Mediterranean Fair Play Award: assegnato ieri il “Mito Mediterranneo” a sindaci, sportivi e mecenati

La preziosa opera in bronzo è stata realizzata dalla scultrice Alba Gonzales

Lo Stadio di Domiziano di Roma, straordinaria area archeologica situata sotto Piazza Navona, ha ospitato la Terza Edizione del “Mediterranean Fair Play Award”, riconoscimento alla carriera di personalità e organizzazioni per gli straordinari meriti acquisiti, organizzato dalComitato Nazionale Italiano Fair Play, associazione Benemerita, presieduta da Ruggero Alcanterini e riconosciuta dal Coni, nata per promuovere valori etici tipici dello sport. La giornata si è articolata con presentazioni, conferenze ed incontri, che proseguiranno anche oggi, a partire dall’esposizione dello straordinario artigianato proveniente dalla Città di Alghero e tutto il territorio sardo, con i prodotti di velluto e costumi tradizionali sardi a cura della Sartoria Tramas, dell’abbigliamento in pelle della Pellicceria Tangianu, con la mostra artistica delle opere in ginepro e legno recuperati di Enrico Mereu “Lo scultore dell’Asinara” e quella del maestro pittore Giovanni  Battista Carta, “Bende e bavagli”. 

La manifestazione è culminata con l’assegnazione del prestigioso e prezioso riconoscimento. I premiati di questa edizione, presentata da Antonella Salvucci, che hanno ricevuto la preziosa opera in opera in bronzo “Mito Mediterraneo” realizzata dalla Scultrice Alba Gonzales, già inserita nelle iniziative speciali di Palermo Capitale della Cultura 2018, sono stati: Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice, Capitale Fair Play Italia 2017, assente per problemi istituzionali, Mario BrunoSindaco di AlgheroCapitale Fair Play del Mediterraneo 2018Umberto RoccaPresidente dell’Associazione Nazionale delle Medaglie d’Oro al Valor MilitareMaurizio RomitiPresidente di Special Olympics Italia per Special Olympic International – Eunice Kennedy FoundCarlo Pedersoli  (Bud Spencer) – alla memoria-  ricevuto dalle figlie Cristiana e DiamanteAlessandra SensiniVice Presidente del Coni e Campionessa Olimpica del Windsurf, e Francesco  Ricci BittiPresidente Association of Summer Olympic International Federations (ASOIF), anche lui assente perché impegnato all’estero, ed Emmanuele Francesco Maria EmanuelePresidente della Fondazione Terzo Pilastro – L’Italia e il Mediterraneo, al quale è stato consegnato anche il Premio “Mario Piredda” 2017 istituito in memoria del giornalista ideatore dell’evento. Il Comitato Promotore del Mediterranean Fair Play Award presieduto da Franco Cassano, ha voluto assegnare l’opera d’arte del Maestro Pittore Giovanni Battista Carta al mecenate per il suo straordinario impegno come promotore e sostenitore di importanti iniziative culturali, sociali e sportiveTra gli ospiti dell’evento, Andrè de La Roche, vicepresidente di Move e partner artistico della manifestazione, che ha proposto un “Passo a due” con la sua coreografia, eseguito da Agostino Solagna e Alina Cammisano, la soprano Silvia Pietrantonio che ha interpretato  alcuni suoi brani, Rafel Niubò BaquèSegretario Generale di Eurofitness – UBAE Barcellona; il prof. Heber Rafael VerriRiccardo ViolaPresidente CONI LazioMichel Maffei,Presidente del Coordinamento ASSOCIAZIONI Benemerite e membro del Consiglio Nazionale CONIStefano Barigelli, condirettore Corriere dello Sport,Franco Ascanimembro della Commissione Cultura del Comitato Olimpico Internazionale  e Presidente della Federazione Internazionale del Cinema e della Televisione SportivaBruno MoleaPresidente Nazionale Associazione Italiana Cultura SportPresidente mondiale dello CSIT World Sports Games ecomponente del Consiglio Nazionale del Coni.

Durante la giornata, inoltre, a cura dello Chef Mario Caredda si sono potuti degustare prodotti tipici di specialità sarde e vini dell’Azienda “Nuraghe Crabioni” di Sorso, Medaglia d’oro al 5° Star Wines – Vinitaly 2016  con lo straordinario “Sussinku” IGT di Romangia.

