Per Avvenia è l’efficienza energetica il primo combustibile del mondo

Non solo fonti fossili, fonti nucleari e rinnovabili: anche l’efficienza energetica è un vero e proprio “combustibile”. Lo sostiene Avvenia, leader nazionale nell’ambito della white economy, secondo la quale l’efficienza energetica è il vero “petrolio” made in Italy.

20160505_113821Roma, 7 Maggio – Come le fonti fossili, le fonti nucleari e quelle rinnovabili, anche l’efficienza energetica deve essere considerata alla pari di un combustibile. A metterlo in rilievo è Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy, che osserva come l’efficienza energetica sia un “combustibile nascosto” che non solo è in grado di ridurre le emissioni di CO2, di incrementare la sicurezza energetica e di supportare uno sviluppo più sostenibile dell’economia, ma anche di “estendere” gli approvvigionamenti. «L’efficienza energetica è un vero e proprio combustibile» rimarca l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia, secondo il quale l’efficienza energetica è il vero “petrolio” made in Italy. Il nostro Paese in questo specifico settore ha infatti dimostrato una indiscussa leadership tecnologica a livello europeo ed internazionale: tra le grandi economie mondiali è stata proprio l’Italia a guadagnare la palma di Paese più avanzato nel campo dell’efficienza energetica. E seppure le fonti fossili siano ancora una dipendenza da cui è difficile liberarsi completamente, con i numerosi progetti di efficientemento energetico implementati in Italia nel 2015 si è avuto un risparmio che Avvenia ha stimato essere pari a 9 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. «In pratica nell’ultimo grazie all’efficienza energetica il nostro Paese ha evitato di importare gas naturale e petrolio per 2,4 miliardi di euro ed ha evitato così di produrre 21,6 milioni di tonnellate di CO2» sostengono gli esperti di Avvenia. L’efficienza energetica non è dunque solo un combustibile nascosto, ma secondo Avvenia è il primo combustibile del mondo. E sì, perché negli ultimi 5 anni grazie all’efficienza energetica a livello mondiale è stata risparmiata energia per un valore equivalente ad oltre 800 miliardi di euro, un valore superiore a quello di ogni altra singola fonte di energia rapportata a ciascun singolo Paese, con effetti positivi anche sul Pil poiché riducendo l’intensità energetica a parità di produzione si spende meno in energia. Più di ogni altra fonte, l’efficienza energetica contribuisce alle 3 sfide più importanti per le politiche energetiche mondiali: la sicurezza, la sostenibilità e lo sviluppo economico.«Senza dimenticare che ogni punto percentuale in più di efficenza energetica si traduce nella diminuzione del 2,6% delle importazioni di gas» aggiungono gli esperti di Avvenia, che in concreto aiutano le aziende a conoscere meglio i loro processi produttivi e ad implementare i meccanismi di innovazione tecnologica più adeguati non solo per ridurre le emissioni di CO2 ed i costi energetici in bolletta ma anche e soprattutto per aumentare l’efficienza e la produttività di ogni specifico settore. All’avanguardia per tecnologie e per competenze di marketing, Avvenia è stata tra le prime, già a partire dal 2005, ad operare nel campo della white economy, portando ai suoi clienti risparmi medi di energia primaria di oltre il 40% e una diminuzione dei consumi di gas naturale di oltre il 78% in tutti i settori industriali.

Guardia Costiera, attività di tutela ambientale

Nella giornata odierna i militari della Guardia Costiera di Salerno hanno operato, congiuntamente al N.O.E. dei Carabinieri, il sequestro cautelare di cinque impianti di “depurazione-trattamento dei reflui urbani”, dei quali tre siti nel Comune di Ravello

