Merano, i Giardini di Sissi aprono i cancelli

Il cuore della città di Merano torna a battere dal 1° aprile, giorno in cui i cancelli dei Giardini di Castel Trauttmansdorff riaprono per la stagione 2015. L’apertura a pochi giorni dalla Pasqua incanterà i visitatori con un arcobaleno di fiori variopinti e tante novità. Tra queste l’installazione dell’artista Ichi Ikeda nel Laghetto delle Ninfee

 

Veduta-Giardini-di-Sissi-con-tulipaniMerano, 7 marzo – Tra la Val Venosta, la Val Passiria e la Val d’Adige è situata la ridente Merano. Vista dall’alto la città assomiglia ad un fiore, dove al centro sbocciano i Giardini di Sissi, il Giardino Internazionale dell’Anno 2013, lo spettacolare anfiteatro botanico che riaprirà i cancelli mercoledì 1° aprile, anticipando di qualche giorno la Pasqua. Qui, dopo il lungo letargo invernale, la bella stagione irromperà rigogliosa con la fioritura di oltre 350.000 bulbi che inonderanno l’atmosfera di intensi profumi e incredibili colori, accogliendo i visitatori da tutto il mondo in uno scenario fiabesco che già nell’Ottocento aveva conquistato ed incantato la Principessa Sissi, la famosa imperatrice d’Austria, che scelse Castel Trauttmansdorff come dimora ideale per rilassarsi e per fare lunghe passeggiate. Ai Giardini di Merano ogni angolo ricorda l’amata principessa, a lei sono dedicati alcuni scorci del parco e la passeggiata che li collega alla città che è ancora oggi apprezzata e conosciuta in tutto il mondo come centro del benessere. Giallo, rosso, viola, blu, sono infiniti i colori che si manifestano allo sguardo dei visitatori che varcano il ponte rotondo che li collega al paradiso botanico. Una tavolozza dalle tonalità sempre diverse e che ogni mese cambia l’aspetto del parco, trasformandolo di stagione in stagione, in uno spettacolo unico ed indimenticabile. Nel periodo pasquale i primi a fiorire sono i narcisi e i tulipani, che come soldati sull’attenti accolgono gli ospiti dando loro il benvenuto, abbracciandoli con caldi colori. La primavera esplode in tutte le sue sfaccettature e in ogni angolo del parco eleganti anemoni, giacinti, ranuncoli, camassie, corone imperiali, English bluebell, rododendri e peonie disegnano un carosello dalle mille tonalità. Ovunque si posa lo sguardo si scorgono viuzze che costellano il giardino, dove tra le aiuole variopinte ranuncoli, papaveri e violette fanno capolino. A maggio la regina del parco botanico meranese è lei, la rosa, che sboccia elegante nel Giardino dei Sensi, creando un’atmosfera seducente, che ammalia e incanta con il profumo. L’arrivo della primavera per i Giardini di Sissi è sempre un momento importante, un inno alla rinascita e un’occasione di festa. Il parco altoatesino sarà quest’anno uno dei palcoscenici in cui si svolgerà il festival della “Primavera Meranese”, che coinvolgerà l’intera città di Merano dal 28 marzo al 15 maggio con eventi artistici e culturali che rivitalizzeranno il centro storico. I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono la cornice ideale per questa manifestazione, che con il progetto “Merano Nature Art – Spring 2015” vuole riunire arte contemporanea e natura attraverso installazioni e sculture che si fondono in maniera organica con l’ambiente che le ospita. Saranno dodici le sculture di famosi artisti italiani ed internazionali che in particolari location verdi di Merano creeranno un percorso sensoriale inedito. Il Laghetto delle Ninfee dei Giardini di Sissi sarà il luogo dove ammirare Water Blooming, la particolare scultura che realizzerà l’artista giapponese Ichi Ikeda, che sorprenderà i visitatori con un’installazione il cui tema sarà l’acqua e le piante acquatiche, a simboleggiare l’importanza della sostenibilità, i diritti umani e la speranza nel futuro. In anteprima l’artista di Osaka dal 20 aprile sarà ospite di un work in progress ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, durante il quale i visitatori lo potranno vedere all’opera e scoprire i segreti della sua filosofia artistica, la Water Art, che vuole richiamare l’attenzione mondiale sulla conservazione delle risorse idriche quali fonti di vita. Anche nella stagione 2015 i Giardini di Castel Trauttmansdorff proporranno numerosi eventi, tra cui in particolare due giornate dedicate ai bambini e alle famiglie in festa, il 17 maggio la “Primavera ai Giardini” e il 25 ottobre l’“Autunno ai Giardini”. Si tratta di vere e proprie giornate per le famiglie, che in primavera ed in autunno coinvolgeranno grandi e piccini tra giochi, animazioni e divertimento alla scoperta del parco con passeggiate tra alberi di agrumi in fioritura e in boschi incantati, con attività didattiche e multisensoriali, tra bricolage, trucchi e giochi per bambini. I Giardini di Sissi si riproporranno come meta ideale per famiglie durante tutta la stagione. Soprattutto i più piccoli, ma anche i loro genitori, potranno esplorare il Giardino, azionando il campanello della roggia, camminando sul Ponte delle Avventure, una passerella sospesa ed oscillante che attraversa il Bosco Ripariale Spontaneo, alla scoperta dei simpatici animali che vivono nel parco, come pappagalli, pesci e caprette. Con l’apertura dei Giardini il 1° di aprile, anche il Touriseum, il Museo Provinciale del Turismo, ricomincia la sua stagione. Dove soggiornò la Principessa Sissi, oggi il Touriseum offre un piacevole viaggio attraverso 200 anni di storia del turismo in Tirolo e quest’anno ospiterà la curiosa mostra Turismo & Guerra. Un viaggio nella storia del Tirolo durante la Grande Guerra, che attraverso reperti, documenti e illustrazioni ricostruirà i legami e i cambiamenti tra il turismo prima del 1914, e il suo mutamento al termine del conflitto mondiale. Dopo una stagione 2014 che ha visto staccare oltre 400.000 biglietti con ospiti provenienti da ben 90 paesi del mondo, i Giardini di Sissi restano la meta più amata dell’Alto Adige e per la nuova stagione riconfermano alcuni degli appuntamenti più attesi: dai brunch domenicali della “Colazione da Sissi” ai grandi concerti della rassegna “World Music Festival”, con la partecipazione di artisti di fama internazionale. Tutti i venerdì dei mesi di giugno, luglio e agosto, i Giardini resteranno aperti anche quest’anno fino alle ore 23.00, in occasione della consolidata rassegna “Trauttmansdorff di Sera”, tra musica e divertimento. Confermate per tutte le prime domeniche da maggio a ottobre le visite alle libellule, consigliate soprattutto ai bambini e ai ragazzi che vogliono conoscere tutti i segreti della natura, guidati da un’esperta entomologa e le offerte turistiche combinate, “Giardini & Terme” e “Giardini & Vino”, grazie allo strepitoso successo ottenuto nel 2014.

