Reinhold Messner racconta le sue imprese mondiali tra le Dolomiti

Il 24 giugno 2015 il grande alpinista guiderà gli escursionisti tra le vette dell’area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol).

messnerBolzano, 5 giugno – Le prime scalate le ha fatte già da piccolissimo con il padre e con il fratello intorno a Bressanone, la località in cui è nato. Ed è proprio tra le splendide Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO che è cresciuta la passione per l’alpinismo di Reinhold Messner, primo scalatore delle 14 vette più alte del pianeta (che superano gli 8mila metri di altezza) e tra i migliori alpinisti del mondo. La sua è una vita fatta di coraggio e sfide, imprese al limite del possibile, come la traversata del continente antartico passando per il Polo Sud e l’attraversamento a piedi del deserto del Gobi. Per scoprire le tante avventure e le storie del grande alpinista, bisogna raggiungerel’area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol), dove il 24 giugno 2015, alle 10.00, Reinhold Messner sarà la guida alpina speciale di quanti vorranno partecipare ad un’originale escursione tra le più affascinanti vette dolomitiche. Si parte da San Cipriano, frazione di Tires al Catinaccio, punto di partenza privilegiato per esplorare montagne e paesaggi naturali sorprendenti, per raggiungere il pascolo Rechter Leger in Val Ciamin, dove lo sguardo si perde tra le cime del gruppo del Catinaccio, spaziando tra le vette del Principe e la montagna di Valbona. Lungo il tragitto, Reinhold Messner svelerà come è nato il suo amore per la montagna e racconterà le sue esperienze tra i giganti montuosi della Terra. Per partecipare all’escursione guidata con Reinhold Messner, bisogna iscriversi all’ufficio informazioni di Tires al Catinaccio (0471 642127).

Dolomiti, la Mezza Maratona più verde che c’è!

Il 5 luglio 2015 si disputa tra le Dolomiti la 3a Mezza Maratona Alpe di Siusi, per 21 km su 601 metri di dislivello. Con i runners ci sono anche i campioni keniani.

maratonaBolzano, 2 giugno – I percorsi si snodano tra praterie verdissime, boschi rigogliosi, masi alpini e animali al pascolo, mentre le Dolomiti (Patrimonio Mondiale UNESCO) disegnano linee imponenti nel cielo, giocando con le nubi. Sono 21,0975 i km della Mezza Maratona Alpe di Siusi, l’avvincente gara di corsa ad alta quota, che vede un massimo di 500 atleti ed appassionati correre sui saliscendi dolomitici il 5 luglio 2015. Si tratta della terza edizione di una entusiasmante sfida che negli anni precedenti ha visto tanti maratoneti e amanti dello sport raggiungere l’area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol), per vivere l’adrenalina della competizione. Lo scenario è davvero unico, inoltre il percorso si inerpica su un dislivello di 601 metri, raggiungendo i 2.200 metri nel suo punto più alto. I primi 3 km sono asfaltati, mentre il resto del tracciato – con partenza alle 10.00 e arrivo a Compaccio – è formato da sentieri sterrati e strade forestali che si allungano tra alberi e paesaggi sorprendenti sovrastati dai monti del Sasso Piatto, Sasso Lungo, Denti di Terrarossa e Sciliar. Grazie all’organizzazione super ecologica della Mezza Maratona Alpe di Siusi, la Provincia Autonoma di Bolzano l’ha certificata come GreenEvent. Tra oltre 100 candidati, la manifestazione è stata premiata ai “Green Events Austria Gala 2014” di Vienna con un riconoscimento speciale per la categoria “eventi sportivi” che hanno saputo distinguersi per i criteri ecosostenibili nella programmazione. Infatti durante la Mezza Maratona si lavora per la riduzione dei rifiuti, si fa la raccolta differenziata, si invitano i visitatori ad usare mezzi di trasporto eco, si distribuisce cibo locale e biologico. Anche i turisti possono vivere l’evento e la vacanza servendosi dei mezzi pubblici, impianti, seggiovia e cabinovia (c’è la Seiser Alm Card Gold), lasciando l’auto al suo posto. L’area vacanze Alpe di Siusi è infatti una zona a traffico limitato dallo spirito very green. Durante la Mezza Maratona, ma già da fine giugno fino a metà luglio, si potrà correre con imigliori maratoneti keniani, che scelgono il clima e l’altitudine dell’area vacanze Alpe di Siusi per allenarsi e mettere alla prova i propri muscoli. D’altronde, il RunningPark Alpe di Siusi, dà la possibilità a professionisti e non di percorrere 180 km, i quali compongono 20 tracciati tra le vette. Per iscriversi e per tutte le informazioni sulla Mezza Maratona Alpe di Siusi è attivo il sito internet: running.seiseralm.it  Per vivere al meglio l’evento e godersi una rigenerante vacanza di sport, relax e natura, ci sono le offerte Alpe di Siusi Running Week: 7 giorni di vacanza con arrivo la domenica dal 28 giugno al 5 luglio o dal 4 all’11 luglio, compresa la quota di iscrizione, il pacchetto gara con gadget e prodotti locali, la possibilità di allenarsi con i maratoneti keniani, il libretto Running Park con i percorsi e le proposte per correre.

