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Salute

Audizione al Senato del Prof. Mariano Bizzarri (La Sapienza): “Milioni di persone esposte a una proteina tossica” 

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Audizione al Senato del Prof. Mariano Bizzarri (La Sapienza): “Milioni di persone esposte a una proteina tossica” 

Il Green Pass non ha alcuna evidenza scientifica. È questo quanto dichiarato dal dottor Mariano Bizzarri nell’audizione al Senato, durante la quale lancia allarme per gli under 40 su vaccino a RNA messaggero. Il virus corre ma la scienza arranca, nessuna evidenza scientifica su conseguenze vaccino 

di Tiziana Primozich

“Essere positivo non vuol dire di per sé essere infettante” sono queste le prime parole di Mariano Bizzarri, professore e ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma, in audizione ieri al Senato in commissione Affari Costituzionali.  

Il ricercatore con dati alla mano ha dimostrato come la scienza ancora non sappia nulla sulle conseguenze nel tempo di un vaccino basato sull’RNAm, ed ha portato prove scientifiche sull’inattendibilità dei test effettuati con i tamponi che spesso rivelano false positività al virus covid19. “Questo test rivela anche altri virus, come quelli influenzali. C’è una sopravvalutazione della pandemia. Stesso discorso con la letalità: spesso si tratta di morti di persone over 80enni con comorbidità. Un parametro attendibile è prendere in considerazione le terapie intensive” ha spiegato il dottor Bizzarri. 

Il vaccino inoltre, come spiega il medico, non dà la certezza dell’immunità: “Dopo il quarto mese, la copertura crolla al 53%. Le persone vaccinate e non vaccinate possono essere altrettanto infettive a prescindere dalla vaccinazione. La copertura offerta dell’immunità naturale offre una protezione maggiore: dunque perché a chi è guarito la copertura del Green Pass è a sei mesi?”. 

 “Stiamo esponendo ad una sperimentazione di massa la popolazione. Non hanno mai fatto studi per scoprire la cancerogenicità e mutagenicità di questo vaccino” ha concluso nella sua esposizione, che potete ascoltare nel video, il prof. Bizzarri, che è anche un oncologo. Certo è che è la prima volta nella storia della ricerca scientifica che si usa un vaccino che basa la sua azione su quella dell’RNA messaggero, difficile da capire per i non addetti ai lavori, ma molto chiaro per chi ne conosce …o meglio non ne conosce ancora, meccanismi e conseguenze!