INSCENA! Online il bando con scadenza il 15 settembre

Aperta la selezione di spettacoli da inserire nella settima edizione del Festival di teatro italiano a New York e l’iscrizione al Premio Mario Fratti.

Kairos Italy Theater e KIT Italia annunciano la nuova edizione di In Scena! Italian Theater Festival NY 2019, il primo festival di teatro italiano a coinvolgere tutti i cinque distretti della città, realizzato in collaborazione con le principali Istituzioni culturali italiane e americane.

E’ aperta la selezione delle proposte per il programma che sarà presentato a New York nel mese di maggio 2019 (varie sedi nei 5 distretti della città: Manhattan, Brooklyn, Queens, Staten Island e The Bronx). Il Bando , aperto anche al teatro ragazzi, si articola in due sezioni, entrambe con scadenza 15 settembre 2018:

1.    Spettacoli
2.    Premio Mario Fratti

Il Festival seleziona spettacoli in prosa basati su testi e drammaturgie italiane, già presentati in Italia ma inediti a New York. I 7/9 spettacoli selezionati per il 2019, saranno assimilabili a ciascuna delle seguenti categorie: Women (W), LGTBQ, Ragazzi (R). In particolare, la categoria Women fa riferimento a spettacoli creati e prodotti da un team che sia almeno al 50% femminile. La selezione degli spettacoli sarà ultimata entro il 15 ottobre 2018.

Il Mario Fratti Award premia un testo teatrale italiano mai messo in scena prima, che sia – in senso lato – rappresentativo della cultura italiana, anche locale/dialettale. L’autore riceverà come riconoscimento un’opera appositamente realizzata dall’artista spagnola Victoria Febrer, oltre alla traduzione in lingua inglese del testo e alla sua presentazione, in forma di lettura, nell’ambito del Festival.

Nato con il fine ultimo di creare un dialogo permanente fra la nostra cultura e quella USA attraverso il mezzo vitale ed inclusivo del Teatro, alla sua sesta edizione In Scena! si è affermato come l’unica vetrina del Teatro Off italiano. Dal 2019, con la nascita in Italia del gemello OnStage! Festival, avrà un alter ego fondamentale per la costruzione di network internazionale permanente, solido riferimento sia per gli artisti, sia per gli operatori culturali italiani e statunitensi.

La giovanissima Letizia Pinocci presto ad Hollywood con il film family “The White Stallion”

L’attrice romana è stata ricevuta dall’ambasciatore di Monte-Carlo con il cast del film Mission Possible capitanato da John Savage

 Un giovane talento italiano sbarca a Hollywood. E’ la storia della giovanissima attrice, Letizia Pinocci, già interprete di numerosi film internazionali, testimonial al Festival di Cannes dello stilista di alta moda francese Cristophe Guillarme e richiesta per due produzioni in America. Di recente lei e alcuni interpreti del cast del film Mission Possible, presto in uscita in Italia, sono stati ricevuti dall’ambasciatore di Monte-CarloCristiano Gallo.

Attualmente è in pre-produzione il suo prossimo film “Daddy don’t marry again” che avrà nel cast come attore protagonista Dean Cain (Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman, Out of time, God’s dead). Visti i suoi impegni scolastici, il suo debutto ad Hollywood è previsto nel giugno 2019con la partecipazione al film family “The White Stallion” prodotto dalla Movie On Pictures e che sarà girato tra Beverly Hills ed un ranch di San Luis Obispo, a nord di Los Angeles.

Letizia, classe 2003, nasce a Roma e si trasferisce da piccola a Monte-Carlo dove frequenta l’International School of Monaco e si forma professionalmente seguita dal coach di recitazione Bret Roberts, attore e regista americano. Da giovanissima prende parte al film “Teen Star Academy” girato a Monte-Carlo ed in altre città della Costa Azzurra, recitando con attori internazionali del calibro di John Savage (Hair, Il Cacciatore, Il Padrino, La sottile linea rossa), Blanca Blanco (Fake news, Torch, American romance) e Bret Roberts (May, Pearl Harbor, Nightstalker). Prosegue la sua carriera artistica con il suo primo ruolo da protagonista insieme ad altri 5 teenagers nel film “Six children and ONE grandfather” a fianco dell’Oscar nominee Burt Young (Rocky, Chinatown, Mosse vincenti, C’era una volta in America) e John Savage, Blanca Blanco e Bret Roberts. Nel 2017, sempre come protagonista, ha girato “Mission possible” con gli attori James Duval (Donnie Darko, Indipendence Day, Fuori in 60 secondi, Doom Generation), Chris Coppola (La leggenda di Beowulf, Postal, Venerdi 13, Polar Express), John Savage, Bret Roberts, Blanca Blanco. Attualmente è in fase di post-produzione il suo quarto film “The dog of Christmas” che ha tra i protagonisti l’attore Brian McGuire (1 World 100 Lonely, Window licker, Sick of it All), e John Savage, James Duval, Blanca Blanco, Bret Roberts e Chris Coppola.

ShorTS International Film Festival annuncia i premi a Matteo Rovere e Sharon Caroccia

Il regista di “Veloce come il vento” e la giovane protagonista di “Il cratere” saranno premiati al festival triestino, in programma dal 29 giugno al 7 luglio. Entrambi gli artisti saranno presenti a Trieste venerdì 6 luglio per ritirare i premi.

ShorTS International Film Festival, in programma a Trieste dal 29 giugno al 7 luglio, annuncia i premi dell’edizione 2018.