 

Il Bel Paese che ancora troppi non conoscono

L’Italia è un paese ricco di cultura e di storia che va svelato a tutto il pubblico internazionale. Troppo spesso però i turisti finiscono con il visitare solo Roma, Firenze e Venezia

Non dovrebbe succedere a qualcuno che è nato e cresciuto all’estero, ma sin dalla prima volta che ho sentito il rullo dei tamburi durante un’esibizione di sbandieratori italiani in tournée in Australia, ho sentito scattare dentro di me qualcosa che ancora tutt’oggi non riesco a indentificare. Per me quella musica è il mio passato.

Ora abito a Faenza, una citta storica della Romagna celebre per le sue ceramiche, che ogni anno coinvolge una grande parte della sua popolazione in un Palio tra i cinque rioni, anzi tra i 4 rioni della citta medioevale all’epoca della Signoria dei Manfredi, e il Borgo i cui abitanti non si riconoscono con i loro cittadini, comincio a credere a coloro che dicono che abbiamo tutti vissuto più vite e che siamo destinati a tornare ai luoghi del nostro passato.

Ogni volta che sento i suoni dei tamburi e le chiarine dei rioni faentini, ogni volta che vedo le sfilate storiche dove molti in costumi d’epoca sembrano essere appena usciti da quadri del nostro Medioevo e Rinascimento, mi rendo conto non solo di quanto siamo legati al nostro passato, ma ancora di più che vedo una faccia del nostro paese che troppi non conoscono, in Patria e soprattutto all’estero.

Mentre il mio piede si muove al ritmo dei tamburini, spesso e orgogliosamente giovanissimi, penso al mio passato in Australia e quel che noi oriundi crediamo sia l’immagine vera del paese dei nostri genitori e nonni, ma ora che abito proprio nel loro paese capisco che il concetto di Cultura che abbiamo sparso nel mondo sia molto più limitato della realtà disponibile in ogni regione del paese.

Mentre guardo i post sul social media e soprattutto sulle pagine dall’estero dedicate all’identità italiana vedo fin troppo spesso le immagini di tre città, guarda caso, proprio quelle città che più pubblicizziamo e che sono le mete di gran parte dei turisti internazionali: Roma, Firenze e Venezia.

Non critico queste città perché tutte e tre hanno avuto ruoli fondamenti nella Storia d’Italia, dell’Uomo e della Cultura di tutto il mondo, ma perché effettivamente limitiamo la nostra visione delle bellezza del Bel Paese solo a queste città?

In ogni regione ci sono luoghi che meriterebbero più attenzione da parte del pubblico internazionale e nazionale. Mantova, Urbino, Gerace in Calabria per nominarne solo tre, hanno il potenziale di attirare turisti e quindi di dare lavoro a centinaia di milioni di turisti in cerca di posti nuovi e affascinanti da visitare ma che magari non vorrebbero fare le ore di file che sono costretti a fare a Roma, Firenze e Venezia.

Benché alcune zone abbiano cominciato a farsi conoscere di più, Matera per citarne una, che ha saputo sfruttare la sue caratteristiche come luogo di film celebri, purtroppo. molte altre ancora non sono state in grado di preparare programmi efficaci di promozione, soprattutto all’estero.

Il bellissimo film “Racconto dei racconti” del regista Matteo Garrone ha utilizzato tre castelli stupendi come palchi del film. Molti conoscevano già Castel del Monte in Puglia, ma Roccasalegna in Abbruzzo e il Castello di Donnafugata in Sicilia sono state sicuramente sorprese bellissime per il pubblico al cinema, ma chissà quanti  hanno capito che sono luoghi veri e non creati dalla magia degli effetti speciali?

I nostri parenti e amici all’estero hanno bisogno di poter mostrare tutto il loro orgoglio per il loro passato, ma lo possono fare solo conoscendo veramente il Bel Paese e non semplicemente i luoghi che dominano le immagini internazionali.

Città come Ravenna, Chieti, Ferrara, Salerno e Viterbo meritano ben più che essere nominate tra le note dei libri di Storia, ma devono essere riconosciute per il loro contributo alla Storia d’Italia e dunque del mondo.

Come per i luoghi di Storia e Cultura, dobbiamo fare conoscere tutti i gioielli che compongono il Patrimonio culturale più grande del mondo. Questo patrimonio non vale niente se lo teniamo nascosto e, peggio ancora, non riusciamo a trovare i soldi e altri mezzi di promuovere i nostri artisti, musicisti, partendo da coloro che se ne sono andati.

