L’Accademia Italiana Chef riapre all’insegna della solidarietà

Dopo il periodo di pausa dovuto alla pandemia da Covid-19, la scuola ha riaperto i battenti con un’attenzione particolare ai più bisognosi.

Creare i professionisti di domani, offrendo oggi un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Ed è proprio la solidarietà a caratterizzare la riapertura dell’Accademia Italiana Chef, scuola di cucina professionale, con sedi sparse dal nord al sud Italia.

Dopo il periodo di pausa dovuto alla pandemia da Covid-19, la scuola ha riaperto i battenti con un’attenzione particolare ai più bisognosi.

I corsi per aspiranti professionisti dell’arte culinaria sono ripartiti infatti con un doppio scopo: la formazione per gli allievi e il sostentamento del diritto al cibo per chi attualmente versa in situazioni di difficoltà e disagio.

I programmi formativi dei Corsi per Chef, Cuoco, Pasticcere e Pizzaiolo dell’Accademia Italiana Chef prevedono momenti teorici, seguiti da momenti pratici, durante i quali gli allievi, sviluppano quanto appreso, realizzando piatti di alto valore culinario.

Il disagio apportato dal momento ha spinto la Direzione della Scuola di cucina, da sempre molto attenta alle problematiche sociali, a scendere in campo offrendo un valido aiuto. Da qui la decisione di convertire la produzione degli allievi in pasti da offrire gratuitamente alle Associazioni di volontariato che operano nella distribuzione di pasti a donne, uomini e famiglie in difficoltà.

L’iniziativa ha portato alla nascita di importanti accordi con le realtà caritative di Milano, Bologna, Empoli e Roma.
Nella fattispecie, l’Accademia Italiana Chef ha stretto collaborazioni per la donazione di pasti con il Convento di San Giacomo Maggiore di Bologna, l’Organizzazione Pro.Civi.Co.S. di Milano, la Misericordia di Empoli e la Parrocchia di San Pier Damiani di Roma.

Un gesto di sostegno al diritto al cibo e di inclusione sociale che viene realizzato con estremo entusiasmo da tutti i protagonisti di questa staffetta solidale. In primis, gli utenti finali, i più bisognosi che, grazie a questa iniziativa, ricevono una coccola culinaria, la soddisfazione di un bisogno primario e uno spunto per un sorriso in più.

L’Accademia, con i suoi allievi che, inseguendo una passione con il fine di farla diventare un mestiere, sono diventati attori di un sostegno alimentare in un periodo storico molto particolare.

Le realtà caritative che hanno trovato nella scuola di cucina un supporto di estrema qualità, professionalità e serietà che permette loro di portare avanti le loro azioni benefiche con successo.

A soli 15 anni Giuseppe De Nicolo è il più giovane volontario a tutela dell’ambiente

L’inquinamento ambientale è un altro problema molto sentito a livello mondiale, a causarlo sono un insieme di fattori, tra cui l’abbandono di rifiuti per strada, di cui ogni persona è colpevole.

 Proteggere l’ambiente è importante, ognuno di noi può far qualcosa partendo dalle piccole azioni quotidiane fino alle grandi battaglie di salvaguardia ambientale, tramite attivismo e denunce di reati.

Questo è un argomento che sta coinvolgendo sempre di più la nostra comunità, soprattutto, dopo i cambiamenti climatici degli ultimi anni, che hanno provocato lo scioglimento della calotta polare e molti disastri naturali.

L’inquinamento ambientale è un altro problema molto sentito a livello mondiale, a causarlo sono un insieme di fattori, tra cui l’abbandono di rifiuti per strada, di cui ogni persona è colpevole.

In tanti lasciano i propri rifiuti in luoghi non consoni, inquinando il mare, i fiumi, i laghi e le riserve naturali, così come è possibile assistere all’abbandono di tonnellate di spazzatura nelle strade delle nostre città. Chi compie questi gesti è colpevole di non aiutare l’ambiente, così come anche chi ignora la problematica senza agire.

Conseguenze dell’inquinamento ambientale

L’inquinamento ambientale altera lo stato normale di qualità dell’ambiente, che può sfociare in una mutazione definitiva dell’ecosistema nelle sue caratteristiche fisico-chimiche.

Questo vuol dire che la naturale capacità dell’ambiente di riassorbire le sostanze nocive viene a mancare, in quanto si trova a doverne processare una quantità eccessiva, con conseguente alterazione degli equilibri.

In base al sito possiamo parlare di inquinamento atmosferico, idrico, del suolo, domestico e urbano, ma indipendentemente dalla tipologia, l’inquinamento ambientale ha delle conseguenze importanti sulla salute.

Sono numerosi gli studi sulla correlazione tra inquinamento e patologie gravi come il cancro e i tumori infantili, così come l’abbassamento del livello di fertilità della popolazione e la comparsa di nuovi virus.

Proprio in questo inizio del 2020, il mondo ha dovuto affrontare una grande pandemia dovuta al virus Covid-19, una guerra non ancora vinta, che ci vedrà impegnati per lungo tempo nel trovare una soluzione definitiva al problema.

Questa situazione deve aiutarci a comprendere ancora di più quanto sia importante salvaguardare l’ambiente e lottare contro l’inquinamento atmosferico, perché se il mondo respira, respiriamo anche noi.