Puglia. Il futuro è nella nostra natura

Torna TrEE, il progetto europeo di didattica ambientale. Fra gli appuntamenti, lo spettacolo teatrale “La Sirenetta e i rifiuti in mezzo al mar” A Bitonto, dal 3 al 6 giugno

 

orto bambiniBari, 31 maggio – Un percorso durato quasi due anni, partito da Bitonto che, dopo aver attraversato tutt’Europa, tornerà a Bitonto per chiudere le attività, misurare i risultati, mettere in comune opportunità e risorse. È “TrEE – Teaching Recycling and Environmental Educational”, progetto transnazionale di didattica ambientale del Lifelong Learning Programme, il programma europeo di apprendimento permanente, che finanzia l’incontro, la mobilità e lo scambio culturale fra gli operatori, i docenti e gli educatori. Da mercoledì 3 giugno fino a sabato 6 giugno, 15 fra docenti e operatori culturali di Danimarca, Gran Bretagna, Portogallo, Romania, Turchia, Ungheria, Bulgaria e Italia si daranno appuntamento alle Officine Culturali di Bitonto per l’ultimo degli incontri di confronto e scambio. Saranno presenti i docenti di una scuola superiore rumena, gli educatori di una fondazione bulgara che si occupa di disabilità, i responsabili di un’accademia inglese che si occupa di edilizia sostenibile, gli operatori di due associazioni no profit, una portoghese e una ungherese, i docenti di un college danese e di un ente provinciale per l’educazione ambientale della Turchia. Le attività di formazione sono coordinate dalla Ulixes scs, partner coordinatore del progetto, con il supporto del partner locale Sinergia scs. Proprio in qualità di partner coordinatore, la Ulixes scs ha ospitato già il team del progetto TrEE ad ottobre 2013, per il primo degli incontri tematici, a cui poi hanno fatto seguito altri quattro appuntamenti, in Gran Bretagna (aprile 2014), in Bulgaria (luglio 2014), in Turchia (ottobre 2014) e in Portogallo (aprile 2015). Per il sesto e ultimo meeting internazionale, dunque, si ritorna a Bitonto. Giovedì 4 giugno, alle 10.00, nella sala convegni delle Officine Culturali, i partner presenteranno le attività di educazione ambientale e, in particolare, di riuso creativo adottate nei Paesi d’origine durante i due anni di attività del progetto TrEE. Sarà poi presentato il report finale, con le linee guida che i partner si impegnano ad adottare per qualificare, diversificare e migliorare i loro programmi di educazione ambientale. La giornata continua poi a Borgo Bontà, il ristorante sociale del consorzio Social Lab, dove sono previste delle attività pratiche, nell’orto, e poi la cena. Il giorno successivo, venerdì 5 giugno, è prevista una visita guidata nella vicina città di Molfetta. Nel pomeriggio, nell’Auditorium dell’Istituto Tecnico Economico “Vitale Giordano” è in programma la messa in scena dello spettacolo “La Sirenetta e i rifiuti in mezzo al mar” per la regia di Raffaele Romita e i costumi e scenografie di Franco Colamorea, dell’associazione Fatti d’Arte. Gli studenti delle classi 2A e 1D dell’I.C. “Cassano – de Renzio” e della 2D del 27° C.D. di Bari-Palese hanno lavorato alla parte attoriale e scenica, anche grazie al prezioso aiuto delle mamme e delle docenti (Mariella Maiorano, Angela Bellezza, Angela Ciocia,  Angela Baccelliere). Lo spettacolo è ispirato alla trascrizione della fiaba di Andersen, in chiave ambientale, a cura di Chiara Cannito. La relativa pubblicazione – con illustrazioni di Nataly Crollo e traduzione in inglese di Emanuele Noviello – è stata edita per i tipi di Quorum e sarà presentata a fine spettacolo. «Uno spettacolo fortemente incentrato sul riuso creativo» spiega a riguardo Chiara Cannito, vicepresidente della Ulixes scs, coordinatrice del progetto TrEE. «Abbiamo voluto presentare ai partner stranieri, così come richiesto nello spirito di scambio culturale del progetto, le nostre migliori pratiche di didattica ambientale: come avvicinare i più giovani ad un uso più consapevole delle risorse attraverso il gioco, le attività manipolative, il teatro, la letteratura per l’infanzia». «Qualifichiamo il nostro impegno in tema di didattica ambientale attraverso lo scambio e la cooperazione con partner internazionali – il commento del presidente della Ulixes scs, Nicola Mercurio – senza dimenticare le ricadute economiche e turistiche per tutto il territorio. I nostri partner, infatti, saranno ospiti delle strutture ricettive cittadine e torneranno a visitare la nostra città».

