Ue, nel 2014 ritirati dal mercato quasi 2.500 prodotti pericolosi

By 25 marzo 2015Europa

La Cina rimane il principale paese di origine dei prodotti pericolosi notificati nel sistema di allarme rapido

finanza_giocattoli_fiRoma, 25 marzo – Nel 2014 è stato impedito l’ingresso nell’Ue, o è stata disposta la rimozione dal mercato Ue, di quasi 2.500 prodotti – dai giocattoli agli autoveicoli – in quanto pericolosi per i consumatori. Da 12 anni la Commissione europea e gli Stati membri collaborano per garantire che i beni di consumo immessi sul mercato siano sicuri. A tal fine, viene utilizzato il sistema di allarme rapido per i prodotti pericolosi non alimentari. Il sistema di allarme rapido garantisce che le informazioni sui prodotti pericolosi non alimentari ritirati dal mercato e/o richiamati ovunque in Europa siano trasmesse rapidamente tra gli Stati membri e la Commissione. Ciò permette di adottare i conseguenti provvedimenti opportuni (divieto/blocco delle vendite, ritiro, richiamo o rifiuto all’importazione da parte delle autorità doganali) in tutta l’Ue e di informare i consumatori. Nel 2014 sono stati registrati nel sistema 2 755 provvedimenti di questo tipo. Sempre nel 2014 il sito web del sistema di allarme rapido è stato visitato da quasi 2 milioni di persone. Grazie ai nuovi strumenti di ricerca i consumatori e le imprese possono informarsi meglio sui prodotti pericolosi individuati e richiamati. I giocattoli (28%) e gli indumenti, i prodotti tessili e gli articoli di moda (23%) sono state le due principali categorie di prodotti oggetto di provvedimenti correttivi. I rischi chimici, di lesioni e di soffocamento sono stati tra i rischi segnalati più frequentemente per questi prodotti. I rischi chimici più comuni segnalati nel 2014 riguardano prodotti quali scarpe e articoli in cuoio (ad esempio il cromo VI, una sostanza che irrita la pelle), i giocattoli e gli articoli di puericultura (ad esempio gli addolcitori della plastica, che possono causare problemi di fertilità), e la bigiotteria (ad esempio metalli pesanti nocivi). La Cina rimane il principale paese di origine dei prodotti pericolosi notificati nel sistema di allarme rapido. Nel 2014, come nel 2013, il 64% del totale delle notifiche riguardava prodotti provenienti dalla Cina. La Commissione collabora strettamente con la Cina per garantire che le autorità cinesi affrontino tutte le questioni di sicurezza dei prodotti in loco.

 

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