L’esempio di Giuseppe De Nicolo, 15 anni, giovane volontario di Puliamo Terlizzi

Partendo dalle piccole azioni quotidiane tutti noi potremmo fare molto per tutelare l’ambiente, e l’esempio di Giuseppe De Nicolo ne è la prova.

Giuseppe è un giovane ragazzo di 15 anni, il volontario più giovane d’Associazione ambientalistica Puliamo Terlizzi di cui Presidente Francesco Paolo Barile, aveva iniziato in autunno a prendersi cura del proprio  quartiere, ma a causa del lockdown ha dovuto interrompere la propria azione.

La sua dedizione alla salvaguardia dell’ambiente è talmente forte che, concluso il lockdown, nella settimana successiva (7-10 maggio) si è subito messo al lavoro per ripulire il proprio paese, raccogliendo ben 2 quintali di rifiuti.

Armato di pazienza, Giuseppe ha fatto un sopralluogo delle zone più sporche ed ha subito agito per iniziare l’azione di rimozione dei rifiuti, qui è possibile vedere un video in cui rilascia delle dichiarazioni sulla sua azione a tutela dell’ambiente.

Colpisce molto il suo attivismo, non è frequente incontrare dei giovani adolescenti così appassionati e amanti del proprio territorio da mettersi in prima linea per tutelarlo.

Inoltre, è stato anche un esempio di onestà in un episodio che lo ha coinvolto a marzo, quando ha trovato un portafoglio vicino a un sacco della spazzatura con all’interno 100€, Giuseppe si è subito adoperato per ritrovarne la legittima proprietaria che, non si era accorta dello smarrimento.

Al momento della restituzione ha rifiutato un regalo, una banconota da 20 euro, che la donna voleva dargli come ringraziamento per il suo gesto.

Giuseppe De Nicolo ha chiesto alla donna di utilizzarla per l’acquisto di alberi che l’associazione Puliamo Terlizzi ha poi piantato nella città.

Inoltre, il 7 giugno, questo giovane volontario è stato in prima linea nel contrasto alla propagazione di un incendio che si era sviluppato nei terreni incolti della città. Giuseppe ha sollecitato l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Corato, li ha accompagnati sul posto ed è stato decisivo anche per individuare un altro focolaio nelle vicinanze che rischiava di espandersi.

Grazie alla sua dedizione alla tutela dell’ambiente, allo spiccato senso di solidarietà, di altruismo e il suo fortissimo senso civico ed onestà, ha ricevuto le lodi del caposquadra dei Vigili del fuoco e dal presidente dell’Associazione Puliamo Terlizzi e da tutti i volontari, che ogni giorno lavorano attivamente sul territorio con altrettanta dedizione e senso civico.

Un esempio di come tutti noi possiamo contribuire attivamente, nel nostro piccolo, per salvare l’ambiente.

Isole Eolie, la Guardia Costiera impegnata nella tutela della fauna marina e nel contrasto alla pesca illegale

Soccorso un capodoglio intrappolato in una rete da pesca

Nella mattinata del 26 giugno scorso, la Guardia Costiera di Lipari è stata allertata dalle biologhe del centro recupero tartarughe dell’isola di Filicudi della presenza di un esemplare di capodoglio in evidente stato di difficoltà nelle acque dell’Arcipelago eoliano.
Le quattro donne erano in navigazione verso l’isola di Stromboli, quando, a circa sei miglia a nord-est dell’isola di Salina, hanno avvistato in superficie un capodoglio maschio della lunghezza di circa dieci metri con la pinna codale completamente avvolta in una rete da pesca.
La Guardia Costiera di Lipari ha così inviato in zona la motovedetta CP 322, che, verificate le condizioni critiche del cetaceo, ha attuato tutte le procedure utili a mettere in sicurezza il mammifero.
Sul posto è poi giunta, a bordo di un battello della Guardia Costiera, una squadra di subacquei locali che dopo un’ora di duro lavoro a circa due metri di profondità, è riuscita a rimuovere totalmente la rete dalla pinna codale dell’animale lasciandolo libero di muoversi. 
Terminate le operazioni di liberazione del cetaceo, il capodoglio è stato monitorato dalla Guardia Costiera al fine di verificare eventuali comportamenti anomali e lasciato libero di ricongiungersi ad altri tre esemplari che per tutto il tempo lo avevano atteso a distanza. 
La rete da pesca recuperata a bordo dell’unità della Guardia Costiera è stata confiscata, in quanto attrezzo da pesca illegale.

Nell’arcipelago delle isole Eolie, la stessa giornata è stata segnata da un’ulteriore importante attività di tutela ambientale e, in particolare, di contrato della pesca illegale. 
Grazie ad un’attività congiunta condotta con i propri mezzi aerei e navali, la Guardia Costiera ha intercettato a 12 miglia a Sud di Alicudi, un motopesca intento a recuperare 2500 metri di rete derivante illegale con un’apertura della maglia di 45 cm. Al comandante del peschereccio è stata contestata una sanzione amministrativa di diverse migliaia di euro e la rete illegale rivenuta è stata sequestrata e trasbordata sulla motovedetta CP322, che alle prime luci dell’alba ha fatto rientro nel porto di Lipari.

Da nord a sud l’Italia possiede tesori da scoprire…camminando

Alla scoperta dei cammini più incantevoli della nostra terra Italiana

di Ilaria Carlino

Scoprire i cammini più suggestivi della nostra penisola, sulle coste e nell’entroterra è una delle esperienze più coinvolgenti che ci siano: il sentiero dei parchi tocca 20 regioni per più di 7000 chilometri e riunirebbe 25 parchi nazionali italiani.