 

 

 

Nasce la Primavera Meranese

Un festival internazionale dedicato al risveglio della natura

 

primavera meraneseMerano, 1 marzo – La Primavera Meranese è l’evento green che dal 28 marzo a metà maggio coinvolgerà la città di Merano e i suoi dintorni. Nell’ambito del progetto internazionale “2015 Art & Nature” la città, insieme alle località di Scena e Naturno e ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, si trasformerà in un percorso sensoriale fatto di sculture e installazioni create da artisti internazionali come Steven Siegel (USA), Ichi Ikeda (Giappone), Nils-Udo (Germania) e Bob Verschueren (Belgio), tutti noti esponenti della Land Art. Questa forma d’arte contemporanea è caratterizzata dall’intervento diretto dell’artista-operatore “nella natura e sulla natura”, in modo da creare un forte legame tra arte e contesto paesaggistico. Merano senza dubbio si presta a progetti di questo genere perché è una città verde, che sorge nei pressi della confluenza tra il fiume Passirio e l’Adige, circondata da alte montagne, ricca di parchi e giardini, con tante passeggiate e un’enorme varietà di fiori e piante proprio nei Giardini di Castel Trauttmansdorff. Merano è “verde”, oltre che per la preponderante presenza dell’elemento natura, anche per la cultura e l’attenzione al rispetto e alla preservazione della stessa. John K. Grande, curatore del progetto 2015 Nature Art, critico canadese di Land Art e architetto del paesaggio, in un’intervista rilasciata a Merano Magazine ipotizza infatti che “…credo che già nel 2015 Merano possa diventare un modello di Green Living, poiché attribuisce molta importanza al risparmio di risorse e alla riduzione dell’inquinamento…”. Nel programma della Primavera Meranese c’è anche Harriett Russel, l’autrice e illustratrice britannica di libri per l’infanzia, con la lettura di “Eleanor e l’aquila”, la storia di una ragazza che vive avventure fiabesche in una città giardino. Per quest’occasione, le Giardinerie Comunali di Merano, lungo le Passeggiate Tappeiner e Gilf, creeranno delle scenografie naturali per dare maggiore enfasi alla storia del libro di Harriett (inaugurazione 1 aprile). Nel contesto della Primavera Meranese si inserisce anche il nuovo concept di Mercato Meranese (dal 28 marzo), ovvero, un mercato moderno, con un aperitivo originale a base di prodotti tipici, soprattutto luogo d’incontro. Il Mercato Meranese si svolgerà ogni sabato dalle 9 alle 13, fino al 10 ottobre, e qui si potranno acquistare prodotti naturali e artigianali provenienti dall’Alto Adige. Gli stand del mercato, progettati dal designer meranese Martino Gamper, si troveranno nella parte superiore di Corso Libertà, in centro città.