immagine-2Roma, 2 Maggio – Continua senza sosta l’attività condotta dalla Guardia Costiera lungo l’intero territorio nazionale, per la tutela dell’ambiente marino e costiero. Nella giornata odierna, infatti, su richiesta della locale Procura, i militari della Guardia Costiera di Salerno hanno operato, congiuntamente al N.O.E. dei Carabinieri, il sequestro cautelare di cinque impianti di “depurazione-trattamento dei reflui urbani”, dei quali tre siti nel Comune di Ravello, ed i restanti siti nei comuni di Atrani e Cetara. Questi ultimi sequestri si uniscono a quelli già operati presso gli impianti di depurazione dei Comuni di Amalfi, Praiano e Maori, sul filone di indagini nell’ambito delle quali sono state indagate 17 persone (tra pubblici amministratori e gestori di impianti), ed è stato accertato lo sversamento illecito in mare di reflui ad opera di depuratori, in assenza di una effettiva e necessaria attività di depurazione, con l’immissione in acqua di sostanze in concentrazione superiore a quelle consentite per legge. Sul fronte adriatico, invece, i militari della Guardia Costiera di Pescara, nell’ambito della campagna di tutela ambientale condotta sull’intero alveo del Fiume Pescara, finalizzata ad individuarne le principali fonti di inquinamento, hanno sottoposto a sequestro due impianti di raccolta dei reflui fognari, siti rispettivamente nei Comuni di Cepagatti e Rosciano.

immagine-3Detti sequestri si sommano a quelli dei depuratori di Manoppello e Lettomanoppello, oltreché al sequestro di uno scarico fognario diretto, operato nel Comune di Villa Raspa di Spoltore. Le anzidette attività, si uniscono a quelle condotte incessantemente dal personale della Guardia Costiera con i suoi 300 Comandi sul territorio, in virtù della propria dipendenza funzionale dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché delle specifiche competenze attribuitele dalla Legge sulla difesa del mare (31.12.1982, n. 979), dal Codice della Navigazione e dalle ulteriori disposizioni di legge in materia.

Ambiente ed efficienza energetica: ecco il nuovo modello di Industria per le grandi multinazionali

Secondo Avvenia, azienda leader nell’ambito dell’efficienza  energetica, l’«Industria 4.0» è quella in cui l’attenzione all’ambiente è strategico allo sviluppo dell’economia delle imprese

energia-160418084403Roma, 20 Aprile – Ancora non esiste una definizione di «Industria 4.0», ma per Avvenia(www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e dell’efficienza energetica, questo nuovo modello di industria è quello in cui l’attenzione all’ambiente è strategico allo sviluppo dell’economia delle imprese e in cui i valori sviluppati internamente alle aziende vengono utilizzati come strumento di comunicazione per estendere e fidelizzare la base clienti. Una tendenza che Avvenia osserva essere molto marcata nelle multinazionali, nelle catene di supermercati e nei centri commerciali, che sempre più spesso adottano politiche volte ad un maggiore efficientamento energetico e conseguentemente ad una maggiore sostenibilità ambientale. Secondo Avvenia con questo modello di «Industria 4.0» sarà possibile gestire al meglio i futuri possibili contraccolpi derivanti da crisi energetiche, efficientando il proprio patrimonio immobiliare in maniera da avere edifici sempre meno energivori e cercando di avvicinarsi il più possibile all’autosufficienza da fonti tradizionali. «Puntando sull’efficientamento energetico il vantaggio è immediato, soprattutto per le grandi multinazionali e per le catene di supermercati, che di per sè hanno superfici molto estese da gestire» osservano gli esperti di Avvenia. Solo ottimizzandone la gestione attraverso dispositivi che, ad esempio, modifichino la luminosità in base all’affluenza e alla fascia oraria, il risparmio è già considerevole. Così i progetti di efficientamento energetico firmati Avvenia ripagano ampiamente l’investimento anche nel giro di pochi mesi, con risparmi sui costi di energia e, sul lungo termine, con la riduzione dei costi operativi e di manutenzione. In quest’ambito Avvenia interviene anche finanziando in proprio i costi necessari per l’implementazione delle misure da adottare in ciascuna azienda o struttura edilizia, includendo anche i grandi complessi residenziali.

