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Diritti umani

BOOKS FOR PEACE 2023 premia chi si occupa della “Salute delle Donne”

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Il Professor Antonio Imeneo, co-fondatore del prestigioso premio BOOKS FOR PEACE – giunto, ormai, alla Settima Edizione – è certo: “BOOKS FOR PEACE vuole continuare ad essere la voce per chi non è ascoltato e la luce perchi non è visto…”.

 di Giordana Fauci

 BOOKS FOR PEACE è un prestigioso premio nato nel 2017, dal progetto delle Associazioni  FUNVIC – Fondazione Universitaria Vida Crista UNIFUNVIC – Brasil Club UNESCO BFUCA-WFUCA, Sezione Europa –; ANASPOL – Associazione Nazionale Agenti Sottufficiali Polizie Locali –; IADPES – International Academy Diplomatic Pax et Salus – e Associazione Nazionale Giudici di Pace, riunitesi con lo scopo di valorizzare libri, cultura, persone, sport ed arte che affrontano, ‘a tutto tondo’, gli argomenti della Pace.

Fondatori di BOOKS FOR PEACE sono il Dottor Alessandro Marchetti ed il Prof.re Antonio Imeneo, che non ha esitato a concedere un’intervista al nostro Magazine, che condivide in toto il suo pensiero.

Il Prof.re Imeneo ha, perciò, chiarito ancor meglio il significato di questo importante concorso: “Una Pace che è da intendere non solo come pace tra i popoli ma finanche dei popoli e che, dunque, non può non occuparsi di tematiche connesse alla stessa, quali la violenza di genere, il bullismo, le discriminazioni razziali e religiose, oltre all’integrazione culturale e sociale…”.

Pertanto, “BOOKS FOR PEACE vuole essere la voce per chi non è ascoltato e la luce per chi non è visto…”: questa l’eloquente frase che rappresenta il premio e che il Prof.re Imeneo – giustamente – ha tenuto a sottolineare.

Un premio che, per quel che concerne il giornalismo d’inchiesta, quest’anno sarà dedicato a Javier Valdez, giornalista messicano ucciso per mano dei narco-trafficanti, ovvero dopo aver raccontato le losche attività che questi ultimi portano avanti da anni nell’intero Paese.

Perché BOOKS FOR PAECE desidera premiare i giornalisti capaci di andare oltre il racconto dei fatti, andando, al contempo “ben oltre la rappresentazione del vero…”.

Temi cari a The Daily Cases e alla sua giovane collaboratrice, Damiana Cicconetti, che, invero, all’età di soli 22 anni, ha già pubblicato quattro libri, in cui ha trattato tematiche sociali, ambientali ma, prima ancora, diritti umani.

Vediamo, dunque, nel dettaglio, gli argomenti affrontati nelle diverse Edizioni di BOOKS FOR PEACE.

Nella PRIMA EDIZIONE del 2017 sono stati premiati, all’interno di una scuola di Aprilia, Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera; Paolo Di Giannantonio di Rai TG1; Enzo Palladini di Mediaset; Monsignor Angelo Magistrelli, Redattore del Pre-seminario Vaticano; la Giornalista TV Rita Cavallari e, infine, Cecilia Leo.

Una scuola – quella di Aprila – di certo non scelta a caso, all’estrema periferia di Latina, in cui si incontrano quotidianamente differenti culture, come, in effetti, accade ormai da tempo in ogni scuola: culture che rappresentano una risorsa, perché non possono non arricchire, in un progetto di inclusione e convivenza del tutto naturale ma che, laddove non sia così, non potrà che divenire tale, attraverso la promozione di un dialogo unicamente teso a favorire una società pacifica.

E sulla base di questi importanti principi ma, invero, valori, alla Prima Edizione ha fatto seguito la SECONDA, il PREMIO BOOKS FOR PEACE 2018, in cui si è affrontato un problema ancor più annoso: quello della violenza sulle donne e, quindi, i femminicidi e la violenza di genere.