Bolzano, il maso che porta in casa l’orto

Verdura direttamente dall’orto L’offerta “orto self-service” di alcuni masi Gallo Rosso Bolzano

SüdtirolBolzano, 28 febbraio –  Il maso altoatesino è un’azienda agricola e pertanto i prodotti sempre disponibili sono quelli ortofrutticoli. Molti masi offrono la possibilità di utilizzare “l’orto di casa” durante il proprio soggiorno, raccogliendo e gustando frutta e verdura genuina, coltivata nel terreno circostante il maso stesso. Un vero e proprio self service dove gli ospiti possono gratuitamente prendere ciò che serve loro. Barbabietole, zucchine, patate, cavoli, carote, carciofi, finocchi sono gli ortaggi che comunemente in città si comprano al supermercato o al mercato. Nei masi invece, anche i bambini possono vedere e conoscere dove nascono e crescono le verdure e come si raccolgono, mentre, tutti possono gustare i sapori di un’insalata o di un minestrone fatti con materie prime appena raccolte. I sapori, in effetti, sono molto più intensi, i colori più vividi e raccogliere di persona del cibo, che è maturato al sole e all’aria pura, offre la sensazione di tornare un po’ alla semplicità delle origini, al rapporto diretto con la natura. Gallo Rosso, l’Associazione che assiste e supporta i contadini altoatesini, invita i proprietari dei masi a trovare sempre un’idea che coinvolga gli ospiti a vivere l’esperienza della vita contadina in maniera autentica, come la possibilità per i propri ospiti di raccogliere la verdura direttamente dall’orto e le erbe dal giardino. L’agriturismo Sandwiesn Hof a Gargazzone, per esempio, mette a disposizione dei propri ospiti due orti dove sono coltivati i prodotti del maso, e ogni ospite dei due appartamenti ha a disposizione la propria cassetta per la raccolta. Il Sandwiesn, inoltre, ha una fiorente produzione di vari tipi di frutta come albicocche, fichi, pere, pesche, more, ribes, lamponi, fragole, da cui ricava composte, sciroppi e frutta secca, mentre, dalle mele ottengono un succo di spremitura fresca, un sidro e uno spumante fermentato in bottiglia.Un altro maso in cui gli ospiti possono prendere liberamente le verdure dall’orto è il Wegmacherhof a Castelrotto, un’azienda agricola che vanta una secolare storia. Con l’avvicendarsi degli anni l’orto del maso ha sempre avuto una sua parte importante di terreno, con le coltivazioni di rape e di cavolo cappuccio per la produzione di crauti, e così è ancora oggi. La fonte di rendita maggiore per il maso Wegmacherhof è l’allevamento di mucche della razza “Holstein”, da cui ricava il latte, che è venduto per la lavorazione e produzione di latticini e derivati. Nel maso Oberhauser Hof, a Velturno, gli ospiti possono approfittare di una ricca varietà di ortaggi come patate, insalate, erbe per la cucina e anche di frutta, tutti prodotti sani e genuini che crescono secondo la stagione nel bellissimo giardino intorno alla casa. Il maso offre anche la possibilità di gustare a colazione i prodotti realizzati con il raccolto: marmellate di frutta e di castagne, gelatine, sciroppi di frutta e a base di erbe e tisane. Daniel e Anita Gasser sono lieti di mostrare ai loro ospiti il modo corretto per raccogliere la verdura dall’orto e di suggerire la ricetta più gustosa per valorizzare l’ortaggio scelto. *** Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di ormai 1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 1 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 100 masi che si dedicano alla ristorazione contadina (Masi con Gusto), all’artigianato autentico (Artigianato contadino) e alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”.

Sulla Strada del vino Soave

Tra una visita culturale e una sosta ristoratrice in cantina, le dolci colline vitate della Pedemontana dell’Est veronese offrono paesaggi e scorci inediti da scoprire a piedi, in bici o a cavallo

 