Secondo i dati aggiornati al 2018, più di 32.000 camminatori italiani e non, hanno scelto di percorrere questi dieci sentieri:

“CAMMINO DEI BRIGANTI, 100 CHILOMETRI TRA LAZIO E ABRUZZO”: sentieri di vecchie mulattiere immerse nella natura che traccia le rotte dei Briganti che si spostavano tra i boschi di Lazio e Abruzzo.

“IL CAMMINO DI SAN JACOPO DA LUCCA A FIRENZE”: è il percorso che va dalla Via Cassia alla Via Clodia alla scoperta delle leggende sul Santo. Si parte da Lucca passando per Prato, Pistoia e Pescia tra pievi e borghi, fino ad arrivare al capoluogo toscano.

“IL CAMMINO DELLE PIEVI, A SPASSO PER LA CARNIA”: questo cammino nasce come pellegrinaggio, perfetto per un’esperienza meditativa. I santuari della regione, Il Friuli Venezia- Giulia sono tutti da scoprire. Ci si muove tra strade di montagna e sentieri alpini in 20 tappe percorribili in due settimane per 260 chilometri.

“IL CAMMINO DI DANTE, SUI PASSI DEL SOMMO TRA ROMAGNA E TOSCANA”: questo percorso è un tracciato della vita del poeta che rivive i suoi spostamenti e gli anni dell’esilio che dalla sua casa Natale porta alla sua tomba per circa 380 chilometri.

“IL CAMMINO D’OROPA NEL BIELLESE, VIA DEI SANTUARI IN PIEMONTE”: tanti santuari da scoprire in questa zona, tra cui quello della Madonna nera d’Oropa, patrimonio dell’Unesco, e quello di Nostra Signora della Brughiera all’interno dell’Oasi Zegna.

“SENTIERO DEL BRIGANTE, TRA I BOSCHI DELLA CALABRIA”: un percorso di 140 chilometri che attraversa cascate e torrenti, foreste e centri abitati nella splendida cornice calabra di montagna, spesso ignorata per via del suo bel mare.

“IL CAMMINO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA”: un cammino percorribile in 15 giorni tra conventi e coste da San Marco Argentano (CS) alle cime del Monte Sant’Angelo sul Pollino.

“IL CAMMINO MATERANO, ULIVI E MASSERIE TRA BARI E MATERA”: percorso di 170 chilometri dove si incontrano masserie e cattedrali, si visitano città come Matera, Altamura e Gravina in Puglia; si ammira la bellezza della campagna e la cultura contadina.

“IL CAMMINO DELLE 100 TORRI PER SCOPRIRE LA SARDEGNA”: un’isola che oltre al suo mare blu ha molto da mostrare. I sentieri sono molto suggestivi, a strapiombo sull’acqua, in una regione dall’animo selvaggio. Si preferisce la percorrenza nel periodo tra settembre e ottobre, quando non ci sono eccessivi affollamenti.

Estate 2020: la grande stagione italiana firmata Click&Boat

Barche a vela, catamarani, barche a motore, yachts e gommoni: la piattaforma leader nel noleggio di barche online suggerisce itinerari Made in Italy per ogni tipologia di imbarcazione

Ritmi lenti, nuove prospettive e libertà senza confini. L’estate 2020 è alle porte e apre i battenti ad un insolito modo di fare vacanza, in cui il nuovo lusso saranno sicurezza, privacy, distanze, costi a misura di portafogli e momenti all’insegna dell’italianità. Tra dubbi ed incertezze a farsi strada è un unico approccio al mare, come quello offerto da Click&Boat. Che sia a vele spiegate o motori accesi, la piattaforma leader nel noleggio di barche online rende la navigazione accessibile a tutti, offrendo esperienze a prova di pandemia. Del resto, il mare è il luogo più sicuro dal contagio e nessuno impedirà ai viaggiatori di salpare a bordo di uno yacht o di una barca a vela per respirare finalmente il profumo della salsedine e della libertà. Tutto questo agevolato dalla varietà dei servizi offerti, grazie ai quali non sarà difficile scegliere la propria imbarcazione a seconda di budget, esigenze, numero di passeggeri e voglia di scoperta in un mare tutto made in Italy. Per ogni mezzo infatti la piattaforma si propone di ispirare le prossime mete degli italiani accostando barche a vela, catamarani, barche a motore, yachts e gommoni ad alcune delle più belle località balneari della penisola, dove riscoprire il turismo domestico e le gemme del Bel Paese.   

Barca a vela – Toscana

Non c’è modo migliore di nutrire il proprio amore per il mare e la cultura marinara se non veleggiando in armonia con le regole del vento. Tra le mille sfumature di blu e baie da sogno, un viaggio in barca a vela in Toscana si riscopre un’occasione unica per conoscere e rispettare la natura più autentica, dove equilibrio e ritmi rilassati scandiscono le giornate. Famiglie, coppie o gruppi di amici possono concedersi il lusso di un’esperienza che arricchisce senza parlare, scegliendo una delle moltissime imbarcazioni messe a disposizione da Click&Boat – l’airbnb del mare che apre gli orizzonti. Con pochi click si seleziona il modello di vela e si è subito pronti a salpare alla volta di esclusivi punti di vista su una delle regioni più autentiche d’Italia, tra Pisa, Livorno e Grosseto.

