Diritti umani
Insulti razzisti alla Filippina eletta Miss Belgio
“Speriamo che non sia Miss Transessuale!” E’ una delle tante frasi offensive verso la giovane nata a Antwep, nei pressi di Anversa, in Belgio,cittadina belga a tutti gli effetti che non ha mai subito, prima d’ora, alcuna discriminazione per via dei sui tratti chiaramente asiatici
di Vito Nicola Lacerenza

Si chiama Angeline Flor Pua, è la 22enne, la cui elezione a Miss Belgio 2018 ha scatenato una furia razzista inaspettata, per il fatto che, pur essendo nata in Belgio, è figlia di una coppia di filippini. La prima a restare sorpresa e amareggiata per gli attacchi è stata la stessa miss Belgio. «Nella mia vita non avevo mai fatto i conti con il razzismo, perciò sono scioccata per quello che è successo dopo la mia elezione- ha dichiarato Angeline Flor Pua- Sono sempre stata accettata dalle altre persone a scuola, nel lavoro e ovunque». Nata a Antwep, nei pressi di Anversa, in Belgio, la giovane Miss è cittadina belga a tutti gli effetti e non ha mai subito, prima d’ora, alcuna discriminazione per via dei sui tratti chiaramente asiatici, anzi è stata sempre apprezzata proprio per la sua bellezza orientale. La sua evidente bellezza era già stata notata nel 2016, tanto da guadagnarsi il primo posto in una gara di bellezza della sua città. Come se non bastasse, dopo le elezioni a Miss Belgio ha superato le selezioni per rappresentare il Belgio nelle prossime competizioni internazionali di Miss Mondo e Miss Universo.
Una storia di integrazione perfetta, quella di Angeline, tristemente macchiata da parole piene di odio razzista che hanno trovato facile diffusione sui social e ulteriori commenti denigratori scritti su facebook sotto la foto dell’incoronazione a Miss Belgio 2018. “Speriamo che non sia miss transessuale”, oppure, “io questa la chiamerei Miss Filippine”. Qualcuno, invece, più “moderato”, si è limitato a condannare questi episodi di razzismo, difendendo la neo eletta che, essendo nata in Belgio, “è da ritenere cittadina belga a tutti gli effetti”. L’elezione della giovane filippina, com’era facile prevedere, ha provocato un coro di proteste e condanne dai partiti xenofobi del Belgio. Angeline si è detta preoccupata per come il razzismo si mostri sempre più come fenomeno molto diffuso in diversi paesi dell’Europa e del mondo. Nello stesso tempo ha voluto, con le sue parole, mandare un forte messaggio di sostegno a tutti coloro che, come lei, sono vittime di episodi di discriminazione. «Credo che il razzismo sia un fenomeno preoccupante non solo in Belgio, ma in tutto il mondo- ha detto – A tutti quelli che, come me, sono vittime di razzismo dico: “Voi sapete qual è il meglio di voi stessi, non dovete chiedere scusa a nessuno e siate sempre orgogliosi per quello che siete e delle vostre origini. Apparteniamo tutti all’umanità e abbiamo tutti gli stessi diritti.”
