Il caso Simon Sword, più di 30.000 e-book venduti in un anno:”Bisogna credere negli autori italiani”

 L’autore italiano di fiabe Simon Sword, che ha venduto più di Dan Brown e Ken Follett, racconta il suo anno di successi dopo ‘Il mio amico Alfred’, una fiaba sulla disabilità infantile e ‘La città degli aquiloni”. E si toglie qualche sassolino dalla scarpa riguardo i grandi editori che non investono sugli autori italiani…

 “Non servono grandi romanzi per arrivare al cuore dei lettori, a volte basta una semplice fiaba”. A dirlo l’autore Simon Sword, pseudonimo d’arte di Simone Spada, 38 anni originario di Milano, fresco degli oltre 30.000 ebook venduti nell’ultimo anno.

La città degli aquiloni” fiaba pubblicata e distribuita in formato digitale nel maggio dello scorso anno, è stata la fiaba più acquistata su Amazon nel 2017.

Migliaia di copie vendute in brevissimo tempo e l’unico Kindle per bambini presente tra i grandi bestseller internazionali.

Un risultato incredibile, se si considera lo stato in cui versa il mercato editoriale nel nostro paese e se si pensa al fatto che l’autore, non ha alcuna casa editrice alle spalle.

Un successo quello del libro “La città degli aquiloni” che giunge qualche mese dopo l’ottimo esordio dell’autore, nel mondo dell’editoria per bambini. Simon Sword infatti si è fatto conoscere al grande pubblico grazie al volume “Il mio amico Alfred” una fiaba per grandi e piccini, che per la prima volta ha trattato e raccontato in un modo del tutto nuovo un argomento molto delicato come quello della disabilità infantile.

Entrambi i titoli e gli incredibili dati di vendite lo portano a fare da relatore, alla passata edizione della fiera di libri per ragazzi più importante d’Europa: il Bologna Children’s Book Fair. (vedi foto)

Amazon doveva scegliere un solo autore in tutta Italia, che senza il supporto di case editrici avesse ottenuto grandi risultati, grazie alla loro piattaforma di self publishing e tra migliaia di persone avevano scelto proprio me. Nei mesi successivi molte scuole per l’infanzia sparse un po’ ovunque in Italia mi hanno contattato informandomi che ‘La città degli aquiloni’ era stato inserito nel loro programma scolastico, a scopo didattico, e nel frattempo, il formato kindle del libro si era posizionato in classifica davanti agli ultimi bestseller di Dan Brown e Ken Follett. Tutto ciò non mi ha minimamente distratto e nel frattempo sono andato avanti a scrivere altri libri per bambini, che spero vedranno presto la luce” racconta l’autore.

Diverse case editrici si sono fin da subito interessate ai lavori di Simon Sword e attualmente sono in corso trattative per la pubblicazione in formato cartaceo di entrambi i titoli.

L’autore però non risparmia qualche frecciatina ai grandi distributori:

“La lentezza è il denominatore comune che ruota attorno all’editoria italiana. Lenti nelle scelte, lenti nelle decisioni, lenti nelle comunicazioni, ma il vero problema a mio avviso è un altro.

Ogni anno il 70% dei titoli per bambini, presenti nei vari megastore e nelle librerie sono di autori esteri, già noti e che hanno alle spalle una gloriosa carriera.

Il facile lavoro di traduzione porta facili ricavi, ma allo stesso tempo penalizzaindubbiamente una vasta schiera di autori italiani, anche esordienti, che hanno talento da vendere e nulla hanno da invidiare a scrittori di bestseller già noti e popolari. Bisogna investire sugli autori italiani, sulle idee e soprattutto sulla fantasia” conclude l’autore.

 

Viaggi, le 15 mete più economiche del 2018

Sono state rese note le 15 destinazioni al mondo più economiche per le vacanze nel 2018.

Le mete sono state selezionate da uno studio del Post Office’s annual Worlwide Holiday Costs Barometer, e diffuse da LastMinuteBest.it, tour operator e agenzia di viaggi last minute,

L’analisi compara il costo totale di 8 acquisti, che avvengono solitamente durante le vacanze, tra 42 localitàdifferenti delle principali mete turistiche nel mondo.

L’insieme degli 8 acquisti è composto da: un caffè, una birra in bottiglia, una lattina di Coca Cola, un bicchiere di vino in un bar locale,  una crema solare, una bottiglia d’acqua, un repellente per insetti in un supermercato locale ed una cena di tre portate per due persone, vino incluso, in un ristorante tipico del posto.

