre  – In occasione della Giornata Internazionale delle bambine dell’ 11 ottobre, l’UNICEF lancia una raccolta di dati sul fenomeno della violenza contro le ragazze e le bambine.  Questi i principali dati:

–          Circa un quarto delle ragazze tra i 15 e i 19 anni nel mondo (circa 70 milioni) ha dichiarato di esser stata vittima di una qualche forma di violenza fisica.

–          Circa 120 milioni di ragazze sotto i 20 anni nel mondo (circa 1 su 10) sono state costrette a subire rapporti o atti sessuali  forzati, e 1 ragazza su 3  tra i 15 e i 19 anni (84 milioni) è stata vittima di violenza psicologica, fisica o sessuale da parte del marito o del partner.

–          In molti paesi, circa 7 ragazze su 10 tra i 15 e i 19 anni che sono state vittime di violenza fisica o sessuale non hanno mai chiesto aiuto: molte hanno detto che non credevano fosse un abuso o che non lo ritenevano un problema.

–          Nel mondo, più di 700 milioni di donne si sono sposate prima di aver compiuto 18 anni. Più di 1 su 3 (circa 250 milioni) è stata sposata prima dei 15 anni.

I dati mostrano una preoccupante percezione sull’accettazione della violenza, in particola modo tra le ragazze. A livello globale circa metà delle ragazze tra i 15 e i 19 anni crede che un uomo sia giustificato a picchiare la moglie o la partner in alcune circostanze come ad esempio: rifiutare un rapporto sessuale; uscire di casa senza permesso; litigare; trascurare i bambini o bruciare la cena. “Questi dati parlano di una mentalità che tollera, perpetra e giustifica la violenza – e dovrebbero far suonare un campanello d’allarme in ognuno di noi, ovunque”, ha dichiarato Geeta  Rao  Gupta, Vice Direttore generale dell’UNICEF. L’UNICEF punta su specifiche azioni per prevenire la violenza contro le ragazze: istruire a scuola le bambine; dare loro  insegnamenti importanti per la vita; supportare i genitori anche con trasferimento di soldi per arginare i rischi per le bambine; cambiare gli atteggiamenti e le norme delle comunità; rafforzare sistemi e servizi giudiziari, sociali e penali. “Il problema è globale, ma le soluzioni devono essere trovate a livello nazionale, nelle comunità, tra le famiglie. Noi abbiamo la responsabilità di proteggere, istruire e rafforzare le adolescenti. Siamo tutti responsabili di fermare la violenza contro le ragazze e le bambine” – ha concluso Rao Gupta.

 

Ue, la Lobby europea delle donne lancia rapporto 1995-2015.

Ewl su attuazione della piattaforma d’azione di Pechino dell’UE, strumento fondamentale dei diritti umani per le donne e le ragazze adottati nel 1995.

 

image001Roma, 9 ottobre –  Domani  a Lisbona la Lobby europea delle donne (EWL) lancerà il suo rapporto “1995-2015: dalle parole ai fatti”, che valuta l’attuazione in Europa della Piattaforma d’azione di Pechino, 20 anni dopo la sua adozione da parte della comunità internazionale. Sulla base della valutazione collettiva dei suoi membri del 2000, il rapporto EWL dimostra che le donne e le ragazze devono ancora affrontare la disuguaglianza, la violenza, la discriminazione e l’insicurezza. La EWL invita il futuro commissario europeo per l’uguaglianza di genere a costruire sulle raccomandazioni delineate nella Pechino + 20 report, per sviluppare una nuova strategia più ambiziosa per tutte le donne e le ragazze in Europa che colga l’obiettivo di godere pienamente dei loro diritti umani.

 

Di seguito gli ospiti che consegneranno le dichiarazioni sulla Piattaforma d’azione di Pechino e il rapporto EWL:

–         il Direttore Esecutivo di UN Women Phumzile Mlambo-Ngcuka;

–          il segretario di Stato portoghese per gli Affari parlamentari e l’uguaglianza Teresa Morais;

–          I rappresentanti della Presidenza italiana dell’UE;

–          il Direttore dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere Virginija Langbakk;

–          il Membro del Parlamento europeo Ana Gomes;

–          il presidente EWL Viviane Teitelbaum.