Strada-del-vino-SoaveVerona, 22 febbraio – Avviso ai camminatori, armati o meno di racchette da nordic walking, ai ciclisti e agli amanti degli animali (in particolare, cavalli): con la bella stagione, la Strada del vino Soave (www.stradadelvinosoave.com) torna ad essere ancor più territorio di vacanze attive. In questo giardino vitato di oltre 6 mila ettari a Est di Verona, l’immersione nella natura è assicurata grazie alla presenza di numerosi itinerari ciclopedonali ed equestri che si inoltrano tra le colline, con il vantaggio di incontrare lungo i percorsi siti di interesse culturale e storico  – ville rinascimentali, castelli e pievi medievali, borghi antichi -, oltre a tante cantine, luoghi ideali per una sosta ristoratrice. Come in un racconto di Guareschi, il percorso dei 10 Capitelli. Amati simboli di devozione popolare, una decina di capitelli hanno scandito in passato  la vita quotidiana della comunità rurale nell’Est veronese. Oggi, rinfrescati nell’aspetto, i dieci capitelli scandiscono anche un suggestivo itinerario podistico ad anello di 10 km,  percorribile tutto l’anno, che si snoda in piano e in collina tra viti e frutteti, nel Soave Classico, tra Monteforte e Soave. Cicloturismo. Chi ama la bici può consultare la mappa cicloturistica con i percorsi studiati da Fiab Verona. Tra gli itinerari suggeriti, diversi attraversano la Strada del Vino Soave . Contatto totale con la natura anche per chi sceglie di muoversi a cavallo: a questo proposito, il Centro Sportivo Equestre Country House Horse di Monteforte d’Alpone organizza delle passeggiate naturalistiche a cavallo adatte sia ai principianti sia a chi ha già un po’ di esperienza (età minima 16 anni). Possibili anche le passeggiate a cavallo in notturna (solo su prenotazione, info tel. 324.6615710). Tra le località della zona da visitare c’è senz’altro Soave, borgo medievale racchiuso da una triplice cinta muraria pressoché intatta, che risale fino ad arrivare all’omonimo Castello medievale (www.castellodisoave.com)h. Nel centro storico del paese, Bandiera Arancione TCI, lungo il corso principale, “sfilano” palazzi e chiese dal XIII al XV sec. A poca distanza da Soave, si trovano Monteforte d’Alpone, con il bel Palazzo Comunale di epoca napoleonica e il Palazzo Vescovile (XV sec.), con chiostro a duplice loggiato e Cazzano di Tramigna, nel cui centro c’è la sorgente del fiume Tramigna, chiamata il “lago della Mora”, dalla pregiata cultivar di ciliegie a cui la località ha dato il nome, la “Mora di Cazzano”. Altra meta interessante è Illasi, centro della valle omonima, dominata dalle rovine del Castello scaligero, ed in cui si trovano due belle ville del XVII secolo, Villa Carlotti Perez-Pompei e Villa Sagramoso Perez-Pompei, visibili dall’esterno. Da Illasi, in pochi minuti si arriva al paesino di Colognola ai Colli, dove c’è la bella pieve romanica di Santa Maria, risalente all’anno Mille. Soggiorno. Numerosi i B&B, gli agriturismi e gli hotel immersi nel verde delle colline oppure vicini ai borghi, prezzi a partire da 40 euro per la singola e 70 euro per la doppia, sempre con prima colazione. Maggiori info: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407 www.stradadelvinosoave.com

 

 

 

 

Merano Nature Art 2015

Quando la città e la natura diventano esse stesse opere d’arte

Di Ram

 

Trauttmansdorff_1Merano, 20 febbraio – Un progetto internazionale di Land Art – Merano Nature Art – Spring 2015, trasformerà Merano, dal 28 marzo 2015, in un percorso fatto di sculture e installazioni, che saranno create come “work in progress”, dando modo agli spettatori di assistere in diretta alla loro realizzazione. La Land Art è una forma d’arte contemporanea nata negli Stati Uniti d’America tra il 1967 e il 1968, caratterizzata dall’intervento diretto degli artisti sul territorio naturale, specie negli spazi incontaminati di deserti, laghi, boschi e praterie. Merano Nature Art – Primavera 2015 seguirà un percorso che partirà dalla Passeggiata Lungopassirio (direzione ponte di ferro) – progetto “Passeggiata delle Sculture”, proseguendo poi per il Parco delle Terme, il ponte Romano, Piazza Duomo (dove il 24 aprile sarà inaugurato il Palais Mamming Museum), per concludersi ai Giardini di Castel Trauttamnsdorff. Gli autori delle opere che saranno realizzate a Merano sono artisti di fama internazionale, affiancati per l’occasione da giovani artisti altoatesini. Tra questi ricordiamo Steven Siegel (USA), Nils-Udo (Germania), Yolanda Gutiérrez (Messico), Jaakko Pernu (Finlandia) e Margit Klammer (Alto Adige). L’itinerario artistico è accessibile gratuitamente e il percorso può essere iniziato da diversi punti della città, potendo in tal modo gestire il proprio itinerario e godersi scorci e panorami differenti, durante il periodo migliore, la primavera. Saranno coinvolte nel progetto “2015 Nature Art” anche le località di Scena, con le opere di Bob Verschueren (Belgio), Naturno, con quelle di Roger Rigorth (Germania) e i Giardini di Castel Trauttmansdorff, il cui laghetto ospiterà la particolare scultura sul tema dell’acqua e delle piante acquatiche dell’artista nipponico Ichi Ikeda, esponente di spicco della Water Art. Il grande critico d’arte canadese e architetto del paesaggio John K. Grande sarà il curatore del progetto, realizzato in collaborazione con Merano Arte. Guardando dall’alto l’area di Merano e dei suoi dintorni si ha l’impressione di osservare una stella, nel cui centro risiede la città di Merano e i cui raggi sono rappresentati dalla Val Venosta, dalla Val Passiria e dalla Val d’Adige. Lungo queste valli si sviluppano meravigliosi borghi e comuni che negli anni hanno fatto del turismo la propria risorsa naturale, approfittando delle particolarità della zona: qui, infatti, la vita di città incontra quella rurale di paese, la flora mediterranea si riunisce con quella alpina e gli stili architettonici si mischiano – un cocktail di contrasti che arricchisce l’offerta turistica dodici mesi l’anno. Oltre 6000 posti letto disponibili su tutta l’area completano il panorama di questa regione, in grado di soddisfare ogni interesse, garantendo servizi e strutture varie e differenti ma il cui comune denominatore è l’alta qualità e la cura dei particolari in ogni proposta.