I prezzi presenti nel Barometro 2018 dei costi delle vacanze nel mondo, precisano da Last Minute Best, sono stati forniti dagli enti del turismo locali e successivamente ne è stata controllata la validità dal Post Office Travel Money.

Nella lista delle 15 destinazioni dove il costo della vita in vacanza è il più basso nel mondo, ben 8 posizioni sono occupate da destinazioni turistiche europee.

Di seguito la classifica delle mete di viaggio più economiche, con l’indicazione del costo medio degli acquisti:

 

  1. Orlando, Stadi UnitiMedia dei costi totali per gli 8 acquisti: 81,36 €.
  2. Punta Cana, Repubblica DominicanaMedia dei costi totali: 76,42 €.
  3. Mombasa, KenyaCosto: 75,64 €
  4. Bali, IndonesiaCosto: 74.82 €
  5. Hoi An, VietnamCosto: 74.53 €
  6. Budapest, UngheriaCosto 74.27 €
  7. Porec, CroaziaCosto: 69.89 €
  8. Pafos, CiproCosto: 65.56 €
  9. Marmaris, TurchiaCosto: 65.56 €
  10. Costa del Sol, SpagnaCosto: 62.69 €
  11. Cape Town, Sud AfricaCosto: 62.41 €
  12. Praga, Repubblica CecaCosto: 60.65 €
  13. Algarve, PortogalloCosto: 50.26 €
  14. Tokyo, GiapponeCosto: 49.00 €
  15. Sunny Beach, BulgariaCosto: 43.07 €

Aumentano le vendite dei prodotti amici dell’ambiente

Sempre più richiesti nei supermercati i prodotti che riportano un logo o una certificazione per la sostenibilità ambientale.

di Rossella Langone

L’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy ha censito i prodotti di largo consumo che in etichetta riportano un logo o una certificazione in ambito Corporate Social Responsability (Responsabilità Sociale delle Imprese). Da giugno 2016 a giugno 2017 i prodotti amici dell’ambiente presenti sul mercato italiano sono stati 4.925, con una crescita delle vendite del +5,6%. La più grande diversificazione si trova nel reparto detergenza soprattutto per il bucato e le stoviglie, contesto che richiama in particolar modo l’attenzione dei consumatori, sempre più attenti a preservare l’ambiente.

Le certificazioni sono tante e riguardano l’ecologia ( Sustainable Cleaning, Ecocrt, ecolable, UTZ, Friends of the Sea e MSC), la difesa degli animali (Cruelty Free e Dolphin Safe) e il commercio dei prodotti equo solidali (Fairtrade). L’indagine inoltre evidenzia che tra i più sensibili alla salvaguardia dell’ambiente ci sono i giovani single e le coppie sotto i 35 anni di età e senza figli. Anche le nuove famiglie, vale a dire le famiglie con figli fino a sei anni e senza figli nella fascia 7/17 anni, fanno largo uso di prodotti ecosostenibili, biologici, ‘cruelty free’ e biodegradabili.

 

BANCHE: FEDERCONTRIBUENTI, RELAZIONE COMMISSIONE FASULLA, UNA PRESA IN GIRO

Il presidente nazionale di Federcontribuenti, Marco Paccagnella, stronca la relazione finale della Commissione di indagine sulle banche che ieri ha consegnato la relazione

di Romolo Martelloni

 

”La commissione di indagine sul sistema bancario per sua natura non poteva avere una relazione finale frutto di accordi politici, non doveva accontentare i membri della commissione, doveva, semplicemente, analizzare il comportamento degli istituti posti sotto indagine e riportarne gli illeciti commessi. Con 19 si e 15 no, per noi tale relazione e’ nulla, fasulla, una ulteriore presa in giro nei confronti dei truffati, elettori che non glielo perdoneranno mai”. Con queste parole il presidente nazionale di Federcontribuenti, Marco Paccagnella, stronca la relazione finale della Commissione di indagine sulle banche che ieri ha consegnato la relazione. Paccagnella rileva come ”non ci si poteva apettare da chi ha interessi diretti o indiretti che le 7 banche indagate, parliamo di tutti i partiti non solo il Pd, una indagine seria, oggettiva, leale e scevra di omissioni! La settimana scorsa – fa presente Paccagnella –  la magistratura ha sequestrato 1,75 milioni di euro per garantire i costi della giustizia e prima che potessero sparire in qualche buco questi soldi, perché non hanno sequestrato somme a garantire anche il rimborso dei truffati ? Si fa sempre tutto a meta’, sempre a tirar acqua al proprio mulino, un comportamento da meschini! Certo non ci si poteva aspettare nulla di piu’ da una commissione messa su in maniera cosi’ tardiva e con valutazioni molto generiche sulle valutazioni sull’operato dei vari soggetti coinvolti, da chi doveva vigilare”. Poi, conclude il presidente di Federcontribuenti  ” mettere a capo di una commissione cosi’ importante un presidente come Pierferdinando Casini, dava gia’ il senso di una cosa fatta per scherzo . Comunque l’ingiustizia e’ servita, giustificata con la ‘garanzia’ delle istituzioni”.