46a Giornata Mondiale della Terra

La Cia-Agricoltori Italiani al Villaggio per la Terra di Earth Day Italia Con “La Spesa in campagna”
Roma 22-25 aprile
downloadRoma, 20 Aprile – La 46a edizione della Giornata Mondiale della Terra assume un valore speciale grazie alla scelta del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, di convocare al Palazzo di Vetro di New York tutti i leader mondiali per la ratifica dello storico accordo sul Clima di Parigi. LaConfederazione Italiana Agricoltori si unisce a Earth Day Italia per ribadire l’impegno a mettere in atto i principi di COP21 e insistere sulla sostenibilità dell’economia a partire dall’agricoltura. Nei 4 giorni che celebreranno nel cuore di Villa Borghese, Roma, la Giornata Mondiale della Terra, la Cia sarà presente attraverso una serie di attività e stand all’interno del Villaggio per la Terra:
-22-25 aprile: “la Spesa in Campagna”, mercato dal produttore al consumatore, vendita e degustazione prodotti agricoli da tutta Italia (il progetto mira a favorire relazioni dirette agricoltori/consumatori, a far conoscere la storia di alimenti di qualità, le persone che li hanno prodotti e i campi da cui provengono, garantire prezzi equi e diffondere l’amore per i territori ed i paesaggi di origine dei prodotti).
-Sabato 23 aprile, ore 10.00: Forum “Il Territorio come Destino – Agricoltura Sostenibile”, organizzato in collaborazione con Regione Lazio – Assessorato all’Agricoltura e Camera di Commercio di Roma (è prevista la presenza del Presidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Carlo Hausmann, del Responsabile del Dipartimento economico della Cia, Giuseppe Cornacchia, di Antonio Rosati di Arsial e Giacomo Lepri della cooperativa Co.R.AG.Gio. ).
-Lunedì 25 aprile: distribuzioni mele ai ciclisti partecipanti a “Bike the Nobel”, biciclettata per la Terra realizzata in collaborazione con la trasmissione di Radio2 Caterpillar e alla Biciclettata per la Liberazione.
“Aderiamo con entusiasmo a questa importantissima iniziativa -sostiene il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino-, lo facciamo a pieno titolo perché l’agricoltore è custode della terra, da cui non trae solo cibo fondamentale per il benessere degli uomini, ma compie una quotidiana azione di tutela del suolo, garantendo equilibrio idrogeologico e creando quello straordinario paesaggio italiano universalmente riconosciuto.  Creare un’importante sinergia tra la terra, i prodotti d’eccellenza, agricoltori e consumatori è la “missione” che ci siamo dati come organizzazione. I nostri associati con le loro produzioni, raccontano uno stile di vita, la tradizione dei territori da cui provengono e attivano così un processo quotidiano di difesa delle biodiversità e dei saperi rurali. Un patrimonio di conoscenze, questo, che vogliano diffondere quanto più possibile nella società, per questo -conclude il presidente della Cia- saremo tra la gente all’interno del Villaggio per la Terra di Earth Day Italia”.

Avvenia osserva che un nuovo modello di “Industria 4.0” si sta affermando tra le grandi multinazionali

Secondo Avvenia, leader nell’ambito dell’efficienza energetica, è questo il nuovo modello di “Industria 4.0” in cui i valori sviluppati internamente alle aziende vengono utilizzati come strumento di comunicazione per ridurre il “time to market” e per estendere e fidelizzare la base clienti.