Roma, ‘Dal degrado al decoro’ a Ponte Milvio

La eco- art di Antonio Petronzi rivaluta la zona di Ponte Milvio utilizzando pietre di cave del Gargano e legni e tronchi recuperati dai platani rimossi sul viale che costeggia il parco

petronziRoma, 19 febbraio – Dal degrado al decoro, è questa la mission di Antonio Petronzi, artista sensibile e variegato che da tempo sta recuperando una parte di un parco in località Tor di Quinto, non utilizzata e in stato di degrado, trasformandola in laboratorio d’arte e spazio espositivo. Per questa attività utilizza pietre di cave del Gargano e legni e tronchi recuperati dai platani rimossi su Viale Tor di Quinto a Roma.  Antonio Petronzi nasce a San Paolo di Civitate in provincia di Foggia il 25 aprile del 1953. Dopo varie esperienze da autodidatta nel settore pubblicitario, collabora con Aziende quale consulente esperto in comunicazione e marketing, in Italia e a livello europeo. Da alcuni anni si dedica alla scultura utilizzando pietre di cave del Gargano e legni di ulivo provenienti da potature di vecchi alberi. Con alcune sculture ha partecipato a mostre temporanee in varie gallerie pubbliche e private, tra cui l’ “Accademia del Superfluo”, la “Cappella Orsini”, la “Casina delle Civette (Villa Torlonia)”, l’ “Accademia Nazionale di Belle Arti di Luig (Ucraina)  Si trasferisce a Roma nel 1999 con un progetto pilota denominato “Contatto Graffiti” che univa l’Arte a tematiche sociali. Il progetto fu utilizzato dai Comuni di Roma, Milano e Pescara. Nel 2001, nei locali dell’ex frigorifero dell’ex Mattatoio a Testaccio, organizza un progetto denominato “Natural Contatto”, al quale partecipano artisti di varie nazionalità, che producono ed espongono le loro opere in quei locali, con la possibilità di vendita diretta dei pezzi prodotti e la socializzazione con gli abitanti del quartiere, facendo scaturire così un arricchimento del tessuto sociale. Nel 2003 collabora con la Galleria d’Arte “Gard Roma Design” ad un progetto che prevedeva l’organizzazione di laboratori e allestimenti esterni con criteri ecologici di riciclo materiali. La filosofia alla base delle attività di Petronzi è che l’anima degli oggetti, come origina in natura, debba essere rispettata, pure in caso di utilizzi diversi. Lo spreco delle risorse naturali è uno dei maggiori danni della nostra epoca e, opponendosi concettualmente e fattivamente con azioni di riciclaggio e di riutilizzo, si può salvare la Natura e ridare nuova dignità a materiali di scarto con la trasformazione degli stessi in opere d’arte.  Importante è il suo concetto di “vuoto artistico” che emerge dalle sue opere visto come qualcosa non di statico ma di dinamico, da cui originano tutte le cose, contenitore del tutto. “Il vuoto è forma, la forma è vuoto”. È una visione viva,  carica di tensione, di energia, è meditazione, è attenzione immobile che dà espressione allo spazio prima della creazione, prima dell’azione creativa. Nel lavorare il legno l’artista realizza vuoti per così dire naturali che lo stesso materiale fornisce lasciandosi plasmare  influenzando le sue stesse forme, la materia è il soggetto e non l’oggetto come comunemente utilizzata. Attraverso un vuoto si riesce a guardare oltre come una finestra che si apre sul mondo. I materiali utilizzati sono esclusivamente di scarto : radici, residui di potature, tronchi malati, il legno utilizzato è l’ulivo pugliese della zona di origine e il platano romano, utilizza inoltre pietre naturali prese ai cigli delle strade di campagna oppure emerse dalle arature del terreno, per sculture più grandi in pietra utilizza in assemblaggio scarti di lavorazione di segheria, falde e scorza di marmo, materiale estratto da una cava del Gargano. Il suo è un “naturale contatto” con la madre terra, un rapporto rispettoso quello che emerge da questa eco-art del Petronzi.

