Social Network

Cinema & Teatro

E’ nelle sale il nuovo film Jurassic World Rebirth

Pubblicato

-

Tempo di lettura: 4 minuti

La rinascita dei dinosauri nel nuovo e travolgente film avventuroso di Gareth Edwards

di Marvyn Mura

A distanza di tre anni dall’uscita di Jurassic World Dominion, film divisivo della saga di Jurassic World ma che si è rivelato comunque un successo al botteghino per la Universal incassando 1 miliardo, esce nelle sale il nuovo capitolo del più famoso franchise cinematografico sui dinosauri, ovvero Jurassic World Rebirth.

Per il nuovo film della saga giurassica, la Universal ha scelto di affidare la regia al visionario regista Gareth Edwards e allo storico sceneggiatore dei primi due capitoli di Jurassic Park, ovvero David Koepp; il risultato finale è un buonissimo monster movie pieno di avventura vecchio stile, che ricorda in particolare i film di avventura per famiglie del passato ma con l’energia e la sfrontatezza di certi b-movie degli anni ‘80 e ‘90.

La trama è semplice, lineare, ma efficace e ruota attorno ad un gruppo di mercenari che, insieme ad un paleontologo, vengono assoldati da un rappresentante di un’azienda farmaceutica per estrarre campioni di sangue dei tre dinosauri più grandi della terra, del cielo e del mare; questi campioni di DNA sono la chiave per creare un farmaco contro le malattie cardiovascolari che salverebbe migliaia di vite umane e per farlo devono andare in un’isola piena di dinosauri che diversi decenni prima è stato un centro di ricerca e un laboratorio segreto per il parco originale di Jurassic World, ma il gruppo si imbatterà in una serie di peripezie e imprevisti, tra cui anche la ricerca e il salvataggio di una famiglia rimasta naufragata in mezzo all’oceano.

Jurassic World Rebirth ha una storia indipendente e più slegata dai precedenti Jurassic World, ma è comunque un sequel (anche se mascherato da soft reboot), infatti non mancano alcuni riferimenti ai film precedenti (e il film è ambientato 5 anni dopo gli eventi di Dominion).

La sceneggiatura di David Koepp, a differenza delle sceneggiature cariche, fin troppo ambiziose e piene di sotto trame dei precedenti Fallen Kingdom e Dominion, è molto più snella, essenziale e che va per sottrazione, ma non per questo la storia di Rebirth è una storia inconcludente e senza ambizioni come per esempio quella di Jurassic Park III, anzi, è una storia che racconta un’importante spedizione e che muove, per esempio, delle critiche piuttosto rilevanti al mondo farmaceutico.

Il cast di Rebirth è completamente nuovo e non presenta più Chris Pratt e Bryce Dallas Howard nei ruoli di Owen e Claire, al loro posto abbiamo volti del tutto nuovi come Jonathan Bailey e Scarlett Johansson, nei panni del paleontologo Henry Loomis e dell’agente Zora Bennett. nel cast ci sono anche Mahershala Ali, Rupert Friend, Manuel Garcia-Rulfo e Ed Skrein; tutti gli attori riescono perfettamente ad interpretare benissimo i loro ruoli, dando spessore e personalità ai loro personaggi.

Gareth Edwards (Rogue One, Godzilla, The Creator) si conferma un bravissimo regista con una grande senso estetico e visivo, capace di regalare sequenze mozzafiato e cariche di tensione. Le sequenze spettacolari di Jurassic World Rebirth non sono poche, da segnalare per esempio la lunga sequenza d’azione con protagonista il gigantesco Mosasauro e i famelici Spinosauri, la sequenza del T-Rex che attacca la famiglia o la emozionante scena con i pantagruelici Titanosauri. sequenza di meraviglia visiva e sense of wonder accompagnata dal tema musicale iconico di Jurassic Park; questa, in particolare, è una scena che ha quasi la stessa carica emotiva della prima apparizione del Brachiosauro nel primo Jurassic Park.

In diverse scene è piuttosto evidente l’omaggio che Edwards fa a diversi cult del passato, tra cui capolavori di Spielberg come Lo Squalo e Indiana Jones o addirittura riferimenti alla saga di Alien. si perché una delle creature maggiormente pubblicizzate nella campagna marketing del film è il Distortus Rex, un mostro ibrido frutto di esperimenti del già citato laboratorio segreto del Jurassic World e che sembra un mix tra uno Xenomorfo di Alien e un Rancor di Star Wars; questa orribile creatura ha un ruolo rilevante e fa parte dei momenti più terrorizzanti e quasi horror del film.

Jurassic World Rebirth è girato interamente in pellicola (e non in digitale come di solito oramai vengono realizzati i film) ed ha una bellissima fotografia del veterano John Mathieson dai toni caldi e accesi; le riprese sono state effettuate per gran parte nelle affascinanti e quasi irreali location della provincia costiera thailandese di Krabi e di Khlong Ruat, che rappresentano magnificamente l’isola fittizia di Saint-Hubbert, dove si svolgono gran parte delle vicende del film.

Le musiche sono del francese Alexandre Desplat (La forma dell’acqua, Grand Budapest Hotel) che sostituisce il già rodato Michael Giacchino (autore delle colonne sonore dei precedenti Jurassic World) ed anche lui riesce nel compito non facile di non rimanere nell’ombra di John Williams, realizzando una colonna sonora epica con diversi temi memorabili.
Jurassic World Rebirth è sicuramente un avvincente film d’avventura adatto sia ai bambini che agli adulti, che tiene incollati alle poltrone per tutta la durata della pellicola.

Advertisement