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Catania, arriva il veliero Amerigo Vespucci


La nave scuola più bella del mondo inaugura la Campagna di Istruzione 2019 e per l’occasione è previsto il suo arrivo a Catania. Tre giorni, dal 13 al 16 giugno, per visitare il veliero dalle fattezze straordinarie, la cui bellezza risiede nel mantenere ancora antiche tradizioni.

Vento in poppa per la “nave più bella del mondo”, l’Amerigo Vespucci, pronta a solcare i mari per raggiungere, dopo nove anni di assenza, Catania. Un’occasione unica per poter godere della sua magnificenza in tre giorni: il 13 giugno dalle 15.30 alle 20.30; il 14 giugno dalle 15.30 alle 20.30; il 15 giugno dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.30. Il veliero della Marina Militare costruito come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali, inaugura la prima fase della Campagna di Istruzione 2019, con lo scopo di addestrare gli allievi volontari provenienti da La Maddalena, scuola per sottufficiali, e diffondere a livello mondiale i valori e la storia della Marina Militare. Giovedì 13, il comandante del veliero, capitano di vascello Stefano Costantino, terrà una conferenza stampa a bordo per presentarlo e per far conoscere le attività che lo vedranno protagonista durante la sosta nel porto siciliano. Nel corso del periodo a bordo i 98 Allievi marinai, tra cui 28 donne, saranno impegnati in numerose attività didattiche e di addestramento. Dopo la sosta a Catania è previsto il cambio di rotta verso Cagliari, con la prospettiva di tornare alla fine del mese a Livorno, dove saliranno a bordo gli allievi della prima Classe dell’Accademia navale per dare inizio alla Campagna d’istruzione. Quest’anno i cadetti, durante i tre mesi circa di navigazione, avranno la possibilità di veleggiare dall’oceano Atlantico e dal nord Europa fino al mar Baltico.

La storia del veliero più famoso d’Italia, e non solo, comincia nel 1930 progettato, insieme al gemello Cristoforo Colombo, dall’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio navale e direttore dei Regi cantieri navali di Castellammare di Stabia, luogo dove fu varata il 22 febbraio 1931. La sua bellezza consiste nel mantenere in vita vecchie tradizioni e fattezze strutturali: 26 vele ancora in tela olona (tessuto grezzo, pesante e resistente) e cime in materiale vegetale. Tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; gli ordini a bordo vengono impartiti dal comandante, tramite il nostromo, con l’utilizzo del fischietto; l’imbarco e lo sbarco di un ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo (l’apertura del parapetto di una nave, attraverso la quale si accede al ponte dall’esterno, mediante una scala o una passerella) a seconda del grado dell’ospite. In occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960 ha trasportato via mare la fiamma olimpica dal Pireo a Siracusa. Memorabile fu l’incontro nel Mediterraneo con la portaerei statunitense USS Independence, nel 1962, che lampeggiò con il segnalatore luminoso: «Chi siete?», a cui fu risposto: «Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana». La nave statunitense ribatté: «Siete la più bella nave del mondo».

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