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Diritti umani

ABRUZZO- Autismo e INPS, l’appello delle famiglie: «Non lasciateci fuori dal progetto In rete per l’inclusione»

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Burocrazia, ritardi e ricorsi al giudice per ottenere prestazioni come indennità di frequenza e accompagnamento.

di Laura Marà

Garantire un accesso più semplice alle prestazioni assistenziali e previdenziali per le persone in condizioni di fragilità economica e sociale. È questo l’obiettivo del progetto “Inps in rete per l’inclusione”, presentato dall’INPS regionale.

Un’iniziativa accolta con favore dalle associazioni, ma che – secondo molte famiglie – non può prescindere da una reale attenzione verso il mondo dell’autismo.

A lanciare l’appello è Autismo Abruzzo, che invita le istituzioni a non dimenticare le famiglie con persone nello spettro autistico, spesso costrette ad affrontare burocrazia, ritardi e contenziosi legali per ottenere diritti che dovrebbero essere riconosciuti automaticamente.

«Le famiglie con autismo non chiedono privilegi – spiegano dall’associazione – chiedono semplicemente che le regole vengano applicate e che i diritti delle persone con disabilità siano riconosciuti senza trasformarsi in una battaglia».

Autismo e prestazioni INPS: burocrazia e contenziosi

Secondo Autismo Abruzzo, i nuclei familiari che assistono persone con disturbo dello spettro autistico affrontano quotidianamente difficoltà legate alle procedure INPS per il riconoscimento della disabilità.

Tra i problemi più segnalati ci sono:

  • applicazione non uniforme delle circolari INPS da parte delle commissioni mediche

  • valutazioni che non tengono conto della documentazione clinica specialistica sull’autismo

  • ritardi nell’aggiornamento dei verbali di invalidità

  • mancata esecuzione dei decreti di omologa dei giudici

  • necessità di ricorrere al tribunale per ottenere indennità di frequenza e indennità di accompagnamento

Situazioni che comportano non solo costi economici, ma anche un forte carico psicologico per le famiglie con disabilità.

La richiesta: un protocollo INPS sull’autismo anche in Abruzzo

Dal 2023 Autismo Abruzzo ha chiesto formalmente all’INPS Abruzzo di avviare una collaborazione stabile per semplificare l’accesso alle prestazioni per le persone autistiche.

In particolare, l’associazione propone di replicare anche in Abruzzo il protocollo già attivo tra INPS e Regione Campania, che ha individuato strutture sanitarie qualificate per la valutazione dell’autismo e introdotto procedure in grado di:

  • garantire valutazioni medico-legali più uniformi

  • ridurre il contenzioso giudiziario

  • velocizzare il riconoscimento delle prestazioni per disabilità

Nonostante le richieste, però, le famiglie abruzzesi continuano a vivere una situazione definita «di forte criticità».

Riforma della disabilità: serve coordinamento tra INPS e Regione

Secondo l’associazione, l’avvio ancora incerto della riforma della disabilità rende indispensabile una maggiore collaborazione tra:

  • INPS

  • Assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo

  • Assessorato alle Politiche Sociali

L’obiettivo è costruire un sistema più efficiente e realmente inclusivo per le persone con autismo.

Tra le proposte avanzate da Autismo Abruzzo ci sono:

  • formazione e aggiornamento delle commissioni mediche INPS

  • piena applicazione delle circolari INPS sulla disabilità

  • apertura di uno sportello INPS dedicato all’autismo

  • creazione di un protocollo regionale sull’autismo, sul modello della Campania

L’appello delle famiglie

«Se l’obiettivo del progetto Inps in rete per l’inclusione è davvero quello di raggiungere chi è in difficoltà – conclude l’associazione – bisogna partire da chi oggi è costretto a rivolgersi ai tribunali per far applicare circolari INPS, aggiornare verbali di invalidità e ottenere l’esecuzione dei decreti di omologa».

Autismo Abruzzo si dice pronta a collaborare con le istituzioni e chiede una risposta concreta, con tempi certi e strumenti dedicati alle persone con autismo.

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