Cinema & Teatro

“Carmen”, l’opera senza tempo di Bizet inaugura la stagione lirica al Bellini di Catania

By 8 Febbraio 2020 No Comments

La “Carmen”, opera di Georges Bizet inaugura la stagione lirica al teatro Massimo Bellini di Catania. In scena dal 25 febbario al 3 marzo, sotto la direzione artistica di Fabrizio Carminati, la regia di Luca Verdone, i costumi di Alberto Spiazzi, il maestro del coro Luigi Petrozziello e voci del panorama internazionale.

Passione, gelosia e desiderio per un’opera in cui la libertà di amare e di vivere, scorrono inarrestabili come un fiume in piena nell’animo di coloro che li provano, è la “Carmen” di Georges Bizet. Con questa opera immortale in quattro atti, tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée del 1845, sarà inaugurata la stagione lirica del Teatro Massimo Bellini dal 25 febbraio al 3 marzo, sotto la direzione di Fabrizio Carminati (da gennaio direttore artistico del Teatro), la regia di Luca Verdone, con il maestro del coro Luigi Petrozziello e i costumi di Alberto Spiazzi. A far vibrare le assi del palcoscenico, la voce dei protagonisti di fama internazionale: la mezzosoprano Anastasia Boldyreva (Carmen), il tenore Gaston Rivero (Don José) , il baritono Simone Alberghini (Escamillo), Daniela Schillaci (Micaela). Siviglia 1820, la gitana Carmen, sospettata di contrabbando viene accusata di aver accoltellato qualcuno nella fabbrica di sigari dove lavora. Al sergente Don José, innamorato della sua sorellastra Micaela, viene dato l’incarico di verificare l’accaduto. Carmen viene condotta in cella e disperata prega Don José di liberarla dicendogli che lui è innamorato di lei. Il sergente favorisce, così la sua fuga. Tornata in libertà , la voce e la sensualità di Carmen fanno breccia nel cuore del torero Escamillo, ma lei è innamorata di Don José, il quale decide di disertare l’esercito e fuggire con lei e i contrabbandieri sulle montagne. Il loro rapporto, ben presto, si logora a causa dei litigi e le carte predicono la morte di Carmen e quella di José. L’arrivo di Escamillo ingelosisce Don José, che minaccia di sfidarlo in duello, ma viene fermato da Micaela che annuncia l’imminente morte della madre di  José, il quale prima di andare via giura vendetta nei confronti di Carmen ormai conquistata da Escamillo.

È il giorno della corrida a Plaza de toros , il pubblico acclama Escamillo nell’Arena, nel frattempo, Carmen incontra José che prova a convincerla a stare di nuovo con lui, ma il rifiuto le sarà fatale. Il sangue scorre, Carmen vine uccisa dall’uomo che diceva di amarla.

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