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Australia, Tony Abbot è il nuovo premier

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tony_abbottCattolico conservatore e leader del Partito Liberale, Abbott vince la competizione politica per la conquista del governo australiano contro lo sfidante laburista e primo ministro uscente Kevin Rudd.

 Roma, 7 settembre – “Per la settima volta in 60 anni vi informo che il governo dell’Australia e’ cambiato”, così oggi da Sidney il nuovo premier australiano Tony Abbott, candidato per il Partito Liberale, non appena quasi il 90% dei voti scrutinati avevano già decretato un largo margine di preferenze a suo favore. Abbott, 55 anni sposato ed padre di tre figlie, subentra al laburista Kevin Rudd ed in  campagna elettorale aveva promesso tagli alle spese per 42 miliardi di dollari australiani, tagli alle tasse e in particolare la soppressione della carbon tax, introdotta dai laburisti, da sostituire con uno schema di mercato delle emissioni a partire da luglio 2014. Nel programma presentato all’elettorato anche  l’adozione di una linea ancora più dura nei confronti dell’immigrazione clandestina. L’Australia è l’unico stato al mondo ad avere una legge che impone la detenzione degli immigrati irregolari. Abbott, che ha definito la questione dei richiedenti asilo un’emergenza nazionale, è per una risposta ancor più dura, la Operation sovereign borders, che prevede azioni di tipo militare coordinate da un’unica struttura di comando. Considerato misogino per alcune battute infelici sulle donne, in campagna elettorale ha garantito l’introduzione di un’indennità di maternità particolarmente favorevole. L’Australia ha una popolazione di circa 23 milioni di persone ed è una federazione di sei stati. È uno dei sedici paesi del Commonwealth che riconoscono il sovrano del Regno Unito come il proprio capo di stato. Il potere esecutivo è conferito al governatore generale che rappresenta la regina, ma di fatto è esercitato dal primo ministro. Il paese ha avuto una crescita economica continua negli ultimi vent’anni, la disoccupazione è bassa. Rudd e Abbot in campagna elettorale avevano sostenuto la necessità di diversificare di più l’economia, negli ultimi anni caratterizzata dall’esportazione di minerali, in particolare  ferro e carbone, principalmente nella vicina Cina. Il 6 agosto 2013 la Banca centrale australiana ha tagliato i tassi di interesse arrivando al minimo storico del 2,5 per cento, con l’obiettivo di contrastare gli effetti della minor domanda cinese di materie prime australiane. Rudd, sottolineando la necessità di confrontarsi con l’andamento economico degli altri paesi, soprattutto Stati Uniti e Unione europea, aveva promesso una riduzione delle tasse per le piccole imprese e la creazione di una nuova agenzia per il lavoro . australiaAbbott, invece, prometteva di abbassare il deficit e il debito pubblico aumentati sotto il governo laburista, e sosteneva che la sua priorità sarebbe stata ridurre il costo della vita (il valore del dollaro australiano è il più alto degli ultimi vent’anni). Appena eletto il nuovo  premier Tony Abbott ha dichiarato che il suo sara’ “un governo degno di fiducia” e che “da oggi l’Australia e’ sotto una nuova gestione e sara’ ancora piu’ aperta al business”.

 

 

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