 

 

 

Milano, sequestrati 5milioni di maschere e vestiti di Carnevale non a norma

Il valore della merce sequestrata si aggira intorno ai 20 milioni di Euro

GetAttachmentMilano, 18 febbraio  – La Polizia locale – Unità antiabusivismo del Sio – coordinata dal comandante Tullio Mastrangelo ha sequestrato nel pomeriggio di oggi oltre 5 milioni di pezzi per un valore presunto di 15-20 milioni di euro di maschere e vestiti di carnevale oltre a spray con schiume filanti. Al momento sono ancora in corso i conteggi, da parte degli agenti di Polizia locale, dell’ingente quantitativo di merce non a norma perché priva di marchio Cee, senza etichettatura e senza indicazione dei componenti e destinata a rifornire i negozi di tutta Italia. Le indagini della Polizia locale sono partite da maschere trovate in  bancarelle itineranti e sono proseguite in via Nicolini, in un piccolo negozio di 30 metri quadri che però nascondeva un magazzino attiguo e quattro altri magazzini a Cinisello Balsamo per un totale di 1.500 metri quadri stipati di merce. Denunciata la titolare, una donna di 25 anni, e la madre, 53 anni, entrambe cinesi che distribuivano e importavano la merce attraverso la società Zhe Jiang Trading. Il sequestro riguarda vestiti, particolarmente pericolosi perché destinati a un pubblico di bambini e realizzati con materiale facilmente infiammabile, bombolette spray che potrebbero contenere gas non a norma, anch’esse infiammabili, e 500 maschere di supereroi. “Presenza sul territorio, tempestività e attenzione hanno permesso alla Polizia locale di effettuare questo sequestro, importante non solo per la quantità della merce ma soprattutto per la potenziale pericolosità di oggetti non a norma e fabbricati con materiale non ignifugo, potenzialmente tossico e destinato ai bambini” dichiara Tullio Mastrangelo, comandante della Polizia locale.

Courmayeur promuove snowboard e freeride

Tra febbraio e marzo, a Courmayeur i piccoli, dai 3 ai 6 anni, potranno divertirsi con il Riglet Park, gli appassionati di freeride sono invitati  al Freeride Experience Weekend Burton, mentre per le ragazze è in programma Burton 4 Girl,  un weekend sullo snowboard

Di Ram

 

