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L’addio di una madre: il canto per Domenico, piccolo guerriero

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Un addio colmo di amore, quello di una mamma privata del suo bimbo, Domenico, troppo presto per cause ancora tutte da chiarire. Quel che resta è un dolore inguaribile, che mamma Patrizia ha espresso oggi durante il funerale nel Duomo di Nola, e che nessun tribunale potrà mai guarire.

di Paolo Fedele

Un momento che ha squarciato il silenzio della chiesa: quando i funerali di Domenico stavano per concludersi, Patrizia si è alzata e ha intonato “Guerriero”.
La voce, sottile e spezzata dal dolore, ha riempito la navata come un abbraccio ultimo e immenso. Ogni nota era un filo che teneva insieme ricordi, speranze e un amore smisurato.
Domenico non era solo un nome: è stato un piccolo combattente che ha resistito per sessanta giorni, sostenuto dalle macchine e dall’affetto dei suoi genitori.


Quelle giornate e quelle notti in corsia, le preghiere mormorate, le attese ansiose sono il racconto di una famiglia che non ha mai smesso di sperare. Oggi la chiesa, il duomo di Nola, ha accolto il loro saluto finale, ma anche la testimonianza di una vita lottata fino all’ultimo respiro.
Cantare per un figlio è il gesto più puro per trasformare il dolore in memoria: Patrizia, con la sua voce, ha detto a tutti chi era Domenico, un guerriero che ha dato tutto, e che resterà per sempre nel cuore di chi lo ha amato.

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