UNICEF: analfabeti 3 giovani su 10 in paesi colpiti da conflitto o disastri

Circa 3 giovani su 10 tra i 15 e i 24 anni – o 59 milioni – che vivono in paesi colpiti da disastri o conflitti sono analfabeti

Secondo l’UNICEF, circa 3 giovani su 10 fra i 15 e i 24 anni – 59 milioni – che vivono in paesi colpiti da conflitti o disastri sono analfabeti, un numero triplicato rispetto al tasso globale.

In Niger, nel Ciad, in Sud Sudan, nella Repubblica Centrafricana – tutti paesi con una lunga storia di instabilità e alti livelli di povertà – si registrano i tassi di analfabetismo più alti fra i giovani, con, rispettivamente, il 76%, 69%, 68% e 64% dei giovani fra 15 e 24 anni incapaci di leggere o scrivere.

“Questi numeri ci ricordano il drammatico impatto che le crisi hanno sull’istruzione dei bambini, sul loro futuro e sulla stabilità e la crescita delle loro economie e società”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’UNICEF, Henrietta H. Fore. “Un bambino senza istruzione che diventa un giovane non alfabetizzato, in un paese distrutto a causa di conflitti o disastri, potrebbe rimanere escluso da molte possibilità”.

Questa nuova analisi – calcolata utilizzando i tassi di alfabetizzazione dell’UNESCO in 27 paesi in emergenza- inclusa nell’Humanitarian Action for Children, l’appello dell’UNICEF per l’intervento umanitario del 2018 – viene lanciata in vista della conferenza di rifinanziamento della Global Partnership for Education, che si terrà questa settimana a Dakar, in Senegal.

L’analisi evidenzia inoltre che le ragazze e le giovani donne sono quelle con uno svantaggio maggiore nella lettura e nella scrittura: il 33% di loro in paesi in situazioni di emergenza non riesce ad apprendere neppure le basi, rispetto al 24% dei ragazzi.

Ma, nonostante questo importante ruolo per ridurre le disuguaglianze, l’istruzione rimane fortemente sottofinanziata. Attualmente, solo il 3,6% dei finanziamenti umanitari va all’istruzione dei bambini che vivono in emergenza, rendendolo uno dei settori meno finanziati degli appelli umanitari. In generale, l’UNICEF stima che, nei prossimi quattro anni, spenderà approssimativamente 1 miliardo di dollari ogni anno in programmi per l’istruzione. Soltanto ieri, l’UNICEF ha lanciato un appello umanitario di 900 milioni di dollari per l’istruzione in paesi colpiti da conflitti e disastri naturali.

L’UNICEF lavora in paesi in tutto il mondo per portare i bambini a scuola e verso percorsi di apprendimento, anche fornendo opportunità di apprendimento non formale e rapido, formando gli insegnanti, riabilitando le scuole e distribuendo materiale e articoli scolastici.

In Africa centrale e orientale, dove si trovano i paesi in stato di emergenza con il tasso più alto di analfabetismo fra i giovani, al 39%, e dove verrà ospitata la terza conferenza per il  rifinanziamento, l’UNICEF lavora con diversi partner per aiutare i bambini ad apprendere nonostante conflitti e insicurezza. Una partnership con i governi del Camerun e del Niger, per esempio, sta aiutando a diffondere un programma radiofonico innovativo per l’istruzione, che offre una piattaforma di apprendimento alternativa per i bambini e i giovani in paesi colpiti da crisi. Sono trasmessi via radio oltre 144 episodi per l’alfabetizzazione e le abilità di calcolo in francese, fula, hausa e kaori. Il programma sarà presto introdotto anche in Burkina Faso, Repubblica Centrafricana, Guinea e Guinea Bissau.