certificati-bianchi1Roma, 18 Aprile – Catene di supermercati e centri commerciali in Italia stanno adottando sempre più politiche volte ad un maggiore efficientamento energetico e conseguentemente ad una maggiore sostenibilità ambientale. A metterlo in rilievo è Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e dell’efficienza energetica, che osserva come questa tendenza sia molto marcata negli Usa e nei Paesi del Nord Europa con casi emblematici tra i quali quelli del gigante del retail americano «Wall-Mart» e della multinazionale dei mobili fai-da-te «Ikea». «Una tendenza che mette in rilievo l’affermarsi di nuovo modello di “Industria 4.0″» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia. Ancora non esiste una definizione di “Industria 4.0”, che alcuni analisti tendono a descrivere come un processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata. Per Avvenia, invece, “Industria 4.0” è quella in cui l’attenzione all’ambiente è strategico allo sviluppo dell’economia delle imprese e in cui i valori sviluppati internamente alle aziende vengono utilizzati come strumento di comunicazione per ridurre il “time to market” e per estendere e fidelizzare la base clienti. «Un modello in cui poter gestire al meglio i futuri e possibili contraccolpi derivanti da crisi energetiche, efficientando il proprio patrimonio immobiliare in maniera da avere edifici sempre meno energivori e cercando di avvicinarsi il più possibile all’autosufficienza da fonti tradizionali» aggiunge il fondatore di Avvenia. «Ma un unico “drive” guida le scelte di efficientamento energetico delle grandi multinazionali: il tempo di payback» spiega Giorgio Mottironi, direttore marketing di Avvenia. Se passare alle energie pulite implica degli investimenti considerevoli e per avere un ritorno economico la necessità di attendere risultati di operazioni che portano profitto solo a lungo termine (il fotovoltaico ad esempio ha un tempo di ritorno dall’investimento altissimo, al di sopra dei 6 anni), «puntando sull’efficientamento energetico il vantaggio è invece immediato» osservano gli esperti di Avvenia. Avendo le grandi multinazionali impianti molto estesi già questo comporta un risparmio notevole solo ottimizzandone la gestione attraverso dispositivi che regolino i consumi, ad esempio differenziando le linee di illuminazione attraverso dispositivi che modifichino la luminosità in base all’affluenza e alla fascia oraria. Tutte misure di facile attuazione che in strutture estese portano ad un risparmio considerevole. In quest’ambito Avvenia interviene non solo fornendo specialisti in grado di valutare e monitorare i consumi energetici e di identificare le specifiche aree di miglioramento, ma anche finanziando in proprio i costi necessari per l’implementazione delle misure da adottare. Così i progetti di efficientamento energetico firmati Avvenia ripagano ampiamente l’investimento, anche nel giro di pochi mesi, con risparmi sui costi di energia. Sul lungo termine, inoltre, consentono alle aziende di ridurre i costi operativi e di manutenzione e di essere pertanto più competitive sul mercato.

E se la prossima moneta fossero gli alberi?

Il 22 Aprile si festeggia in tutto il mondo l’Earth Day, la giornata mondiale della Terra. Il tema di quest’anno sono gli alberi. Con Ecobnb e HowManyTrees puoi scoprire quanti alberi costano le tue scelte di viaggio, per renderle più sostenibili.

 image001Roma, 12 Aprile – Mancano pochi giorni all’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra che si tiene ogni anno il 22 Aprile. È la più grande manifestazione ambientale del mondo che coinvolge attualmente 196 Paesi, per contrastare il cambiamento climatico che sta cambiando le nostre vite e ogni giorno minaccia interi ecosistemi. Quest’anno il tema dell’Earth Day sono gli alberi, la più potente arma contro le quantità in eccesso di CO2 presente nella nostra atmosfera. Ogni albero infatti assorbe mediamente 10 kg di CO2 all’anno. Gli alberi sono anche la chiave di volta per misurare l’impatto delle nostre scelte quotidiane e per adottare stili di vita più sostenibili. Cosa succederebbe ad esempio se ciascuno di noi ragionasse in termini di “quanti alberi costa?” anziché “quanti soldi mi costa?”. Se lo sono chiesti Ecobnb (http://ecobnb.it), la community dedicata al turismo sostenibile, insieme ad HowManyTrees (http://howmanytrees.org), il portale che calcola il costo ecologico in alberi dei nostri stili di vita, delle nostre azioni e dei prodotti che compriamo. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in occasione di questo Earth Day2016 per invitare tutti a ripensare al proprio modo di vivere e viaggiare in chiave più green (http://ecobnb.it/blog/risparmi-alberi-co2). Dai risultati della ricerca scopriamo che scegliendo un hotel in bioarchitettura ciascun ospite risparmia 76 alberi, o che preferendo un agriturismo che offre cibo  locale salva circa 35 alberi. Alloggiando in una casa vacanza con elettricità da fonti rinnovabili si risparmiano 35 alberi per ospite; scegliendo un bed & breakfast che effettua la raccolta differenziata spinta se ne salvano 29; prenotando una struttura ricettiva accessibile senza auto, che promuove la mobilità dolce, si evitano 50 alberi tagliati per persona. Sono solo alcuni dei diversi esempi proposti da Ecobnb e Howmanytrees per mostrare a chi viaggia, ma anche a chi ospita, come sia possibile con piccoli gesti ridurre l’impatto ambientale del turismo. Chi pensa che viaggiare green e trovare ospitalità eco-sostenibili sia difficile si sbaglia. Cliccando su Ecobnb (http://ecobnb.it) si può infatti scoprire un mondo di ospitalità rispettose dell’ambiente dei luoghi e delle comunità locali. Si va dall’agriturismo biologico tra le colline umbre, al glamping sul mare in Toscana, al bed & breakfast ecologico immerso nei boschi, alla casa sull’albero in Abruzzo. Non solo ospitalità formali ma anche case vacanza e luoghi unici selezionati sulla base di 10 parametri di sostenibilità univoci, che consentono di evitare sprechi di acqua, di ridurre emissioni di CO2 e quindi di risparmiare alberi. Che sia un agriturismo immerso nella natura o un bed & breakfast in un antico castello, per ciascuna ospitalità l’utente può sapere in modo semplice e chiaro quali sono le buone pratiche messe in atto a favore dell’ambiente e quanti alberi vengono risparmiati scegliendo quella struttura ricettiva.  Soggiornando in un bed & breakfast che possiede tutti i 10 requisiti di sostenibilità di Ecobnb si risparmiano, ogni giorno e per ciascun ospite, 302 litri d’ acqua, si evita l’emissione di oltre 8kg di anidride carbonica in atmosfera e si risparmiano circa 295 alberi! Quest’anno la giornata mondiale della terra è un’occasione per ripensare al nostro rapporto con la natura. Possiamo iniziare a farlo chiedendoci quanti alberi servono per contrastare la quantità di CO2 prodotta dalle nostre scelte quotidiane di vita e di viaggio. Sarà più facile agire di conseguenza.