 

Gli orti – giardino di Mezzano di Primiero

Se ne contano ben 400, uno ogni 4 abitanti. Un tripudio di ortaggi, fiori e aromi. Censiti e raccontati in totem segnaletici installati lungo il percorso dei “Segni sparsi del rurale”

Mezzano 01Trento, 30 maggio – A Mezzano di Primiero si continua, senza fretta, a fare quello che si fa, con naturalezza da generazioni: si coltiva la terra, si pascola il bestiame all’alpeggio per produrre formaggi ancora naturali, si mantiene il bosco e si accatasta legna, anche d’artista (è questo il borgo di Cataste & Canzei, straordinaria e unica collezione en plein air di 25 cataste di legna d’autore). Gli abitanti di Mezzano (località tagliata a misura per chi cerca una vacanza nel verde dal sapore autentico) e  si dedicano con passione a una tradizione antica che in Trentino ha il pregio di appagare sia la fame di cibo che quella di bellezza. E’ il rituale dell’orticoltura, che coinvolge l’intera popolazione dell’antico borgo rurale e regala un’incredibile tavolozza di quelli che non sono semplici orti ma meravigliosi giardini, capolavori verdi e multicolore in cui convivono in un gioco di Bello e Buono sia ortaggi che fiori, secondo appunto l’usanza trentina. A Mezzano se ne trovano ovunque, grandi e piccoli, recintati e non, strappati al cemento in paese o isolati in aperta campagna. Se ne contano ben 400, uno ogni 4 abitanti! Partiti da un’esigenza di produzione di cibo per la famiglia, rispettano fedelmente la tradizione trentina che tra le staccionate dell’orto sposa l’utile al dilettevole spartendo la terra tra ortaggi, fiori, odori, piante da frutto e viti rampicanti. Anzi, i fiori superano spesso la metà del totale delle piante, facendo dei coltivi locali dei veri e propri orti-giardino. Quadri bucolici, dove accanto a infinite sfumature di verde spiccano le tinte forti di fiori di ogni genere e si diffondono i profumi delle erbe aromatiche. Qui gli orti sono gelosamente curati dai privati ma hanno in un certo senso una funzione di verde pubblico: ricavati in posizioni favorevoli e soleggiate rispetto agli edifici di competenza, talvolta ancora cinti dalle vecchie recinzioni in legno o muratura, si offrono all’occhio di chiunque, sempre diversi, sempre nuovi. Il periodo migliore per ammirarli è luglio, quando lo spettacolo orto-floreale è al massimo splendore. Sono censiti e raccontati in totem segnaletici installati in paese, proprio come veri monumenti della storia e dell’identità rurale di questo borgo ancora fedele alle sue radici. Non di rado vengono organizzate visite guidate o serate a tema (cura degli orti, semina, tecniche, biodinamica ecc.). Gli orti di Mezzano, insomma, sono nutrimento per il corpo ma anche per l’anima e per l’occhio. E sono a loro modo energia per la vita. Una vita rurale, che ancora si nutre di ciò che la terra dona, senza stravolgerla. Qui, tra i monti del Trentino orientale, al cospetto delle splendide Pale di San Martino, la natura è regina e tutto le si asseconda: le attività commerciali, le tradizioni perpetuate con orgoglio e persino il turismo che non può che essere sapiente, lento, consapevole e di riscoperta. Una riscoperta che, in una sorta di vibrante museo sotto il cielo, passa anche attraverso speciali itinerari a tema, che invitano a rintracciare nel borgo i “Segni sparsi del rurale”: acqua, orti, architetture, dipinti murali, antiche iscrizioni e cataste artistiche.

