Diritti umani
Terza edizione Premio Gian Marco Cesari alla famiglia Bernabucci di Acilia
A volte basta un istante per cambiare tutto. Una curva, un semaforo, un attimo distratto. Ma basta anche una sola voce per trasformare il dolore in impegno. Con questa profonda motivazione la senatrice Cinzia Pellegrino (FdI) realizza quest’anno in collaborazione con Lidu onlus e Ipathia Aps, la terza edizione del Premio Gian Marco Cesari.
Di Beatrice Valenza
Sabato 15 novembre ad Acilia (RM) si è svolta la commemorazione di Giuseppe Bernabucci, altra giovane vittima della strada. L’evento, promosso dall’associazione Ipathia Aps e da Lidu onlus con il sostegno della senatrice Cinzia Pellegrino, è iniziato nel luogo dell’incidente avvenuto un anno fa e si è poi spostato nel parco cittadino, trasformando un dolore privato in un impegno collettivo.


Come ha ricordato Graziella Viviano, presente all’evento e madre di Elena Aubry, giovane vittima della strada: «Lavoriamo per delega, trasportando l’amore puro che ci attraversa, ma che non è nostro». Parole che attraversano il silenzio e rivelano la forza e la fragilità di chi decide di non arrendersi.
Durante la commemorazione è stata donata una scultura dedicata alle vittime della strada, realizzata dall’artista Leonardo Di Giorgio dell’associazione Spazio Creattivo Aps: un’opera simbolica destinata a restare come monito per la comunità. Molte altre, però, le realtà che hanno partecipato portando il loro contributo: la Croce Rossa Italiana, con un intervento sulla sicurezza stradale; i motociclisti Simpatiche Canaglie, impegnati contro il bullismo; il Leo Club Tibur Superbum, con lo scopo di sensibilizzare sul tema delle disabilità… Ma queste sono solo alcune delle associazioni che hanno scelto di esserci.

Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento di Vibiana Cesari, figlia dell’avvocato Gianmarco Cesari, scomparso nel 2023 e riconosciuto a livello nazionale per il suo impegno nella tutela delle vittime della strada con l’approvazione recente della legge sull’omicidio stradale. Cesari ha operato come avvocato cassazionista con studi a Roma e Perugia e ha svolto per anni il ruolo di referente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS) e dell’Osservatorio Vittime della strada della Lidu onlus. È stato promotore di proposte di legge, fra cui l’istituzione di un registro regionale degli incidenti e dei feriti sulle strade. Viveva il diritto “dal lato delle vittime”, partecipando come relatore a convegni nazionali e internazionali e apparendo in televisione per dare voce a chi spesso resta silenzioso.
Oggi Vibiana sta seguendo lo stesso percorso forense del padre, convinta che ciascuno, con le proprie capacità, possa davvero fare la differenza. La sua presenza testimonia una continuità che non si è mai spezzata.
Il giorno precedente, al Senato, l’On. Pellegrino, nel consegnare per la terza edizione del Premio Gianmarco Cesari una targa alla famiglia Bernabucci, aveva ribadito la necessità di rafforzare il quadro normativo e investire nell’educazione dei giovani. In effetti, durante il confronto, è stato reso evidente che l’attenzione alla guida nasce dall’esempio degli adulti. In questa edizione del premio i familiari di Giuseppe Bernabucci ricevono il riconoscimento per la loro attività di sensibilizzazione e di prevenzione dei reati stradali all’interno delle scuole, riuscendo così a trasformare il dolore per la grave perdita in azione educativa e tesa alla costruzione di una migliore società.
Così, tra testimonianze, arte, volontariato e memoria, la mattinata ad Acilia si è trasformata in un invito collettivo al cambiamento: perché ogni storia spezzata possa diventare occasione per salvare altre vite.