Catamarano – Sicilia

Divertente per gli esperti, confortevole per i principianti: il catamarano è l’imbarcazione ideale per partire alla volta delle bellezze inesplorate della Sicilia. Gli spazi ampi rendono la barca la scelta ideale per le vacanze in compagnia. La navigazione è sempre piacevole, le aree comuni sono molto vivibili e a prua la rete consente di prendere il sole di giorno e godere della bellezza di un cielo stellato di notte. Comodo e stabile, adatto anche per chi è alla prima esperienza di navigazione poiché la sensazione è quella di sentirsi come a casa, il multiscafo offre panorami unici sulle coste dell’isola grazie ai numerosi spazi esterni. Sciacca, Ragusa, Catania o Milazzo: ecco la soluzione per conoscere da vicino una delle più sorprendenti isole d’Italia, conciliando acque trasparenti e attrazioni che meritano almeno un viaggio nella vita.

Barche a motore – Campania

Chi ama la Campania lo sa, dall’acqua è tutto ancora più magico. D’altronde, gran parte della vita di questa regione trascorre lì, tra le onde del mare e sotto il caldo sole estivo. Proprio per questo motivo, non c’è alternativa: per non smettere di lasciarsi sorprendere bisogna stare in mare. La prospettiva cambia, i tempi si dilatano, la Costiera Amalfitana accoglie nel suo silenzio coinvolgente tanto da far dimenticare tutto. Niente di meglio quindi di una barca a motore per scoprire le gemme da Salerno a Sorrento, lungo oltre cinquanta chilometri di faraglioni rocciosi e insenature a picco sul mare. A bordo di un cabinato dagli spazi raffinati e prendisole spazioso, dove respirare il profumo intenso di limoni e lasciarsi accarezzare dalla brezza marina non sarà mai stato più piacevole.

Yachts – Sardegna

Chiudere gli occhi e immaginare di navigare in una lussuosa esperienza sul mare. Riaprirli e scoprire che il sogno può diventare realtà con Click&Boat è quello che si meritano tutti coloro che non vogliono rinunciare al comfort neanche in vacanza. Navigatori esperti al servizio di viaggiatori che amano il gusto ricercato per una vacanza glam, dove i luxury details degli arredi che sposano il design raffinato e contemporaneo delle imbarcazioni saranno il fiore all’occhiello delle vacanze in yachts offerte dalla piattaforma. Dove se non in Sardegna?! Viaggiare con l’azienda leader nel noleggio di imbarcazioni online significa vivere una vacanza irripetibile tra le province di Olbia, Cagliari, Oristano e Sassari, tra le acque dell’isola dal mare cristallino.

Gommone – Liguria

Per i veri esploratori non c’è nulla di meglio che andare alla scoperta delle acque al largo della costa a bordo di un gommone. Che sia un hobby o una semplice avventura, l’imbarcazione offre il plus di poter navigare liberamente senza problemi burocratici e senza l’obbligo di possedere una patente nautica per i modelli fino a 40cv. Nel massimo della privacy, lo scafo concede il lusso di godere a pieno del Mar Ligure, delle sue coste e dei caldi raggi di sole, lasciandosi sorprendere dalle caratteristiche calette inaccessibili da terra.

Quello di Click&Boat è un invito a ripensare le proprie vacanze estive e, perché no, a sperimentare modalità alternative per vivere al suo massimo la stagione preferita dagli italiani. Quello dei prossimi mesi sarà infatti un turismo consapevole, che rispetta la natura, la bellezza della penisola ma anche dei rigidi standard di sicurezza. Per la piattaforma di renting la sicurezza sanitaria è il tema centrale per cui si batte in prima linea, con lo scopo di garantire a tutti i passeggeri il massimo della tranquillità in viaggio. Tutte le imbarcazioni sono infatti soggette ad accurati processi di sanificazione, tra cui quello a base di ozono. Un trattamento biologico in grado di pulire e disinfettare in modo efficace ogni area e locale della barca. Con queste premesse, nessuna preoccupazione sarà ammessa a bordo: in valigia saranno accettati solo creme solari, costumi e una buona dose di energie positive, in pieno stile Click&Boat.

Ristoranti, il menù diventa digitale e fai da te con alRisto.it

Online dall’inizio del mese ha già raccolto moltissime adesioni tra i ristoratori di tutta Italia e nella sua prima settimana di vita ha permesso ai clienti dei ristoranti che lo hanno scelto, di consultare più di 8.000 menù digitali, creati dagli stessi gestori dei locali.

Per i ristoranti, pub, bar e locali che intendono aggiornare il proprio locale ai tempi moderni, con un occhio alla sicurezza, in tempo di Covid-19, è nato alRisto.it, un nuovo servizio totalmente gratuito che permette di creare in autonomia un menù completamente digitale, consultabile tramite QR Code e condivisibile su tutti i social.

Effettuata la registrazione sul sito web www.alristo.it, in pochi minuti il ristoratore può realizzare il proprio menù digitale scegliendo tra diverse modalità di inserimento, tra le quali è presente il copia e incolla di documenti già esistenti ma soprattutto la possibilità di utilizzare documenti in formato PDF di cui molti professionisti della ristorazione sono già dotati.

Inoltre alRisto.it ha creato un tool di generazione automatica della offerta culinaria dei ristoranti che partendo dalle singole voci del menù realizza delle pagine web perfettamente consultabili da web e soprattutto da qualsiasi smartphone.