Roma, “Dalle discriminazioni ai diritti” è il titolo del dossier Unar 2014

UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presenta a ottobre il “Dossier Statistico Immigrazione 2014”

unarRoma, 4 ottobre – Il 29 ottobre 2014, alle ore 10.30, verrà presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2014, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS per conto dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Dalle discriminazioni ai diritti”: questo sottotitolo del Rapporto, basato sul compito istituzionale dell’UNAR, costituisce la linea ispiratrice dei numerosi capitoli che mettono a  disposizione i dati più aggiornati sui flussi, sui soggiornanti, sull’inserimento nel mondo del lavoro e nella società, sul nuovo panorama interreligioso e sullo stato delle pari opportunità, scendendo fino ai singoli contesti regionali. In questo modo UNAR intende diffondere una conoscenza adeguata delle condizioni in cui versano gli immigrati in Italia, ponendo in evidenza chiusure e discriminazioni ma anche indicando le prospettive per un loro superamento. Il Dossier Statistico Immigrazione, che tradizionalmente accompagna gli operatori sociali e i dipendenti pubblici nel loro impegno sul versante delle migrazioni e delle politiche di integrazione, verrà presentato il 29 ottobre a Roma (Teatro Orione) e, in contemporanea, in tutti i capoluoghi regionali e delle due province autonome. Anche successivamente UNAR, con il sostegno del Centro Studi e Ricerche IDOS, metterà a disposizione il Dossier per organizzare eventi di sensibilizzazione in tutta Italia con il coinvolgimento della Rete nazionale contro le discriminazioni, degli Enti Locali e dell’Associazionismo. Per il Direttore Generale dell’UNAR, Marco De Giorgi, “l’autorevolezza di questo Rapporto è data da una impostazione metodologica consolidata nel tempo, che consiste nel raccogliere i dati disponibili presso tutte le fonti ufficiali e nel presentarli in maniera efficace al dibattito pubblico per una corretta informazione. Se si vuole stimolare un processo decisionale che sia consapevole e informato su queste problematiche, occorre partire dalle evidenze statistiche e dalle conoscenze che ne derivano. Le segnalazioni pervenute al Contact center dell’UNAR attestano che in Italia sono ancora numerose le discriminazioni e il nuovo sussidio servirà a incentivare il cammino sulla via delle pari opportunità tra italiani, immigrati e nuove generazioni in una società ormai definitivamente interculturale”.

 

 

Unicef, “I diritti dei bambini si difendono anche con una tazza”

In oltre 900 piazze il 4 ed il 5 ottobre; testimonial d’eccezione: Lino Banfi e “La  Pimpa” di Altan

tazzaRoma, 4 ottobre  – L’appuntamento autunnale dell’UNICEF si rinnova e torna – il  4 e 5 ottobre –  in oltre 900 piazze italiane con l’iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi “La tazza dei diritti”. Migliaia di volontari dell’UNICEF offriranno al pubblico – a fronte di una donazione minima di 10 euro – una tazza dell’amatissima “Pimpa”; sarà possibile scegliere fra sei diversi tipi di tazza, ognuna con colori diversi a seconda del diritto rappresentato: dal diritto all’istruzione, a quello alla nutrizione, al gioco e lo sport, alla salute e all’uguaglianza. Oltre alla “Pimpa”, testimonial dell’iniziativa è il popolare Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia Lino Banfi: i due – eccezionalmente “insieme” – sono i protagonisti di questa campagna di comunicazione, che comprende uno spot televisivo, uno  radiofonico e una locandina. I fondi raccolti con l’iniziativa “Tazza dei diritti” verranno destinati direttamente ai progetti contro la mortalità infantile dell’UNICEF, in particolare ai programmi di sopravvivenza e sviluppo della prima infanzia portati avanti nei paesi dell’Africa occidentale e centrale, con un focus particolare sulla Sierra Leone. “L’obiettivo di questa iniziativa di piazza – che ci riunisce per il settimo anno nella prima settimana di ottobre – è quello di portare i diritti dei bambini  al centro dell’attenzione pubblica proprio nel 25° anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e di raccogliere fondi a sostegno dei programmi UNICEF contro la mortalità infantile”,  ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia. “I tassi di sopravvivenza dei bambini sono significativamente aumentati dal 1990: il numero assoluto delle morti sotto i cinque anni è stato dimezzato: da 12,7 a oltre 6 milioni. I primi 28 giorni di vita di un neonato sono i più vulnerabili, con quasi 2,8 milioni di bambini che muoiono ogni anno durante questo periodo. Molti di questi decessi potrebbero essere facilmente prevenuti prima, durante e immediatamente dopo la nascita con interventi semplici, efficaci e a basso costo. L’appuntamento è per il 4 e 5 ottobre. Con un piccolo gesto di solidarietà potremo insieme garantire un futuro a milioni di bambini”, ha concluso Guerrera.  Per l’utilizzo dell’immagine della “Pimpa” si ringraziano per la disponibilità: Francesco Tullio Altan, l’agenzia di illustratori Quipos e Francesca Vettori, che dà voce alla “Pimpa”.

