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Giulianova. La chiesa di San Pietro Apostolo compie il suo cammino: storia e futuro di un simbolo cittadino

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Dopo oltre mezzo secolo dalla sua consacrazione, la chiesa di San Pietro Apostolo ha finalmente completato il suo campanile con l’installazione di una nuova campana

di Laura Marà

Dopo oltre mezzo secolo dalla sua consacrazione, la chiesa di San Pietro Apostolo ha finalmente completato il suo campanile con l’installazione di una nuova campana, donata da don Pasquale Fioretti. Questo traguardo segna la conclusione di un lungo percorso iniziato nel 1951, che ha visto la comunità di Giulianova impegnata nella realizzazione di un luogo di culto divenuto oggi un punto di riferimento spirituale e sociale.

Dalle origini al completamento: una storia di dedizione

Tutto ebbe inizio nel 1951, quando il parroco don Raffaele Baldassarri fondò un comitato promotore con l’obiettivo di costruire una nuova chiesa nel quartiere del Lido. Nonostante l’entusiasmo iniziale, il progetto subì una battuta d’arresto negli anni ’50, bloccato da difficoltà burocratiche e organizzative.

Il rilancio arrivò nel 1961, con l’arrivo di don Ennio Lucantoni alla guida della parrocchia della Natività di Maria Vergine. Fu lui, con la sua energia e il suo forte legame con la comunità, a far ripartire i lavori: il 16 agosto 1964 venne posata la prima pietra. Dopo diversi anni di lavori, iniziati ufficialmente nel 1969 dall’impresa Albani, la chiesa fu completata nel 1974.

Il 29 giugno dello stesso anno, il vescovo Abele Conigli celebrò la messa solenne di dedicazione e l’intitolazione a San Pietro Apostolo, sancendo così la nascita ufficiale della chiesa che da allora avrebbe accompagnato la vita spirituale di tanti giuliesi.

Don Ennio Lucantoni e la chiesa di San Pietro Apostolo: un legame che ha segnato la città

Don Ennio Lucantoni è stato molto più di un parroco: per quasi sessant’anni, dal 1960 al 2018, è stato il punto di riferimento per famiglie, giovani e persone in difficoltà. Instancabile animatore di gruppi e movimenti ecclesiali, il suo legame con la marineria e la realtà portuale di Giulianova ha rafforzato il ruolo della chiesa nel tessuto sociale cittadino.

In suo onore, nel marzo 2024, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Jwan Costantini ha inaugurato nel parco Franchi una scultura monumentale, opera dello scultore Nicola Monticelli. Alla cerimonia ha preso parte l’attuale parroco don Luca Torresi, che ha benedetto l’opera, accompagnata dalla piantumazione di un ulivo, simbolo di pace e continuità.

La memoria visiva: la mostra “La Fabbrica di San Pietro”

Per celebrare il cinquantesimo anniversario della consacrazione, nel 2024 la chiesa ha ospitato la mostra foto-documentaria “La Fabbrica di San Pietro”, curata da Giovanni Basilici, Marco Cappelletti e Marzia Tassoni. Attraverso quattordici pannelli, fotografie, lettere e documenti, la mostra ha raccontato la lunga gestazione e la realizzazione della chiesa, restituendo un prezioso spaccato di storia locale.

La processione della Madonna del Portosalvo: fede e tradizione sul mare

Una tradizione molto sentita a Giulianova è la processione della Madonna del Portosalvo, che ogni seconda domenica di agosto anima il Lido. La statua della Madonna parte dalla chiesa di San Pietro Apostolo e attraversa il centro del quartiere fino al molo nord, dove viene imbarcata su un peschereccio scelto tramite sorteggio dalla Capitaneria di Porto. La processione in mare segue la costa di Giulianova, per concludersi con una messa celebrata sulla banchina e il rientro della statua in chiesa via terra, tra la partecipazione festosa della comunità.

Il campanile finalmente completo

Il 2025 ha segnato un’altra importante tappa: dopo cinquantun anni, la chiesa di San Pietro Apostolo può dirsi finalmente completa. È arrivata infatti la campana che va a occupare l’ultimo spazio disponibile, il quarto, alla sommità del campanile. A donarla è stato don Pasquale Fioretti, già viceparroco della Natività di Maria e fondatore, in Brasile, dell’opera di assistenza sociale Pafi.

La campana, realizzata dalla storica fonderia molisana Marinelli, contiene numerosi riferimenti: al Giubileo, alla storia vocazionale di don Pasquale, alla Festa della Madonna del Portosalvo e al suo testamento spirituale. Suonerà la nota “la” e potrà farlo già domenica prossima, nel culmine della Festa. È stata benedetta ieri in piazza Giovanni XXIII, in occasione dell’apertura ufficiale della Festa della Madonna del Portosalvo.

Alla cerimonia di benedizione erano presenti, insieme al parroco don Luca Torresi, l’assessore alla Cultura Nausicaa Cameli, il consigliere regionale Marilena Rossi e il consigliere comunale Marialuigia Orfanelli.
Ringraziamo don Pasquale per lo straordinario dono – ha commentato l’assessore Cameli – così come il parroco don Luca Torresi e l’intera comunità. Dopo 51 anni, la chiesa di San Pietro Apostolo può dirsi conclusa. I rintocchi della campana segneranno, di concerto con le altre, il quotidiano scorrere del tempo, in questa città.”

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