Quanti dei giovani d’oggi riconoscono davvero autori del ventesimo secolo come Alberto Moravia, Dino Buzzati, Curzia Malaparte e Guido Piovene? Eppure non sono morti poi così tanti anni fa.

Se non fosse stato per il film “Amadeus” del regista ceco Milos Forman, quanti saprebbero chi era il musicista Antonio Salieri? Abbiamo scordato troppi nostri artisti, autori, ecc., ed è ora che cominciamo a riconoscerli di nuovo e ad assicurarci che non saranno più dimenticati.

Pali come quello di Faenza sono manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere pubblicizzate in Italia e all’estero e queste manifestazioni devono essere per tutti i gusti. Non dobbiamo più pensare a programmi di promozione di mostre e manifestazioni importanti in termini di pochi mesi, ma in termini di tre, quattro e cinque anni in anticipo e pubblicizzarli al pubblico internazionale per permettere a coloro interessati di programmare le loro vacanze in Italia in quelle occasioni.

Manifestazioni come gli Stati Generali della lingua italiana non dovrebbero essere limitate a una citta, come hanno fatto fino ad ora a Firenze, ma anche in altre città. Suggerirei che nel caso degli Stati Generali del 2016 sarebbe stato più che giusto tenerli a Ferrara in occasione del seicentesimo anniversario della “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso, un’opera fondamentale per la letterature europea, e quindi da fare conoscere ai partecipanti internazionali la città e la Signoria, quella dei D’Este, che l’hanno ispirata.

Non scordiamoci che l’Italia ha un altro patrimonio enorme, oltre novanta milioni di emigrati italiani e i loro discendenti in tutto il mondo, una volta e mezzo la nostra popolazione attuale, che vuole conoscere il proprio paese d’origine, in entrambi i sensi della parola paese, e perciò dobbiamo cominciare a fornire loro il materiale per conoscere e voler visitare il loro passato e probabilmente per molti di questi, come il sottoscritto, anche il loro futuro.

Ma non  possiamo farlo se ci ostiniamo a fare riconoscere le nostre mete turistiche e culturali principalmente in tre città. Non importa quanto siano importanti Roma, Firenze e Venezia, e sono importantissime, ma l’Italia ha molto, ma molto di più di offrire, ma solo se facciamo conoscere al mondo la vera grandezza e estensione della nostra Cultura.

 

 

 

 

 

UNICEF/Iraq: appello per proteggere i bambini intrappolati a Mosul ovest

Dichiarazione di Peter Hawkins, Rappresentante UNICEF in Iraq

 “Migliaia di bambini continuano ad essere intrappolati in una violenza implacabile nei quartieri della Città Vecchia di Mosul Ovest, visto che i combattimenti si sono fortemente intensificati nelle ultime ore.

I bambini stanno affrontando diverse minacce alla loro vita; alcuni sono bloccati dai combattimenti e si nascondono nei seminterrati, timorosi di un prossimo attacco;  altri che cercano di fuggire rischiano di essere colpiti o feriti. Ci sono notizie di centinaia di civili che sono già stati uccisi e utilizzati come scudi umani.

I ragazzi e le ragazze che sono riusciti a fuggire mostrano segni di moderata malnutrizione e portano con loro ferite psicosociali dovute al conflitto, come conseguenza di ciò che hanno passato.

La difficile situazione di questi bambini e la loro sopravvivenza devono rimanere una priorità assoluta ora, nelle settimane e nei mesi successivi.

L’UNICEF ribadisce la sua richiesta a tutte le parti in conflitto di proteggere i bambini in ogni momento. I bambini devono essere tenuti fuori dai pericoli”.

G7 UNIVERSITY, CALIGIURI: INTELLIGENCE MATERIA PER IL FUTURO

L’intelligence non è una materia esclusiva dei servizi segreti o delle multinazionali ma è un metodo di raccolta e selezione delle informazioni indispensabile per tutti

 

