Tunisia. L’attivista Amina abbandona le ‘Femen’

aminaAccuse di islamofobia e di finanziatori oscuri alla base della scelta di Amina Sboui che dichiara nel lasciare il gruppo ‘Femen’

Roma, 20 agosto – Appena uscita dal carcere tunisino, dove era stata per due mesi e mezzo, aveva dichiarato “Non lascerò mai le Femen!”. Ma è di oggi l’annuncio fatto da Amina Sboui che contraddice quella affermazione: l’attivista ha infatti dichiarato che lascia il gruppo. “Non voglio che il mio nome sia associato a un’organizzazione islamofoba.” – ha detto Amina al sito di informazione dell’Huffington Post – “Non mi è piaciuta l’azione in cui le ragazze strillavano ‘Amina Akbar, Femen Akbar’ (una parodia di preghiera) davanti all’ambasciata di Tunisia in Francia, o quando hanno bruciato la bandiera di Tawhid (dogma fondamentale dell’islam) davanti alla Continue Reading

Papa Francesco: continuiamo a pregare per l’Egitto

papa-francesco-angelus-ansa-tlf_672Il Papa all’Angelus spiega: “Il Vangelo non autorizza affatto l’uso della forza per diffondere la fede”, e invita i presenti a pregare con lui per la pace in Egitto

Roma, 18 agosto – “Seguire Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi” così Papa Francesco all’Angelus di oggi durante il quale ha lanciato un appello per la pace in Egitto.  “Continuiamo a pregare per la pace in Egitto” ha detto ai fedeli presenti a migliaia in piazza S. Pietro. “Il Vangelo non autorizza affatto l’uso della forza per diffondere la fede”, ha spiegato e  ha ricordato “Gesù dice ai discepoli: ‘Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione’”. Continue Reading

Turchia: sviluppo economico e modernità viaggiano su binari diversi

Ragazza con mani in segno di vittoria Taksim copyrightLa rivolta in Turchia nasce dal ceto medio per ottenere le libertà di opinione, di espressione e di riunione pacifica. Il governo svolge azione repressiva attraverso la polizia che mette a tacere anche la stampa estera

Di Paolo Calo

È molto difficile analizzare e interpretare il corso e il significato delle proteste in Turchia.  In realtà è molto facile capire da che parte non stare. Stiamo ai fatti! La Turchia sta vivendo notevoli congiunture espansive da circa dieci anni. La cavalcata economica è iniziata nel 2002. In quell’anno l’AKP, il partito di Recep Tayyip Erdogan, ha vinto le elezioni e da allora è stata una vera e propria marcia trionfale. La Turchia è stata, inoltre, vista, tra i paesi a maggioranza musulmana, come un esempio di nascente nazione democratica. Ha presentato domanda di adesione all’Unione europea rivendicando con forza la propria modernità e democrazia. Il dato economico è stato di fatto incredibile. Dal 2002 il Pil pro capite si è praticamente triplicato, liberando dalla povertà enormi strati di popolazione e offrendo una gamma di opportunità economiche straordinarie rispetto al passato. Ma libertà, diritti civili sono realmente andati di pari passo al boom economico? Sembra proprio di no!Anche se il Paese è una Repubblica Parlamentare democratica dal 1923, i turchi oggi godono di un livello decisamente basso di libertà e diritti. Per contro hanno un livello di istruzione sempre più alto e un’economia in crescita vertiginosa. I giovani parlano più lingue, frequentano ottime Università. Continue Reading

Bahrein, emanati due decreti che vietano il dissenso

imagesAmnesty: in pericolo la popolazione per il Tamarod del 14 agosto.

 Roma, 13 agosto – Il re del Bahrein, lo sceicco Hamad bin ‘Issa al-Khalifa, ha approvato il 7 agosto due decreti di emergenza che minano ogni forma di dissenso e la libertà d’espressione nel paese. Lo rende noto Amnesty International  che sostiene che i nuovi decreti sono solo gli ultimi di una serie di leggi messe in campo dalle autorità del Bahrein per stroncare il dissenso in vista del “Tamarod”  convocato per il 14 agosto.

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Imam India, foto donne su fb contro sharia

26511238Postare le immagini sui social network è contro la legge islamica.