Perché ancor oggi il raggiungimento della parità dei diritti uomo-donna fin troppo spesso è presente solo ‘sulla carta’ ma, poi, nella realtà, non poche sono le donne costrette a subire ogni genere di umiliazione, quando non anche violenze o, addirittura, la morte.

Pertanto, nell’Edizione del 2018, Madrina del premio è stata Gessica Notaro ed ospite d’Onore il Prefetto Dottor Francesco Tagliente.

Mentre tra i premiati, all’interno della Biblioteca dell’Ordine dei Salvatoriani della Capitale, in Via della Conciliazione, vi erano Emilio Orlandi del Messaggero; Laura Tangherlini di Rai News; Nando Orsi, ex Portiere della squadra Lazio; Susanna Marcellini di Radio Radio; Beatrice Nencha di Libero; Antonella Palmieri della RAI; nonché i Giornalisti Raffaella Fanelli e Marco Piccari, oltre al Cantante Neroargenti.

Nella seguente EDIZIONE DEL 2019, BOOKS FOR PEACE ha, invece, affrontato le tematiche dei Diritti Umani nel mondo intero, partendo dalla Dichiarazione Universali dei Diritti Umani del 10 dicembre dell’anno 1948. Quindi, ha fatto il punto di quel che si è raggiunto ad oggi, altresì riflettendo su eventuali sfide ed opportunità future.

Madrina dell’Edizione è stata la Sig.ra Daniela Morazzano, vedova dell’alpinista Daniele Nardi.

Nella Sala Tirreno della Regione Lazio, i premiati sono stati il Vaticanista  RAI Fabio Zavattaro; il Capo-Redattore del TG5 Alfredo Vaccarella; l’Attrice Marta Bifano; la Show-girl Elisa D’Ospina; il Direttore del Teatro Patologico Dario D’Ambrosio; il Calciatore, Campione del Mondo, Simone Perrotta; le Giornaliste Paola Zanoni e Simona Zecchi ed il Professore dell’Università di Siena Aldo Ferrara.

Il premio BOOKS FOR PEACE ha proseguito finanche in epoca di pandemia. Pertanto, nel 2020, si è svolta la QUARTA EDIZIONE, all’interno della Sala del Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, alla presenza di Marta Bifano, da sempre impegnata nella cultura artistica con disabilità e di Dario D’Ambrosi, Attore e Presidente del Teatro Patologico.

Una Edizione dedicata all’Arte e alla  Cultura Patologica e, quindi, alla integrazione di tutte le persone che vivono condizioni di disabilità, sia fisica che psichica.

Ed, in questa stessa Edizione, non si è potuto fare a meno di trattare il tema dello sport, così dando il via, oltre al CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE (già presente in 61 Paesi del mondo) ed al PREMIO SPECIALE BOOKS FOR PEACE, alla PRIMA EDIZIONE SPECIALE SPORT FOR PEACE DANIELE NARDI, in cui sono stati premiati tutti coloro che si sono impegnati nello sport per la Pace, per i Diritti Umani ed il Fair Play, ovvero Paolo Bonolis; Franco Di Mare; Damiano Tommasi; Fioretta Mari; Sebastiano Somma; Amedeo Ricucci e molti altri ancora.

Altrettanto prestigiosa l’Edizione del 2021: la QUINTA, dedicata all’Ambiente, tenutasi nel Salone d’Onore del CONI.

Un’Edizione rivolta alla “Nostra Madre Terra…” ed ai cambiamenti climatici ma non solo. “Un’Edizione in cui non pochi sono stati i premiati, per l’impegno profuso nel sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni al rispetto della Terra, che così generosamente ci ospita…”: questo il pensiero del dal Prof. Imeneo, emozionato ed ancor oggi commosso nel ricordo dell’evento.

Tra i molti presenti, degni di menzione Lillo & Greg; Maurizio Battista; Enrico Montesano; Gabriele Cirilli; Giampiero Galeazzi e Paolo Ruffini.

Per l’occasione sono state altresì donate sei borse di studio ad atleti para-olimpici, oltre ad un corso gratuito di formazione professionale sanitario MCB al CIP del Lazio.

