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Antiracket: Serve un movimento nuovo, senza condizionamenti

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Franca Decandia: “Un “modello” snello e di supporto concreto alle vittime, affinchè siano risarciti in tempi certi e rapidi”

ImageProxy (1)Roma, 24 dicembre 2015 – “Serve un nuovo modello di antiracket, non condizionato dai soliti noti, che diventi una grande speranza per tutti gli uomini e le donne oppresse dal racket e dall’usura. Un modello che ponga fine ad una gestione burocratica dei fondi antiusura e dica stop alle elargizioni a pioggia dei fondi del pon sicurezza. Un “modello” snello e di supporto concreto alle vittime, affinchè siano risarciti in tempi certi e rapidi”. Ad affermarlo Franca Decandia, figura da sempre in prima linea nella lotta all’antiracket dei “mestieranti” e Carmelo Finocchiaro Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, che nell’augurare un buon Natale e un buon anno, a tutti coloro che soffrono perchè oppressi dalle mafie, annunciano la costruzione di un progetto operativo comune, che presenteranno a Roma nei primi giorni di Gennaio. “Il 2016 – concludono – dovrà costituire l’anno della svolta di quella parte della società civile che crede nei valori concreti della lotta alle mafie e per la legalità, dove prima di tutto siano tutelati i diritti delle vittime”.

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