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Arte & Cultura

L’Aquila celebra la 731ª Perdonanza Celestiniana: grandi nomi e talenti emergenti sul palco

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La 731ª edizione della Perdonanza Celestiniana ha trasformato il centro storico dell’Aquila in un palcoscenico di musica, arte e cultura, con eventi che hanno coinvolto artisti di fama nazionale e internazionale, insieme a talenti emergenti locali.

di Antonio Fugazzotto

Concerto Inaugurale: “Nel Tempo del Perdono”

La cerimonia inaugurale, tenutasi il 23 agosto presso la Basilica di Collemaggio, ha visto la partecipazione di artisti di primo piano: Renato Zero, Amara, Francesco Gabbani, Alex Britti, Gaetano Curreri e Vittoriana De Amicis. L’evento, ideato dal maestro Leonardo De Amicis e condotto da Lorena Bianchetti, ha unito spiritualità, arte e memoria, segnando l’inizio di una settimana di celebrazioni.

Concerto di Chiusura: “L’Aquila a un Tempo Nuovo”

Il 30 agosto, il concerto finale “L’Aquila a un Tempo Nuovo” si è svolto al Teatro del Perdono, diretto dal maestro Leonardo De Amicis. Sul palco si sono alternati Antonello Venditti, Giuliano Sangiorgi, Brunori Sas, Francesca Michielin e Gianluca Ginoble, accompagnati dall’Orchestra del Conservatorio “Alfredo Casella” e dai cori cittadini.

“L’Aquila Suona”: Festival Urbano di Musica e Arte

Parallelamente, il 27 agosto, il festival urbano L’Aquila Suona ha animato piazze, cortili e vicoli con oltre cento artisti, offrendo un programma che ha abbracciato jazz, folk, elettronica, danza e teatro di strada. Piazza del Teatro ha ospitato Laura Marà, giovane cantautrice abruzzese, che si è esibita proponendo un repertorio che ha alternato brani inediti a cover di successi noti, confermando la sua cifra stilistica personale e la sua crescente affermazione sulla scena musicale nazionale. Accanto a lei si sono esibiti Zhanna Stelmakh e Valeria Batura, duo internazionale di musica classica e contemporanea, e il Trio Jazz, che ha chiuso la serata con un set raffinato.

In Piazza Santa Maria Paganica, si sono esibiti Cosma e l’Orchestra Percussioni in collaborazione con l’Associazione Culturale Musicale “C. Monteverdi”, offrendo un crescendo orchestrale di grande impatto. Piazza Duomo ha visto alternarsi la Jazz House Big Band, i Sale Chiodato e i Dip Purple, mentre Piazza Palazzo ha ospitato Alieni, Nevra, Carpe Diem e Anima Nomade, offrendo un percorso sonoro eclettico e coinvolgente. La Piazzetta del Sole ha accolto i Cantori di Castelvecchio e Kevin Kaumanns, mentre Piazza Chiarino ha unito sport e musica con la presentazione della squadra dell’Aquila Calcio, seguita dai Veleand e dai Reminisce. Piazza Nove Martiri ha proposto le atmosfere balcaniche dei Tin Bota, mentre Piazza Regina Margherita ha visto la maratona di house music di Claudio Spagnoli con i suoi allievi, guidata dalla conduzione di Alessia Spezza.

Con “L’Aquila Suona”, la Perdonanza Celestiniana ha offerto una serata di grande varietà e qualità, dove ogni piazza e vicolo ha raccontato una storia diversa, confermando la città come centro pulsante di cultura e creatività.

Intervista all’artista emergente.

Laura Marà – Tra le parole e le note, un filo invisibile di emozioni

Nata a Giulianova (TE), fin da bambina mostra una spiccata curiosità per le lingue e una naturale inclinazione per il canto, strumenti che nel tempo diventano per lei mezzi per raccontare storie e comunicare sentimenti autentici.

Durante la pandemia, Laura trasforma la cantina di casa in uno studio di registrazione, dando vita ai suoi primi brani. Una cover anni ’80 reinterpretata da lei cattura l’attenzione dell’artista originale e apre la strada a una collaborazione con un produttore musicale bergamasco, dando vita al progetto Vision of Love, che coinvolge nomi storici dell’Italo Disco come Tony Esposito, DJ Alberti e P. Lion.

Da allora, il percorso di Laura si arricchisce di performance di rilievo: dal palco del Druso di Bergamo accanto a Sandy Marton, agli eventi Italo Disco Takes Over di Rimini e Riccione, fino all’apertura dei concerti di Ernia a Giulianova con l’inedito Il Mare e di Anna Tatangelo a Giulianova con Forse Lo Sai. Nel 2025, la sua voce risuona anche a Roma, nella chiesa di San Silvestro al Quirinale, in occasione del concerto di beneficenza La primavera della nostra voce, e in televisione con l’esecuzione dell’Ave Maria di Schubert per il programma Cristianità Italia su Ray Play.

Delicata e determinata, Laura Marà racconta attraverso la musica esperienze e sentimenti, costruendo un percorso artistico che ha come unico obiettivo quello di emozionare, creando un filo diretto tra chi canta e chi ascolta.

Com’è stata l’esperienza di esibirti tra le piazze e i vicoli dell’Aquila durante la Perdonanza?

È stata davvero speciale. L’atmosfera delle piazze, il pubblico così vicino e partecipe, e la storia che si respira in ogni angolo della città rendono tutto diverso rispetto a un normale concerto. Un’esperienza che ti fa sentire parte di qualcosa di grande. Voglio ringraziare anche il Comune dell’Aquila per aver reso possibile tutto questo, curando ogni dettaglio dell’evento.

C’è stato un momento della serata che ti ha colpita più degli altri?

Senza dubbio quando ho chiuso con l’Ave Maria di Schubert. Era un brano che volevo condividere da tempo in un contesto così particolare. Essere circondata dalla storia e dalla bellezza della città, e sentire il pubblico così attento, ha reso quell’istante molto intenso e toccante.

Come hai scelto i brani da proporre?

Ho alternato alcuni miei inediti a cover di canzoni conosciute, cercando di raccontare un pezzo di me senza perdere il filo con chi mi ascoltava. L’obiettivo era creare un piccolo dialogo con il pubblico, in armonia con l’energia e la magia della Perdonanza.

L’Aquila palcoscenico: la magia della Perdonanza 2025

L’edizione 2025 della Perdonanza Celestiniana ha trasformato la città in un vero e proprio palcoscenico diffuso: tra piazze, vicoli e cortili, musica, danza, teatro e arti performative hanno dialogato con la storia e l’architettura dell’Aquila, offrendo al pubblico un’esperienza culturale intensa e partecipata.

La città ha confermato ancora una volta la sua capacità di accogliere e sorprendere chi la visita, trasformando ogni angolo in un luogo di scoperta e condivisione. E voi, siete pronti a lasciarvi sorprendere dalla prossima Perdonanza e dalle nuove voci, storie e linguaggi artistici che animeranno le sue piazze?

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