“Un mondo più sostenibile è prima di tutto un mondo più sicuro. Appunto per questo l’intelligence può rappresentare una disciplina fondamentale per il futuro”. È quanto ha sostenuto il Direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria Mario Caligiuri intervenendo alla tavola rotonda “Education and Sustainability” che si è svolta nell’ambito del “G7 University” che ha come motto “Education for all”, che si sta svolgendo a Udine su iniziativa del locale ateneo guidato dal Rettore Alberto De Toni, che è anche il Segretario Generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. La manifestazione è stata inaugurata dal Ministro dell’Università Valeria Fedeli alla presenza di decine di rettori che provengono da venti Paesi del mondo e sia svolgerà fino a domani. In particolare, Caligiuri ha sostenuto che “Un’educazione per tutti significa creare le condizioni per realizzarla in un mondo connesso dalle tecnologie. Le tecnologie però accentuano anche le diseguaglianze. Un mondo più sostenibile deve prestare attenzione alla media education poiché metà della popolazione mondiale è collegata a internet e gran parte dell’economia del pianeta dipende da internet”. Caligiuri ha proseguito dicendo che “La Rete oggi è un grande campo di battaglia delle guerre economiche e culturali, combattute attraverso l’informazione e la disinformazione. Questo aspetto fondamentale deve essere discusso e incluso insieme alla demografia, al clima, all’immigrazione, alle risorse idriche alimentari ed energetiche ed altro”. Caligiuri ha poi aggiunto che “Un mondo più sostenibile è prima di tutto un mondo più sicuro poiché la premessa della vita sociale e dello sviluppo economico è rappresentata dalla sicurezza. Sia per utilizzare al meglio Internet e sia per rendere il mondo più sicuro la disciplina dell’intelligence è fondamentale. Caligiuri ha poi precisato che “L’intelligence non è una materia esclusiva dei servizi segreti o delle multinazionali ma è un metodo di raccolta e selezione delle informazioni indispensabile per tutti: ai cittadini per non essere condizionati dai media; alle imprese per concorrere nella globalizzazione; agli Stati per garantire i benessere e la sicurezza dei propri abitanti, di fronte alle emergenze del terrorismo islamico e delle mafie”. Secondo Caligiuri “Le università dovrebbero sviluppare le professioni della sicurezza e della selezione delle informazioni. In tale quadro bisogna concentrarsi sull’importanza dello studio dell’intelligence che è alla base delle professioni del futuro come i data scientist, ormai tra le più promettenti al mondo”. Secondo Caligiuri “E’ proprio attraverso l’intelligence si può fronteggiare sia la post-verità, che rende indistinguibile il vero dal falso, che le fake news, che distorcono la realtà, poiché la comprensione dei contenuti dei media rappresenta un’emergenza planetaria”. Per Caligiuri “L’Intelligence è indispensabile per sapere discernere e utilizzare le informazioni e quindi è una disciplina da insegnare a tutti”. In questo modo, l’intelligence potrebbe essere alla base della sostenibilità di un vivere civile fondato sulla pace e sul rispetto delle diversità è orientato all’integrazione. Lo studio dell’intelligence può quindi essere utile per rendere il mondo più sostenibile”. Caligiuri ha quindi concluso dicendo che “anche questo ambito può collegarsi con le analisi di Edgar Morin, che invita all’educazione planetaria e a una riforma del pensiero perché le università devono posizionarsi al bordo del caos per cogliere e anticipare i tempi nuovi”.

Reggio Calabria, un protocollo tra Comune e Camera di Commercio per la lotta all’evasione

Sottoscritto Protocollo d’Intesa tra Camera di commercio e Comune di Reggio Calabria per l’utilizzo della banca dati del registro delle imprese quale strumento per la lotta all’evasione

 

Consentire una più efficace opera di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale ed al raggiungimento dei principi di equità fiscale, in campo economico, oltre che una corretta ed efficace politica di prevenzione e contrasto all’evasione, attraverso una governance partecipata che sia in grado di valorizzare la potenzialità delle reti, mediante lo scambio di informazioni, l’ascolto reciproco, le decisioni condivise, la cooprogettazione.

Per il raggiungimento di questi obiettivi, il Presidente della Camera Antonino Tramontana ed il Sindaco Giuseppe Falcomatà hanno sottoscritto nei giorni scorsi, alla presenza del consigliere delegato della Re.G.E.S Serafino Nucera, un Protocollo d’intesa che stabilisce, attraverso la società Re.G.E.S. interamente partecipata dal Comune, la possibilità di utilizzare la banca dati del Registro delle Imprese e gli applicativi in uso alle PPAA. per l’estrazione delle informazioni relative alla titolarità e la gestione delle imprese e società.

