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Salute

SIMONETTA ZOPPO E LA CRISTALLOTERAPIA

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Tempo di lettura: 6 minuti

Simonetta Zoppo è una simpatica signora che si occupa di cristalloterapia: a lei la parola per scoprire di più di questo meraviglioso mondo.

Di Francesca Rossetti

 

Chi è Simonetta?

Non amo definirmi in alcun modo, ma se sono invitata a farlo, desidero, allora, presentarmi non come cristalloterapeuta, ma come un fiore selvatico cresciuto in mezzo alle intemperie della vita e che, come tanti, ha cercato il significato e il senso degli accadimenti. Il lavoro interiore svolto in tutti questi anni mi ha consentito di percepire l’esistenza nella sua bellezza e profondità, ma anche di coglierne i lati oscuri, cercando di integrarli. Come si dice in ambito spirituale, sempre entrando nel campo delle definizioni, sono una ricercatrice del vero, e un’ascoltatrice dell’anima. Non è sempre una facile impresa, quando, però, il sentiero si fa meno ripido, ti lascia il tempo di riposare accanto a un nuovo pensiero, a una nuova idea, che ti apre a una nuova visione e ti libera da qualche piccola o grande illusione.

 

Come nasce la passione per i cristalli?

E’ accaduto per caso, circa dieci anni fa; prestavo servizio in una Comunità spirituale nell’ambito dell’ideazione di gioielli. Era molto divertente, avevo a disposizione molte pietre dure e ho realizzato, con queste, delle particolari creazioni. Mi sono incuriosita e ho sentito l’esigenza di approfondire l’argomento, di saperne di più sul mondo dei cristalli. Per questo, dopo qualche mese, ho partecipato ad un corso di cristalloterapia a Roma condotto da Fufi Sonnino, una cristalloterapeuta molto conosciuta e stimata nella capitale. Non era minimamente nei miei pensieri diventare cristalloterapeuta, il corso mi serviva per essere maggiormente consapevole di quello che avevo tra le mani e come utilizzarlo. Dopo qualche tempo, attraverso la rete, sono venuta a conoscenza di Patrizia Tassini, l’unica insegnante italiana autorizzata da Katrina Raphael, meravigliosa e famosa cristalloterapeuta conosciuta in tutto il mondo, ad insegnare il suo metodo. Ho acquistato i libri di Katrina, e leggendoli hanno immediatamente conquistato la mia anima. Così ho deciso di partecipare al corso di cristalloterapia condotto da Patrizia Tassini, esperta cristalloterapeuta e conoscitrice di anime. Ascoltando le sue lezioni ho sentito che questa poteva essere una via che mi consentiva di mettere a servizio il frutto delle mie esperienze spirituali coadiuvate dalle essenze cristalline. Ho superato i tre livelli del corso e conseguito il master presso la sede italiana della Cristal Academy da lei diretta. Successivamente ho tenuto conferenze sul tema dei cristalli e ideato e condotto il laboratorio “La Via Cristallina”: organizzato come un’esperienza di gruppo che ha come scopo il lavoro su di sé attraverso lo studio e la conoscenza dei chakra e dei cristalli. A gennaio del corrente anno è uscito il mio libro “La Via Cristallina” con le sue ciquantadue carte da meditazione allegate, che completano l’opera.

 

Quanti tipi ne esistono e quale funzione hanno?

In natura esistono tantissimi minerali, alcuni cristallini e atri no: se ne conoscono almeno 2000 specie, ma se ne trovano di nuovi ogni giorno. Ognuno di essi è portatore di molte informazioni: come forma, colore, reticolo cristallino, (cioè la perfetta disposizione geometrica degli atomi, la quale dà la forma interna ed esterna del cristallo stesso), origine e gli elementi chimici che li caratterizzano. Ognuna di queste informazioni è a nostra disposizione per poterne trarre il massimo beneficio a tutti i livelli. La loro funzione consiste nel riequilibrare il sistema energetico umano per ristabilire uno stato di guarigione fisico, emotivo e mentale. Quando utilizziamo i cristalli in una sessione individuale di cristalloterapia, durante la meditazione oppure indossandoli, assorbiamo la loro energia e canalizziamo la loro luce di guarigione. Questo ci consente di portare chiarezza nella nostra vita eliminando tutte le impurità che ci impediscono di entrare in contatto con la nostra vera natura. Esistono cristalli che ci aiutano a formare le nostre radici, a liberare le nostre emozioni, a promuovere lo sviluppo della volontà, a sciogliere il nostro cuore, ad agevolare la comunicazione, a vedere oltre la realtà personale, a scoprire e a realizzare il proposito dell’anima.

Come si usano per prevedere eventi e quale relazione hanno con le malattie ed i chakra?