Festa del riciclo. Domenica in corso Buenos Aires tante iniziative all’insegna dell’ambiente

Consigli, idee e laboratori per bambini per uno stile di vita più sostenibile. E per tutta la giornata BikeMi è gratuito. Alle ore 16 l’assessore Maran alla premiazione dei “Cittadini Sostenibili”

festa del riciclo(1)Milano, 9 aprile 2016 – La Festa del riciclo e della Sostenibilità ambientale torna ad animare corso Buenos Aires. Domenica 10 aprile per tutta la giornata avranno luogo eventi e iniziative legati al tema del riuso, grazie alla partecipazione delle numerose realtà presenti in zona. Corso Buenos Aires sarà chiuso al traffico dalle 8 alle 20 per consentire a tutti di godere al meglio della festa. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è promossa da Legambiente Lombardia, patrocinata dal Comune di Milano-Consiglio di Zona 3 e ideata da Viattiva. Tanti gli eventi previsti nella giornata. Alle ore 16.00 l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran parteciperà alla premiazione dei Cittadini Sostenibili, una trentina di milanesi individuati da Legambiente che si sono contraddistinti per la cura del territorio. L’appuntamento è in Corso Buenos Aires, nel tratto del corso compreso tra gli incroci con Via San Gregorio e via Boscovich.  L’evento vuole coinvolgere i cittadini sulle tematiche ambientali, proponendo delle aree-percorsi lungo corso Buenos Aires grazie alla presenza di associazioni o cooperative di artigiani, artisti, piccole imprese, consorzi pubblici e aziende che operano nei settori del riciclo, dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile.  Per l’occasione, il Bike Sharing sarà gratuito per tutta la giornata: per utilizzare il servizio sarà necessario sottoscrivere l’abbonamento con carta di credito (come per l’abbonamento standard), ma non verrà addebitato alcun importo. Lo spazio Muoviti Eco!  promuoverà la mobilità a basso impatto ambientale come il car sharing, le biciclette e le moto elettriche. Vivi Eco! proporrà prodotti e servizi per vivere meglio e nel rispetto dell’ambiente. Moltissime le realtà presenti, dai prodotti bio al design e arredamento eco-compatibile, dai processi di riqualificazione edilizia alle vacanze sostenibili. Nello spazio Non Chiamarla Spazzatura! le realtà che operano nelle diverse fasi del ciclo di raccolta dei rifiuti presenteranno i loro servizi e i progetti di innovazione su cui stanno lavorando per dare una seconda vita ai materiali di rifiuto. Sarà presente tra gli altri Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, che terrà un laboratorio per insegnare ai bambini a produrre nuova carta partendo dalla raccolta differenziata. Con Riciclopoli!  i bimbi e i loro genitori sono invitati a giocare, con il supporto di animatori e intrattenitori, per scoprire il mondo del riciclo e apprendere i comportamenti che fanno bene all’ambiente. Scarti Party! rappresenterà l’area mercato della Festa dove gli artigiani proporranno oggetti nati dal riutilizzo di materiali che non avremmo mai pensato potessero avere una seconda vita. RigenerART! – da rifiuto ad opera d’arte – con la presenza di pittori, scultori, designer che utilizzano materiali di recupero per dar vita alle loro creazioni artistiche. Molti gli artisti che esporranno le proprie opere e daranno vita a originali performance «live», citiamo tra gli altri Guido M. Poggiani, che di RigenerART è anche l’ideatore ed animatore.