Online dall’inizio del mese ha già raccolto moltissime adesioni tra i ristoratori di tutta Italia e nella sua prima settimana di vita ha permesso ai clienti dei ristoranti che lo hanno scelto, di consultare più di 8.000 menù digitali, creati dagli stessi gestori dei locali.

Il servizio gratuito offerto da alRisto.it si differenzia moltissimo dalle altre soluzioni presenti sul web per la completa automazione del processo di creazione del proprio menù digitale.

Facile da utilizzare anche da utenti inesperti, grazie alle guide testuali e video presenti e al supporto fornito online, tramite una chat disponibile direttamente sul sito, che aiuta i propri utenti nella fase di creazione del proprio menù digitale.

Oltre a essere sicuro, funzionale e gratuito il menù digitale creato con alRisto.it è soprattutto sempre aggiornato, grazie alla possibilità dei professionisti della ristorazione di modificare e aggiornare la propria offerta in tempo reale.

Per maggiori informazioni sul servizio visitare il sito internet www.alristo.it, e i profili social www.instagram.com/alristo.it e www.facebook.com/alRisto.it.

Creare alveari per salvare il mondo: parte la campagna di Bee2Bee.it

L’uso di pesticidi in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento hanno causato una riduzione enorme nel numero di questi insetti nel mondo.

Creare alveari per salvare il mondo. È l’obiettivo della campagna di raccolta fondi partita su Eppela.com da parte di Bee2Bee, un movimento di tutela ambientale a sostegno della produzione artigianale, ecologica e naturale del miele.

L’importanza delle api per l’uomo e l’ecosistema

Non tutti sanno che le api sono un elemento costitutivo importantissimo del nostro ecosistema: sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione e di conseguenza la formazione dei frutti, trasportando il polline da un fiore all’altro.

Le api infatti esistono da 4 milioni di anni, ma oggi l’uomo minaccia la loro esistenza, oltre che la propria.

Questo perché le api sono fortemente a rischio per via dei cambiamenti climatici e per l’enorme impatto dell’uomo sull’ambiente.

L’uso di pesticidi in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento hanno causato una riduzione enorme nel numero di questi insetti nel mondo.

L’allarme è elevatissimo e ha portato l’ONU ad istituire la Giornata Mondiale delle Api che ricorre il 20 maggio. 

Bee2Bee è l’unico movimento pensato come l’operosità delle imprese, e nasce dalla volontà di proteggere chi di api si occupa da sempre, gli apicoltori, e lo straordinario lavoro che compiono ogni giorno per produrre un miele sano e naturale, nel rispetto e nella tutela della natura.

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I 28 Stati membri aboliscono i pesticidi che uccidono le api

Bee2Bee (www.bee2bee.it), si compone di una rete nazionale in continua crescita di piccoli e medi apicoltori che ogni giorno mettono in campo sforzi ed energie per portare avanti il proprio lavoro. La rete beneficia di donazioni di privati ed aziende che, a seconda delle esigenze e dei budget a disposizione, sposano uno o più progetti legati al mondo dell’apicoltura sostenibile.

L’intento di Bee2Bee è di connettere ed avvicinare produttori e consumatori, facendoli incontrare fisicamente e creando progetti di comunicazione, corsi e workshop di formazione e di consumo consapevole.

QUI è possibile vedere la “Mappa dei mieli d’Italia“, aggiornata in tempo reale con gli apicoltori che scelgono di far parte della nostra rete.

Un movimento No Profit

Il movimento Bee2Bee è giovane, nato nel 2019, ed è in forte crescita, ed è un progetto di www.milanocity.org, totalmente no profit.

Come verranno utilizzati i fondi

Il ricavato sarà distribuito:

– in parte per l’acquisto dei semi melliferi che distribuiamo nelle buste per incoraggiare la semina di sempre più fiori amici delle api;

– in parte sarà devoluto agli apicoltori della nostra rete per l’acquisto del miele (attraverso i reward);

– in parte per il sostegno dei progetti di comunicazione e sensibilizzazione di Bee2Bee.it.

 

“Sarà nostra del  movimento poi spedire le buste mellifere, ma NON si riceverà direttamente il miele, perché “vogliamo che siano i donatori  ad andare a conoscere l’apicoltore più vicino a te e a ritirare il tuo reward” dicono da Bee2Bee.it

“Cerchiamo, attraverso Bee2Bee, di stimolare il commercio di prossimità e l’acquisto a km 0 dei prodotti agricoli. E poi si avrà così l’occasione di entrare in contatto diretto con lo straordinario mondo dell’apicoltura”, dicono entusiasti gli organizzatori del movimento.

Chi c’è dietro al progetto

Edmondo Jonghi Lavarini è l’ideatore e il fondatore del progetto: amante del miele e delle api ha deciso di impegnarsi in prima persona per sostenere attraverso la sua associazione – Spazio MiA MilanoCity – Bee2Bee.

Francesca Corideo si occupa di comunicazione e scrittura creativa a 360°. Mette a disposizione di Bee2Bee competenze digitali e  passione per la costruzione di percorsi di comunicazione volti a sensibilizzare utenti off e online.

Monica De Mattei è titolare di PRC Srl, agenzia di organizzazione di eventi, e si occupa per il progetto Bee2Bee delle relazioni esterne e del coinvolgimento di progetti educativi intorno al mondo dell’apicoltura per le aziende che sostengono la causa.

