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Affido degli animali in caso di separazione tra coniugi

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Se tra gli ex coniugi non vi è accordo si potranno definire le condizioni di affido degli animali attraverso la tutela possessoria come fossero oggetti di lusso.

 di Avv. Giuliana Scrocca

Nel nostro ordinamento giuridico non esistono norme che regolamentano l’affido di cani, gatti o altri animali e quando una coppia si divide per via di questa carenza giuridica si percorrono diverse strade affinchè gli ex coniugi possano continuare entrambi a dare e ricevere affetto dal loro animale senza litigare; intanto dovranno essere stabilite le spese per il cibo, per il veterinario nonché suddividere equamente il tempo da dedicare all’animale e inserire tali intenti direttamente negli accordi di separazione se sposati, se si tratta di due persone non sposate tali accordi possono essere definiti attraverso una scrittura privata.

Se tra gli ex coniugi non vi è accordo si potranno definire le condizioni di affido degli animali attraverso la tutela possessoria come fossero oggetti di lusso in quanto nel nostro ordinamento anche se gli animali sono stati classificati esseri senzienti sono considerati cose mobili per il diritto di visita. Nel giudizio di tutela possessoria pertanto il giudice per decidere le condizioni di affido degli animali valuterà il legame dell’animale con gli ex coniugi e gli eventuali figli, cercando di capire chi se ne occupava di più e anche capire se non vedere più l’animale potrebbe causare un disagio psicologico, servendosi anche di testimonianze, in modo da garantire un affido senza traumi sia per i proprietari dell’animale che per l’animale stesso.

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