Asia Bibi ritorna in carcere mentre il suo avvocato fugge in Olanda

By 4 novembre 2018Mondo, Primo piano

La donna cristiana pakistana condannata a morte per il reato di blasfemia è stata prima assolta ma il malcontento popolare ha spinto i giudici ad annullare la sentenza.

di Vito Nicola Lacerenza

 


In Pakistan Asia Bibi è ritornata in carcere pochi giorni dopo la sua liberazione. Nel 2009 lei, donna pakistana di religione cristiana, è stata accusata da alcune credenti di fede musulmana di aver insultato Maometto, un’accusa che le è costata la condanna a morte per il reato di blasfemia. Dopo aver trascorso otto anni in carcere di isolamento, Asia Bibi stava per essere giustiziata pochi giorni fa. Ma il suo avvocato, Saif ul-Mulook  è riuscito a dimostrare l’inconsistenza  del reato e così i giudici hanno assolto la donna autorizzandola “ad uscire liberamente dal carcere”. Una vittoria legale soltanto momentanea perché, successivamente alla liberazione, migliaia di manifestanti si sono riversati per le strade invocando la morte di  Asia Bibi e del suo avvocato Saif ul-Mulook, il quale ha lasciato il Pakistan sotto scorta e attualmente si trova ad Amsterdam, la capitale olandese. Anche Asia Bibi ha tentato fino all’ultimo di fuggire dal Pakistan insieme alla sua famiglia, ma la Corte Suprema l’ha fatta arrestare nuovamente a scopo preventivo. I giudici vogliono valutare le richieste d’asilo prima di autorizzare la donna e i suoi cari a lasciare il Pakistan. Al momento non è possibile sapere quanto durerà la detenzione di Asia Bibi e se, soprattutto, verrà giustiziata come chiede la folla musulmana.

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