Il sito web è raggiungibile all’indirizzo www.bee2bee.it, mentre le pagine social sono raggiungibili al link www.facebook.com/bee2bee2bee, e www.instagram.com/bee2bee.it.

Rifiuti contaminanti, parte la campagna di sensibilizzazione

Non solo mascherine e guanti abbandonati: ci sono rifiuti abbandonati potenzialmente molto più pericolosi

 Non appena si sono allentate le morse del lockdown è ripresa non solo la vita civile ma, purtroppo, anche quella incivile, con il grave diffondersi nell’ambiente di guanti e mascherine, non solo nocivi e indegradabili ma potenzialmente pericolosi a causa dell’elevato potere di contagio che possono contenere e diffondere.

Ma questa è solamente la quota immediatamente visibile di un ampio spettro di rifiuti ad elevato potere contaminante, ancora più diffusi da sempre e che oggi acquistano un triste primato nel panorama di rischio per la diffusione del Coronavirus.

Per questo Paolo Goglio, presidente dell’Associazione Amore con il Mondo ODV, scrittore e conferenziere, lancia in questi giorni una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale.

“Siamo talmente abituati a vivere in un contesto di ambiente degradato dalla sporcizia e dai rifiuti abbandonati ovunque, che la nostra attenzione cade solamente sulle tristi novità, quali la massiccia diffusione di guanti e mascherine lasciati un pò ovunque e trasportati dal vento. Ma ci sono rifiuti potenzialmente molto più pericolosi proprio perchè sono stati in contatto diretto con la saliva e non è difficile identificarli.

In prima posizione abbiamo i mozziconi di sigaretta, abbandonati ovunque e da chiunque, qui il margine di rischio è veramente elevato perchè li troviamo capillarmente sparsi in ambiente urbano e metropolitano così come nei parchi, sotto le panchine, persino in mezzo all’erba dove giocano i bambini. Non è solamente una forma di inciviltà talmente diffusa che quasi non ci si presta attenzione: ora sono dei micidiali vettori di contaminazione e li troviamo dappertutto, proprio come un virus!

Al secondo posto troviamo le gomme da masticare che ormai fanno parte dell’arredo urbano, i marciapiedi ne sono letteralmente tappezzati ed è sufficiente calpestare uno di questi rifiuti per veicolare il potenziale contagio ovunque.
Al terzo posto i bastoncini e i cucchiaini del gelato, anch’essi irresponsabilmente gettati un pò ovunque con le conseguenze del caso, così come quelli dei lecca-lecca.

Via via purtroppo ci sono numerosi altri possibili agenti di contaminazione: le lattine delle bibite, le bottiglie di birra ma tutto quello che è passato dalla nostra bocca oggi dovrebbe essere visto con una attenzione diversa perché siamo chiamati ad un senso di responsabilità e di attenzione maggiore. Piatti, bicchieri e posate di plastica, cannucce, fazzoletti di carta, gli avanzi del fast-food, i bicchierini di caffè dei distributori automatici con le relative palettine, gli stuzzicadenti, i contenitori delle pizze da asporto che spesso contengono anche avanzi di cibo. 

Invito a diffondere questo comunicato così come invito i Ministri, i Sindaci e le autorità preposte a divulgare una consapevolezza aggiuntiva che possa rivelarsi preziosa in termini di responsabilizzazione.

Il virus ha contagiato l’uomo esattamente come l’uomo ha contagiato l’ambiente, c’è una precisa correlazione tra le parti ed è importante capire che non si tratta di prendere solamente delle contromisure provvisorie per superare l’emergenza ma bisogna spezzare questa catena, interrompere il circuito e questo può avvenire solamente con un cambio di consapevolezza a vari livelli. Non ci sono anelli piccoli e anelli grandi, siamo parte di un sistema di vita che si regola attraverso delicati equilibri, l’inquinamento e la distruzione dell’ambiente degradano la qualità della vita stessa, ma ora siamo chiamati ad un salto generazionale, ad una chiamata che potrebbe divenire epocale nel panorama storico dell’umanità.

E non c’è nessuna possibilità che tutto ritorni ad essere come prima proprio perché, a duro prezzo, oggi sappiamo con certezza che il nostro rapporto con l’ambiente deve cambiare”.

L’invito è quindi rivolto a tutti per iniziare a definire un mondo migliore, dove persino lo spazio può aumentare perchè diminuiscono le necessità, i viaggi incontrollati, lo shopping compulsivo e il consumismo esasperato. Iniziamo dalle piccole cose per creare qualcosa di molto grande.

Le associazioni, i circoli o gli attivisti che desiderano partecipare alla campagna di sensibilizzazione sui rifiuti contaminanti possono diffondere liberamente questo comunicato o contattare il presidente della Associazione Amore con il Mondo ODV.

