Cinema & Teatro
Roma, all’Off Off Theatre La cerimonia dell’Assenzio e le provocazioni dei poeti maledetti
Protogonisti Verlain, Rimbaud e Lautreamont tre poeti maledetti, i Poetes Maudits (1884), come recita l’opera che lo stesso Verlain dedicò loro.
di Isabel Russinova
A Roma all’ Off Off Theatre, diretto da Silvano Spada, il più internazionale ed originale tra i teatri indipendenti della Capitale, con proposte sempre di grande qualità, offre, in programma, dal 25 al 29 marzo 2026, La Cerimonia dell’Assenzio, di Antonio Mocciola, prodotto da Mentite Spoglie Teatro.
Protogonisti Verlain, Rimbaud e Lautreamont tre poeti maledetti, i Poetes Maudits (1884), come recita l’opera che lo stesso Verlain dedicò loro, riferendosi alla cerchia degli artisti- amici che frequentava e che la pensavano come lui respingendo le regole della società con la volontà di seguire solo la propria inesauribile creatività e così condussero un’esistenza sempre al limite, sempre sull’ orlo del baratro, inseguendo la poesia come se fosse l’unica cosa capace di farli sentire vivi.

L’opera, che ebbe una grande eco tra la critica di allora, ha come sfondo la Francia della seconda metà dell’ottocento, segnata dal positivismo e dalla rapida industrializzazione, e proprio dal materialismo borghese che i poeti maledetti scappano, cercando uno stile di vita sregolato, anticonformista, rifiutano il culto della scienza, del progresso materiale, privilegiando l’irrazionale, l’inconscio e rifugiandosi nell’oblio dell’oppio, dell’assenzio, della marijuana ed inseguendo la ribellione.
Antonio Mocciola, drammaturgo, scrittore (L’amore spiegato agli omofobi, Adolf prima di Hiltler, Il tempo degli amaranti, La sottrazione), giornalista e sceneggiatore, propone un bel testo, efficace ed interessante che ambienta nella fredda soffitta parigina del giovanissimo, bellissimo e oscuro Arthur Rimboud che spezzerà definitivamente il fragile equilibrio di Verlain conducendolo sull’orlo della rovina, arso da una passione folle e maledetta per il suo giovane amante.

Rimbaud è tra i poeti che hanno contribuito alla trasformazione della poesia moderna attraverso i suoi versi visionari, ribelli, scrisse solo a fino ai 21 anni,poi, insoddisfatto dalla letteratura che cominciò a considerare limitata rispetto alla sua urgenza di libertà, preferì il viaggio e abbandonò la Francia per l’Oriente. Con Verlain e Rinbaud nella soffitta maledetta, Moccioli inserisce anche il fantasma di Lautremont, altro poeta maledetto, che cantò il male degli uomini e a soli 24 anni morì e la sua morte è ancora avvolta nel mistero, suicidio per avvelenamento o infezione di tifo?
Infezioni ed epidemie avevano colpito Parigi allora assediata dopo la sconfitta dell’Imperatore Napoleone III a seguito della guerra franco prussiana, comunque sul suo certificato di morte fu scritto: Senza Ulteriori Informazioni.

In la Cerimonia dell’Assenzio, Verlain, Rimbaud e Lautremont sono intensamente interpretati da Giuseppe Brandi, Emanuele de Simone e Francesco Petrillo. La regia è di Giuseppe Brandi, l’assistente alla regia è Sissy Brandi, le ricerche storiche sono a cura di Roberto Sachena e le belle musiche originali sono di Andrea Causapruna.
La Cerimonia dell’ Assenzio, vi aspetta all’Off Off Theatre fino al 29 marzo.