L’UNICEF invita i governi e altri partner ad agire per contrastare la crisi dell’istruzione che colpisce i bambini e i giovani in situazioni di emergenza:

– fornendo ai bambini accesso a programmi di apprendimento di qualità per la prima infanzia per supportare il loro sviluppo e per prepararli a continuare ad apprendere durante la loro infanzia;

 – offrendo ai giovani non alfabetizzati l’opportunità di imparare a leggere e a scrivere e approfondire la loro istruzione attraverso alternative appositamente progettate e programmi di apprendimento rapido;

– aumentando gli investimenti nel settore dell’istruzione, in particolare per i giovani e i bambini più svantaggiati.

“L’istruzione può salvare o distruggere il futuro di un bambino”, ha dichiarato la Fore. “Per tutti i bambini, la chiave per usufruire pienamente dei benefici dell’apprendimento è avere un’istruzione della migliore qualità possibile, il più presto possibile”.

GESSICA ROSTELLATO, LO SFOGO ”POLITICO” DI UNA EX GRILLINA

Pubblichiamo il post dell’ on. Gessica Rostellato, parlamentare del Pd, e Responsabile del Dipartimento Lavoro e Agricoltura presso Federcontribuenti.

”Oggi pomeriggio sono andata a sottoscrivere la mia candidatura per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo.
Sono stata inserita al quarto (e ultimo) posto del listino proporzionale.
Mi sembra un’ottima risposta a tutti coloro, sia del Movimento 5 stelle che del Partito democratico, che mi hanno sempre accusato (o l’hanno semplicemente pensato) di aver fatto chissà quale accordo con la dirigenza PD per il mio passaggio.
Come sempre quando la gente non ti crede a parole, bastano il tempo e gli eventi a dimostrare qual’è la verità.
Capisco fosse difficile credere che lo avessi fatto senza motivi di interesse; dopotutto la politica, in qualunque partito, vive più di interessi personali che di altro.
Ribadisco di nuovo, e questa volta sfido chiunque a dirmi che c’è qualcosa sotto, che l’ho ritenuta una scelta di coerenza: il mio unico obiettivo era poter cambiare in meglio il nostro Paese e pensavo che il Movimento 5 stelle potesse essere lo strumento giusto.
Ci avevo creduto dal primo momento, lo avevo creato con fatica sul mio territorio e senza aspettarmi niente in cambio.
Quando mi sono trovata catapultata in Parlamento e nel caos collettivo mi sono sentita dire da Casaleggio padre che non ci dovevamo preoccupare del nostro programma in ambito di lavoro, che potevamo divertirci per 5 anni tanto il programma sul lavoro lo avremmo fatto per le successive elezioni politiche (e la cosa mi ha letteramente sconvolta!) e mi sono resa conto di mese in mese che il mio obiettivo non coincideva più con quello del Movimento (e non avevo cambiato io!), ho avuto il coraggio, prima di tutto, di ammetterlo, dolorosamente, a me stessa e poi di dichiararlo pubblicamente con la mia uscita.
Ho ricevuto talmente tanti insulti che credo mi basteranno per il resto della vita, insulti che spesso andavano oltre ogni limite consentito, soprattutto trattandosi di scelte politiche certamente contestabili, ma che quando sfociavano in minacce del tipo “sappiamo dove abiti” o “sappiamo dove vanno a scuola i tuoi bambini” diventavano qualcosa che la nostra società non dovrebbe proprio conoscere.
Non pretendevo di essere compresa da tutti ma io sapevo che era la cosa giusta da fare, una scelta di onestà, quella vera non quella proclamata.
Ancora oggi è troppo presto perché tutti comprendano ciò che noi uscenti abbiamo denunciato, ma verrà un giorno (perché il tempo è sempre un signore) in cui qualcuno ammetterà che avevamo ragione, ma sarà tardi…
Si, sarebbe stato più facile accettare tutti i cambiamenti, il rinnegamento dei valori, la perdita di tutti i capisaldi, uno a uno….
Se me ne fossi stata buona e zitta oggi sarei probabilmente capolista del Movimento 5 stelle nella mia provincia con riconferma assicurata.
Ma ho preferito alzare la testa e continuare a guardarmi allo specchio senza vergognarmi della mia inerzia.
E ho fatto sicuramente la scelta più dolorosa e complicata della mia (seppur breve) vita politica.
Questa consapevolezza è maturata in un contesto politico, l’ascesa politica di Renzi al Governo, che mi ha fatto sperare che quel cambiamento del Paese che cercavo, potesse trovare il suo compimento nel suo progetto politico.
Il mio passaggio è stato dovuto esclusivamente a questo, al sogno di una Italia moderna e che voleva cambiare, perché in fondo sono sempre rimasta la sognatrice che nel 2009 aveva raccolto centinaia di firme al freddo, sotto la neve e col pancione (a suo tempo per le regionali del Veneto)!
Non lo avrei mai fatto se nel Partito democratico ci fosse stato ancora Letta al governo o Bersani segretario… non vedevo novità o speranza con loro in un partito che avevo dichiarato morto dopo l’uccisione politica di Walter Veltroni, l’unico vero Segretario del Partito Democratico.
Renzi aveva acceso di nuovo in me la speranza di rinascita del centro sinistra, e ho voluto dare, per l’ennesima volta la mia fiducia.
Ho continuato nel Partito Democratico ciò che avevo iniziato nel Movimento 5 Stelle lavorando a favore dei diritti dei lavoratori ma con attenzione anche alle imprese, soprattutto alle più piccole, per eliminare l’inutile burocrazia e modificare le norme ormai obsolete che avevo conosciuto in 10 anni di consulenza del lavoro. Mi sono battuta perchè i lavoratori autonomi potessero avere più tutele e più diritti e un sistema fiscale migliore. Mi sono appassionata al mondo dell’agricoltura, ai problemi delle aziende agricole e al mondo della pesca. Per me è stato una enorme soddisfazione che nell’ultima legge di bilancio i pescatori e gli agricoltori siano stati riconosciuti tra i lavori gravosi, l’ho vista come una grande vittoria per il lavoro di tanti anni.
Le cose che sono rimaste da fare sono così tante ancora per i lavoratori, le imprese e i lavoratori autonomi che spero veramente che chi verrà dopo di me se ne faccia carico e si prenda a cuore le tante questioni aperte da risolvere!

