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Diritti umani

Andres Aguiar raggiunge i suoi compagni di battaglia al Gianicolo

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Ricucita la ferita alla città che durava da 175 anni

È stato inaugurato ieri al Gianicolo – Largo 9 Febbraio 1849 – il busto dedicato ad Andrés Aguiar, luogotenente di Garibaldi, “dimenticato” per il colore della sua pelle.

Un percorso che parte da lontano quello che si è chiuso oggi, cominciato esattamente 10 anni fa quando, grazie all’allora consigliere comunale Paolo Masini, fu cambiata la toponomastica della scalea a lui dedicata. Da Andrea il Moro ad Andrès Aguiar luogotenente di Garibaldi detto il Moro.

Oggi grazie all’Associazione Roma Best Practices Award – Mamma Roma e i suoi figli migliori, una raccolta fondi, sponsor tecnici e la preziosa collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma con il busto al Gianicolo si risana una delle più grandi ferite della città.

Un’opera realizzata dall’artista turco   Isik Ozcelik formatosi proprio all’accademia di Roma.

Numerosissime le realtà associative e semplici cittadini presenti all’inaugurazione.

Per Paolo Masini promotore e coordinatore del progetto Rimettere la storia al suo posto: “Una giornata emozionante, frutto del lavoro di anni. Una scelta che guarda non solo a quella splendida storia ma anche al futuro e al rispetto della dignità umana. Quella di Andrés è una storia emblematica, nemmeno il suo eroismo e le sue note capacità di lealtà e di combattimento hanno potuto nulla contro il pregiudizio”.

Un risultato raggiunto senza alcun fondo dell’amministrazione comunale ma grazie a una raccolta fondi realizzata da Romabpa, la collaborazione  dell’Accademia di Belle Arti di Roma e gli sponsor tecnici Damiani Marmi di Sabaudia e lo Studio d’Arte Cave di Michelangelo di Carrara.

Masini ha sottolineato con amarezza l’assenza di un rappresentante del Campidoglio in una giornata così importante per la città, mentre ha fortemente apprezzato la presenza oltre che dei rappresentanti dei vari stati e la giornalista dell’Osservatore Romano giornale ufficiale del Vaticano “che sana definitivamente una ferita che durava da 175 anni”

Per Mattia Peradotto, Coordinatore dell’Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio,  che ha voluto sostenere la mostra, questa inaugurazione rappresenta la conclusione di un incredibile percorso che esemplifica nel modo migliore il ruolo svolto dal suo ufficio, ovvero la lotta continua contro ogni forma di discriminazione, sia essa storica o attuale.

Presente anche l’ambasciatore uruguaiano Ricardo Varela, che ha sottolineato il legame inequivocabile tra Italia e Uruguay. “La figura di Garibaldi” ha ricordato,“è ugualmente importante in Italia come in tutto il Sud America e Aguiar rappresenta l’ennesima evidenza di questa nostra storia comune”.

Per Fabrizio Petri, Ambasciatore Italiano in Uruguay, ridare dignità ad Aguiar fa parte del giusto processo di rivisitazione della storia nazionale nell’ottica di esplorare e ricordare l’esempio dei tanti personaggi che incarnano i giusti valori del nostro paese: accoglienza, umanità, democrazia, libertà e attenzione ai diritti.

Concetti ribaditi dall’On Fabio Porta deputato eletto all’estero dell’America Meridionale che ha sottolineato il legame tra l’Italia e il Sud America

E’ intervenuta Federica Pirani, Direttrice della Direzione Patrimonio Artistico delle ville Storiche della Sovrintendenza di Roma, la quale ha commentato con soddisfazione l’avvenuta realizzazione del busto di Aguiar, sottolineando l’impegno del suo ufficio nella conservazione del patrimonio storico della città.

Era presente Alessandra Sermoneta, vicepresidente del I Municipio.

 L’accompagnamento musicale è stato eseguito dalla banda musicale della Polizia municipale di Roma, maestro Andrea Montald e dal Trio Monti. La banda ha eseguito gli inni d’Italia e Uruguay oltre che la marcia di Garibaldi, mentre il Trio Monti ha eseguito una canzone composta appositamente per ricordare questa storia, “Aguiar”.

La Dirigente Scolastica Maria Grazia Lancellotti, coordinatrice della rete nazionale di scuole “Memorie. Una città, mille storie”, ha parlato del pcto, che ha ricoperto un ruolo centrale nel percorso che ha portato a questa inaugurazione, coinvolgendo centinai di studenti in tutta Italia.

Il progetto è legato ad una iniziativa similare che RomaBPA ha avviato con il 17mo Arrondissement di Parigi e l’Associazione Amici di Alexander Dumas, per la ricostruzione della statua equestre di Thomas Dumas schiavo haitiano poi divenuto generale dell’esercito francese. La statua fu distrutta dai nazisti durante l’occupazione.

Geoffroy Boulard, maire del 17mo arrondissement e Jocelyn Fiorina Presidente dell’associazione amici di Alexander Doumas, hanno ricordato le analogie tra Dumas e Aguiar, oltre che lo straordinario esempio che entrambi offrono del contributo di persone, dal background estremamente differente nelle lotte democratiche dell’800.

In collaborazione con il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina si terrà una mostra fino al 3 luglio giornata iconica della promulgazione della costituzione della repubblica romana.

La mostra esporrà il lavoro frutto del percorso che ha portato all’approfondimento della figura di Aguiar, in particolare gli studenti del Liceo Artistico via Ripetta, supervisionati dal prof. Marco Milia, hanno realizzato vari busti in terracotta tra le altre iniziative.

La mostra è stata coordinata dalla responsabile del museo Mara Minasi in collaborazione con Romabpa e Fulcro Lucem, tutte le informazioni e il materiale sono scaricabili dal QR Code.

www.romabpa.it

 

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