Come dichiarato dal Presidente Tramontana, questo accordo di collaborazione “scaturisce dalla consolidata attività della Camera di commercio, che con la presentazione dei risultati dell’indagine sui comportamenti e la  percezione dei fenomeni dell’illegalità tra i cittadini e le imprese della provincia ha aperto il cantiere di un percorso partecipato di “legalità organizzata” da promuovere su tutto il territorio provinciale e rappresenta una continuità con le iniziative realizzate nel corso degli anni, in particolare con la specifica azione strategica Burocrazia zero, finalizzata alla stipula di convenzioni con PP.AA., Magistratura e Forze dell’Ordine del territorio provinciale per rendere disponibili i dati elaborati del Registro delle Imprese. Un’attività, quella della Camera, che mira a sostenere, supportare ed affiancare le imprese nei processi, spesso problematici, legati alla corresponsione di tasse e tributi”.

Anche il Sindaco Falcomatà ha voluto sottolineare l’impegno quotidianamente profuso dal Comune per prevenire e contrastare l’evasione. “La lotta all’evasione fiscale – ha spiegato il primo Cittadino – rappresenta di certo uno degli obiettivi strategici dell’Amministrazione che, attraverso la collaborazione con la Camera di commercio, si dota di uno nuovo strumento fondamentale per velocizzare le procedure di verifica ed affiancarsi alle imprese riducendo la burocrazia ed evitando inutili contenziosi. L’obiettivo è quello di innescare un processo virtuoso, basato sulla collaborazione istituzionale tra l’Amministrazione comunale e l’Ente camerale che offre una maggiore tutela e valorizzazione dell’economia sana della Città, incoraggiando la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che chiedono giustamente uno snellimento delle procedure burocratiche ed una maggiore efficacia nell’erogazione dei servizi”. 

Il dott. Serafino Nucera ha evidenziato come questo accordo di collaborazione, oltre a rafforzare l’azione sinergica ed integrata tra i due Enti in termini di prevenzione e contrasto all’evasione, “presenta evidenti benefici per le imprese, soprattutto in termini di riduzione delle possibilità di contenzioso”.

L’accesso alla banca dati del Registro delle Imprese e del Registro Informatico dei Protesti, gestiti dalla società in house del sistema camerale italiano Infocamere s.c.p.a., consentirà di fruire on line dei seguenti servizi:

  1. Il Servizio Telemaco, che consente di estrarre le elaborazioni di interesse nell’ambito delle informazioni contenute nel Registro Imprese e nel Registro Protesti.
  2. I servizi elaborativi ri.map e ri.build, che consentono di estrarre le informazioni contenute nel Registro Imprese attraverso particolari modalità di navigazione visuale, ricerca e consultazione.
  3. Il Servizio StockView, che consiste in un sistema statistico sulla natalità e mortalità delle imprese.

L’accesso  ai servizi potrà avvenire mediante il Sistema Pubblico di Connettività (“SPC”) o tramite internet secondo idonei standard di sicurezza.

 

 

Il pianista Nicolò Cafaro, tra la magia della tastiera e la passione per il pianismo classico

La musica di Nicolò Cafaro  volano di scambi culturali tra l’Italia e l’Azerbaigian

di Domenico Letizia

 

Sono molti gli artisti italiani ascoltati a Baku, ed apprezzata è la musica classica italiana in Azerbaigian e numerosi sono gli artisti italiani che desiderano suonare e far vibrare l’anima anche nel Caucaso. Fra questi, il giovane pianista Nicolò Cafaro, artista che ha ottenuto significativi riconoscimenti e premi per recitals come solista, oltre che per la partecipazione ad importanti concorsi pianistici internazionali. Nicolò infatti, nonostante la giovanissima età (17 anni), è già in possesso di un repertorio classico variegato. A 15 anni si classifica al settimo posto nel concorso pianistico internazionale Vladimir Krainev Moscow International Piano Competition, esibendosi presso l’International House of Music di Mosca. Il giovane pianista suonerà anche a Catania, sabato 1 luglio presso il Museo Diocesano, dove ha conosciuto il Console Onorario della Repubblica di Azerbaigian in Italia Domenico Coco. Discutendo con il giovane pianista mi ricorda subito delle origini napoletane della sua famiglia, Cafaro. E Nicolò ricorda: “Napoli e Baku sono gemellate degli anni Settanta. E mentre a Baku esiste piazza Napoli a Napoli Nord c’è Via Baku, proprio a sancire questo gemellaggio produttivo e propositivo”. E’ noto, da parte del giovane artista, il suo amore per la musica dei grandi autori russi, e la particolare apertura a nuove sonorità e a una musica con altre influenze: come l’interesse per il noto compositore azerbaigiano Qara Qarayev.“Sarebbe molto interessante –conclude Nicolò – l’eventualità di realizzare un concorso pianistico o un reciltal a Baku, dove la musica e il piano possano essere ascoltati dal grande pubblico, in un proficuo legame di scambio musicale/culturale tra i due paesi”. Idea condivisa anche dal Console Onorario Domenico Coco che sogna un gemellaggio culturale tra la Sicilia e l’Azerbaigian attraverso la conoscenza e la promozione di artisti italiani in Azerbaigian.