 Roma, 13 agosto – Per le donne indiane esiste il divieto religioso degli imam di apparire con foto su Facebook o altri social network. Lo spiega in un articolo il quotidiano The Times of India. Lo studioso sciita Saif Abbas insieme a Shaher Qazi  hanno ricordato che “le donne secondo l’Islam possono mostrare il capo solo a padri, fratelli e mariti” e che “i codici della pudicizia sono violati attraverso l’uso dei siti della rete sociale”. The Times riporta anche le prese di posizione di due imam di Lucknow nell’Uttar Pradesh, che avverso i social network affermano ”nel mondo virtuale le relazioni sono irreali e possono in prospettiva portare a dolori non voluti”.

Vaticano, Italia e Argentina in udienza. Il Papa: “siete uomini prima che campioni”

papa_francesco1In attesa dell’incontro amichevole di domani all’Olimpico  le squadre incontrano Francesco.

Roma, 13 agosto – ”Prima di essere campioni siete uomini, con i vostri problemi e le vostre aspirazioni”, lo ha detto papa Francesco ricevendo in Vaticano in udienza le delegazioni delle squadre nazionali di calcio Italia e Argentina. Il calcio, sport molto amato dal Pontefice, non deve perdere ”il carattere sportivo” che viene espresso in campo da “bellezza, gratuità e cameratismo, non c’è posto per individualismi” sottolinea Bergoglio. Continue Reading

Quando morirai? Arriva il test della morte

testSi farà con un orologio laser.

Londra, 12 agosto – Sembra un pesce d’aprile, se non fosse che la fonte e’ il prestigioso ‘Sunday Times’. Ricercatori britannici hanno messo a punto un “test della morte”. Malgrado il macabro nome prescelto, si tratta di un esame assolutamente non invasivo con un laser che ci dira’ “esattamente” quanto ci resta da vivere. Non solo: puo’ anche individuare malattie come il cancro e la demenza senile. Continue Reading

Governo, raggiunto accordo per crisi editoria

legnini2Legnini incontra categorie editoriali per rilanciare il settore in grave crisi: sostegno alle aziende, incentivi a nuovi progetti e promozione dei new media

 Roma, 11 agosto – E’ stato varato un “accordo tra governo e mondo dell’editoria, per arginare la grave crisi in atto e individuare le vie per la ripresa” così il sottosegretario Giovanni Legnini con delega all’editoria a margine dell’incontro tra Governo e mondo dell’Editoria, che spiega “Si tratta di un’intesa importante che coinvolge, per la prima volta, l’intera filiera dell’Editoria italiana: produzione news, pubblicazione stampa e on line, distribuzione e vendita. Continue Reading

Parto cesareo: riduce i batteri intestinali del neonato

BacteroidetesE’ quanto rivela un nuovo studio pubblicato sulla rivista Gut e condotto dall’Universita’ svedese di Linkoping. 

Londra, 10 agosto – La gamma di batteri utili nell’intestino dei neonati generati con parto cesareo e’ ridotta rispetto ai bebe’ nati con parto naturale. E’ quanto rivela un nuovo studio pubblicato sulla rivista Gut e condotto dall’Universita’ svedese di Linkoping. L’indagine spiega come la modalita’ di concepimento incide sul sistema immunitario e sulle probabilita’ di sviluppare allergie, dato che i bimbi nati con cesareo mostrano livelli inferiori della maggior parte dei batteri intestinali associati ad una buona salute delle viscere. Continue Reading

Oprah Winfrey come Cecile Kjenge: vittima di razzismo

oprah-winfreyLa star televisiva afroamericana discriminata in una boutique di Zurigo. Nel 2013 ‘nero’ è ancora sinonimo di ‘inferiore’.

Roma 9 agosto – Tutto il mondo è paese. Ma è grave che sia anche razzista. Oprah Winfrey,  star televisiva in Usa, ha raccontato durante lo show di Larry King di essere stata almeno due volte vittima di discriminazione razziale. L’ultimo episodio in Svizzera, nella moderna Zurigo, dove la Winfrey si era recata per partecipare al matrimonio della sua amica Tina Turner. “Sono entrata in una boutique della Banhofstrasse  per acquistare una borsa, la commessa mi ha detto che costava 35mila franchi, aggiungendo che, per me, era troppo cara” ha raccontato Oprah al pubblico. Evidentemente l’algida commessa non riteneva possibile che una donna nera potesse spendere una tale somma per una borsa. Insomma nel mondo c’è ancora diffidenza e pregiudizi verso ‘l’uomo nero’, ne sa qualcosa il ministro italiano all’Integrazione Cecile Kjenge.

 

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