freerideCourmayeur, 16 febbraio – “Da qualche anno, a Courmayeur, puntiamo ad avvicinare allo snowboard anche i più piccoli” spiega Jacopo Thomain, maestro della Scuola di sci e snowboard Courmayeur. “Ecco perché abbiamo deciso di legarci al progetto “Riglet Park”, una struttura modulare dedicata ai bambini 3/6 anni che verrà montata nel centro del paese e che ci permetterà di far provare gratuitamente lo snowboard ai più piccoli, facendoli divertire in piena sicurezza. Forniremo noi le attrezzature, studiate appositamente per loro. Solo 3 anni fa era impensabile che dei bambini così piccoli potessero iniziare già a praticare lo snowboard”.  Courmayeur in inverno offre proposte ad hoc per gli amanti della neve e del divertimento. Per due weekend, dal 21 al 23 febbraio e dal 27 febbraio al 28 febbraio, i bambini dai 3 ai 6 anni potranno provare gratuitamente il “Burton Riglet Park” appositamente installato in piazza Brocherel. L’iniziativa è organizzata dai maestri della Scuola di Sci e Snowboard Courmayeur in collaborazione con Burton Italia, azienda di cui la scuola è partner ufficiale: in questi anni Burton ha investito molto sul progetto snowboard 4kids, inventando e sviluppando materiale ultraleggero per avvicinare i più piccoli alla tavola. I maestri guideranno gli apprendisti rider alla scoperta di questo sport, anche attraverso piccoli giochi e attività divertenti che ricordano quelli praticabili negli snowpark. Non sarà necessario portare alcuna attrezzatura, sarà la scuola di sci a mettere a disposizione il materiale, in particolare le tavole da snowboard adattate ai più piccoli. A marzo arriveranno altre sorprese! L’ Alpine Adventures Travel, tour operator di Courmayeur, in collaborazione con i maestri della Scuola Sci e Snowboard Courmayeur, organizzerà due weekend, uno dedicato allo sci e allo snowboard in fuori pista e uno per sole donne. Due occasioni da non perdere per gli amanti dello sport e della vita all’aria aperta ma soprattutto per chi vuole sperimentare e conoscere Courmayeur divertendosi. Il “Freeride Experience Weekend”, in programma il 14 e il 15 marzo, è aperto a rider di ogni livello, che potranno testare i nuovi materiali da snowboard della stagione 2016 Burton. Scott, partner dell’iniziativa, metterà a disposizione il materiale per quanto riguarda le attività sugli sci. Gli ospiti avranno l’opportunità di scoprire il territorio di Courmayeur, mecca del freeride, e di sperimentare alcune “chicche”: dall’après-ski in via Roma al gourmet in quota. Sarà dato ampio spazio alla sicurezza: i partecipanti impareranno ad analizzare le tecniche di discesa in fuori pista, anche grazie ai tecnici di Aineva, che tratteranno temi come nivologia e meteo. Alpine Adventures Travel ha ideato speciali pacchetti comprensivi di soggiorno in hotel, skipass, lezioni di freeride e noleggio delle attrezzature. Lo snowboard è eleganza, leggerezza e stile: sono sempre più numerose le donne che scelgono di praticarlo. E proprio per il pubblico femminile Burton Italia, avvalendosi dell’organizzazione e della profonda conoscenza del territorio dell’Agenzia Alpine Adventures Travel, organizza il 21-22 marzo “Burton 4 Girl”, un weekend interamente dedicato all’“altra metà dello snowboard”. Un appuntamento adatto anche alle principianti: i due giorni comprendono 4 ore di  lezioni gratuite dei maestri della Scuola di Sci Courmayeur con l’attrezzatura della prossima stagione 2016 messa a disposizione da Burton Italia. Il divertente format prevede inoltre giochi a squadre, premi, gadget, aperitivi e cene in quota o nei locali della storica via Roma. Il pacchetto completo include due notti in hotel a 3 stelle, aperitivo del sabato, due giorni di skipass e lezioni con il materiale. Il sabato rilassare corpo e spirito dopo un fine settimana in pista sarà proposto un corso di yoga di due ore. Parteciperanno all’evento anche alcune blogger-influencer, che documenteranno e racconteranno l’emergere di una nuova femminilità sempre più orientata alle attività sportive: un trend di cui Courmayeur si fa portavoce.

 

Milano Expo 2015,Pisapia: “Il patto dei sindaci grande e concreta ereditá”

Food Policy, la  rivoluzione  dell’alimentazione sostenibile parte dalle città del mondo in rete 

di Ram


pisapia_guzzettiMilano, 15 febbraio – “Milano sarà per sei mesi il centro del dibattito mondiale  sulla nutrizione  di  un Pianeta che nel 2050 avrà 9 miliardi di abitanti e che è alla ricerca di uno sviluppo più sostenibile, più giusto.
Expo  consegnerà  al  mondo  una  Carta  sul  cibo  come  patto  tra Stati, Istituzioni internazionali e individui.
Milano,  come  città  di  Expo, va oltre. Si ritaglia un ruolo preciso, che guarda  ben  oltre  il  2015.   Se è vero che il cibo è energia e motore di sviluppo, Milano   ha  proposto  alle  altre metropoli del mondo un “Patto urbano  sulle  politiche  alimentari”  (Urban Food Policy Pact), che i loro Sindaci firmeranno in un grande evento il prossimo ottobre.
Con  32  grandi  metropoli estere e con importanti Istituzioni e Fondazioni internazionali,  del  Nord  e  del  Sud  del Pianeta, da mesi Milano lavora quindi  in rete per mettere a fuoco i contenuti di quello che sarà il primo Patto  tra  città  legato  all’alimentazione dei grandi agglomerati urbani.
Sarà una delle grandi e concrete eredità di Expo 2015”.
Lo  ha  dichiarato  il  Sindaco di Milano Giuliano Pisapia aprendo i lavori della giornata dedicata alle “Idee per Expo, verso la Carta di Milano”.
“Per   una   città   che   vuole   essere   competitiva   nel  mondo  della globalizzazione,  la Food policy – come strumento per la costruzione di una città  intelligente  e  sostenibile  –  è una strada obbligata. Nel “Secolo Urbano”,  saranno  proprio  le  città  a giocare un ruolo strategico per lo sviluppo di buone pratiche in tema di politiche dell’alimentazione e per la loro  diffusione. Oggi più della metà della popolazione mondiale vive nelle città  e  nel 2030 sarà il 60%. Nel mondo globalizzato e delle megalopoli – sempre  più  collegate  in rete per costruire uno sviluppo sostenibile – le grandi  rivoluzioni  partono  a  livello  locale. Le amministrazioni urbane possono  fungere  da  aggregatori  e  guidare  gli  altri  attori in gioco, conciliando  l’impegno dei cittadini con quello del mondo non profit, delle imprese e delle altre istituzioni. Per politiche concrete.
Dal canto suo, Milano lavora alla propria strategia alimentare. Un tassello fondamentale  nella costruzione della sua Smart City, la città intelligente e  sostenibile,  che  dovrà  garantire una qualità di vita migliore ai suoi cittadini  ed essere competitiva nel mondo globale. Un passaggio necessario in  vista  della nascita della Grande Milano, la città metropolitana che si sta  strutturando  e  che  può  essere  proprio  un momento di elaborazione ulteriore  di  politiche  alimentari  sostenibili  ed eque”, ha concluso il Sindaco Pisapia.

