Arte & Cultura

Aqua Film Festival

By 26 Luglio 2016 No Comments

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Roma, 6 – 9 ottobre 2016 c/o Casa del Cinema Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

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Scade il prossimo 30 luglio il bando per le iscrizioni gratuite per cortometraggi della prima edizione dell’Aqua Film Festival, che si terrà – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – dal 6 al 9 ottobre 2016 presso la Casa del Cinema di Roma. Il festival sul tema dell’Acqua sarà suddiviso in aree tematiche quali sport, cultura e scienza, moda, arti e performance. Il concorso cinematografico, che si suddivide in 3 temi: l’Acqua DOLCE, l’Acqua MARE e l’Acqua TERME, è diviso in due sezioni: ‘Corti’ della durata massima di 25 minuti e ‘Cortini’ della durata massima di 3 minuti, anche realizzati da cellulare. Fino al 30 luglio 2016 sarà possibile inviare i propri lavori per partecipare al festival nelle due sezioni, contattando [email protected] e visitando il sito www.aquafilmfestival.org. Il progetto nasce da un’idea di Eleonora Vallone, attrice, giornalista ed esperta di metodiche in acqua. Un fitto programma di proiezioni e incontri animerà il festival. Tra i numerosi lavori finora pervenuti ai selezionatori, guidati da Giorgia Priolo, si passa dalla videoarte sperimentale di Subemergency, dell’italiana Debora Vrizzi, diplomata al Centro Sperimentale, al cinema documentario di The Diver, del messicano Esteban Arrangoiz , giovane talento già riconosciuto dai Festival più prestigiosi (Berlino, Cannes) che ha fatto dell’acqua e della problematica ecologica il centro focale delle proprie opere. Spazio anche all’animazione in stop motion con Grace under water, dell’australiano Anthony Lawrence. I corti saranno giudicati e premiati dalla Giuria composta dal suo presidente, il regista Giancarlo Scarchilli; lo scrittore Pietro Belfiore; la cantante Cecile; il Marketing Director di Comingsoon.it, Marco D’Ottavio; l’attore Ludovico Fremont; l’attrice Paola Gassman; il direttore della fotografia Blasco Giurato; l’attrice e regista Simona Izzo; lo scrittore e drammaturgo Giuseppe Manfridi; il montatore Luca Montanari; l’attrice Elisabetta Pellini; il critico musicale e conduttore Dario Salvatori; il regista Massimo Spano; l’attore e regista Ricky Tognazzi e l‘attore e doppiatore Luca Ward. Il festival si fregia anche di un Comitato Scientifico presieduto dal prof. Giovanni SpagnolettiTra gli eventi speciali del festival, la proiezione fuori concorso di “The Answer. La risposta sei tu”, opera prima dell’attore Ludovico Fremont (I Cesaroni; Scrivilo sui muri; Presto farà giorno), fiaba dark che racconta interessi e danni causati dalle multinazionali del tabacco. Protagonista è il ventenne Angel, che, con 4 amici, decide di passare qualche giorno al lago. La vacanza, però, si tramuta in una disavventura dopo il ritrovamento di alcuni animali morti e di una di loro quasi esanime sulle rive del lago. Il film – sottolinea la produzione – “si propone di indirizzare i giovani verso alcune scelte importanti per il loro benessere, focalizzando l’attenzione sul danno ambientale causato dal tabacco che distrugge il Creato, sulla nocività dell’inconsapevolezza e sui subdoli interessi di coloro che dal fumo traggono profitti”. Elisabetta Sgarbi presenterà quindi al festival il suo documentario Il pesce rosso dov’è?, terzo episodio della trilogia che la regista e scrittrice ha dedicato agli uomini e alle donne del Delta Po. Attraverso i racconti dei pescatori, la Sgarbi lancia con questo film un grido d’allarme per la salute di questa zona d’Italia. Altra proiezione speciale, il documentario “La memoria dell’acqua”, del regista cileno Patricio Guzman. Un bottone di madreperla incrostato nella ruggine di una rotaia in fondo al mare: è una traccia dei desaparecidos di Villa Grimaldi a Santiago, il grande centro cileno di detenzione e tortura sotto la dittatura di Pinochet. Un fiume che scorre e il tintinnio delle cascate: è la canzone dell’acqua alla base della cultura dei Selknams, popolazione nativa sudamericana trucidata dai colonizzatori. Due massacri, e la memoria dell’acqua: chiavi narrative per raccontare la storia di un Paese – il Cile – e delle sue ferite ancora aperte.



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