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Ambiente & Turismo

Carnevale 2021: diverso ma non troppo

Ilaria Carlino

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In questo periodo storico particolarmente difficile a causa del Covid, com’è stato possibile festeggiare l’evento più scherzoso di sempre?

Il Carnevale, senza dubbio la festa più colorata e variopinta dell’anno, è festeggiato in Italia in moltissime città: ne sono alcuni esempi Viareggio, Satriano, Acireale, Fano, Putignano, Cento, Verona e, soprattutto, Venezia.

Quello di Venezia è di sicuro in Italia e nel resto del mondo il Carnevale per eccellenza. È difatti quello con le origini più antiche, che secondo un documento remoto risalgono al 1296.

Ma in questo periodo storico particolarmente difficile com’è stato possibile festeggiare l’evento più scherzoso di sempre?
Pare che nonostante le difficoltà legate al Covid-19, Venezia abbia avuto lo stesso la visita di circa 25mila persone, seppur con meno maschere del solito; questo però non ha ugualmente fermato gli appassionati, che non hanno assolutamente voluto rinunciare alla tradizione mascherata travestendosi, la maggior parte, con costumi del settecento.

Paradossale come sotto maschere finte e giocose, quest’anno, si siano indossate maschere vere come quelle anticovid. Un paradosso che non solo non ha fermato gli amanti della festa, ma che ne ha anche scatenato l’ironia; tante persone di cui molti bimbi hanno scelto di sdrammatizzare la triste situazione sfoggiando i più bizzarri costumi, come quelli da virus, sanificatore (con tanto di bombola), amuchina e altri dispenser igienizzanti.

Un modo ironico e geniale per esorcizzare in qualche modo la paura della pandemia che ancora oggi, dopo un anno esatto, è presente nelle nostre vite, ma che non ci ha tolto del tutto la voglia di sorridere.

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