Go Green in the City 2016

Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

Go Green in the City 2016Cori, 7 Aprile – Go Green in the City 2016 è la sesta edizione della competizione tra studenti per soluzioni energetiche intelligenti, organizzata da Schneider Electric. In squadre da due, gli studenti provenienti da tutto il mondo sono invitati a partecipare al concorso e a condividere le loro soluzioni innovative con il mondo del lavoro reale, all’interno della compagnia leader nel settore dell’energia, Schneider Electric. I candidati devono essere studenti di economia o ingegneria (almeno al secondo anno di triennale, o iscritti alla magistrale), di almeno 18 anni. I 12 team finalisti saranno invitati a Parigi a Settembre 2016, per presentare le loro idee ad una giuria e competere per un viaggio intorno al mondo e per un’opportunità di lavoro con Schneider Electric. Per partecipare c’è tempo fino al 15 Aprile 2016. Maggiori informazioni su http://www.gogreeninthecity.com/

 

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

 

 

Top 12 dell’efficienza energetica: l’Italia è prima a livello mondiale

Il «Ranking 2016 dell’Efficienza Energetica Mondiale», il primo del genere elaborato da Avvenia (www.avvenia.com), leader nell’ambito dell’efficienza energetica, vede sul podio insieme all’Italia anche Germania e Regno Unito.

energia-elettrica-640x400Roma, 4 Aprile- Il «Ranking 2016 dell’Efficienza Energetica Mondiale» è il primo del genere elaborato da Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e dell’efficienza energetica, che ha stilato una graduatoria delle 12 maggiori economie del mondo, quelle che da sole costituiscono la metà dell’intera economia mondiale e che rappresentano il 65% del consumo globale di energia ed il 60% delle emissioni di gas a effetto serra.
Sono quindi stati inclusi nel ranking di Avvenia i paesi con i maggiori Pil nominali espressi in miliardi di dollari: Stati Uniti (17.419), Cina (10.380), Giappone (4.616), Germania (3.860), Francia (2.945), Regno Unito (2.847), Brasile (2.353), Italia (2.148), Russia (2.097), India (1.841), Canada (1.821) e Australia (1.542). Attraverso la valutazione dei risultati quantificabili nei tre settori chiave di ogni paese, ossia industria, trasporti ed edilizia, Avvenia ha valutato come e con quanta efficienza viene usata l’energia in ciascuno di questi dodici sistema paese, prendendo in esame parametri quantificabili, quali ad esempio la quantità di energia consumata da un Paese in relazione al suo Pil, i consumi chilometrici medi per passeggero, l’energia consumata per metro quadrato di superficie degli edifici. Tenendo conto di tutti e tre i settori chiave (industria, trasporti ed edilizia), la valutazione di Avvenia per l’efficienza energetica globale ha così permesso di ottenere una classifica che vede l’Italia al primo posto, seguita da Germania e Regno Unito. Poi ancora, rispettivamente al quarto e quinto posto, Francia e Giappone. «Una grande attenzione delle aziende alle tematiche energetiche: è questo l’elemento principale che emerge dalla nostra analisi che ha consentito all’Italia di guadagnare il primo posto a livello mondiale in materia di efficienza energetica» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia. Un quadro dunque positivo quello tracciato da Avvenia, ma con opportunità di miglioramento che non solo l’Italia ma anche tutti gli altri paesi potrebbero sfruttare.«Tutte le nazioni mostrano infatti ampi margini di migliorabilità nei livelli di efficienza energetica» puntualizza l’ingegner Campaniello. Nella graduatoria 2016 di Avvenia (www.avvenia.it) l’Italia, che in quanto ad efficienza energetica globale ha superato gli altri paesi, si posiziona al primo posto anche nell’ambito dell’industria e dei trasporti, mentre per l’efficienza energetica degli edifici è la Cina a occupare il primo posto. Nel settore dell’industria, sul podio insieme all’Italia, anche la Germania che si colloca al secondo posto e l’Australia che è terza. Seguono poi a pari merito Francia, Spagna, Cina e Giappone. Nel settore dei trasporti, dopo l’Italia si posizionano invece Giappone e Regno Unito, rispettivamente al secondo e terzo posto. Seguono nella classifica a pari merito Francia e Germania. Per quanto riguarda infine il settore dell’edilizia, sul podio insieme alla Cina in posizioni più o meno pari si collocano Francia e Germania.

