5Stelle: Grave atto di ‘censura’ al V Municipio di Roma ai danni del libro“La trattativa Stato Islam”


Un atto di censura a  danno del libro “La trattativa Stato Islam” della scrittrice e giornalista Francesca Musacchio. Il V municipio di Roma  ha negato la concessione di una sala per la presentazione del libro. Nel documento di risposta firmato da Giovanni Boccuzzi, presidente dei 5Stelle, appaiono poco chiare le ragioni del diniego

di Ettore Lembo

Un grave atto di censura, nei confronti del libro “La trattativa Stato Islam” della scrittrice e giornalista Francesca Musacchio, è stato fatto al V municipio di Roma che ha negato la concessione e patrocinio gratuito di una sala per la presentazione del libro con le seguenti motivazioni:


 “ In riferimento alla richiesta di patrocinio sulla base delle argomentazioni trattate nel libro” e  “ dopo aver letto molte recensioni di diverse opinioni politiche che andrebbero a contrastare le intenzioni di integrazioni perseguite da questo municipio….. Continuare a perseguire l’idea della Clash of Civilizations, a parere di questa amministrazione, non contribuisce a favorire ideali di pace e di dialogo interreligioso, che mai come in questo periodo storico, si ritiene assolutamente necessario. Nel rispetto dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana nonché delle sensibilità di tutte le forze politiche si ritiene pertanto di non dover accordare questo patrocinio.”

Fermo restando che si tratta di un libro, edito da Armando Curcio Editore,  che esprime una visione comprovata da documenti ufficiali di un fenomeno di portata epocale, secondo l’interpretazione dell’autore rispettabile e lecita, la “censura “, come appare dalla nota di cui sopra, si scontra drasticamente proprio con la Costituzione Italiana che all’articolo 21 enuncia il diritto dei cittadini  alla libertà di espressione attraverso libri, giornali e parole.

E oltre  alla scarsa conoscenza dell’art.21 della Costituzione, c’è dell’altro all’interno del documento di diniego a firma Giovanni Boccuzzi presidente Movimento 5stelle del V municipio di Roma, in risposta alla richiesta dell’Associazione Diritti e Doveri del Cittadino di presentare il libro; nel testo usato per motivare il proprio dissenso sui contenuti del libro della Musacchio si legge:”dopo aver letto molte recensioni di diverse opinioni politiche”, per cui è lecito domandarsi in primo luogo cosa significa in lingua italiana ‘recensioni di opinioni politiche’ e soprattutto di quale politica si parla? Chi sono i soggetti di una politica che nega la possibilità di informarsi su temi di interesse sociale?

Di sicuro la presentazione di un libro stimola il dialogo ed il confronto democratico tra culture diverse, che devono certamente trovare il punto di incontro senza prevaricazioni ed imposizioni. ‘Le opinioni diverse si possono criticare, contestare e se ne può discutere. Ma la censura non dovrebbe appartenere ad uno Stato democratico’, scrive la Musacchio in un post su Fb, consapevole di aver essenzialmente evidenziato una serie di incongruenze, che vedono una politica assente sui temi veri dell’integrazione tra individui, e non fa nulla per colmare il divario tra le diverse culture, cosa possibile solo utilizzando, come necessario baluardo, regole civili certe ed uguali per tutti al di là del credo religioso.

Il negare la realtà  per ideologiche presunzioni, non solo non favorisce il dialogo, ma addirittura crea tutti quei presupposti che possono portare a violenti scontri, come purtroppo si registra in queste ore in varie parti del mondo.

E’ dalla mancanza di confronto che vengono stimolati gli esagitati,  capaci di commettere atti, in un senso ed in quello opposto,  come la drammatica strage compiuta in Nuova Zelanda che, secondo le prime fonti,  ha provocato 50 morti e numerosi feriti.

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