L’acqua

Alla fonte imprescindibile di vita, l’acqua, è dedicato un itinerario ad hoc che conduce alla scoperta delle numerose fontane del paese, 5 soltanto nel centro storico, dei lavatoi e delle lisiere (lavanderie), delle roste (canali d’irrigazione), dei resti di mulini e segherie e degli stoli. Questi ultimi sono piccoli acquedotti in cunicolo pensati per captare l’acqua e condurla in paese al coperto, al riparo da contaminazioni. Mezzano ne conserva ben tre, restaurati e visitabili.

I frescanti

Galleria d’arte sotto il cielo, Mezzano sfoggia pregevoli dipinti murali, frutto di un’espressione figurativa molto diffusa. Gli affreschi, per lo più a soggetto religioso, si concentrano lungo le direttrici principali, lungo le quali muovevano le processioni. Un variopinto itinerario scandito da altarini, nicchie con statue, piccole ancone, crocefissi, Madonne con Bambino, capitelli, patroni e santi-guerrieri databili tra il XVI e XX secolo.

Le iscrizioni

A impreziosire le case a Mezzano anche antiche iscrizioni, segno umano, garante di memoria ai posteri o anche invocazione popolare. Databili dal 1700 a oggi, le si rintraccia sulle facciate, sui travi di colmo, sopra le porte, negli architravi… in un prezioso repertorio che ancora una volta manifesta una cultura popolare spontanea che non permette che il passato venga cancellato.

Le architetture

Quello di Mezzano è un centro storico compatto: un abbraccio stretto e forte di case, cresciuto come impone la montagna adattando le esigenze dell’uomo ai caratteri orografici, climatici ed economici del territorio. L’architettura rurale tradizionale ha qui tutti i caratteri della residenza stabile in montagna: abitazione, stalla, fienile, cantina e depositi sotto un unico tetto.

Cataste & Canzei

La “nuova” ruralità di Mezzano regala infine al visitatore un ulteriore itinerario, unico e inimitabile. E’ quello che conduce a scovare cataste di legna che solo qui si fanno arte. Il percorso a ogni angolo riserva una sorpresa: ben 25 installazioni d’autore, di grande bellezza e profonda simbologia, sempre legata alle radici e alle tradizioni rurali di Mezzano.

 

 

 

Un tuffo nel verde con l’Eco Vacanza 2015

Un programma ricco di sorprese e di esperienze creative per le famiglie dal 13 al 20 giugno a CERVIA sulla costa romagnola. Grazie ad Ascom Federalberghi in collaborazione con la Compagnia dei Guardiamondo.

 