 

 

È boom per il cimitero degli animali di Milano

Il primo cimitero per animali d’affezione di Milano prosegue tra grandi consensi il suo lavoro e diventa sempre più il modello da seguire per veterinari e addetti ai lavori…

È stato il primo cimitero per gli animali ad essere balzato agli onori delle cronache. Ed ora giungono sempre più conferme circa il successo e l’eccellenza dei servizi offerti da “Il Fido custode” (www.ilfidocustode.it) di Milano, cimitero per animali d’affezione che dopo quasi due anni d’attività sta dando il riposo a circa 250 animali quali cani, gatti e criceti, porcellini d’India, conigli, cincillà, e furetti. Con il ritiro gratuito e il trasporto dedicato su Milano e provincia, sono in continuo e incessante aumento le persone che si affidano alla struttura, facendo diventare il Fido Custode, punto di riferimento per tutta la clientela che predilige la delicatezza nei confronti dei propri amati pelosetti scomparsi, la cura nei dettagli e, non ultima, l’etica. La fiducia conquistata e l’empatia nei confronti degli interlocutori, sono solo alcuni degli elementi distintivi che descrivono l’operato del direttore Gianni Amenta e del suo Staff, come testimoniano le ormai numerosissime recensioni lasciate sulla pagina Facebook del Fido Custode, con commenti come quello di Irene O. che dice: “É difficile per me incontrare persone che condividono il mio stesso amore per gli animali, soprattutto i cani. Eppure esistono per fortuna. E questo servizio ne è la prova.

Lunedì ho dovuto accompagnare il mio piccolo Max di 17 anni a un sonno finalmente sereno, per me è stato ed è tuttora un dolore immenso, dover staccarmi da lui dopo tutti questi anni… ma volevo aver la possibilità di poterlo avere in qualche modo con me per sempre. Mi sono ricordata di aver visto questo servizio su Facebook, ho contattato subito ed ho ricevuto immediata risposta.

Gianni é una persona meravigliosa ed estremamente sensibile, comprende il dolore che si sta attraversando e in qualche modo lo passa anche lui con te. Mi ha avvisata di ogni singola fase, anche del momento in cui avrei dovuto dare il mio ultimo pensiero a Max. Si sente quando qualcosa viene fatto con amore e con passione, e Gianni sicuramente riesce a trasmettere tutto questo. Ora il mio piccolo è di nuovo a casa con me, in un dolcissimo contenitore che mostra anche la cura della scelta dei dettagli. Grazie Gianni, davvero, peccato per la circostanza, ma è stato davvero un immenso piacere conoscerti. Siete fantastici.”

Oppure di Giorgia D. : ” Delle persone d’oro, che fanno il proprio lavoro in modo certosino e con amore. Il Fido Custode ha trattato me, mio papà, che è andato poi ad assistere alla cremazione, e soprattutto il mio gattone Manny con estremo rispetto. Io mi sono occupata solo del primo contatto, ma in pochi minuti di chiamata Gianni e Sara mi hanno trasmesso sicurezza, trasparenza e supporto in un momento così difficile. Impeccabili davvero ”.

