Attualità
Stabilità e concretezza al centro dell’agenda politica italiana 2025/2026
Intervista all’on. Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione interna di Fratelli d’Italia: la coalizione al Governo è stabile e compatta.
Di Laura Marà
La politica italiana mostra segnali di maggiore stabilità. Giovanni Donzelli, a capo dell’organizzazione interna di Fratelli d’Italia, evidenzia come la maggioranza lavori oggi compatta, senza dissidi visibili né tensioni parlamentari.
«Ci siamo abituati troppo bene – osserva Donzelli – tanto che uno starnuto ormai sembra un tornado, come nel caso dei pedaggi. Ma forse non ci si ricorda cosa accadeva nei governi precedenti: liti quotidiane, crisi interne ai partiti, elezioni anticipate. Sembrava preistoria, eppure era ieri».
Secondo Donzelli, l’attuale metodo di lavoro della maggioranza riflette una nuova capacità di collaborazione. Non ci sono stati voti che abbiano messo in difficoltà l’esecutivo né spaccature in Parlamento. «Siamo uniti, remiamo tutti nella stessa direzione – aggiunge – e la crescita della coalizione sembra riflettere il desiderio degli italiani di avere stabilità».
La percezione di normalità trova riscontro anche nei dati economici: spread sotto i 100 punti, indici di Borsa tra i migliori in Europa, export in crescita e valutazioni positive dalle agenzie di rating. Per Donzelli, questi risultati sono frutto di scelte concrete, non di polemiche momentanee.
Anche il dibattito sui pedaggi ha seguito una normale dinamica parlamentare. Un emendamento del Mit aveva sollevato qualche dubbio, rapidamente chiarito dai leader di governo. «Ci parlano continuamente, non c’è nulla di straordinario – spiega – il problema sarebbe se non lo facessero».

Sul fronte della sicurezza, il governo ha introdotto misure significative: aumento del personale delle forze dell’ordine, body cam per gli agenti e tutela legale per chi opera sul campo. La lotta alla criminalità organizzata resta una priorità con interventi concreti a livello nazionale.
Sullo scenario delle riforme, Donzelli segnala progressi importanti: separazione delle carriere in ambito giudiziario, riforma del premierato e futura legge elettorale equilibrata. Sullo ius scholae, tema dibattuto in Parlamento, sottolinea che la legge attuale risponde alle esigenze del Paese e che la discussione politica non riflette una reale preoccupazione dei cittadini.
Infine, sulla gestione delle candidature locali, l’approccio resta pragmatico: «Selezioneremo i migliori, senza bandierine prefissate. La distribuzione delle presidenze tra i partiti della coalizione consente di gestire le candidature senza tensioni».
In un contesto spesso percepito come conflittuale, il messaggio principale che emerge è quello di concretezza e collaborazione, con l’obiettivo di concentrarsi sulle questioni che riguardano direttamente il Paese.