eco vacanzaRavenna, 26 maggio – Ogni giorno tante nuove avventure alla scoperta della natura e del life style green. É quanto vivranno le famiglie con i bimbi dai 6 ai 13 anni che sceglieranno di partecipare all’Eco Vacanza 2015: la settimana dal 13 al 20 giugno 2015 all’insegna dell’ambiente e delle attività nel verde organizzata da Ascom Federalberghi Cervia in collaborazione con la Compagnia dei Guardiamondo. Gli albergatori di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata (RA) invitano le famiglie a soggiornare negli hotel aderenti al progetto (per scoprirli:www.ecovacanza.eu). La zona dove si svolge l’Eco Vacanza è particolarmente green, dotata di tante aree verdi, piste ciclabili e sentieri da esplorare, ad esempio Cervia ospita la 43° edizione di “Cervia Città Giardino – Maggio in fiore”, una delle più importanti manifestazioni europee dedicate all’architettura del verde.  Le Saline di Cervia di antica origine etrusca – stazione sud del Parco del Delta del Po – sono il giacimento dal quale l’“oro bianco” viene ancora estratto sia con il metodo artigianale sia con il metodo industriale. Il programma realizzato dagli organizzatori si preannuncia ricco di sorprese, che stupiranno grandi e piccoli. Tra gli eventi più interessanti, martedì 16 giugno gli ospiti dell’Eco Vacanza visiteranno alle 21.00 il Museo del Sale “Musa” di Cervia, con un percorso guidato dal titolo “Un pizzico di sale sulla storia”. Oltre a scoprire le vicende legate alla città, genitori e figli potranno ammirare i mosaici dell’antica Chiesa di San Martino, restaurati di recente. Mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, dalle 15.30 alle 17.30 sarà la volta delle divertenti cacce al tesoro nella Pineta di Pinarella e di Milano Marittima, dove i bambini potranno scatenarsi tra prove di abilità, tecniche di riciclo creativo, lezioni su piante ed animali. Dalle 20.30 alle 23.00 il 17 giugno si raggiunge la III Traversa di Milano Marittima e il 18 giugno la piazza Garibaldi di Cervia  per diventare protagonisti delle Eco Olimpiadi dei Guardiamondo: tutta la family, dai nonni ai bimbi, comporrà una squadra che sfiderà le altre in una serie di giochi e quiz sulla conoscenza della natura, l’arte del riciclo e laboratori all’insegna della più sfrenata fantasia. Durante la settimana, inoltre, gli ospiti saranno catapultati in altre iniziative previste nel bellissimo Parco Naturale  – dove ci sono Cerviaavventura, il maneggio ed un percorso botanico – e nella Casa delle Farfalle di Milano Marittima, tra migliaia di esemplarimulticolor. Soggiornando per almeno 5 giorni negli alberghi che aderiscono all’iniziativa, ogni bimbo riceve un kit di benvenuto e un buono di 70 euro in cancelleria da regalare a settembre alla propria scuola. L’Eco Vacanza è una delle tappe del calendario del Festival dei Bambini dell’Unione di Prodotto Costa, che si svolge dal 13 al 20 giugno su 110 km di mare, spiagge e località lungo la Riviera adriatica dell’Emilia Romagna con un vortice di eventi, laboratori, spettacoli, magie, sport e attività: www.ilfestivaldeibambini.it

 

 

Expo. 2.500 bambini ‘agricoltori’ negli orti di 62 scuole milanesi

Cappelli: “Un’iniziativa importante perché avvicina tanti bimbi e ragazzi alla terra e alla coltivazione delle piante, un risultato davvero soddisfacente nell’anno di Expo 2015” 

Ragazzi Scuola Rinascita-001Milano, 25  maggio – Orzo, frumento, insalata, pomodori, piselli, cipolle, carote, aglio e anche alberi di mele e ciliegie. C’è di tutto negli orti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Milano. Sono 62 le scuole che hanno un orto grazie al progetto ‘Orti nelle scuole – Seminiamo insieme per formare futuri cittadini’ promosso dal Rotary Distretto 2041 con la collaborazione dell’Amministrazione. Tra queste, 40 sono nidi e scuole dell’infanzia comunali. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere l’educazione alla salute dal punto di vista alimentare, fisico e anche degli stili di vita e dei consumi. Inoltre, intende promuovere nelle nuove generazioni i temi della sostenibilità ambientale che può essere raggiunta grazie alle scelte individuali, del lavoro costante e quotidiano, dell’inclusione sociale, dell’interculturalità e del lavoro di squadra. Il progetto si è diffuso su tutto il territorio milanese arrivando a coinvolgere 62 scuole (erano 4 nel 2011) di cui circa 40 nidi e scuole dell’infanzia del Comune. Oggi sono quasi 4.300 i bambini e i ragazzi coinvolti nella coltivazione degli orti (erano 100 nel 2011) e 8.000 i genitori e i nonni ‘agricoltori’. “Si tratta di un progetto davvero importante – ha dichiarato l’assessore all’Educazione Francesco Cappelli – perché ha dato un contributo innovativo alla didattica nelle scuole milanesi, avvicinando tanti ragazzi alla terra, rendendoli protagonisti nella coltivazione diretta delle piante. Purtroppo sono molti i bambini milanesi che non hanno la possibilità di conoscere da vicino come si coltiva un orto. Il progetto dà la possibilità a migliaia di ragazzini di imparare a seminare e a occuparsi della cura e della raccolta di ortaggi e frutta. Nell’anno di Expo Milano 2015 ‘Nutrire il Pianeta – Energia per la vita’ è davvero un gran bel risultato: 62 scuole coinvolte nel progetto in 5 anni. L’obiettivo è diffondere ‘Orti nelle scuole’ in tutte le scuole della città”.

I risultati del progetto sono stati presentati questa mattina alla scuola secondaria di primo grado Rinascita alla presenza anche di una delegazione di cittadini degli Stati Uniti (Carolina del Sud) del Rotary Friendship Exchange.

