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Arte & Cultura

AMORE E RIVOLTA Gli anni Settanta a partire dagli archivi CSAC

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30 settembre – 29 ottobre 2016

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Dal 30 settembre al 29 ottobre 2016 lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma sarà teatro di AMORE E RIVOLTA. Gli anni Settanta a partire dagli archivi CSAC, un ciclo di incontri dedicati agli anni della trasgressione, della libertà e delle lotte politiche e ad alcune figure che hanno affiancato o incrociato le ricerche dell’archivio CSAC a partire dalle prime mostre del 1968. Artisti, critici e curatori saranno invitati a portare le proprie personali letture delle opere in mostra all’interno del percorso museale dell’archivio-museo CSAC, a raccontare il proprio lavoro e a confrontarsi con le collezioni e gli archivi conservati nella storica Abbazia di Valserena, sede dello straordinario archivio CSAC (circa 12 milioni di pezzi suddivisi nelle cinque sezioni Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo), per testimoniare il confronto che si è sviluppato in Italia negli anni Settanta da differenti prospettive.
AMORE E RIVOLTA è un’iniziativa CSAC in occasione del convegno Arte Fuori dall’Arte. Incontri e scambi fra arti visive e società che si terrà il 12 e 13 ottobre 2016 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, organizzato con l’Università degli Studi di Parma e La Sapienza di Roma in collaborazione con ArtCityLab.  Il primo incontro di AMORE E RIVOLTA si terrà venerdì 30 settembre, alle ore 15.00, a ingresso gratuito nella Sala polivalente dello CSAC, all’interno dell’Abbazia di Valserena.

Un critico che non criticò. Mezzo secolo di arte intera negli scritti di Tommaso Trini è una conversazione tra Tommaso Trini e Luca Cerizza, introdotta da Francesca Zanella, Presidente CSAC, che prende avvio dall’omonimo libro Mezzo secolo di arte intera. Scritti 1964-2014 (Johan & Levi, 2016). L’autore Tommaso Trini e il curatore Luca Cerizza parleranno della pubblicazione che raccoglie per la prima volta un’antologia di 50 testi dell’ampia produzione critica di Trini, distribuita su riviste come “Domus” e “DATA”, e su cataloghi e monografie, contribuendo a disegnare una mappa più accurata del panorama critico italiano. Figura cardine della critica italiana, Trini ha trattato il lavoro dei grandi protagonisti dell’arte italiana e internazionale come Vincenzo Agnetti, Alighiero Boetti, Dadamaino, Luciano Fabro, Claes Oldenburg, Sol LeWitt, Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Marisa Merz, Mark Rothko, Ettore Spalletti, Andy Warhol e Gilberto Zorio di cui, come per Boetti, il critico accompagnò le primissime mostre.
Dai testi pionieristici dedicati ai futuri protagonisti dell’Arte Povera, alla serie di approfondite letture di altre figure cardine del dopoguerra, fino alle cronache e le analisi in cui Trini – tra i primi a livello internazionale – definisce in tempo reale le caratteristiche dei movimenti artistici postminimalisti che agitavano la seconda metà degli anni sessanta, il libro ritrae Tommaso Trini come rapido testimone e allo stesso tempo acuto lettore di molta dell’arte migliore di questo mezzo secolo. Un libro che restituisce agli appassionati d’arte e non solo una brillante scrittura critica, sostenuta da un ritmo e un’intelligenza incalzanti, in cui la partecipazione “militante” non sfocia mai in posizioni settarie e ideologiche.

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