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Attualità

40^ edizione del Maurizio Costanzo Show: la seconda puntata tra canzoni e cazzotti

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Tempo di lettura: 4 minuti

Momento di panico al Maurizio Costanzo Show, la guerra in atto in Ucraina infiamma gli animi e Giampiero Mughini aggredisce fisicamente Vittorio Sgarbi. 

di Giordana Fauci

Durante la seconda puntata della quarantesima edizione del Maurizio Costanzo Show, andata in onda mercoledì 4 maggio in seconda serata su Canale 5, all’interno del Teatro Parioli di Roma Vittorio Sgarbi e Giampiero Mughini si sono resi protagonisti di una sgradevole vicenda: a causa di divergenti opinioni sulla guerra in Ucraina, tra i due si è scatenata una vera e propria rissa, a cui sono seguiti insulti, spintoni, calci e mal parole.

A dire il vero, Mughini e Sgarbi avevano già avuto modo di discutere in altre occasioni: stavolta, però, la situazione è degenerata ancor di più.

In effetti, sul palco più noto e longevo della TV italiana, giunto oramai alla 4.468esima puntata, i due sono arrivati a scambiarsi addirittura calci, pugni e spinte ed è stato solo grazie al tempestivo intervento di altri ospiti che si è potuto evitare il peggio.

Senza dubbio, per merito dello sportivo Alessio Sakara, noto peso medio-massimo a livello mondiale, che per il resto dello spettacolo è stato invitato dal Dottor Costanzo a cambiare postazione, sedendosi al posto di Giuseppe Cruciani, ovvero tra i due rivali, per evitare che potessero verificarsi ulteriori bagarre.  

L’origine della lite è in una frase di Albano, che ha ricordato di non poter più andare a cantare in Russia.

È stato a quel punto che è intervenuto Sgarbi per far emergere un problema ancor più grave: a causa della guerra, non solo Albano ma molti altri artisti, oltre a sportivi russi non possono più partecipare ad eventi in Italia.

Un pensiero giusto ma immediatamente contestato da Mughini che ha trovato una pronta soluzione, ricordando di quando Sala ha chiesto al direttore Gergiev di rinnegare Putin e così poter dirigere alla Scala.

Ovviamente Sgarbi non ha potuto fare a meno di ribattere, seppur verbalmente (come al solito!); Mughini, invece, non si è limitato alle parole perché si è alzato per passare alle mani, facendo addirittura cadere in terra il povero Vittorio.   

 

Sta di fatto che, al di là del vergognoso siparietto, i due contendenti non hanno minimamente condizionato il prosieguo dello spettacolo: Maurizio Costanzo, da magistrale padrone di casa qual è sempre stato, ha proseguito senza alcun problema. Anzi: con maggior verve ed entusiasmo.  

Così, Paolo Bonolis e Luca Laurenti hanno amabilmente intrattenuto il pubblico con la loro simpatia, prima ancora che professionalità.

Laurenti ha deliziato i presenti con Against all Odds, una magnifica canzone di Phil Collins, dedicata proprio a quest’ultimo, visto il suo precario stato di salute; mentre Bonolis ha presentato, tra continue battute e conseguenti risate, gli stravaganti personaggi di “Avanti un altro”.

Ad allietare il Parioli altri cantanti, altrettanto noti: oltre ad Albano Carrisi, accompagnato dalla figlia Jasmine, che hanno dilettato il pubblico con i “cavalli di battaglia di famiglia” ma non solo, è stata indimenticabile la performance di Iva Zanicchi, con la canzone Voglio Amarti, ultimo successo presentato a Sanremo: un brano dedicato all’amore e, invero, “un inno all’amore…”, come è stato definito dall’Aquila di Ligonchio.

Lorella Cuccarini e Marco Columbro, poi, non si sono di certo limitati a ricordare i loro successi degli anni passati sul piccolo schermo: hanno piacevolmente coinvolto tutti con canzoni e balli fin troppo noti.

Ciascun ospite, infine, non ha potuto fare a meno di ricordare quanto la sua vita artistica sia, in qualche modo, legata a colui che non si è potuto che definire “il miglior ostetrico delle TV italiana…”: Maurizio Costanzo che, perciò, al termine della puntata è stato osannato ed invitato ad alzarsi, acclamato dal pubblico ma, ad onore del vero, dal suo intero staff.

In chiusura di puntata, dopo la consueta presentazione della “lavagna dei Buoni e dei Cattivi”, ad opera del giornalista Cruciani, Maurizio Costanzo ha invitato Mughini e Sgarbi a far la pace…

…Una pace che, seppur a gran fatica, sembra aver ottenuto almeno in parte. I due infatti dopo qualche attimo di esitazione hanno incrociato i pugni chiusi in un gesto ormai noto in pandemia. Non una stretta di mano quindi, del resto proprio lo stesso Sgarbi aveva evidenziato la difficoltà di una semplice pace tra due uomini, domandandosi quando mai ci potrà essere pace tra due paesi schierati in guerra, Russia e Ucraina, se anche tra due semplici persone la riappacificazione è molto difficile. Una riflessione profonda quanto semplice che pone un alto interrogativo sul genere umano e sui meccanismi che regolano la convivenza di ognuno di noi sullo stesso pianeta, quando si passa dalle parole alle minacce e poi ai fatti. “Gioco di mano gioco di villano” recita un antico proverbio e l’esempio di quanto sia vero e tuttora realistico si è visto proprio da Maurizio Costanzo, indubbiamente unico nel saper riportare la calma in scena.

…Una pace che, pochi istanti prima della chiusura dello storico sipario color bordeaux, Maurizio Costanzo non ha potuto non augurare a tutti, presenti e non, dicendosi “nostalgico sì ma non del tempo andato, bensì solo e unicamente della serenità del passato: prima che sopraggiungesse la pandemia a dividere tutti ed, a seguire, la terribile guerra che è ancor oggi in corso, proprio alle porte di casa nostra…”.     

credit Photo di Damiana Cicconetti

rinvio al link di tgcom24

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