Oggi però prendo atto che la mia esperienza parlamentare è conclusa.
Ma è presto per fare un bilancio.
La delusione, che umanamente non posso nascondere, ancora non mi fa vedere le cose in maniera lucida.
Di certo questa esperienza mi ha dato tanto e mi ha tolto altrettanto!
È tempo di tornare a tutto quello che ho lasciato: la mia vita, la mia famiglia, il mio lavoro.
Senza rimpianti, perché so di aver fatto tutto quello che potevo, anche se sapevo che non era mai abbastanza. Ho lavorato fino all’ultimo giorno in Parlamento e continuerò a farlo fino alla fine del mandato e chissà magari anche dopo in altre forme….
Mentre qualcuno già pensava alla propria ricandidatura, io ero li a controllare che gli emendamenti che avevo presentato in legge di bilancio andassero a buon fine, perché prima del mio destino personale è sempre venuto il bene collettivo.
Non ho fatto nulla per me, anche se ne avrei avuto la possibilità, ma non era il mio scopo, non lo è mai stato. Chi mi conosce lo sa.
Qualche cosa sono riuscita a cambiarla e porterà per sempre il mio nome, qualche vita l’ho cambiata, qualche centinaia o migliaia di aziende hanno beneficiato di cose che ho proposto e ottenuto…. e questo per me rimarrà sempre un orgoglio!
Torno alla mia vita che, seppur normale, mi dava tante più soddisfazioni di quelle che ho raccolto in questi 5 anni, torno alla mia serenità nei problemi quotidiani come li ha ognuno di noi.
Lascio volentieri il peso enorme (e spesso difficile da sostenere) di un Paese stanco, affaticato e che non sembra, nonostante tutto, voler cambiare veramente a chi riesce a sostenerlo con molta più disinvoltura e leggerezza.
Probabilmente l’eredità che mi porto dietro è che non vedrò mai più la politica, i partiti e lo Stato con gli stessi occhi.
Molte cose mi saranno più chiare e potrò discernere situazioni che prima mi erano sconosciute.
Sono cresciuta tanto in questi anni, mentalmente e psicologicamente e ringrazio ogni persona che ho incontrato nel mio percorso sia che mi abbia lasciato un’impronta positiva sia che me ne abbia lasciata una negativa… tutto serve, tutto è utile, anche quando fa male!

Nel frattempo i miei bambini gioiscono perché la mamma non andrà più a Roma e potrà stare finalmente con loro, dopo aver perso probabilmente gli anni migliori della loro vita!

Speriamo almeno che ne sia valsa la pena!