Ambiente. Oltre 6 mila nuove piante e 5 ettari di prati fioriti dalle compensazioni ecologiche Expo

Balducci: “Così un progetto urbanistico diventa anche una grande occasione di valorizzazione di aree verdi”

viale-alberato-dei-platani1-300x194Milano, 26 marzo 2016 – In gergo tecnico si chiamano “compensazioni ecologiche Expo”. In parole semplici sono 1.750 nuovi alberi, 5 mila arbusti, prati fioriti per 5 ettari, 15 fontanili recuperati e strutture per la fruizione dell’area. Ma nella realtà che tutti potranno osservare e comprendere a colpo d’occhio, soprattutto tra un mese quando la primavera farà fiorire e sbocciare tutti i germogli, si tratta del recupero paesaggistico e ambientale di un’area agricola di circa 800 ettari con filari di pioppi e querce, prati colorati da fiordalisi, papaveri e crocus, fonti di acqua sorgiva riqualificate, argini dei fossi rinnovati con cespugli di biancospino e viburno, un ettaro di nuovo bosco, vecchie sentieri poderali ripristinati e cinque chilometri di nuove piste ciclabili per permettere a tutti i cittadini di scoprire e godere appieno delle bellezze del territorio milanese. È il risultato della prima reale applicazione in Italia della Direttiva Ue del 2004 che prevede, in caso di un ampio intervento urbanistico come è stato quello per la costruzione del sito Expo, la rinaturalizzazione di una superficie di terreno agricolo equivalente per “compensarne” l’impatto ambientale. Grazie ad un progetto condiviso di Comune di Milano e Distretto agricolo DAM, sono dunque in corso di realizzazione da parte degli stessi agricoltori milanesi interventi per circa un milione e 300 mila euro, finanziati da Expo Spa in tre ambiti territoriali: terre di Assiano-Baggio (Muggiano), Parco delle Risaie (Barona) e Nord-Ovest (Parco delle Cave-Trenno). “Lo sviluppo della città del futuro non può che avvenire in una costante sinergia del grigio e del verde, della città edificata e dei suoi spazi aperti. Le compensazioni ecologiche Expo – sottolinea l’assessore all’Urbanistica e all’Agricoltura, Alessandro Balducci – rappresentano il perfetto esempio di come un progetto urbanistico possa diventare anche una grande occasione di valorizzazione di aree verdi ed agricole”. “L’inizio dei lavori di rinaturalizzazione sulle aree agricole di Muggiano suggella l’intervento previsto di compensazione Expo, un esempio virtuoso di quella collaborazione tra pubblico e privato – afferma il presidente del Consorzio Agricolo Milanese, Andrea Falappi – che sta consentendo di proseguire con nuovi importanti risultati il processo di riscoperta e valorizzazione della Milano rurale avviato in questi anni”.

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