Matteo Rovere, regista dell’acclamato Veloce come il vento e produttore della fortunata saga Smetto quando voglio, riceverà il Premio Cinema del Presente. Un riconoscimento che conferma ed evidenzia la straordinaria crescita artistica e professionale dell’autore romano, già in concorso a ShorTS nell’edizione 2008 con il corto Homo homini lupus e nel 2009 con il suo lungometraggio d’esordio Un gioco da ragazze. Nell’edizione 2016, inoltre, l’attrice Matilda De Angelis ricevette il Premio Prospettiva per la sua interpretazione di Veloce come il vento.

Sharon Caroccia, talentuosa quindicenne campana protagonista del film Il cratere di Silvia Luzi e Luca Bellino, nonché concorrente del talent show di Rai 1 Sanremo Young, si aggiudica il Premio Prospettiva dell’edizione 2018: un riconoscimento che rappresenta una vera e propria scommessa sul futuro dei giovani talenti che ogni anno il Festival individua. Attraverso il Premio Prospettiva, infatti, anche quest’anno ShorTS accende i riflettori su una giovane promessa del cinema italiano, un’intuizione che, nel corso del tempo, è stata spesso confermata dalla carriera degli artisti premiati. Numerosi, infatti, gli artisti insigniti di questo riconoscimento nel corso delle varie edizioni del Festival: da Alba Rohrwacher a Luca Marinelli, da Michele Riondino a Matilda De Angelis.

«Uno dei motivi di orgoglio del nostro Festival è di aver saputo individuare, negli anni, i talenti emergenti nel panorama dell’universo Cinema Italiano – dichiara Chiara Valenti Omero, direttrice di ShorTS Matteo Rovere certamente è tra coloro che più di qualunque altro ha saputo mettere a frutto le propria capacità, non solo di regia, ma riuscendo a spaziare in tutti i campi del “fare cinema”, fino a diventare, non solo per necessità ma anche per passione e propensione all’aiuto nei confronti del cinema indipendente, un produttore di riferimento per il cinema italiano. Per questo motivo non possiamo che assegnare a lui questo premio – conclude – che ha saputo confermare negli anni tutto il talento che già da giovanissimo dimostrava di avere.»

Matteo Rovere e Sharon Caroccia saranno presenti alla manifestazione triestina la sera di venerdì 6 luglio per ritirare i premi. Durante la serata conclusiva dell’edizione 2018 di ShorTS, sabato 7 luglio alle ore 20.00, il film “Il cratere” verrà proiettato al Cinema Ariston alla presenza dei registi e della giovane attrice.

ShorTS International Film Festival è realizzato con il contributo di:  Mibact – Direzione Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alle Attività Produttive e al Turismo, Fondazione CRTrieste, Fondazione K. F. Casali e Comune di Trieste, EstEnergy, Hera Comm, Crédit Agricole FriulAdria, AcegasApsAmga, TriesteCaffè. Partner tecnici Ikon ed  E_Factory con Seed Box-it.

L’accademia L’arte nel Cuore approda all’Olimpico con la commedia “Romeo e Giulietta”

Lo spettacolo, interpretato dagli allievi normodotati e diversamente abili, andrà in scena mercoledì 20 giugno e sarà presentato da Alex Pacifico e Valeria Graci. Regia di Marta Iacopini e Maria Teresa Campus

Mercoledì, 20 giugno alle 20,30, il teatro Olimpico di Roma ospiterà lo spettacolo “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare interpretato dagli allievi diversamente abili e normodotati dell’Accademia L’Arte nel Cuore Onlus, ideata e diretta da Daniela Alleruzzo. Protagonisti della pièce, diretta da Marta Iacopini e Maria Teresa Campus, e ambientata in una discarica, sono due bande rivali. Una discordia che dura da molti anni e inasprisce gli animi a tal punto che spesso i giovani delle due famiglie si azzuffano in risse immotivate. Tuttavia accade che due adolescenti delle fazioni opposte si innamorino. Sono Romeo e Giulietta che si incontrano per caso, si cercano per passione, si sposano per amore, si amano per aversi, si inseguono per fuggire e si uccidono per ritrovarsi.

Epilogo inevitabile di una parabola che cade a picco in un vortice tragico, i cui complici inconsapevoli sono i personaggi che muovono il conflitto: Tebaldo e Mercuzio che accendono la miccia; Frate Lorenzo che cerca prodigiose risoluzioni; la balia che rattoppa le circostanze con opportunistiche teorie di saggezza popolare; Paride, vittima di pretendere un ruolo voluto dal mondo, ma non riconosciuto dall’amore; e un manipolo e un drappello di combattenti e servi che si giocano la vita per rancori altrui. Una storia conosciuta e narrata in tutti i tempi e a noi testimoniata attraverso gli occhi di un cronista e la sua troupe, a caccia di edizioni straordinarie per nutrire il cinico e bulimico interesse di chi ingoia le notizie senza morale e senso critico.

È proprio a partire dalla spinta di far crescere il senso critico nei nostri ragazzi che affrontiamo questa storia che, attraverso l’amore, parla di diversità: riconoscere l’altro attraverso la sua diversità ed essere riconosciuto reciprocamente per la propria diversità. Cosa rende noi, esseri umani, uguali o diversi? Uguali a chi? Diversi da cosa? Giudicati da chi uguali o diversi?” di legge nelle note di regia.  “Accade così – prosegue – che il mondo crede Romeo e Giulietta diversi fra loro perché portano nomi diversi, indossano maschere di colori opposti, provengono da contesti culturali distinti, ma, oltre la maschera, essi non sono altro che uomini, che attraverso l’amore trovano il coraggio di vedersi per quello che sono, semplicemente Esseri Umani. Un velo bianco sopra i volti rende tutti i baci degli amanti uguali”. Presenteranno l’evento Alex Pacifico, ambasciatore dell’Arte nel Cuore e Valeria Graci.  www.artenelcuore.it

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