 

Concorso giornalistico “Il Bursôn e il suo territorio”

Giunto alla terza edizione, ha un monte premi totale del valore di 3.000. C’è tempo fino al 31 agosto per partecipare con articoli editi o con servizi radio e televisivi

di Ram

 

b_Articoli_478_2Ravenna, 14 febbraio – Non c’è 2 senza 3 e così per il terzo anno consecutivo viene riproposto il concorso giornalistico “Il Bursôn e il suo territorio”, organizzato dal “Consorzio Il Bagnacavallo” (RA). Obiettivo del concorso: premiare i migliori articoli editi (su carta stampata e online, anche su testate non registrate) e/o servizi radio e tv andati in onda, che hanno come protagonista il vino Bursôn e l’Uva Longanesi, nel contesto della pianura ravennate e dei vitigni autoctoni. C’è tempo fino al 31 agosto 2015 per partecipare al concorso inviando articoli pubblicati dal 1 ottobre 2014 al 31 agosto 2015 o i servizi radio/tv andati in onda nello stesso periodo. La partecipazione è gratuita e vi possono concorrere giornalisti, pubblicisti, blogger anche non iscritti all’ordine dei giornalisti, purché di età superiore ai 18 anni. La storia dell’Uva Longanesi nasce da una felice intuizione di Antonio Longanesi, soprannominato “Bursôn”. Classe 1921, nasce a Boncellino, nel comune di Bagnacavallo (RA). Antonio, amante della caccia, era solito trascorrere le giornate invernali in un capanno situato nei pressi di un una quercia, sulla quale si arrampicava una vite selvatica. Una vite sconosciuta che lo incuriosisce per la dolcezza dell’uva e la capacità di rimanere sana fino a tardo autunno. Con grande stupore scoprì anche che l`uva era in grado di dare un vino rosso di ben 14 gradi alcolici. La nascita del vino “Bursôn”, così com’è conosciuto oggi, è però datata 1996, quando l’enologo Sergio Ragazzini e l’amico Roberto Ercolani (viticoltore), entrambi di Bagnacavallo, decidono di creare un “grande vino rosso di pianura” di lungo invecchiamento. Il primo anno, quasi per scommessa, producono 780 bottiglie. Poi prove, analisi e il grande desiderio di far riconoscere quest’uva unica e la volontà di dare vita a un Consorzio che nascerà nel 1999. Nel 2000  grazie agli studi del CRPV di Tebano e delle analisi del DNA svolte all’Istituto di San Michele all’Adige, l’uva salvata da Antonio Longanesi viene iscritta al Registro delle Varietà da vino con il nome di “Uva Longanesi”. Il nome del vino, “Bursôn”, è stato depositato e registrato a tutela della sua tipicità dal Consorzio “Il Bagnacavallo”. Questa vite e il suo vino sono così legate in modo indissolubile al territorio di Bagnacavallo e alla pianura romagnola limitrofa. I lavori possono essere inviati via posta al Consorzio Il Bagnacavallo,  Via Ungaretti 1, Villanova di Bagnacavallo (RA) c/o Ecomuseo delle Erbe Palustri, oppure via mail a [email protected], specificando in entrambi i casi: “Concorso giornalistico Premio Burson, Edizione 2015”. Interessanti i premi messi a disposizione per vincitori. Il 1° qualificato si aggiudicherà una targa-gioiello creato appositamente dall’orafo Paolo Ponzi e 60 bottiglie di Bursôn Etichetta Nera, per un valore complessivo  di € 1.500; il 2° qualificato 60 bottiglie di Bursôn Etichetta Nera del valore complessivo di € 1.000; mentre al Premio speciale della giuria dei produttori verranno consegnate 30 bottiglie di Bursôn etichetta nera del valore di € 500. La cerimonia di premiazione avverrà nel mese di settembre 2015.

 

 

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