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Cinema & Teatro

Al Cinema Aquila di Roma, il debutto della sesta edizione di TEHR, il festival internazionale che parla di diritti umani attraverso le arti

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THER, Thematic Exhibition on Human Rights, è in scena per la sua sesta edizione fino al 13 dicembre. Il tema di quest’anno è ‘Tempi di resilienze’ e nella serata di apertura grande emozione del pubblico per  “20minuti”, il cortometraggio di Daniele Esposito, con Annabella Calabrese e “L’asino che vola” di Marco Piantoni.

di Antonio Martinelli Carraresi

Tanto pubblico attento al Nuovo cinema Aquila per il primo appuntamento di  T.E.H.R, Thematic Exhibition on Human Rights, il festival ricorrente che si svolge a dicembre di ogni anno, giunto alla sua sesta edizione, in  scena fino al 13 dicembre 2022, il cui titolo portante di questa sesta edizione, è Tempi di  Resilienze. Il festival, che divulga temi legati ai diritti umani attraverso il linguaggio delle arti, vuole rendere informato e partecipe il pubblico sensibilizzandolo verso quelle tematiche che, anche a causa della frenesia della comunicazione dei nostri giorni, rischierebbero di non avere sufficiente voce, inoltre non vuole abbassare mai l’attenzione anche sulla memoria storica dell’uomo.

Infatti protagonista dell’apertura del festival, che ha voluto iniziare con il cinema, in scena al Nuovo Cinema Aquila, tra i partner di TEHR, due opere molto interessanti:  “20minuti”, il cortometraggio (durata: 20minuti)  di Daniele Esposito, con Annabella Calabrese e “L’asino che vola” di Marco Piantoni, è stato proprio “20 minuti” il film che  racconta un momento molto doloroso e vergognoso  della storia dell’uomo, quando all’alba del 16 ottobre 1943, le famiglie ebree di Roma furono rastrellate dai tedeschi per essere rinchiuse nei campi di sterminio, tra questi ci furono anche Enzo e Lea i protagonisti di “20 minuti”.

Il film, un’opera molto ben fatta e ben scritta e magistralmente diretta ed interpretata che pubblico e critica hanno molto applaudito, il cortometraggio infatti è tra le opere più premiate dell’ultima stagione cinematografica e racconta con un’ottima drammaturgia, è un episodio della storia che non deve mai essere dimenticato e lo fa con grande originalità e sensibilità, originalità e sensibilità che anche il pubblico di TEHR presente al cinema Aquila ha molto gradito.

Infatti, dopo la proiezione, ha coinvolto i protagonisti del film presenti in sala, con molte  domande, aprendo un momento di bella e calorosa condivisione, riuscendo così a soddisfare l’intento del Festival, che vuole proprio questo, creare empatia umana tra pubblico e artisti nell’approfondimento  di pagine che raccontano i diritti umani, la stessa empatia si è ripetuta poi, alla proiezione dell’altro lavoro in programma per la prima serata di TEHR, stiamo parlando del documentario di Marco Piantoni, “L’asino che vola”,   in prima nazionale nella versione integrale dell’opera, che ha come protagonista Biram Dah Abeid, politico, candidato alla presidenza della Mauritania, tra i paesi dove ancora si lotta contro la schiavitù.

Il film documentario, scritto e diretto da Marco Piantoni, racconta le ultime elezioni presidenziali, dove è stato candidato Biram, considerato il “Mandela della Mauritania”, che però, alla fine l’ha visto ancor all’opposizione. Biram lotta da anni per migliorare le sorti del suo paese dove esiste una delle più alte percentuali di schiavi al mondo. Il documentario è un appassionato reportage anche della vita del paese africano, il suo quotidiano, le condizioni di vita reali dei suoi abitanti, tutto raccontato con tanta semplice, sincera e accorata verità, capace di restituite a chi lo vede l’autenticità della personalità del protagonista e della sua lotta per i diritti del suo paese.

Il documentario è stato sostenuto da FIDU- Federazione Italiana per i diritti Umani. All’incontro con il pubblico ha partecipato, oltre al regista, anche Suor Gabriella Bottani, di Thalita Kum, organizzazione cattolica internazionale attiva contro la tratta di esseri umani.

Alle opere selezionate T.E.H.R consegna l’Attestato di partecipazione, una tavola con l’immagine del logo del festival, sul quale spicca la motivazione “Per aver voluto raccontare i diritti umani attraverso le arti”. Ideatore e direttore artistico di T. E. H. R è Isabel Russinova, attrice, scrittrice, drammaturga, giornalista, produttrice e operatrice culturale sensibile ai diritti umani e al femminile. A consegnare gli attestati Tiziana Primozich, direttrice The Daily Cases, web magazine aperto agli italiani all’estero, tra i partner del Festival.  Tra i prossimi a appuntamenti, per quanto riguarda il teatro, in scena al Teatro Palladium, altro partner del Festival, la prima nazionale di Elegia d’Amore, Canto alla grande madre, di Isabel Russinova, che tratteggia il cammino del femminile dall’inizio dei tempi, con Claudia Portale e il flauto di Alessandra Prozzo, per la regia di Rodolfo Martinelli Carraresi. Parteciperanno con un intervento a conclusione della messa in scena, anche Rosalba Giugni Presidente della Associazione Mare Vivo, una delle più importi realtà internazionali che lottano per i diritti del pianeta terra e Suad Sbai, giornalista, scrittrice e attivista per i diritti delle donne.

Il festival si chiude al Cinema Aquila il 13 dicembre con la PRIMA NAZIONALE dell’atteso ITHAKA, il documentario prodotto da Gabriel Shipton, fratello di Julian Assange, che racconta l’Odissea della sua famiglia per sostenere la libertà di Assange. Il docufilm vuole offrire una possibilità di riaccendere l’attenzione sulla vicenda di Julian Assange, rappresenta infatti l’opportunità di suscitare una più ampia discussione su questo tema.   Il Film è prodotto per la ABC dal fratello di Julian, Gariel.

”Il film è un racconto sulla lotta  per i diritti fondamentali di mio figlio e attraverso questo ritratto intimo di noi, come membri della sua famiglia , che possiamo  darvi un idea di chi è Julian.  Non è stato facile essere seguiti da una troupe cinematografica in questo momento, ma sto facendo tutto il possibile per tirarlo fuori” cosi il padre di Julian. Ogni appuntamento prevede, di seguito alle proiezioni un incontro con il pubblico, moderato e arricchito dalla partecipazione di relatori, come ad esempio Tina Marinari di Amnesty International che arricchirà la discussione su Ithaka.

Le conversazione di TEHR andranno in onda su Canale Europa Tv e saranno inserite nel programma di Ether il quinto elemento, di Isabel Russinova e avranno protagonisti, come Zakia Seddiki Attanasio per parlare di Africa e diritti umani, Padre Gaetano Lo Russo affronterà il tema dei diritti e condizione dei giovani difficili, Ambra Sabatini  campionessa paraolimpica, per parlare di sport, diritti e disabilità.

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