Per il 5 giugno, Giornata mondiale dell’Ambiente, Grand Tour in Italia tra cultura e natura

Una lunga diretta streaming tra scrittori, registi musicisti, animatori culturali. Idee di viaggio, libri, itinerari, parchi letterari. Tra gli oltre 50 ospiti gli scrittori Paolo Cognetti, Giordano Bruno Guerri, Mariolina Venezia, Attilio Brilli, Raffaele Nigro, il sociologo Domenico De Masi, gli attori Giuseppe Cederna e Galatea Ranzi, Paolo De Castro della Commissione Agricoltura Europea ed Enrico Vicenti, segretario generale della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco 

Si avvicina il 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, e la diretta streaming che il mensile “Leggere:tutti” in collaborazione con la rete dei Parchi Letterari® ha organizzato per promuovere nuove idee sul viaggio e la valorizzazione del paesaggio italiano in questo travagliato momento. Il Grand Tour in Italia tra cultura e natura, in programma dalle 10:00 alle 20:00 sul canale YouTube della rivista (https://www.youtube.com/watch?v=drsA-Aw0Sj0) attraverserà così, insieme a oltre 50 ospiti in collegamento, tutta la nostra Penisola alla scoperta di luoghi e territori in cui la natura si collega alla cultura e in particolare alla letteratura. L’iniziativa si avvale del prestigioso patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

L’idea di questa iniziativa nasce da un lato per comprendere come si modificheranno le attività turistiche e dall’altro per proporre itinerari e viaggi alla scoperta di mète in gran parte poco conosciute, illustrate durante la diretta ma che sarà possibile visitare in forme organizzate e visite guidate promosse da “Leggere:tutti” nel periodo estivo, a luglio e agosto. A presentare l’intero programma saranno Sergio Auricchio e Annalisa Nicastro, rispettivamente editore e direttrice di “Leggere:tutti” e il presidente della Rete dei Parchi Letterari Stanislao de Marsanich, in collaborazione con la Società Dante Alighieri. A coordinare i vari interventi sarà Marco Giandomenico.

Dopo i saluti del segretario della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco Enrico Vicenti e del Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata Carmine Cicala, la giornata si aprirà con un workshop su “Il viaggio che sarà: non più spazi da attraversare, ma luoghi da vivere tra cultura e natura”. A dare il loro contributo al dibattito moderato da Sandro Capitani saranno i sociologi Domenico De Masi e Francesco Morace, l’esperto di turismo Plenair e Ceo Fiere di Parma Antonio Cellie, l’economista e Segretario del Censis Giorgio De Rita, il top manager e autore di libri Oscar di Montigny ed Eugenio Tangerini, responsabile delle relazioni esterne della BPER Banca main Partner dell’iniziativa.

Si scenderà quindi in Basilicata, la Regione in cui sono presenti ben sei parchi letterari. Qui lo scrittore Raffaele Nigro e la giornalista Diana de Marsanich ci guideranno alla scoperta dei Parchi letterari dedicati a Carlo Levi, Isabella Morra, Albino Pierro, Federico II, Francesco Mario Pagano e Francesco Lomonaco. 

Dalla Basilicata si approderà a Bruxelles, dove Paolo De Castro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, intervistato da Sandro Capitani, segnalerà  le  ultime novità per quanto riguarda l’European Green Deal.

Dopo una visita al Labirinto della Masone, immerso in un grande giardino nei pressi di Parma, si passerà ad un viaggio tra i parchi e riserve naturali che ospitano Parchi Letterari: dal Giardino di Ninfa al Parco Nazionale delle Cinque Terre, dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi alla Villa Reale di Monza, Parco Valle Lambro, dal CHM LIPU di Ostia alla Riserva WWF Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi fino ad attraversare il Tirreno ed approdare al Parco Geominerario della Sardegna. Ognuno di questi è contrassegnato dalle tracce di letterati e mecenati  che hanno dato lustro a quei territori: nell’ordine, Marguerite Chapin Caetani, Eugenio Montale, Emma Perodi, la Regina Margherita, Pier Paolo Pasolini, Gabriele d’Annunzio  e Giuseppe Dessì.

Dopo alcuni interventi musicali si resterà in Sardegna per raggiungere Galtellì in provincia di Nuoro dove si sarà accolti dalla scrittrice Neria De Giovanni che nel Parco Letterario Grazia Deledda racconterà alcuni particolari della vita e delle opere della grande scrittrice Premio Nobel della letteratura. Si tornerà quindi in Italia per visitare il Parco Letterario di Petrarca nei Colli Euganei e quello dedicato a Virgilio a Borgo Virgilio, Mantova.

Nel primo pomeriggio, spostandosi virtualmente di una settantina di chilometri si arriverà a Gardone Riviera per una visita al Vittoriale di Gabriele d’Annunzio con una guida di eccezione: lo scrittore Giordano Bruno Guerri, direttore della struttura che nel 2019 è stata visitata da oltre 200.000 persone.

Ancora nel primo pomeriggio si parlerà insieme alla giornalista e scrittrice Eugenia Romanelli e ad Annalisa Nicastro di libri ed editoria di viaggio con interviste ad alcuni scrittori e case editrici specializzate. A seguire, la presentazione del volume “Il corpo della terra” con una delle curatrici, Giusy Mantione.

Sempre più il cibo e i prodotti tipici contribuiscono a valorizzare i territori. Questo tema sarà al centro di un incontro moderato dal giornalista Carlo Ottaviano con Donatella Cinelli Colombini,  l’ideatrice del turismo del vino, il giornalista Stefano Salis, lo chef Ciccio Sultano, lo scrittore Bruno Damini e lo chef e scrittore Tommaso Melilli, in collegamento  da Parigi.

Spazio anche ai libri per bambini dedicati al tema della natura e sostenibilità ambientale in un incontro coordinato da Anna Garbagna, responsabile di “Leggere:tutti” Junior.

