Bit Milano 2019: tutti i numeri della terza tappa della “Rivoluzione”.


La Borsa del Turismo di Milano chiude con successo: oltre 46mila visitatori, circa 1.500 buyer italiani ed esteri provenienti da 79 Paesi e quasi 15mila incontri conclusi.

La “Revolution” della Borsa Internazionale del Turismo iniziata due anni fa prosegue con successo, stando ai risultati dell’ultima edizione svoltasi dal 10 al 12 febbraio a Fiera Milano.

La nuova formula ha previsto una giornata iniziale (domenica 10) dedicata al pubblico dei viaggiatori e due giornate (lunedì 11 e martedì 12) riservate agli operatori professionali.


Gli espositori dell’ultima edizione sono stati circa 1.300, in rappresentanza di oltre 100 destinazioni in Italia e nel mondo. Ci sono stati dei ritorni in fiera (Francia, Germania, Portogallo e Svizzera), delle mete emergenti (Albania, Moldavia, Polonia, Romania, Slovacchia) e alcuni nazioni presenti per la prima volta in Bit (Armenia, Costa Rica, Monaco, Namibia, Oman).

Lo schema della manifestazione è rimasto sulle quattro aree tematiche: BeTech, per la trasformazione digitale e il futuro del settore; A Bit of Taste per il turismo enogastronomico; I Love Wedding per le destinazioni dei viaggi di nozze e Bit4Job per le opportunità professionali.

L’innovazione digitale è stato uno dei temi principali della manifestazione, affrontato dal forum “Bringing Innovation into Travel” della sezione BeTech, in cui si è discusso sul futuro del turismo e sulla trasformazione digitale per le prenotazioni e per la gestione.

Bit, in collaborazione con l’Associazione Italiana Startup Turismo, ha selezionato e ospitato 41 startup che hanno proposto progetti originali come “GogoBus”, il primo servizio europeo di Social Bus Sharing, “Triscovery”  dedicato alle escursioni nautiche e “Gastronomic Trekking” che propone esperienze di “walk, cook, eat” escursioni abbinate all’enogastronomia.

Nella giornata di apertura della borsa è stato presentato in anteprima il XXII Rapporto sul turismo italiano curato dal CNR –IRISS (Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche), secondo il quale il turismo nel 2019 è in crescita del 4%

Dai dati è emerso che per la prima volta nel 2017 in Italia le presenze dei turisti stranieri (210.658.786) hanno superato quelle degli italiani (209.970.369), con una crescita degli arrivi pari al +5,3% e delle presenze del +4,4%. Tuttavia il 54,3% delle presenze totali è concentrato in cinque regioni: Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna.

Il volume d’affari nel 2017 per il settore turistico è stato di circa 108,2 miliardi  (con una crescita del 5%), vale a dire il 7% di quello prodotto complessivamente in Italia. L’occupazione è arrivata a circa 3,5 milioni di unità lavorative, pari al 13,9% del totale nazionale.

Un fitto programma di convegni e conferenze distribuite nelle tre giornate della borsa,  ha riguardato vari temi: turismo sostenibile, valorizzazione delle nicchie slow, mete religiose,  riqualificazione dei borghi,  gestione dell’eccesso di turismo in alcune località importanti e  turismo enogastronomico.

Secondo uno studio di Coldiretti presentato alla manifestazione, negli ultimi dieci anni un terzo della spesa dei turisti è stata destinata alla tavola. Il cibo è uno dei principali attrattori turistici in Italia e nel 2018 ha avuto un giro d’affari di circa trenta miliardi di euro. Lo sviluppo enogastronomico ha contribuito alla nascita delle Strade del Vino e dell’Olio, dei percorsi curati da startup che hanno saputo ben combinare innovazione e sostenibilità, abbinando il cibo alla cultura.


La sostenibilità,  tema importante in questa edizione della Bit, è stata l’argomento principale dell’incontro “Modelli di turismo culturale “ durante il quale si è parlato della riqualificazione dei centri storici, in considerazione dell’esperienza del network nazionale Borghi della Lettura.

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