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Bolsonaro versa due milioni di euro sul conto della guardia del corpo di suo figlio. Indagano i giudici

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Il presidente brasiliano è finito sotto la lente d’ingrandimento della magistratura a causa di attività finanziarie sospette riguardanti la sua famiglia.

Il primo di gennaio di quest’anno, il politico di estrema destra Jair Bolsonaro è stato eletto presidente del Brasile, surclassando gli altri candidati. Il segreto della  vittoria schiacciante è racchiuso in due punti chiave del programma elettorale: la lotta “senza quartiere” contro la violenza e lo “sradicamento” della corruzione dall’amministrazione pubblica. È proprio su quest’ultimo punto che Jair Bolsonaro rischia di giocarsi la credibilità politica, perché suo figlio, Flavio, eletto senatore col partito del padre, è stato indagato pochi giorni fa per presunte transazioni illecite di denaro. Nel 2017, Flavio Bolsonaro ha aperto nel giro di cinque giorni 48 conti in banca e, in ognuno di questi, ha depositato 2.000 reais (circa 520 euro) accumulando in totale 96.000 reais (poco meno di 30 mila euro), senza dichiarare nulla al fisco. Secondo la legge brasiliana, è possibile aprire un conto in banca anonimamente, purché non si versi su quest’ultimo più di 2.000 reais. A rendere ancora più sospetta l’attività finanziaria di Flavio Bolsonaro, è il fatto che dai sui conti siano transitati 300.000 mila euro, senza che si fosse dichiarata la provenienza. Flavio Bolsonaro si è difeso in una trasmissione televisiva dicendo di “non avere nulla da nascondere”, perché  “quei soldi” sono di sua proprietà e i 300.000 sono il ricavato della “vendita di un immobile”. Le energiche spiegazioni del senatore di estrema destra, però, non hanno convinto gli inquirenti, i quali credono che l’ingente somma di denaro sia il ricavato della compravendita illegale di automobili gestita dallo stesso Flavio Bolsonaro.

Tale pista è stata suggerita dalla sua guardia del corpo, Fabricio Queiroz, che è stato interrogato dai magistrati. Lo scandalo ha già coinvolto il presidente Jair Bolsonaro, il quale, in passato, ha versato sul conto in banca di  Fabricio Queiroz una cifra pari a 2 milioni di euro, senza specificarne il motivo. Preso d’assalto dai giornalisti, il presidente brasiliano ha cercato di tirarsi fuori dall’imbarazzo affermando che quella somma milionaria non era altro che “un prestito non dichiarato” alla guardia del corpo. La gogna mediatica ha colpito Jair Bolsonaro poco prima che partisse per Davos, in Svizzera, dove erano presenti i leader europei. Il meeting è avvenuto ieri e per il presidente brasiliano rappresentava il primo evento istituzionale all’estero. La notizia dello scandalo del figlio ha preceduto l’arrivo in Svizzera di Bolsonaro, atteso da una pletora di giornalisti curiosi di conoscere maggiori dettagli a proposito dell’ “indagine sui conti in banca”. Ma il presidente brasiliano non ha concesso interviste.

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