 

Unicef,i nuovi dati nel 25° Anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Yoka Brandt di Unicef “I dati mostrano che un bambino nato oggi ha molte più probabilità di sopravvivere e crescere rispetto a 25 anni fa. Ma sottolineano anche che in ogni paese e regione del mondo, molti bambini sono ancora lasciati indietro”

Giornata-Internazionale-dei-Diritti-dell’Infanzia-e-dell’Adolescenza-634x396Roma, 26 settembre  – Guardando al 25° anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza il prossimo 20 novembre, l’UNICEF ha lanciato oggi nuovi dati che sottolineano i progressi ma anche sfide per la comunità internazionale di trovare nuove strade per raggiungere i bambini che non possono essere lasciati indietro. Questi i principali dati sull’infanzia:

–          Sopravvivenza: la mortalità infantile è diminuita del 49% dal 1990 ma ancora 17.000 bambini muoiono ogni giorno per cause prevenibili. I più piccoli sono i più vulnerabili, il 44% delle morti di bambini sotto i 5 anni avvengono durante il primo mese di vita. Polmonite, diarrea e malaria restano le cause principali di morte e circa la metà di tutte le morti sono attribuibili alla malnutrizione. Circa 2,3 miliardi di bambini hanno avuto accesso ad acqua potabile, ma centinaia di milioni di bambini fanno ancora affidamento su fonti di acqua potabile che potrebbero essere contaminate da deiezioni o inquinanti chimici. 2,5 miliardi di persone – una su tre – non ha accesso a servizi igienico sanitari adeguati.

–          Istruzione: il numero dei bambini in età da scuola primaria che non vanno a scuola è quasi dimezzato, ma circa 58 milioni di bambini – il 9% – non ha ancora accesso all’istruzione. La qualità è l’ostacolo principale: almeno 250 milioni di bambini non sono ancora in grado di leggere, scrivere e far di conto, sia che vadano o meno a scuola. L’iscrizione alla scuola materna, fondamentale per l’apprendimento nella loro vita, è raddoppiata a livello mondiale arrivando al 54% ma ancora pochi paesi devono arrivare al livello di un’istruzione secondaria universale. Due terzi dei paesi hanno riconosciuto la parità di genere a livello di scuola primaria e circa la metà dei paesi alla scuola secondaria.

–          Protezione: Il numero di bambini tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile è diminuito di circa un terzo dal 2000, ma un bambino su quattro nei paesi meno sviluppati lavora.

–          Mentre la percentuale di persone che vive in condizioni di povertà estrema è diminuita dal 47% nel 1990 al 18% nel 2010, circa la metà (47%) delle persone che vivono in condizioni di povertà estrema nel mondo hanno meno di 18 anni, anche se rappresentano solo il 34% della popolazione mondiale.

Le analisi contenute nella pubblicazione UNICEF rilevano i successi e gli ostacoli che milioni di bambini affrontano e l’adempimento dei loro diritti secondo la Convenzione. “I dati mostrano che a livello globale un bambino nato oggi ha molte più probabilità di sopravvivere e crescere rispetto a 25 anni fa. Ma sottolineano anche che in ogni paese e regione del mondo, molti bambini sono ancora lasciati indietro”, ha detto Yoka Brandt vice Direttore generale dell’UNICEF al forum per i bambini presso il Columbia University’s Earth Institute. “Per realizzare gli impegni della Convenzione, abbiamo bisogno di sfidare noi stessi a pensare e ad agire differentemente per promuovere i diritti di tutti i bambini, soprattutto i più emarginati e difficili da raggiungere.” Gli studi sono parte di una serie commissionata dall’UNICEF per aprire un dibattito e un dialogo mentre il mondo celebra il 25° anno della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La serie comprende studi dei maggiori esperti di sviluppo e sui diritti dell’infanzia per attuare concretamente la Convenzione. Altri studi saranno pubblicati e disponibili online dal prossimo 20 Novembre, giornata Universale dell’Infanzia e dell’adolescenza, data in cui è stata adottata la Convenzione dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1989.

 

 

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