Anche i prezzi risultano essere estremamente convenienti, ancor più se rapportati alla altissima qualità delle prestazioni messe a disposizione: per la sepoltura si parte dai 170,00 € più iva per una sistemazione condivisa, scelta per piccoli animali, fino ai 375,00 € più iva per una sistemazione singola. Opzione quest’ultima in grado di diventare una sorta di “tombina di famiglia”, entrambe comprendenti la sistemazione del feretro, la pratica veterinaria, la parte relativa alla sepoltura in terra e la posa della lapide in granito con foto ed epitaffio, incluso il primo anno di mantenimento dell’area cimiteriale, rispettivamente di 40,00 €/anno e 60,00 €/anno, più iva. C’è da precisare che, aldilà di un termine di permanenza minimo di 5 anni, obbligatorio per motivi sanitari, non esiste un limite prestabilito e chiunque può decidere per quanto tempo lasciar riposare i resti del proprio caro in questa oasi di pace. Bellissime foto e lunghe dediche tra gli epitaffi dedicati agli adorati scomparsi, il tutto circondato da graziosi vialetti in ghiaia, piante di bosso e erba circostante, quasi a farci dimenticare di trovarci a Milano, immersi nel Parco Sud e a due passi dalla via Novara, attirano ormai anche forestieri e ospiti che arrivano dall’esterno, sia nelle mattinate del sabato che della domenica, momenti dedicati alle visite. Stessa cura e passione, dedizione e amore vengono dedicati a chi decide di far cremare il proprio cane o gatto, coniglio o furetto volato sul ponte dell’arcobaleno. Anche in questo caso parliamo di un servizio al Top, comprensivo di trasporto, cremazione singola e riaffido delle ceneri in urna in legno chiaro, prodotta artigianalmente e personalizzata con viti a forma di zampetta, con prezzi che vanno dai 200,00 € ai 350,00 €, iva esclusa. Per ulteriori informazioni consigliamo di visitare il sito internet www.ilfidocustode.it.

Al via “Occhi su Saturno”, in tutta Italia occhi puntati sulle stelle

Sta per arrivarr “Occhi Su Saturno”,  oltre 100 eventi in tutta Italia per ammirare le stelle…

Anche per il 2017 le piazze di tutta Italia sono pronte a puntare gli “Occhi Su Saturno”. La manifestazione dedicata al pianeta con gli anelli è giunta ormai alla sua sesta edizione e quest’anno propone ben 100 eventi sul territorio italiano, con migliaia di telescopi a disposizione del pubblico per ammirare Saturno e le meraviglie del cielo stellato.

L’appuntamento principale è fissato per il 1° Luglio con serate osservative organizzate in tutto il paese, da Milano a Palermo, passando per Napoli, Roma, Genova, Cagliari.

Ma non saranno solo le grandi città a partecipare, numerosi eventi saranno organizzati in parchi naturali o piccoli borghi, un occasione quindi non solo per scoprire Saturno ma anche per immergersi nella natura e nella scoperta di tanti affascinanti luoghi della nostra penisola.

Saturno inoltre ha da poco raggiunto l’opposizione, ovvero la posizione in cielo più lontana dal Sole, in queste settimane è possibile osservarlo nelle migliori condizioni di illuminazione e alla minima distanza dalla Terra: 1,35 miliardi di km. In queste notti il pianeta si staglia brillante sopra l’orizzonte Sud in una zona di cielo povera di stelle luminose, risultando facile da individuare. I più fortunati, che osserveranno da località particolarmente buie, lo vedranno incastonato nella flebile luce della Via Lattea.

Ad occhio nudo Saturno appare un astro come tanti?, mentre avvicinando l’occhio ai telescopi è possibile ammirare l’incredibile sistema di anelli che lo circonda.

Quest’estate sarà particolarmente importante per gli appassionati di Saturno. La missione Cassini-Huygens, ormai in orbita attorno al pianeta da ben 13 anni, si appresta a vivere le sue ultime settimane di attività. La sonda, frutto della collaborazione tra NASA, ESA e ASI, ha in programma per il prossimo 15 settembre uno spettacolare “tuffo” nell’atmosfera del pianeta che ha scortato per tanti anni. Questa incredibile sonda, in cui l’Italia può vantare una grande partecipazione, ci ha permesso di ammirare da vicino il pianeta Saturno, i suoi anelli ed i suoi satelliti, restituendoci un quadro globale ricco di sorprese e meraviglia. Questa edizione di Occhi Su Saturno intende celebrare anche questa grandiosa avventura dell’esplorazione spaziale, e quindi non si limiterà alla serata di osservazione collettiva, ma coordinerà numerosi eventi e conferenze che si protrarranno per l’intera estate, accompagnando la missione Cassini fino alla fine del suo viaggio.

Sul sito internet www.occhisusaturno.it è possibile cercare tra i tanti eventi quello più vicino e partire alla scoperta di Saturno e dell’astronomia.