Putin verso sicura vittoria alle prossime elezioni presidenziali in Russia

Manifestazioni contro il leader del Cremlino: arrestato l’attivista “anti-Putin” Aleksej Navalny durante una protesta a Mosca

 

di Vito Nicola Lacerenza

Il leader russo Vladimir Putin sembra destinato a stravincere, per la quarta volta consecutiva, le elezioni presidenziali che si terranno il 18 marzo prossimo. Secondo i sondaggi il suo partito, “Russia Unita”, avrebbe il 66% dei consensi, con una opposizione ridotta al minimo: le ultime proteste organizzate dall’attivista politico Aleksej Navalny, considerato un leader  “anti-Putin”, hanno radunato meno manifestanti del previsto. Pur non essendo disponibili dati precisi sulla partecipazione alla manifestazione anti-Putin, molti osservatori avrebbero registrato un netto calo di partecipanti rispetto alle volte precedenti. Pochi manifestanti a San Pietroburgo e ancora meno quelli capeggiati da  Aleksej Navalny che hanno protestato contro Putin a Mosca. Navalny, come in altre analoghe occasioni, è stato arrestato, e subito rilasciato, per il reato di “organizzazione di manifestazioni non autorizzate”.

La protesta contro Putin più intrepida, anche se non particolarmente partecipata, è stata quella avvenuta nella città di Yakutsk, a nord-est della Siberia, dove la gente ha sfilato in corteo nonostante la temperatura fosse di 45°C sotto lo zero. Il leitmotiv di tutte queste mobilitazioni è stato “il boicottaggio” totale delle prossime elezioni, perché “sono false senza Navalny”. Infatti quest’ultimo è accusato di “malversazione”, un reato che rende impossibile la sua candidatura. Molti russi però non credono alla colpevolezza dell’attivista “anti-Putin”, e ritengono si tratti di uno stratagemma usato dal Cremlino per impedire la sua corsa alle presidenziali. In ogni caso le proteste anti-Putin sparse un po’ ovunque in Russia, anche se non mettono in pericolo la sicura rielezione di Putin, vedono come partecipanti molti esponenti delle nuove generazioni, che sono il segno innegabile di uno spiraglio di cambiamento in atto all’interno della società civile russa.

 

Forza Italia: Nissoli Fitzgerald e Alderisi, due donne in tandem per vincere in Nord e Centro America

 L’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, candidata alla Camera e la conduttrice televisiva, Francesca Alderisi, candidata al Senato per Forza Italia, nella lista “Salvini – Berlusconi – Meloni”

“Ringraziamo i vertici di Forza Italia per aver riposto fiducia in noi candidandoci nelle liste della Camera e del Senato in Nord e Centro America. Lavoreremo in tandem, con tutte le nostre forze, per onorare l’impegno assunto e portare Forza Italia e la coalizione di centro destra alla vittoria”. E’ quanto dichiarano l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, candidata alla Camera e la conduttrice televisiva, Francesca Alderisi, candidata al Senato per Forza Italia, nella lista “Salvini – Berlusconi – Meloni”.

“Abbiamo riposto fiducia l’una nell’altra e ci sosterremo a vicenda per sostenere con più forza l’intera coalizione e consolidare Forza Italia in Nord e Centro America. Infatti, c’è grande attesa per un cambiamento vero foriero di libertà e solidarietà che sappia mettere al centro i bisogni reali delle nostre Comunità all’estero. Per queste ragioni – concludono le due candidate – chiediamo all’elettorato del Nord e Centro America di votare NISSOLI alla Camera e ALDERISI al Senato!”

Progetto Alcantara – MAXXI / Studio Visit. Nanda Vigo – Arch/arcology

Il progetto pluriennale Alcantara – MAXXI si trasforma: con il programma Studio Visit un designer affermato propone la sua interpretazione personale di un’opera della collezione permanente

Dopo sei anni di sperimentazione sul materiale, altrettante esposizioni collettive e oltre 30 tra designer e studi nazionali e internazionali coinvolti, il Progetto Alcantara – MAXXI prende una nuova e inedita direzione, rinnovandosi nei suoi contenuti.

Con il programma Studio Visit le mostre diventano monografiche e ogni anno un designer affermato viene invitato a partecipare e a progettare uno spazio all’interno del museo che restituisca una sua personale interpretazione di un’opera della collezione permanente. Primo appuntamento dal 2 al 25 febbraio 2018 con Nanda Vigo che presenta Arch/arcology a cura di Domitilla Dardi.