 

Una settimana nel giardino delle meraviglie

Gli spettacolari allestimenti della 43esima edizione di “Cervia Città Giardino” (che inaugura il 29 maggio 2015) saranno lo scenario dell’Eco Vacanza, l’iniziativa per le famiglie dedicata all’ambiente organizzata da AscomFederalberghi Cervia dal 13 al 20 giugno.

eco vacanzaRavenna, 24 maggio – Straordinarie sculture profumate ricche di foglie e petali di ogni forma e colore trasformanola città più green che c’è per la 43esima edizione di “Cervia Città Giardino – Maggio in Fiore”, una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate all’architettura del verde, organizzata dal Comune di Cervia e che inaugura il 29 maggio 2015. Le creazioni realizzate da giardinieri, vivaisti ed esperti del settore di oltre 50 città d’Europa (con più di 270mila piante) sono la scenografia in cui i bimbi dai 6 ai 13 anni con le loro famiglie “dal pollice verde” saranno immersi dal 13 al 20 giugno nell’ambito dell’Eco Vacanza 2015: la settimana all’insegna dell’ambiente e delle attività nella natura organizzata da Ascom Federalberghi Cervia in collaborazione con la Compagnia dei Guardiamondo nella pineta di Milano Marittima e di Pinarella, in piazza Garibaldi a Cervia e nella III Traversa a Milano Marittima(RA). Gli artisti-giardinieri delle diverse città ed enti realizzeranno originali giardini ed allestimenti floreali che resteranno in mostra per tutta la stagione estiva, fino a settembre. Una dimensione magica per i piccoli protagonisti dell’Eco Vacanza che parteciperanno ad una miriade di iniziative nella capitale del verde e nel suo territorio, imparando a vivere in modo più ecologico e a rispettare l’ambiente, attraverso giochi, attività e un servizio di animazione innovativo. Cervia da anni esprime il suo spirito green, tanto da aver vinto numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali per le iniziative dedicate alla natura e alla cura particolare che riserva alle sue tante zone verdi. Ilfil rouge di “Cervia Città Giardino – Maggio in Fiore” sarà Expo 2015 e dunque la sostenibilità, le risorse ambientali, l’alimentazione. Gli esperti vivaisti e giardinieri creeranno, nei diversi spazi della città, composizioni esclusive ispirate a varie tematiche: per esempio la Città di Torino presenterà nella rotonda Cadorna a Milano Marittima una rivisitazione di un orto urbano moderno, la capitale austriaca un allestimento sul tema del ballo dei fiori di Vienna con carrozza e cavalli, la provincia tedesca dell’Ostalbkreis un giardino di giochi per i più piccoli. Inoltre, la città di Baden creerà in Piazza dell’Unità a Pinarella un giardino dedicato al grande compositore Ludwig van Beethoven, mentre il prestigioso gruppo delleGiardinerie del Friuli Venezia Giulia insieme all’Università della Terza Età di Grado fioriranno il centro di Pinarella ed alcuni angoli a Tagliata. Grazie alla manifestazione “Cervia Città Giardino” e alla sua sensibilità ecologica, Cervia sarà la prima città italiana a partecipare all’International ChallengeCommunities in Bloom, il prestigioso concorso mondiale dei comuni fioriti. L’elenco degli hotel aderenti al progetto Eco Vacanza – che omaggeranno inoltre tutti i bambini di uno speciale kit di benvenuto – è pubblicato sul sitowww.ecovacanza.eu Soggiornando per almeno 5 giorni negli alberghi che aderiscono all’iniziativa, ogni bimbo riceve un kit di benvenuto e un buono di 70 euro in cancelleria da regalare a settembre alla propria scuola. L’Eco Vacanza è una delle tappe del calendario del Festival dei Bambini dell’Unione di Prodotto Costa, che si svolge dal 13 al 20 giugno su 110 km di mare, spiagge e località lungo la Riviera adriatica dell’Emilia Romagna con un vortice di eventi, laboratori, spettacoli, magie, sport e attività: www.ilfestivaldeibambini.it

 

