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Autunno in mountain bike, su tra le Dolomiti!

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Dai tour più semplici a quelli per intrepidi pedalatori. La regione della Val Gardena e dell’area vacanze Alpe di Siusi è un’area bike friendly con mille km di percorsi e servizi ad hoc per le 2 ruote.

image006 (2)Bolzano, 24 Agosto- Le linee inconfondibili ed altezzose delle vette dolomitiche dello Sciliar, Sasso Piatto e Sassolungo abbracciano una vasta area naturale in cui ogni giorno si può partire per una nuova ed emozionante avventura in mountain bike. Ci sono 33 percorsi disegnati naturalmente nel territorio della Val Gardena e dell’area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol), che si snodano tra mille km di itinerari su e giù tra le Dolomiti (Patrimonio Mondiale UNESCO), le praterie, rifugi e malghe ad alta quota, e spettacolari punti panoramici dai quali osservare le immense montagne da prospettive sempre diverse ed imparare a riconoscerle, scoprendone poi sempre di nuove, con tutte le loro leggendarie storie. Sono 35mila i metri di dislivello, considerando i tour di diverse difficoltà, dei percorsi che attraversano la regione, una vera e propria area bike friendly, dove tutto è pensato per gli amanti delle mountain bike e per le pedalate in libertà e dove in autunno, quando i boschi si esprimono in uno spettacolo di colori, l’aria fresca e mite accompagna gli sportivi tra i picchi. L’area vacanze Alpe di Siusi ospita hotels con servizi specializzati per i viaggiatori su 2 ruote: ci sono piazzole per lavare le bici, locali dove custodirle, servizio di lavaggio dell’abbigliamento, trasporto bagagli in caso di maltempo e al mattino colazioni salutari ed energetiche per cominciare la giornata on the road. C’è anche la possibilità di noleggiare sul posto la bicicletta, per non portarsi dietro un carico da 90 e di andare a scuola di mountain bike: i bimbi ne saranno entusiasti.

Tour di diverse difficoltà.

Tra i 33 tours da scegliere – che si possono consultare su www.mtb–dolomites.com – ce ne sono alcuni semplici, come per esempio il “Gardena Valley Tour” che conduce i bikers da Selva di Val Gardena a Santa Cristina e poi ad Ortisei lungo un percorso di quasi 18; altri sono più lunghi e complessi. Tra gli itinerari classificati come intermedi, moltoemozionante è il “Panoramic Tour Seiseralm”, che parte da Santa Cristina per immergersi lungo 28 km attraverso i paesi dell’area vacanze Alpe di Siusi, come Castelrotto, e poi girovagare alla scoperta dei più suggestivi punti paesaggistici fra le vette. Da pelle d’oca. Senza dubbio molto caratteristico è il viaggio a pedali lungo la Strada del Latte (16 km): l’area vacanze Alpe di Siusi è l’alpeggio più grande d’Europa e sui suoi ampi pascoli ci sono dunque tante aziende agricolo-casearie. Pedalando sulle strade rurali che si snodano tra questi posti genuini, si può osservare il ciclo di lavorazione del latte e toccare località panoramiche dove guardare la natura autunnale a 360º. Da Compaccio si sale in una vetta dove ammirare con un unico sguardo il Sassolungo, il Sasso Piatto, la Marmolada, il massiccio del Sella e anche le più lontane Alpi dello Zillertal, senza dimenticare di fermarsi ogni tanto per assaporare i piatti della tradizione locale e le eccellenze casearie della zona. Tra gli itinerari più difficili, dedicati ai pedalatori più intrepidi, indimenticabile è quello fra i “Denti di Terrarossa”, la coda del massiccio dello Sciliar, da osservare da 3 direzioni diverse. Si comincia in discesa da Compaccio e si sale su un percorso asfaltato vicino la seggiovia Spitzbühel, fino alla cima che si affaccia sulla valle e dalla quale si può vedere benissimo il monte Santner. Di qui inizia un percorso tra rifugi e panorami attraversando tratti ripidi ed avventurosi, fino ai piedi dei Denti di Terrarossa. Un’esperienza di 39 km sublime. Alla scoperta delle “pale mountains”, i monti pallidi delle Dolomiti, si può scegliere di seguire anche uno dei “Dolomite Wild WoMen”, tra la Val Gardena e l’area vacanze Alpe di Siusi, che porta i bikers nei luoghi più impervi e mitici in cui secondo leggende medievali vivevano “uomini e donne selvagge” animati dagli spiriti della natura.

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