Scelta per le sue capacità di ricerca e di progettazione di interni, Nanda Vigo porta al MAXXI uno spazio in cui i visitatori potranno entrare e muoversi, che nasce come omaggio al visionario architetto Paolo Soleri, i cui lavori sono conservati nella collezione del MAXXI Architettura.

Dice Nanda Vigo: “Da ragazzina, leggendo Flash Gordon, sognavo di vivere nelle città del pianeta Mongo così sospese tra il cielo e la terra in antigravitazione, e rivedere, rileggere i progetti dell’Arch. Paolo Soleri come quelli nella meravigliosa strisciata di sedici metri, custodita in Archivio, mi ha procurato un vero piacere di interesse, tanto più che sono progetti visti solo in pianta, e mai in alzato”.

Nella lettura della progettista, un grande disegno realizzato da Soleri rivive in una dimensione del tutto originale e la bidimensionalità della carta si trasforma in uno spazio immersivo, facendoci davvero entrare nel progetto. Per il pubblico è un’occasione unica di entrare nel vivo della lettura critica di un autore che tributa un personale omaggio a un maestro del passato.

Al centro della sala, composta da tre pareti pensate come un fondale nero aperto frontalmente, la designer ha pensato una scultura che rappresenta Single Cantilever bridge, un progetto di Soleri degli anni ’60, mentre sulle pareti vengono esposti gli sviluppi tridimensionali di alcuni progetti che l’architetto ha rappresentato solo in pianta. Questo spazio/installazione che dopo la mostra, entra a far parte della collezione permanente del MAXXI Architettura, è realizzato completamente in Alcantara materiale che, come sempre, rivela eccezionali doti di applicazione, le stesse che sono necessarie quando si compie una ricerca concettuale.

 

“È stato emozionante assistere alla lettura critica che Nanda Vigo ha compiuto dell’opera di Paolo Soleri. – dice Domitilla Dardi curatrice del progetto – Ci ha dimostrato che un’interpretazione può utilizzare mezzi molto diversi dalle parole ed essere proprio per questo di straordinaria efficacia. Attraverso il suo progetto tridimensionale e spaziale è, infatti, possibile avere accesso al modo in cui una progettista contemporanea interpreta l’opera di un grande del passato. Lo Studio di Nanda Vigo ci ha regalato un Soleri tutto da riscoprire e l’incontro tra i loro lavori genera un nuovo effetto di grande potenza”.

 Con il programma Studio Visit, ogni designer può dedicare un periodo di ricerca e conoscenza agli autori presenti negli archivi del MAXXI, godendo di massima libertà nella scelta delle opere della collezione cui fare riferimento con il proprio progetto. Il risultato di ogni ricerca viene esposto come una stanza di lavoro, uno “studio” aperto, capace di fare entrare il pubblico nell’intimità del momento creativo e nella forma mentis di un autore.

Con questo programma Alcantara e MAXXI rinnovano il loro sodalizio, nato nel 2011 come esplorazione delle potenzialità illimitate e gli infiniti linguaggi del materiale. Questo percorso condiviso e continuo di ricerca e sperimentazione, alimentato dal dialogo con la creatività, rivela quanto si possa ancora realizzare sulla strada dell’innovazione culturale.

Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI dice: “Sono molto felice di salutare l’ottava edizione del Progetto Alcantara MAXXI non solo perché conferma la partnership con un’azienda attenta, rispettosa, innovativa, ma anche perché arricchisce la collezione del MAXXI dell’opera di una Maestra del design, Nanda Vigo. Il Progetto Alcantara MAXXI continua a dimostrare la validità di un modello di alleanza pubblico/privato, basato sulla condivisione di progetti, e quando questo processo si realizza insieme a un’azienda come Alcantara, che ben comprende il valore del contenuto culturale, lavorare insieme diventa un vero piacere!”

“Siamo compiaciuti di proseguire il progetto di collaborazione con il MAXXI”, sottolinea Andrea Boragno, Presidente e Amministratore Delegato di Alcantara S.p.A., “iniziativa che ci attesta ancora una volta come interlocutori di primo piano del mondo artistico, in Italia e nel mondo.

L’opera di Nanda Vigo evidenzia la straordinaria versatilità e contemporaneità di Alcantara® – duttile medium attraverso cui prende forma il dialogo fra l’artista e il maestro Paolo Soleri. La riflessione dell’architetto Vigo sul concetto di “arcology”, coniato da Soleri per promuovere l’armonizzazione tra architettura ed ecologia, pone inoltre l’accento su un tema particolarmente caro ad Alcantara, come dimostra il nostro pioneristico e continuo impegno sul fronte della sostenibilità”.