Ed, infine, la SESTA EDIZIONE, BOOKS FOR PEACE 2022, tenutasi a Roma e finanche negli Emirati Arabi (a Dubai): un’edizione dedicata all’infanzia, troppo spesso negata e, quindi, alle Organizzazioni che si occupano di  tutela dei minori e di questioni che non possono non definirsi ‘abominevoli’, quali il rapimento di bambini per sesso e traffico di organi, come pure della fuga degli stessi da Paesi in guerra.

Per l’occasione erano presenti i fratelli Antonis e Michalis Vorrias, che si occupano da anni di dirigere e coordinare le attività nei campi profughi dell’Isola di Chios, col progetto FEOX Rescue Team, candidato al il Premio Nobel per la Pace nell’anno 2018.

Tra i premiati ACTIONAID; la Lega del Filo D’Oro; l’Associazione Nazionale dei Giudici di Pace; il Club UNESCO Brasile ed il Coro dell’Antoniano (Zecchino D’Oro), oltre ad altri.

Una Edizione davvero memorabile per il Concorso letterario BOOKS FOR PEACE, con la presenza di una giuria unica, composta dai detenuti degli Istituti di Reclusione di Regina Coeli di Roma e Rieti e con la realizzazione del Primo Concorso Letterario BOOKS FOR PEACE 2022 in Africa, grazie alla collaborazione dell’UNESCO Nouakchott Youth Club della Mauritania.

Da ultimo, a breve, il prossimo settembre vi sarà la premiazione per la SETTIMA EDIZIONE: BOOKS FOR PEACE 2023, dedicata alla salute delle donne, alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili, alla prevenzione delle gravidanze adolescenziali, oltre che alla lotta contro i matrimoni precoci.

Partner Ufficiale sarà UNFPA, l’Agenzia delle Nazioni Unite per la Salute Sessuale e Riproduttiva Delegazione Albania, che si occupa di garantire l’assistenza sanitaria riproduttiva alle donne e, più in particolar modo, alle giovani.

Perché BOOKS FOR PEACE non può non ricordare chi tutela e garantisce i cittadini di tutto il mondo, permettendogli di accedere all’erogazione di prestazioni sanitarie in condizioni di eguaglianza. Tanto più in considerazione del fatto che si tratta di prestazioni sanitarie per la Vita, la Salute ed il Diritto alla Nascita.. Diritti fondamentali al di là del credo religioso e della provenienza geografica…”, come ha orgogliosamente affermato il Prof.re Antonio Imeneo.

Non a caso, il Presidente Internazionale di questa Settima Edizione sarà il Dottor Enrique Renterìa Castro, VicePresidente della Federazione Mondiale de Clubes Centros y Asociaciones UNESCO.

E, non sempre a caso, il Professor Imeneo ha concluso: “BOOKS FOR PEACE intende favorire la cultura, premiando tutti coloro che vivono di cultura e per la cultura ma non sono né visti né ascoltati e, al contempo, divenire, ‘loro faro e loro voce’…”.

…Un intento che accomuna BOOKS FOR PEACE ai valori e ai principi di questo magazine, The Daily Cases, affidato all’Associazione Culturale Ipathia, con sedi in Italia, in Canada e non solo: una rivista che si è sempre occupata di tematiche che hanno come sfondo sociale, oltre la cultura, l’arte e l’educazione, la tutela dei diritti umani e che, perciò, vanta in Patria una collaborazione con LIDU Onlus – Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo.

Una testata giornalistica che condivide in toto il pensiero del Prof. Antonio Imeneo e, dunque, i principi di BOOKS FOR PEACE, perché ha come base fondante gli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e, tra gli scopi più cogenti, la corretta informazione sugli accadimenti della vita sociale, secondo la regola per cui “si è individui liberi solo quando si è correttamente informati…”.

Una regola condivisa e, invero, innata in ognuno dei collaboratori di The Daily Cases e, in primis, nella Direttrice Responsabile & Founder, la giornalista Tiziana Primozich.

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