Intorno alle 17:00 Annalisa Nicastro intervisterà il Premio Strega 2017 Paolo Cognetti attento alle  tematiche ambientali e, a seguire, si visiteranno con Mario Placidini i Parchi letterari Ernst Bernhard di Tarsia (CS), Isabella Morra di Valsinni (MT) e Tommaso Landolfi di Pico (FR). Con il Presidente dei Parchi Letterari di Sicilia si parlerà poi di Giuseppe Antonio Borgese (Polizzi Generosa, PA), Pier Maria Rosso di San Secondo (Caltanissetta) e Giuseppe Giovanni Battaglia (Aliminusa PA). Il giornalista Marco Giovenco, infine, fornirà consigli utili su nuovi modi di viaggiare.

Sarà poi la volta di un altro approfondimento su cinema e libri di viaggio con il regista e critico Marco Spagnoli e lo scrittore Attilio Brilli, uno dei maggiori esperti di letteratura di viaggio, tema affrontato anche nel successivo incontro coordinato da Stefania De Toma con gli scrittori Andrea Di Consoli,  Mariolina Venezia e l’attore e scrittore Giuseppe Cederna. Con Claudio Barontini si farà invece un viaggio fotografico durante la vendemmia sui terrazzamenti delle Cinque Terre che ispirarono Montale.

Successivamente si volerà dall’altra parte dell’Oceano, negli Stati Uniti, per incontrare Ilaria Serra della Florida Atlantic University e Serenella Iovino della University of North Carolina che, insieme a Giovanni Capecchi, Università per stranieri di Perugia, e a Stanislao de Marsanich, svilupperanno il tema “Poetic Geography of Italy: la grande bellezza, vista dall’altra parte del mondo”.

La lunga diretta seguirà con un omaggio alla Luna nel quale Youth (musicista di Paul McCartney) e Emilio Sorridente interpreteranno un inedito scritto appositamente per l’occasione, dal titolo Strawberry Moon e, a seguire, l’attore Gino Manfredi le renderà tributo con un recital di poesie: alle 20:00 circa è infatti prevista un’eclisse di luna.

I vari collegamenti saranno arricchiti dalle letture delle attrici Galatea Ranzi e Ginevra Sanfelice Lilli e dalle performance musicali di Pietro Freddi, Chris Obehi, Sos Cantores de Garteddi, ESMA, Glueckners ed Elena Somarè.

L’iniziativa, ideata da “Leggere:tutti” e “I Parchi Letterari®”, è realizzata in collaborazione con Agra editrice e “Food&Book”. Main partner è BPER Banca, da sempre impegnata nella promozione della lettura.

Vasta operazione di vigilanza pesca della Guardia Costiera nel Mar Tirreno.

Prosegue l’attività della Guardia Costiera a tutela della filiera ittica nel bacino del Tirreno meridionale.

Nel corso dell’ultimo fine settimana – dal 29 al 31 maggio – i mezzi navali d’altura del Corpo e i team ispettivi dei Comandi territoriali della Guardia Costiera hanno effettuato specifiche attività di controllo atte a verificare l’attuazione delle norme riguardanti la pesca al tonno rosso e l’uso illegale delle reti da posta di tipo derivante.

In particolare, Nave Diciotti CP 941, impegnata in attività operativa in quell’area, e Nave Ingianni CP 409 hanno svolto attività di controllo e verifica sulla pesca al tonno rosso con le reti a circuizione.

La pesca al tonno rosso con questi attrezzi può essere praticata, dalle sole unità autorizzate, dal 26 maggio al 1° luglio di ogni anno. Tale attività, tuttavia, deve svolgersi entro certi limiti di cattura (quote) e nel rispetto di precise procedure, così come sancito dalla normativa nazionale e internazionale in armonia a quanto stabilito dal piano pluriennale di gestione dell’ICCAT (Commissione Internazionale per la tutela dei tonnidi nell’Atlantico e nel Mediterraneo).

Nell’ambito dei suddetti controlli, gli ispettori pesca della Guardia Costiera hanno sanzionato 4 pescherecci che, a seguito della cattura, non avevano compilato e/o consegnato la prevista documentazione, utile a fornire la tracciabilità del prodotto. Quattro i verbali amministrativi elevati, per un totale di oltre 10.000 euro di sanzioni.

Sempre nell’ambito dei controlli pesca al tonno rosso, il personale degli Uffici Circondariali Marittimi di Marsala e Termini Imerese, a seguito di specifica attività d’indagine, ha intercettato alcune attività di sbarco illegale del tonno rosso destinato al mercato nero. L’attività ha portato all’elevazione di 4 verbali amministrativi per un totale di circa 30.000 euro di sanzioni. 2,5 le tonnellate di tonno rosso poste sotto sequestro.

L’attenzione rimane alta anche nell’ambito del contrasto all’uso delle reti da posta derivanti illegali, strumenti di pesca non selettivi che costituiscono dei veri e propri muri della morte per i cetacei e le tartarughe che vi rimangono impigliati. In tale ambito, la Guardia Costiera di Reggio Calabria all’alba di domenica, a largo di Bagnara Calabra, ha provveduto a sequestrare 1.200 metri di rete derivante illegale.

In corso in queste ore, anche un’attività della Guardia Costiera di Sant’Agata di Militello con il supporto del Nucleo subacquei della Guardia costiera di Messina che stanno procedendo al recupero di alcune reti abbandonate fuori dal porto e utilizzate illegalmente.

Tale attività di contrasto alla pesca illegale, svolta dalla Guardia Costiera, è fondamentale per la salvaguardia dell’ecosistema marino, per il sostegno degli operatori del settore pesca che operano nella legalità e per la tutela del consumatore finale.

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