I cristalli non hanno nessun potere di predire eventi futuri, semmai per proteggersi da essi, come si credeva nell’antichità. A mio avviso, essi agiscono come riequilibratori energetici per riportare la totalità della persona ad uno stato di equilibrio. E in cosa consiste questa totalità? Noi non siamo solamente un corpo fisico ma un insieme di onde elettromagnetiche che ci compenetrano e ci avvolgono e che costituiscono, complessivamente, l’aura umana. Nell’aura eterica, ma non solo, esistono degli specifici punti focali di energia, che noi tutti conosciamo con il nome di chakra, i quali consentono la ricezione e la distribuzione dell’energia vitale in tutto l’organismo. Ogni cristallo ha una propria frequenza vibrazionale, in grado di risuonare con il corpo umano, con tutti gli strati dell’aura, ovverossia i corpi sottili che ci costistuiscono, e di attivare e aprire questi i centri, per consentire lo sviluppo bio-psico-spirituale e, dunque, l’accesso alle tante dimensioni del nostro essere. Quando i cristalli vengono posizionati sui centri energetici, le loro informazioni (origine, proprietà chimiche, reticolo cristallino, colore e forma) penetrano in essi e nei relativi corpi aurici riallineando quello che è disarmonico. La disarmonia fisica è quasi sempre di origine psico-emotiva e va dunque trattata come effetto di una causa che è da ricercare all’interno di sé stessi. Questo consente un lavoro profondo di sé che permette all’energia spirituale di fluire liberamente. In questo modo ci  apriamo ad un nuovo modo di esistere e ci sentiamo spinti a muoverci dal punto in cui siamo per procedere lungo il cammino evolutivo.

 

Come nasce la cristalloterapia?

Le prime notizie che abbiamo sull’uso dei cristalli è legato al mito di Atlantide. Si pensa che con grandissimi cristalli si provvedesse alle necessità degli uomini per quanto riguardava l’illuminazione e il calore. Si parla di caverne di cristalli in cui il popolo Atlantideo celebrava le cerimonie e in cui alcuni, ricevevano potenti iniziazioni. Si racconta di un grande tempio di guarigione in cui, con il potere dei cristalli, i pazienti venivano trattati e guariti sia a livello fisico che spirituale. Si pensa che proprio una delle ragioni della distruzione di Atlantide stesse nel fatto che si era abusato di questa conoscenza sacra dei cristalli e che si era fatto uso distorto di questi poteri per usarli a proprio vantaggio. Poco prima della distruzione totale, alcuni grandi sacerdoti non corrotti, depositarono ogni conoscenza in grandi cristalli che smaterializzarono programmandoli in modo tale che solo alcuni uomini spiritualmente evoluti e illuminati sarebbero stati in grado di riprendere un contatto con essi. I pochi sopravvissuti dal grande cataclisma, tramandarono alcune delle proprie conoscenze nei paesi in cui si erano rifugiati, come l’Egitto, l’America del sud e il Tibet.

Per gli antichi egizi, invece, i cristalli erano il ponte che li collegava con le sfere numinose e in grado di proteggerli dalle frequenze gravitazionali che essi impersonificavano con il “Male”. Utilizzavano i cristalli anche per agevolare il passaggio dalla vita terrena a quella celeste, ma anche per favorirsi eventi benevoli e fruttuosi. Si avvalevano di cristalli per tingere le stoffe, per uso ornamentale e per curare ogni tipo di malattia.

Si narra, che al vertice della Grande Piramide in Egitto, fosse stato collocato un grandissimo cristallo che aveva il compito di adoperarsi come canale per far scendere nella dimensione fisica l’Energia Cosmica, creando così, un collegamento tra le dimensioni superiori e quelle terrestri.

Nel Pentateuco, Esodo 28, troviamo la descrizione della creazione del pettorale di Aronne sul quale erano incastonate dodici pietre preziose: corniola, topazio e smeraldo, turchese, zaffìro e berillo, giacinto, agata e ametista, crisòlito, ònice e diaspro.

I Maya e gli Indiani d’America, ricorrevano ai cristalli per formulare diagnosi e per curare i malati. Essi sostenevano che questi erano in grado di collegarli all’energia della Madre Terra.

In india, le pietre e i minerali venivano adoperati per la preparazione dei medicinali. La medicina ayurvedica, ancora oggi, adotta lo stesso metodo. I cristalli, nell’ayurveda, possono essere utilizzati in molti modi, indossati come gioielli, assunti attraverso l’assunzione di acqua informata con le loro proprietà terapeutiche, polverizzati per creare dei rimedi curativi o per creare dei trattamenti di bellezza. Ma anche per armonizzare ii nostro sistema energetico e aumentare le capacità medicamentose delle erbe officinali e degli oli essenziali.

Ildegarda Von Bingen, la monaca tedesca (1098-1179) santificata dalla chiesa cattolica, ha lasciato molti scritti, alcuni dei quali parlano di come si formano i cristalli e del loro uso terapeutico.

 

Quali sono le maggiori scuole nel mondo?

Altre scuole di cristalloterapia famose in tutto il mondo di mia conoscenza, oltre a quella di Katrina Raphael, è quella di Michael Gienger, scrittore di numerosi libri in materia e insegnante dell’arte terapeutica con i cristalli. In Germania tiene corsi e seminari già da diversi anni.

 

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