Cinema & Teatro
Roma, all’Off Off Theatre, Il Rosso e il Nero di Stendhal si veste di giallo nella bella riduzione di Duccio Camerini
L’idea drammaturgica e la messa in scena, offerta da Camerini, hanno appassionato il pubblico, coinvolto dalla visione da thriller sentimentale e sociale che ha offerto l’autore.
di Isabel Russinova
Il ricco ed originale programma dell’Off Off Theatre di Roma, diretto da Silvano Spada, offre un’altra interessante proposta, Il Rosso e il Nero, l’immortale opera di Stendhal, nella riduzione di Duccio Camerini che, lo splendido attore, drammaturgo, regista, sceneggiatore, in collaborazione con Marcello La Bella, entrambi anche protagonisti in scena, ha portato in palcoscenico per la prima volta in Italia.
Stendhal, tra i maggiori rappresentanti del romanzo francese del XIX secolo e tra primi realisti, pubblicò Il Rosso e il Nero, che originariamente portava il titolo Le Rouge et le Noir, Chronique du XIX siecle, nel 1831, scegliendo di chiamarlo così per evocare, con il rosso, il sangue del crimine, la passione amorosa e quella rivoluzionaria e, con il nero la morte, il dolore e l’abito talare.
L’idea drammaturgica e la messa in scena, offerta da Camerini, hanno appassionato il pubblico, coinvolto dalla visione da thriller sentimentale e sociale che ha offerto l’autore, ritmando la vicenda con fortunati effetti e colpi di scena, pur restando fedele al romanzo, che Stendhal trasse da un fatto di cronaca, affrontando una critica sociale rivolta all’ipocrisia del tempo.
Julien, il personaggio su cui ruota tutta la vicenda, come tutti i protagonisti di Stendhal è un giovane romantico, intelligente, ambizioso e un amante passionale. Lui, prestante giovanotto di umili origini, aspira alla gloria e sfrutta la sua intelligenza e ipocrisia per scalare la società, prima seduce Madam Renal, moglie del sindaco che gli ha dato lavoro come precettore dei figli, poi, una volta scoperto fugge, rifugiandosi in convento, dove finge devozione per fare carriera ecclesiastica, conquistando la fiducia dell’Abate, che lo raccomanda a Parigi, come segretario del potente Marchese de la Mole, il quale ha una figlia bella e capricciosa che Julien seduce e qui cominciano i guai che lo porteranno alla rovina.

L’ interessante messa in scena di Duccio Camerini vede pochi elementi scenici che appaiono, scena dopo scena, insieme alle azioni dei personaggi, costumi sospesi in un tempo senza tempo, come a significare la spirale eterna delle storie dell’umanità, una giusta scelta di effetti e musica e un‘affascinante disegno luci, il tutto accompagna la regia che coinvolge, non solo il palco ma tutto lo spazio teatrale, facendo vibrare ancora più di verità, senza tempo, la vicenda.
Tutti gli attori, calati perfettamente nei loro ruoli, ben diretti e inseriti in una perfetta drammaturgia appassionano il pubblico che applaude a scena aperta, ed ecco, oltre all’impeccabile Duccio Camerini, che veste i panni del Marchese della Mole, i giovani bellissimi, oltre che bravi, Marcello La Bella (Julien) e Alessandra Persi (Mathilde de la Mole), e ancora Marianna Menga (Madam de Renal), Leonardo Zarra (Abate Pirard) e il giovane Lorenzo Chiarussi (Marchese de Croisenois).
Alla fine dello spettacolo, dopo i lunghi applausi, il pubblico ha potuto votare, scrivendo il nome sul biglietto, il proprio attore e attrice under 35 da inserire per il Premio Claudio Nobis, premio indetto dalla omonima Fondazione che, in partnership con Off Off Theatre, ha l’intento di sostenere e supportare la continua ricerca di giovani attori e attrici, permettendo loro di potersi esibire anche della stagione successiva.
Viva il bel teatro che fa bene e allunga la vita.
