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Diritti umani

21 febbraio: Giornata internazionale della Lingua Madre

Ilaria Carlino

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Sono fondamentali interventi educativi e didattici allo scopo di tener conto delle differenze linguistiche degli studenti, poiché le lingue sono di grande rilevanza per le persone di tutto il mondo

Come ogni 21 febbraio, da più di vent’anni, anche in questo inizio di 2021 si è celebrata nel mondo la Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall’Unesco nel 1999; riconosciuta poi nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’Onu, l’anno seguente viene proclamata come “Anno Internazionale delle Lingue”.

Per conoscere la sua origine dobbiamo tornare all’anno 1952 dello stesso 21 febbraio, dove quattro studenti dell’Università di Dacca, capitale dell’attuale Bangladesh, vennero brutalmente assassinati dalla polizia locale durante una manifestazione per il riconoscimento della loro lingua, il bengalese.

Perché dunque ricordare questa giornata? Ad oggi sono più che mai importanti e necessari interventi educativi e didattici allo scopo di tener conto delle differenze linguistiche degli studenti, dato che le lingue, insieme alla comunicazione, l’istruzione e l’integrazione sociale sono di grande rilevanza per le persone di tutto il mondo.

Uno strumento piuttosto significativo è appunto la scuola, che per essere inclusiva dovrebbe introdurre le rispettive differenze non per rendere tutti uguali, ma per rispettare i portatori di queste diversità. Inoltre, le lingue sono un motore importantissimo, adatto per preservare il nostro patrimonio culturale; difatti è stato assodato che scompare una lingua ogni due settimane, portando con sé tutto il suo bagaglio culturale ed intellettuale.

Il linguaggio è essenziale per comunicazioni di ogni tipo, ed è proprio questo a rendere possibili il cambiamento e lo sviluppo nella società umana.

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