“Ristorante nudista”. A Londra, nel locale Bunyadi è possibile mangiare completamente nudi

By 13 marzo 2018Europa

Il proprietario: «È un esperimento sociale».

Di Vito Nicola Lacerenza

Nel ristorante Bunyadi, situato nel centro della capitale inglese, Londra, è possibile sedersi a tavola completamente nudi ed essere serviti da cameriere in topless. Nulla a che vedere con i locali a luci rosse. Si tratta, invece, di un “esperimento sociale”. «Cerchiamo di far provare ai nostri clienti una sensazione di assoluta libertà, che mira a far percepire la nudità come un tramite per ricongiungersi con la natura. È un esperimento sociale- ha detto il fondatore del locale Seb Lyall- devo ammettere che il ristorante non è adatto per un primo appuntamento, ma per una coppia stabile mangiare nudi può rivelarsi un’esperienza eccitante». Sono decine di migliaia le persone che , ogni anno, prenotano al Bunyadi, desiderose di denudarsi prima di andare a  cena. Recentemente il locale ha registrato 45.000 prenotazioni in soli tre mesi. Parlare di “ristorante nudista”, però, sarebbe inesatto. Non tutte le sale sono riservate a clienti spogliati, mentre i più disinibiti devono attenersi ad un rigido regolamento.

Innanzitutto devono entrare dall’ingresso principale vestiti e cambiarsi negli spogliatoi. Una volta indossati accappatoio e pantofole, inclusi nel prezzo del menù (100 euro per cinque portate, bibite escluse), possono accedere all’area riservata. Solo dopo essere entrati possono decidere di svestirsi, ma nel piene rispetto del personale e degli altri avventori. Chiunque approfittasse della particolare situazione per dar luogo a comportamenti molesti, verrebbe immediatamente cacciato. Il relax e la privacy sono sacri nella zona nudisti. Ecco perché smartphones o qualunque altro tipo di apparecchiatura elettronica non sono ammessi. Solo così l’ “l’esperimento sociale” può avere inizio. Tra separé di canne di bambù, le persone possono accomodarsi, illuminati dalla luce soffusa delle candele. La corrente elettrica non c’è, così come nelle cucine non si utilizzano i fornelli a gas. Le pietanze sono rigorosamente crude. Nella sala nudisti del Bunyadi tutto deve essere “naturale”: dal cibo al modo di essere della gente seduta in sala, dal materiale dei piatti e dei bicchieri (di terra cotta) a quello dei tavoli e delle sedie (di legno). Le posate sono addirittura commestibili.

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