Car sharing. A Milano il primo sistema elettrico personalizzato d’Europa

Sistema di free floating e prezzo “su misura”: in arrivo le prime 100 Equomobili ZD di Share ‘Ngo. Maran: “Nuovo primato per Milano nella mobilità condivisa”

trasporti-150519141004Milano, 19 maggio  – Arriveranno il 15 giugno a Milano le prime 100 Equomobili Share ’Ngo, il primo servizio in Europa di car sharing elettrico a flusso libero (free floating) e a prezzo personalizzato: le tariffe saranno personalizzate in base al bisogno individuale di mobilità attraverso un percorso che precede la registrazione al servizio e che genera uno sconto e un sistema tariffario personale. “Con l’arrivo delle Equomobili Milano raggiunge un nuovo primato europeo in tema di mobilità condivisa”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Per la prima volta infatti i mezzi elettrici offrono un car sharing ‘one way’ puro, non prevedendo più l’obbligo di essere riportati alle colonnine di ricarica e personalizzando il prezzo del servizio”. “La sostenibilità ambientale e quella economica sono il fondamento dei mezzi di trasporto in sharing”, ha aggiunto l’assessore. “Questo nuovo sistema coniuga alla perfezione queste due esigenze, offrendo da un lato un  servizio totalmente a impatto zero, dall’altro un mezzo di trasporto a misura di portafoglio, grazie alla tariffa personalizzata. Penso sia una grande innovazione che piacerà molto ai milanesi, sempre più sensibili alle tematiche ambientali e interessati alle nuove opportunità offerte dalla mobilità in condivisione”. Per fare qualche esempio di tariffa personalizzata, le mamme, i pendolari, gli studenti fuori sede e coloro che vivono lontano dalle fermate della metropolitana e del passante saranno tra i cittadini più premiati, con sconti e servizi dedicati appositamente alle loro necessità. E inoltre, le donne potranno usare gratuitamente un’Equomobile dall’una di notte alle sei del mattino. Altra particolarità sono i ‘premi di merito’ previsti, per esempio, per chi fa un lavoro di pubblica utilità, per chi vende la propria auto privata, per chi lavora in co-working, per chi porterà a lavare l’auto (mezza giornata gratis nel week end).
Nato da un progetto italiano, il nuovo car sharing elettrico a flusso libero gestito da CS Group prevede l’utilizzo di auto elettriche di grandi prestazioni, comfort e facilità di guida, che i milanesi troveranno in strada sempre pronte all’uso, senza doversi preoccupare della ricarica, che sarà gestita direttamente da Share ‘Ngo con 2 centrali logistiche proprie. Le Equomobili ZD di Share ’Ngo, ideate da Alfredo Bacci (ingegnere per oltre 30 anni in Fiat) ed Ettore Chimenti (ex responsabile marketing di Piaggio), sono a due posti, possono raggiungere una velocità di 80 chilometri all’ora, hanno un bagagliaio di 300 litri, servofreno, servosterzo, sensore posteriore di parcheggio, condizionatore, sedili regolabili e un sistema di navigazione.  Già da oggi pomeriggio sarà possibile registrarsi al servizio attraverso il sito www.equomobili.it, al costo di 10 euro di iscrizione, che comprendono 500 minuti  di utilizzo (entro il 14 giugno, da utilizzare per un massimo di 3 ore al giorno entro il 31 dicembre 2015).

 

Spino Fiorito al “sapor di Toscana”per Expo

Al Castello Malaspina di Massa, dal 21 al 24 maggio, edizione speciale della rassegna enologica che, in occasione dell’Esposizione Universale, diventa “Le Piccole Grandi Toscane del bicchiere”.

Folla a Spino Fiorito 2014Massa Carrara, 19 maggio – Anche Massa sotto l’insegna dell’Expo, a cui partecipa con Spino Fiorito, mostra mercato dell’enogastronomia collegata a Identità Immutate®, movimento non-profit, fondato nel 2002 per promuovere piccoli territori italiani custodi di rare produzioni tipiche. Nell’ottica dell’evento milanese, la rassegna da biennale passa ad annuale e si trasforma: al Castello Malaspina, dal 21 al 24 maggio p.v., saranno protagoniste esclusivamente “Le Piccole Grandi Toscane del bicchiere”, rimandando al 2016 l’ospitalità ai produttori delle altre regioni. La nona edizione della manifestazione presenta un fil rouge in sintonia con i temi dell’Expo: “Lo sviluppo riparte dal territorio”, incentrato sull’importanza della sinergia del settore agroalimentare con quelli del turismo, della cultura, della capitalizzazione delle tradizioni e della storia, seguendo il piano di sviluppo rurale della Regione Toscana. In analogia con quanto fatto ad Expo, Massa propone la “Carta di Spino Fiorito”, per raccogliere e mettere a frutto le tematiche affrontate dal 2000, anno di nascita della rassegna, ad oggi. Il materiale servirà a costruire un “canovaccio” culturale per condividere logiche ed obiettivi,  da raggiungere insieme. Dal 21 al 24 maggio, il programma della mostra enogastronomica “al sapore di Toscana” prevede alcuni appuntamenti fissi giornalieri:

“Questi toscanacci!”, un percorso alla scoperta di una regione vocata da secoli alla produzione enologica e alimentare, con una serie di incontri tra pubblico ed esperti.