L’organizzazione è curata dall’Associazione Stellaria di Perinaldo, in collaborazione con l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma e ha ricevuto il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, della Società Astronomica Italiana, dell’Agenzia Spaziale Italiana, dell’Unione Astrofili Italiani e dell’European Astrosky Network.

 

Sanità Lazio: “Prenotare una visita è un’impresa”

‘Sembra che nel Lazio, prenotare una visita specialistica sia un’impresa non per tutti’ è l’atto di denuncia di Denis Nesci, Presidente Nazionale U.Di.Con.

È di un mese fa, circa, l’innovazione apportata al sistema informatico per le prenotazioni delle visite specialistiche. Peccato che invece di agevolare e favorire gli utenti nelle visite mediche, questo sistema sta creando enormi disagi agli utenti. “Sembra che nel Lazio, prenotare una visita specialistica sia un’impresa non per tutti. Questo non è accettabile – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – soprattutto quando già si deve far fronte alle interminabili liste d’attesa che mettono a dura prova la pazienza dei cittadini. Da quando poi è stata introdotta la ricetta dematerializzata non è più possibile accedere alle normali prenotazioni perché i sistemi non riconoscono le nuove ricette, le nuove diciture e i nuovi codici”. “I cittadini sono costretti a tornare dal loro medico per modificare prescrizioni che per il sistema informatico non vanno bene, questo comporta una perdita di tempo esagerata. È auspicabile che la situazione venga risolta al più presto, soprattutto in vista delle vaccinazioni obbligatorie di ottobre che potrebbero generare un tilt totale” conclude il Presidente Nesci.

SPAZIOCIMA ED EMERGENZA SORRISI – TEN: 10 ANNI, 10 FOTOGRAFI, 1000 EMOZIONI

 Il 4 luglio la galleria romana SpazioCima, in via Ombrone 9, ospiterà, solo per un giorno, la mostra “Ten”, promossa da Emergenza Sorrisi – Doctors for Smiling Children

 

Il 4 luglio la galleria romana SpazioCima, in via Ombrone 9, ospiterà, solo per un giorno, la mostra “Ten”, promossa da Emergenza Sorrisi – Doctors for Smiling Children, dedicata ai 10 anni di attività della ONG in favore di bambini dei paesi in via di sviluppo affetti da gravi malformazioni facciali, esiti di ustioni, traumi di guerra. In esposizione le foto scattate da Sebastiano Caputo, Luca Catalano Gonzaga, Paolo Carpi, Teresa Emanuele, Francesca Fago, Claudio Gallone e Elettra Gallone, Agnese Moroni, Luca Potenziani, Pino Rampolla e Gionata Smerghetto.

IL PROGETTO – Dieci fotografi volontari esporranno i loro scatti più emozionanti ripercorrendo le numerose missioni chirurgiche alle quali hanno partecipato in paesi come Iraq, Benin, Afghanistan, Senegal, Siria, Bangladesh, Congo, Armenia. La mostra nasce dal desiderio di condividere e celebrare i 10 anni di attività della ONG durante i quali oltre 4.200 bambini sono stati operati gratuitamente, 573 medici professionisti locali coinvolti nei corsi di formazione specialistica, 369 volontari italiani e oltre 27.000 sostenitori che hanno riposto la loro fiducia in noi, permettendoci di raggiungere insieme questi risultati.

“L’obiettivo della mostra – spiega Agnese Moroni, fotografa volontaria e Direttore Artistico della mostra “Ten”è celebrare i 10 anni di Emergenza Sorrisi dal punto di vista dei fotografi che in questi anni hanno accompagnato l’attività dei medici sul campo. Vogliamo catturare l’attenzione del visitatore, prenderlo per mano e portarlo fino alla fine senza mai perdere la sua attenzione. Per questo motivo abbiamo puntato sull’originalità cercando di fornire una visione inedita dell’attività che Emergenza Sorrisi ci ha fatto vedere in tutti questi anni.”

I PARTNER – Partner dell’evento è SpazioCima con la sua responsabile Roberta Cima che ha deciso di mettere a disposizione i suoi spazi per esporre le oltre 30 fotografie di Emergenza Sorrisi. Durante la serata sarà offerto un cocktail ai partecipanti, con prodotti donati da Aziende partner dell’Associazione, e con il buffet offerto dal ristorante vegetariano Il Margutta Vegetarian Food & Art di Tina Vannini.

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