“In questi anni insieme ad Alcantara abbiamo dato voce a giovani designer e a talenti affermati, mettendo in mostra non solo le loro visioni ma anche la vitalità di una partnership preziosa – dice Margherita GuccioneDirettore MAXXI Architettura. Oggi il nostro progetto comune ha ambizioni ancora più grandi. Chiede a una figura significativa come Nanda Vigo, di interpretare la collezione di architettura del Museo come materia viva da plasmare, per realizzare una suggestiva installazione site specific”.

Fondata nel 1972, Alcantara rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy. Marchio registrato di Alcantara S.p.A. e frutto di una tecnologia unica e proprietaria, Alcantara® è un materiale altamente innovativo, potendo offrire una combinazione di sensorialità, estetica e funzionalità che non ha paragoni. Grazie alla sua straordinaria versatilità, Alcantara è la scelta dei brand più prestigiosi in numerosi campi di applicazione: moda e accessori, automotive, interior design e home décor, consumer-electronics. Grazie a queste caratteristiche, unite ad un serio e certificato impegno in materia di sostenibilità, Alcantara esprime e definisce lo stile di vita contemporaneo: quello di chi ama godere appieno dei prodotti che usa ogni giorno nel rispetto dell’ambiente. Dal 2009 Alcantara è certificata “Carbon Neutral”, avendo definito, ridotto e compensato tutte le emissioni di CO2 legate alla propria attività. Per documentare il percorso dell’azienda in questo ambito, ogni anno Alcantara redige e pubblica il proprio Bilancio di Sostenibilità, certificato da BDO e consultabile anche attraverso il sito aziendale. L’headquarter di Alcantara si trova a Milano, mentre lo stabilimento produttivo e il centro ricerche sono situati a Nera Montoro, nel cuore dell’Umbria (Terni).

LINO E LA SETTIMA LUNA IN CONCERTO: VENTI DI LUCIO – OMAGGIO A LUCIO DALLA

La band italo-svizzera in Italia con lo spettacolo che da tempo  riscuote successo in tutta Europa – 3 marzo 2018 Ore 21:00 – Teatro Comunale San Giovanni in Persiceto (BO) – 9 marzo 2018 Ore 21:00 – Teatro Santa Giulia BRESCIA

Concepito come un vero e proprio omaggio a Lucio Dalla “VENTI DI LUCIO” del gruppo LINO E LA SETTIMA LUNA è un viaggio nella musica del grande cantautore bolognese.

Un cammino che propone brani celebri come “Anna e Marco, “Futura”, “L’anno che verrà” oltre a canzoni scritte da Dalla per altri artisti (come “Occhi di ragazza”) e “perle rare”, ossia quelle meravigliose canzoni che da anni lo stesso Lucio non eseguiva più dal vivo (come “Il Cielo”)

“VENTI” canzoni, due ore di magia musicale che stanno incantando club e teatri di tutta Europa (Parigi, Zurigo, Londra sono alcune delle città dove la band si è già esibita con successo) e prestigiosi festival internazionali.

LINO E LA SETTIMA LUNA faranno tappa sabato 3 marzo a San Giovanni in Persiceto – BO – presso il Teatro Comunale(Corso Italia, 72 – ore 21.00, prevendite presso la biglietteria del Teatro tel. 051.82.50.22, punti vendita VivaTicket e on-linewww.vivaticket.com) e venerdì 9 marzo Brescia presso il Teatro Santa Giulia (Villaggio Prealpino – Via Quinta, 5 – Info 366.533.92.49. Prevendite presso la Libreria Tarantola 1899 Tel. 030 49300, punti vendita CiaoTickets e on-linewww.ciaotickets.com).

Sul palco la band sarà composta da: Tommy Tedesco (chitarre), Claudio Stefanizzi (tastiere), Roberto Castagnara (basso),Jost Müller (batteria), Gianni Salvioni Lino (rispettivamente voce e chitarra; voce, pianoforte e fisarmonica).

Un progetto che ha avuto anche uno sbocco discografico: l’album live realizzato a Parigi (registrazione dello strepitoso concerto tenutosi nella capitale francese nel 2016) contiene una bonus track realizzata in studio. Si tratta di Washington (1984) completamente ri-arrangiata; l’album edito dalla Forlane francese in digitale è su tutte le piattaforme (Spotify, Amazon Music, iTunes, Deezer).

 

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