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Salute

Al via Settimana delle vaccinazioni (24-30 aprile 2015)

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 Milioni di bambini vaccinati in tutto il mondo; focus su Siria, Guinea, Liberia e Sierra Leone e Sudan

 

settimana_vaccini_healtharundmeRoma, 25 aprile  – E’ iniziata la Settimana Mondiale per la vaccinazione (24-30 aprile), che quest’anno ha come obiettivo quello di “Closing the Gap” (“Colmare il divario”), con un appello diretto alla comunità sanitaria globale di concentrarsi sulla vaccinazione dei bambini più ai margini. Focus su tre aree del mondo: Siria, i paesi colpiti da Ebola (Guinea, Liberia e Sierra Leone) e Siria: campagna di vaccinazioni contro il morbillo per 2,6 milioni di bambini siriani- Una campagna di vaccinazioni contro il morbillo di 10 giorni è in corso in Siria per proteggere i bambini da questa malattia mortale. La campagna ha l’obiettivo di raggiungere i bambini tra i 6 mesi e i 5 anni di età. Le vaccinazioni vengono somministrate in 1.209 centri sanitari. Circa 6.000 persone tra staff medico e squadre mobili stanno partecipando alla campagna. Dalla fine del 2014, il morbillo è stato diagnosticato a 594 bambini. Di questi, quasi la metà non era stato vaccinato. Dall’inizio del conflitto nel 2011, il tasso di vaccinazione nel paese è calato dal 99% ad appena il 52% a causa dei gravi danni alle strutture sanitarie – circa un terzo dei centri sanitari del paese sono stati  danneggiati o distrutti. Secondo l’UNICEF oltre 230.000 bambini nelle zone più difficili da raggiungere nel paese rischiano di rimanere esclusi dalle vaccinazioni a causa del conflitto. In Siria, l’obiettivo della campagna sarà di raggiungere i bambini sfollati. Secondo l’UNICEF più di 3,8 milioni di bambini sono sfollati interni nel paese, molti di loro non sono stati vaccinati durante campagne precedenti. Sono oltre 3 milioni i bambini che verranno vaccinati contro morbillo e polio grazie alle campagne finanziate dall’UNICEF, che si occuperà della fornitura di vaccini e della formazione e del dispiegamento di migliaia di team di vaccinatori. Per la prima volta da quando è esplosa, circa un anno fa, l’epidemia di Ebola, milioni di bambini in Guinea, Liberia e Sierra Leone saranno protetti da vaccinazioni contro alcune malattie potenzialmente letali. In Sierra Leone, la Settimana per la salute materno-infantile inizia oggi con la distribuzione di vitamina A, farmaci antielmintici (contro i parassiti intestinali) e controlli sullo stato nutrizionale. A gestire questi interventi saranno oltre 10.000 tra vaccinatori e operatori sanitari, che andranno di casa in casa, in tutto il paese, somministrando anche le vaccinazioni di routine ai bambini sotto i 2 anni che non le avessero effettuate per tempo. Nel mese di maggio verrà realizzata una sessione nazionale di vaccinazioni contro il morbillo e la polio che andrà a beneficio di un milione e mezzo di bambini sotto i 5 anni. In Guinea la campagna nazionale di vaccinazioni contro il morbillo ha preso il via il 18 aprile scorso, con l’obiettivo di raggiungere 1,3 milioni di bambini di età compresa tra 6 mesi e 9 anni. Altri 100.000 bambini erano già stati vaccinati a febbraio, in occasione della risposta urgente a un focolaio epidemico di morbillo.
In Liberia, la campagna contro morbillo e polio è prevista dall’8 al 14 maggio e interesserà oltre 700.000 bambini sotto i 5 anni. L’UNICEF ha già fatto arrivare nel paese africano 750.000 dosi di vaccino anti-morbillo e, con la collaborazione delle organizzazioni partner, sta ultimando la formazione specifica di più di 3.000 tra vaccinatori e funzionari sanitari locali. A seguito di uno dei peggiori focolai epidemici di morbillo nella storia recente del Sudan, il Ministero della Salute sudanese, con l’aiuto dell’UNICEF e della Measles and Rubella Initiative ha lanciato una campagna di vaccinazioni di massa che immunizzerà 7,9 milioni di bambini di età compresa tra 6 mesi e 15 anni contro questa malattia potenzialmente letale. Alla fine del 2014, l’epidemia aveva provocato 1.730 casi confermati, 3.175 casi sospetti e 22 decessi. Il Darfur occidentale è lo Stato più colpito della federazione sudanese, con 441 casi e 5 decessi, seguito dal Kassala (365 casi e 5 morti) e dal Mar Rosso (263 casi e 4 morti). In totale, saranno vaccinati i bambini in 96 località di 16 stati. Si tratta di un’operazione complessa, perché l’accesso umanitario ad alcune aree del Sudan è ostacolato da un conflitto tuttora in corso. Proprio a causa delle ostilità, i bambini delle regioni del Kordofan, del Nilo Azzurro e del Darfur non ricevono le vaccinazioni di routine ormai dal 2011.
L’UNICEF fa appello a tutte le parti in lotta affinché agevolino l’accesso agli operatori umanitari che devono vaccinare i bambini. Il 69% dei casi di morbillo registrati nel 2014 hanno colpito minori sotto i 15 anni, il 52% bambini con meno di 5 anni. Nei bambini malnutriti, il morbillo può causare gravi complicazioni, quali cecità, infezione all’apparato uditivo, polmonite e diarrea acuta.

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