“Expo ed esploro”, ovvero l’occasione fa il marketing; il turismo  storico ed enogastronomico, una  sinergia per promuovere i territori.

“Te la do io l’altra Toscana!”, le sue eccellenze agroalimentari, i produttori e le istituzioni virtuose.

“Degusta un territorio”, con laboratori e assaggi guidati dagli specialisti.

“Quel misterioso oggetto del desiderio: il vitigno autoctono”, tutti ne parlano, tutti l’apprezzano, ma in cosa consiste veramente? Dibattito sulle diverse tipologie di uve locali recuperate, con aziende vitivinicole della provincia custodi del loro germoplasma.

“Il succo della radice” dimostrazione di potatura della vite, simulazione di un filare a cordone, speronato e con una serie di cattedre itineranti per il castello, a cura dell’associazione Opus Vitis.

Tra le mura merlate, nelle splendide sale e sugli spalti, da cui si gode un panorama mozzafiato che abbraccia le Apuane e il mare, il pubblico potrà fare la conoscenza di vini nobili, come quelli locali Doc di Candia e dei Colli di Luni e l’Igp Val di Magra, accompagnati da specialità quali il lardo di Colonnata Igp, il testarolo, il pane Marocca e salumi, tra cui la mortadella nostrana, che è un salame…L’ingresso a Spino Fiorito, che ogni giorno si tiene dalle ore 10 alle 20, è gratuito per chi è in possesso del biglietto di Expo, mentre per gli altri ha un costo di 3,50 €. Le biglietterie, per evitare la lunga coda fuori le mura delle edizioni passate, sono due: una al Castello e una a Palazzo Ducale. Come sempre, dal centro partirà un bus navetta gratuito per il Castello e viceversa.

 

Expo. “Progetto ‘Io non spreco’ è azione di punta della ‘Food Policy’ di Milano: potrà essere adottata da altre città straniere”

Comune e Milano Ristorazione hanno presentato al Padiglione Italia i progetti ‘Io non spreco’ e ‘Adotta un nonno a pranzo’

 

IoNonSpreco-199x223Milano, 7 maggio – “È un piacere presentare oggi negli spazi del Padiglione Italia il progetto ‘Io non spreco’, che s’inserisce come azione di punta della nuova ‘Food Policy’ della città: sicuramente potrebbe essere adottata anche da molte altre città dei Paesi che partecipano all’Esposizione Universale. Questa iniziativa, infatti, è nata anche grazie a Expo Milano 2015, il cui tema ‘Nutrire il Pianeta, energia per la vita’ stimola tutti noi a riflettere con particolare attenzione sulle tematiche dell’alimentazione e della fame nel mondo”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Educazione e istruzione Francesco Cappelli questa mattina durante la presentazione del progetto ‘Io non spreco’ presso il Padiglione Italia ad Expo Milano 2015.  “Un anno fa il Comune e Milano Ristorazione, la partecipata dell’Amministrazione che ogni giorno serve 80 mila pasti nelle mense scolastiche della città, dai nidi alle scuole secondarie di primo grado, hanno dato il via al progetto ‘Io non spreco’ nelle scuole primarie, un modo concreto per insegnare ai bambini il valore del cibo – ha proseguito Cappelli -. Sono 15 mila gli alunni coinvolti, che tutti i giorni possono portare a casa alcuni alimenti che non consumano in mensa (frutta, dessert, pane). Un gesto particolarmente utile per le famiglie meno abbienti, ma molto apprezzato da tanti altri genitori per il contenuto educativo del messaggio. Nell’ambito di questa iniziativa ne abbiamo creata anche un’altra altrettanto importante, che sta funzionando molto bene: ‘Adotta un nonno a pranzo’ coinvolge circa 250 anziani, seguiti dai servizi delle Politiche sociali, che una volta alla settimana vanno a pranzo con gli alunni delle scuole primarie. In questo modo tante signori e signore milanesi, che vivono soli e in difficoltà economiche, possono godere di un pasto caldo condiviso con la gioiosa compagnia dei bambini”.

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